Accedi Registrati

Solo cinque minuti

gg
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
178% Completato
Svuota
Quantità
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto

Due storie che si intrecciano a duemila anni di distanza: Joseph, promesso sposo di Miriam, dovrà accettare una gravidanza scomoda; Francesco, ex prete confuso, dovrà accettare una relazione amorosa proibita. Determinante sarà l’intervento di Gabriel a sostenere i passi delle loro scelte, rivolte sorprendentemente ad un atto d’amore, per scoprire in definitiva che “…i sogni sono realtà. Irreale è colui che non si perde per realizzarli”.

Perché ho scritto questo libro?

Racconto due storie possibili, chiaramente frutto della mia immaginazione, per stigmatizzare un fatto: l’amore è molto più grande di ogni deterrente culturale di carattere normativo, per cui c’è un motivo molto ben preciso che non fa rispettare una legge fino alla fine: quando essa rende impedita l’autenticità nelle relazioni. Sono cosciente della particolarità di questo romanzo: nonostante i suoi contenuti siano di certo opinabili, chiunque lo legga ne comprenderà di certo ogni sua sfumatura.

23 aprile 2018

Evento

lungo via Giuseppe Orlandi, Anacapri
Carissimi, Massimo Maresca parteciperà alla III edizione della GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO, una manifestazione culturale promossa dal comune di Anacapri, nella quale per la prima volta leggerà le pagine più belle di Solo cinque minuti... Dalle 17.00 in poi lungo tutta via Giuseppe Orlandi.

Commenti

  1. Massimo Maresca

    Carissima Luisa, grazie di cuore per il commento. Il quadro che accompagna il romanzo è un dipinto di Georges De La Tour, seconda metà del ‘600, chiamato appunto “Il sogno di Giuseppe”. L’osservazione attenta di questa tela mi ha permesso di strutturare meglio il racconto che hai letto e che, vedo con soddisfazione, ti è piaciuto. Di certo continuerò a scrivere! Grazie.

  2. Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo. Sopratutto l’originalità nel raccontare una storia di duemila anni fa rinnovandola così tanto. Mi è piaciuto molto l’uso dei numeri per comunicare, l’ho trovata una cosa straordinaria… Poi mi ha appassionata il dipinto di cui si fa riferimento e l’ho cercato, soprattutto al capitolo ‘all’ombra delle forbici’ perché mi aveva incuriosita molto… Volevo vedere questa ombra.
    Entrambi le storie mi hanno fatto sognare e sperare tanto. Sicuramente la consapevolezza di sé e l’onestà profonda ti possono far realizzare i propri sogni anche quando pensi che sia impossibile o troppo tardi..’ Ed è assurdo quanto la certezza dell’ amore sia la base di ogni nostra incertezza’… Complimenti davvero. Continua a scrivere e mi auguro di trovarti presto nelle librerie

  3. Massimo Maresca

    Carissima gio.nobile, grazie del commento. Mi fa piacere vedere che hai sottolineato lo studio della cultura ebraica, panorama esatto alla storia di Joseph. Non si tratta né di fantasia né di roba inventata: le particolarità, che qua e là ho messo in evidenza, si rifanno esattamente agli ultimi studi antropologici, archeologici e storiografici su tutte le fonti di cui oggi disponiamo in merito.
    Bellissimo per me sentirti dire che è “suggestivo” tutto questo!
    Grazie di cuore ancora, nella speranza che tu mi possa sostenere anche con altre persone, potenzialmente interessate a conoscere questa storia.

  4. Il testo presenta un linguaggio molto curato che permette al lettore di vedere l’ambiente, i protagonisti, le storie che si enucleano attraverso le vicende raccontate. L’amore, come sottofondo, apre uno spaccato di vite che lasciano sempre una speranza di donare agli altri. Molto suggestivo lo studio sulla cultura ebraica con tutte le sfaccettature di questo popolo . Un libro da leggere che fa riflettere.

  5. Massimo Maresca

    Cara Sabrina, sono proprio contento di sapere che ti sei percepita dentro la storia, quasi sentendoti protagonista! Penso che ognuno di noi, qualsiasi sia la situazione specifica, in linea generale vive un po’ questa guerra tra l’interno e l’esterno, tra il “dovere” e il “volere”. La maturità di una persona penso passi sempre attraverso lotte del genere. Il punto sta nel capire se stessi, avere il coraggio di riconoscere e chiamare per nome tutte le sfumature che ci compongono. Si direbbe cosa ardua. Lo è! Ma è l’insondabile bellezza della vita… e la storia che ho scritto cerca proprio di far emergere questo: noi siamo fatti per vivere, non per sopravvivere. Ti auguro ogni bene e ti ringrazio per il sostegno che mi dai!

  6. (proprietario verificato)

    Ho letto il libro e mi è piaciuto molto. Anche per me è stato fonte di riflessione. Due storie meravigliose, due dilemmi da risolvere in contrasto con le”regole” che la società ti impone di seguire……e poi tutto diventa chiaro! . Quello che è meraviglioso è il sentirsi dentro le storie. Vivere le stesse emozioni dei personaggi, quasi a sentirti il protagonista! Consiglio a tutti di leggere il libro .

  7. Massimo Maresca

    Penso che il binomio dubbio-verità vada coniugato con una ricerca sincera, quella nasce da un cuore che preferisce essere autentico piuttosto che stuccato col “premiscelato” imposto dai contesti. Avere la faccia pulita è la sfida forte per ognuno di noi e questa, purtroppo, non sempre è facile tenerla così. Di tanto in tanto capita di dover sopportare un tempo “mascherato” che penso serva, in fin dei conti, a riflettere, meditare, soppesare.
    Auguro a te ogni bene, con la speranza che questa storia ti sia stata d’aiuto o, almeno, ti abbia aiutato a riflettere.
    Grazie per avermi sostenuto!

  8. Michela

    (proprietario verificato)

    ‘Francesco era una persona così, piena di dubbi, e comprese che nella sua storia si era sempre sentito come sferzato di continuo da una frusta, quella dell’onestà, capace di impedirgli di vivere nella menzogna tutta la vita.’..Chi non ha dubbi? Ma chi può vivere nella menzogna per tutta la vita? E poi perché? E che vita sarebbe? Il primo messaggio che mi è stato trasmesso dalla lettura di questo romanzo così intenso, di due storie immense che ti coinvolgono interamente, è che la vera vita va vissuta nella verità, prima di tutto verso se stesso e poi verso gli altri.
    C ‘è bisogno di molto coraggio per tentare, sbagliare e ripartire… ‘La maggior parte della gente non tentava affatto, ma preferiva trascinare i giorni arrabattando ovunque brandelli di sopravvivenza per non pensare, per non osare, per non dover sbagliare e accettare la possibilità di un errore.’ Purtroppo la verità è questa,cioè che pochi riconoscono i propri errori e, cosa ancora più brutta, che per non pensarci sopravvivono! I protagonisti di ‘Solo cinque minuti’, nonostante tutte le difficoltà,gli imprevisti e gli errori che la vita gli mette di fronte,rischiando tutto, decidono di vivere!
    Complimenti all’autore per tutto, per il lessico utilizzato, per la forma, per i contenuti e i dialoghi tra i protagonisti, per i dettagli e ‘per le frasi ad effetto’ che ogni tanto fuoriescono lasciando il lettore senza parole.
    Consiglio naturalmente la lettura a tutti!

  9. Massimo Maresca

    Ciao Michele! Sono proprio contento del tuo entusiasmo e di come hai percepito la storia che ho scritto! Ahimè, si tratta un po’ di un dramma ma alla fine, come hai potuto vedere, entrambi i personaggi trovano la forza vera per affrontare l’ineluttabile. Mi è piaciuto tanto far passare questo messaggio che, in fin dei conti, appartiene un po’ al mio modo di vedere le cose. Della serie “se non cambia il mondo, allora cambia tu”! Di certo non voglio essere riduttivo, qualunquista o addirittura trattare con sufficienza argomenti delicati e meritevoli di ben altra riflessione. Soltanto ho cercato di mettere nero su bianco, nello specifico dei protagonisti, la lotta che in fin dei conti ognuno si ritrova a vivere. Sempre! Auguri Michele e… grazie per avermi sostenuto!

  10. (proprietario verificato)

    Questo romanzo ti lascia certamente in uno stato di riflessione, con la voglia di ritornarci su, di sostare ancora su certe espressioni, dialoghi, particolari descritti che ti fanno entrare dentro la storia senza che tu te ne accorga. Sì… è proprio questo il punto. Ti accorgi che dopo un po’ sei dentro le vicende non riesci a tirartene fuori, ti senti impigliato nel dramma di due uomini.Scatta una specie di empatia con i personaggi di questa storia perché ti accorgi che sotto sotto è anche la tua storia…
    Consiglio a chiunque di leggere questo testo, sia perché ti spinge a riflettere, sia perché il finale ti fa consolare. E oggi chi è che non ha bisogno di un po’ di consolazione?!?!

Lascia un commento

Massimo Maresca
Massimo Maresca è nato a Napoli nel 1985 ed è vissuto e cresciuto sull'isola di Capri. Dopo gli studi di filosofia e teologia, è diventato prete ed è tornato nella sua terra d’origine per servire la sua gente, cosa che attualmente impegna a pieno regime il suo tempo. “Solo cinque minuti” è il suo primo romanzo.
Massimo Maresca on sabfacebook

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie