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Sussurri di verità

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Consegna prevista Settembre 2020
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Sofia ha finalmente trovato la sua anima gemella, Marco, e sta per trasferirsi nella villa in campagna che lui possiede, dove inizieranno la loro vita insieme.
Incantata dal posto, fa amicizia con Leo, il vicino di casa, e con il suo simpatico cane Lucky.
Marco è fuori città, talmente impegnato col lavoro da non riuscire a raggiungerla subito e da chiamarla raramente, così Sofia si sente molto sola. Finché un giorno sente strani rumori nella villa… sarà la solitudine?
Con il trascorrere dei giorni ai rumori si aggiungono sogni inquietanti, visioni e accadimenti inspiegabili che fanno provare a Sofia una forte inquietudine.
Fortunatamente ci sono Leo e Lucky con cui si instaura un’amicizia profonda.
Intanto i fenomeni inquietanti e i sogni si fanno sempre più incessanti e Sofia, spaventata, ricorre all’aiuto di Marta, la sua migliore amica di sempre, e di una medium… chi ci sarà nella villa?

Perché ho scritto questo libro?

Questo libro nasce dalla mia passione per la scrittura e per le storie di questo genere in particolare… thriller, paranormale e romanticismo che mi hanno sempre affascinato e ho deciso di unirli insieme per creare una storia unica, in cui la successione degli eventi e l’io narrante sono andati di pari passo, quasi come fossero stati i personaggi a dettarmi la storia.

ANTEPRIMA NON EDITATA

CAPITOLO II 

La villa si trovava immersa nel verde, piena di grandi alberi intorno, con un enorme giardino di oltre cinquemila metri quadri e fiori di ogni genere.

Marco era benestante e proveniva da una famiglia ricca e di origini nobili, la villa era infatti un’eredità dei suoi nonni. 

Era un posto bellissimo ma un po’ isolato dal resto delle case intorno per via dell’enorme parco che circondava la proprietà; il primo vicino di casa si trovava infatti un po’ distante in un’altra villa più piccola a sua volta, circondata da un giardino.

Uno strano e forte tintinnio risvegliò di colpo Sofia dal suo sonno profondo.

Si guardò intorno ma non vide nulla di strano o nulla che potesse aver prodotto quel tipo di suono. Si alzò e andò alla finestra; fuori tutto era tranquillo e non c’era neanche un alito di vento.

Con un po’ d’ansia, scese le scale e andò in cucina e controllò che fosse tutto a posto anche lì. Niente, tutto tranquillo, nessun rumore.

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Devo aver sognato pensò, sebbene con ancora un po’ di apprensione.

Essendo da sola, non era di certo tranquilla, ma visto che sembrava tutto sotto controllo decise di tornarsene a letto.

Il sole del mattino con i suoi primi raggi penetrò dalla finestra della camera da letto arrivandole sul viso e dandole così il buongiorno svegliandola.

Sofia guardò, per prima cosa, il suo cellulare per vedere se fosse arrivato un messaggio di risposta da Marco.

“Ciao tesoro, scusa, ma ero impegnato con il lavoro, sono sotto pressione! Tutto bene con la casa? Più tardi ti chiamo, ora sicuramente starai dormendo… un bacio!”

Finalmente! 

Tranquillizzata dal messaggio, scese le scale per fare colazione in cucina e aprendo le persiane vide che era una giornata magnifica!

Preparò un caffè e successivamente fece una doccia rilassante nel bagno principale della villa, che sembrava quasi fosse una spa per quanto era grande.

Mentre era sotto l’acqua d’un tratto sentì un rumore e subito chiuse il rubinetto e prese l’accappatoio appeso vicino alla doccia.

Si guardò intorno impaurita e si affacciò dal balconcino della scala per guardare di sotto.

– C’è qualcuno? – disse con tono allarmato.

Nessuna risposta.

Sofia asciugò in fretta i suoi lunghi capelli ramati, si vestì e cercò di allontanare dai suoi pensieri lo spavento appena preso.

Era una ragazza di trent’anni, semplice ma bella, occhi verdi e labbra rosate e carnose, non eccessivamente alta ma aggraziata e davvero sensuale nelle sue forme.

Arrivò il suono di un messaggio da parte di Marco: “Tesoro accendi il computer ho voglia di vederti!” 

– Ciao tesoro, come stai? Mi dispiace per ieri sera ma ero ad un meeting con dei clienti importanti! – esordì lui appena la vide nello schermo del computer.

– L’avevo immaginato! Mi sei mancato, ma quando ritorni?

– Anche a me sei mancata! Sei bellissima… come al solito! Ti piace la casa? – continuò lui tergiversando.

– Sì è stupenda, ma mi sento sola… Quando arrivi? – ripeté lei.

– Non lo so ancora, le cose sembrano andare per le lunghe, più del previsto, ma se riusciamo a concludere sarà un enorme passo per la nostra azienda! Devi pazientare ancora un po’!

– D’accordo ma prometti di chiamarmi spesso almeno! Mi manchi! – disse Sofia dispiaciuta, ma rassegnata.

– Mi manchi anche tu tesoro, ma stai tranquilla, quando torno ci rifaremo del tempo perduto! – concluse lui con sorriso disarmante, facendole l’occhiolino – A domani!

– A domani! – disse lei.

Pensò che doveva ancora svuotare le scatole e così cominciò ad aprirle una alla volta.

Restavano da sistemare solo i suoi vestiti, Marco le aveva lasciato un po’ di spazio nel suo armadio così cominciò a metterli dentro.

Mentre metteva a posto i suoi abiti cadde una giacca di Marco dalla sua gruccia e nel raccoglierla Sofia vide sul fondo dell’armadio una porticina scorrevole, la spostò e scoprì che dietro vi era una piccola cassaforte. Pensò che contenesse gioielli o denaro e che Marco fosse stato previdente a nasconderla bene.

Era ormai ora di pranzo e aveva per fortuna sistemato tutti gli scatoloni.

Preparò il pranzo e decise che dopo sarebbe andata a fare una passeggiata. 

CAPITOLO III

Era sabato, si era presa qualche giorno di ferie per via del trasloco e per trascorrere qualche giorno con Marco, quindi aveva molto tempo libero. Era fine giugno, principio d’estate.

C’era un bellissimo sole che faceva risaltare ancora di più il grande giardino tutt’intorno.

Aceri, betulle e ciliegi dai toni accesi creavano un meraviglioso contrasto, i fiori rilasciavano nell’aria un dolce profumo.

Sofia si sentiva felice seppure desiderosa di avere accanto il suo compagno.

Fece il giro completo del parco e dopo uscì dalla cancellata di ferro, molto alta e robusta.

Percorse a piedi la strada che portava alle altre ville guardandosi intorno.

Il paesaggio era bellissimo, c’erano anche campi coltivati a vite e un inebriante profumo di uva la travolse, per un istante chiuse gli occhi.

All’improvviso sentì un movimento vicino alle sue gambe e aprendo gli occhi vide davanti a sé un cane, un pastore australiano marroncino e bianco, che gli faceva le feste tutto contento.

– Mi scusi, è molto affettuoso!

Sofia alzò lo sguardo, la voce proveniva da un giovane uomo sulla trentina, di aspetto piacevole, bruno con occhi azzurri come il mare.

– Non si preoccupi, adoro i cani… come si chiama? – disse lei divertita.

– Si chiama Lucky e io sono Leonardo, ma per gli amici sono Leo, piacere! – disse lui porgendole la mano, sorridente.

– Piacere io sono Sofia, abito nella villa laggiù in fondo, lei abita anche nei dintorni?

– Sì nella villetta laggiù. Siamo vicini di casa quindi… possiamo darci anche del tu, se sei d’accordo – replicò lui sorridendo ancora – e se ti va di passeggiare con noi, ti mostro i dintorni… se non hai altri impegni!

– Accetto volentieri. Non conosco ancora bene la zona, mi sono trasferita ieri, la villa è del mio fidanzato Marco Donardi lo conosci?

– Sì, anche se non molto… ti piace la zona? – chiese Leo cambiando discorso.

– Sì moltissimo anche se sono un po’ in ansia essendo in un posto isolato, Marco è fuori per lavoro!

– Se hai bisogno di qualunque cosa, io non sono tanto distante, se vuoi ti lascio il mio numero di telefono in caso di bisogno! Stai tranquilla non mordo… neppure Lucky, chiedi pure agli altri vicini – disse lui ridendo.

Passeggiarono chiacchierando allegramente del più e del meno.

– Ciao Leo – disse un simpatico signore anziano che stava lavorando nei campi – come stai? Chi è la tua amica?

– Bene Giovanni, lei è Sofia la fidanzata di Marco, abita nella villa grande!

– Buongiorno signorina, benvenuta – disse il signore.

– Grazie e buongiorno a lei – rispose Sofia con un sorriso.

Proseguirono la passeggiata fino alla villa di Leo.

– Questa è la mia casa!

– Vivi da solo? Se non sono troppo indiscreta…

– Ora sì… fino a qualche anno fa ci vivevo con mia moglie – disse lui con una nota di tristezza nella voce.

– Siete separati?

– No, purtroppo l’ho persa in circostanze tragiche!

– Cosa le è successo?

 – Amava andare al lago, quello che si intravede lì, laggiù in fondo… ed era solita fare lunghe passeggiate in barca… – si fermò, la voce era rotta dall’angoscia del ricordo – c’era solo la barca con la sua borsetta dentro… dopo aver ispezionato il lago l’hanno trovata lì sul fondale! – finì lui con gli occhi velati dalle lacrime.

– Scusami non volevo riaprire una ferita…

– No scusami tu è che non riesco ancora a farmene una ragione, neanche dopo tanti anni, di come sia potuto accadere!

Sofia pensò che fosse un uomo molto sensibile, doveva aver amato molto la moglie per soffrire in quel modo. Sembrava anche un tipo a posto, visto che dovunque passassero le persone lo salutavano con cordialità e amicizia, decise pertanto di accettare la proposta di scambiarsi il numero di telefono da buoni vicini.

– Ti riaccompagno a casa se hai bisogno – disse Leo.

– Ti ringrazio sei stato molto gentile e cordiale, vado da sola, ora conosco la strada – disse con un sorriso – ma se domani fate una passeggiata di nuovo tu e Lucky vi accompagno volentieri, se non vi disturbo, così mi mostrate il resto della zona.

– Certo, con vero piacere! Porto Lucky ogni giorno a passeggio e la tua compagnia farà felici entrambi. Ci vediamo davanti alla tua villa verso l’ora di oggi – aggiunse Leo felice della proposta. 

Sofia ritornò a casa e pensò alla storia di Leo con tristezza.

Chissà come doveva essersi sentito quando aveva scoperto che la moglie era annegata, doveva essere stato devastante! Si sedette sul divano e accese la tv.

Ad un tratto sentì un brivido profondo lungo la schiena ed ebbe la sensazione che qualcuno fosse alle sue spalle, si girò di scatto spaventata, ma non vide nessuno.

Pensò che la solitudine e l’immensità della villa le stessero giocando brutti scherzi.

Marco chiamò al telefono immediatamente dopo e così non pensò più all’accaduto.

– Ciao tesoro, come stai? Qui le cose stanno procedendo bene ma credo che prima di una settimana non potrò liberarmi… ti dispiace stare da sola ancora un pochino? 

– Una settimana? Certo che mi dispiace! Avevo preso due settimane di ferie per stare insieme e per quando torni non rimarranno che pochi giorni… ma se devi non importa! – disse Sofia con dispiacere.

– Tesoro devo lasciarti ora ma ti prometto che farò il più in fretta possibile! A domani!

– A domani! – ripetette lei un po’ delusa.

Dopo cena si mise al computer per aggiornare un po’ il lavoro per la nuova campagna pubblicitaria su un prodotto energizzante e le venne subito in testa un’idea… un uomo e un cane che correvano e giocavano felici in un prato.

Devo ringraziare Leo e Lucky domani, mi hanno aiutato inconsapevolmente pensò con un sorriso.

Era stanca e decise di andare a dormire.

Era piena notte quando d’improvviso sentì di nuovo il suono del forte tintinnio di un campanello e poi un rumore di vetri infranti provenire dalla zona sottostante e si svegliò di soprassalto. Si affacciò timorosa alla balconata della scala accendendo la luce e vide un vaso rotto in terra vicino alla cucina.

Si fece coraggio e scese giù dalle scale.

I pezzi del vaso erano lì sul pavimento vicino alla penisola e mentre li raccoglieva sentì fuori dalla porta il miagolio di un gatto.

Pensò che probabilmente il gatto era riuscito ad entrare e che poteva aver accidentalmente fatto cadere il vaso.

Guardò dalla finestra e vide un gattino che si allontanava nel buio e quindi pensò che la sua teoria aveva trovato conferma.

Ecco il colpevole! Tanto spavento per nulla! pensò sollevata e tornò a dormire.

CAPITOLO IV 

Era domenica mattina… Sofia si svegliò piena di energia e contenta di aver finalmente capito chi fosse a fare tutti quegli strani rumori.

Si preparò e scese giù in cucina a fare colazione. Si rimise al lavoro al computer e terminò i bozzetti per la campagna pubblicitaria e si sentì soddisfatta del risultato.

Speriamo piacciano anche a Michela. 

Michela era il capo di Sofia, era una donna molto determinata e intraprendente, ma sapeva anche essere generosa quando lo riteneva opportuno.

Uscì dal retro della villa, là dove era posizionata la piscina, e decise di farsi una nuotata.

Si era messa il costume e si era tuffata, era abbastanza brava a nuotare e anche a immergersi, l’aveva imparato da piccola assieme alla sua amica Marta.

Era sul fondo quando improvvisamente vide in superfice il contorno sfocato di una persona. Riemerse immediatamente ma non c’era nessuno all’esterno.

Stare qui da sola mi sta facendo uscire fuori di testa! 

Uscì dalla piscina e indossò l’accappatoio, si guardò ancora una volta intorno alla ricerca di qualcuno che poteva essersi avvicinato alla piscina ma non c’era proprio anima viva.

Tornata in casa telefonò a Marta.

– Ciao Marta, cosa stavi facendo? Ti ho disturbato? Scusa se ti chiamo a quest’ora… è che mi sento sola, Marco è impegnato con il lavoro e ne avrà ancora per un bel po’!

– Tranquilla amica mia, tu non mi disturbi mai! Per quanto riguarda Marco… te l’ho detto non so quante volte – esclamò lei – lo so che non vuoi sentirtelo dire Sofia… ma è un egoista egocentrico e tu gliele dai vinte troppe volte!

A Marta non piaceva molto Marco e glielo aveva fatto capire più di una volta ma, per l’affetto grande per la sua amica, faceva buon viso a cattivo gioco, anche se in cuor suo sperava che Sofia si accorgesse dei suoi difetti.

  Non essere così dura con lui, deve concludere un grosso affare ma mi ha promesso che ci rifaremo del tempo perduto… Sai, cambiando discorso, ho conosciuto il nostro vicino di casa, un ragazzo molto simpatico con un cane… è vedovo pur essendo giovane, purtroppo ha perso la moglie in modo tragico qualche anno fa!

– Poveraccio! Chissà che pena! Ma sono contenta per te che almeno hai trovato un amico nei dintorni e non sei proprio sola! Domani però è il mio giorno libero e verrei a trovarti con Stefano se ti fa piacere!

– Meraviglioso, non devi neanche chiedermelo… non vedo l’ora di rivedervi!

Conclusa la conversazione e dopo aver pranzato, si preparò per la passeggiata con i suoi nuovi amici.

Uscita dal cancello vide poco più avanti Lucky venirgli incontro scodinzolante e subito dopo di lui, Leo.

– Ciao Sofia come stai oggi?

– Bene grazie Leo! E’ una giornata splendida, guarda che sole! Passeggiamo allora?

– Molto volentieri! Vieni Lucky andiamo!

Percorsero la strada delle ville e oltrepassarono il boschetto comune chiacchierando in maniera spensierata finché giunsero nei pressi del lago…

08 maggio 2020

Aggiornamento

Book trailer del mio libro:
https://youtu.be/c1LSsJ726tU
22 marzo 2020

Aggiornamento

Iniziativa x la biblioteca della mia città... Ho letto un brano dal mio libro online, è presente anche sui social...
https://www.instagram.com/p/B-CSfKNngvu/?igshid=z681w32ovjx4
11 febbraio 2020

Evento

Ieri sera, si è tenuto un incontro nella biblioteca del mio paese per la presentazione del mio libro, serata piacevolissima, ero molto agitata ma è andata molto bene. La gente che è intervenuta mi ha accolta con cordialità e simpatia e credo di essere riuscita a trasmettere il mio amore per la scrittura, ho ricevuto dei complimenti molto graditi!!!😊

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ciao a tutti. Qui di seguito scriverò una piccola recensione per quanto riguarda il libro di Cristina, intitolato “sussurri di verità “. Una storia breve ma intensa, semplice e dinamica. Inizialmente con una narrazione lenta, prende velocità quando la storia inizia ad assumere una forma. Ricco di suspense e colpi di scena, vi terrà incollati alle sue pagine fino all’ultima parola. Potrebbe essere la storia di tutti noi, quella di Leo e Sofia, (scusate lo spoiler) che scoprono di non conoscere affatto i loro cari. Capita anche a noi, di credere di conoscere i nostri amici, i nostri famigliari, i nostri colleghi. Invece spesso non è così. Noi non sapremo mai cosa nascondono nei loro animi, nei loro cuori.
    Ognuno nasconde i propri segreti nel profondo, ma prima o poi essi riemergeranno.
    Nonostante sia un genere non affine ai miei gusti da lettrice, lo consiglio vivamente a chiunque abbia la passione per la lettura.

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Maria Cristina Policastro
Sono nata a Bari in Puglia e mi sono trasferita in Piemonte a Cuneo quando avevo circa 10 anni in quanto mio padre era stato chiamato dalle Ferrovie dello Stato per un lavoro in quel luogo.
Ho 47 anni e sono casalinga, moglie e madre di due ragazzi di 13 e 12 anni, maschio e femmina.
Sono figlia unica, cresciuta con sani principi e da sempre appassionata di libri e film.
Diplomata al Liceo Scientifico di Cuneo, ho fatto lavori saltuari, poi quando sono nati i miei figli ho deciso di dedicarmi a loro.
Da sempre preferisco scrivere che parlare, mi viene più naturale, riesco a essere me stessa.
Mi è sempre piaciuto, sin da bambina, immaginare e fantasticare, a volte raccontavo io le storie ai grandi o modificavo quelle che mi raccontavano loro.
I miei figli hanno sempre detto che invento belle storie, quindi ho deciso di provare a scrivere… ed eccomi qua… alla mia prima esperienza!
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