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Tarta Roby ama la giustizia

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Consegna prevista Marzo 2021
Bozze disponibili

Quante volte hai desiderato una buona dose di giustizia?
In una società macchiata dall’incapacità di provare sentimenti e combattere contro le angherie, una piccola tartaruga cerca di raggiungere il cuore dei lettori.
Agirà come una giustiziera in erba in una trama dipinta da buffi animaletti.
Ognuno di loro incarnerà ruoli professionali, tra i quali un autoritario tricheco, il giudice zio Charles, un fenicottero nei panni del nostalgico musicista Bob Singer, la bisbetica artista Ginevra la gatta, un topino presuntuoso e prepotente, il re Sigismondo, e i pinguini, gli avvocati Truffaldin.
Un teatrino umano animato da stati d’animo di soggetti in balia di vicende mutevoli e dialoghi dai sapori umoristici e provocatori.
La continua ricerca di una razione di equità è uno dei principali fili conduttori della trama che rivela anche delle sfumature di tristezza e solitudine.
Una tartaruga, ritenuta un animale solitario, lento e non facilmente addomesticabile, riuscirà a realizzare il suo sogno?

Perché ho scritto questo libro?

Ho vissuto sulla mia pelle una serie di ingiustizie e questo mi ha sempre condotto alla ricerca di verità e giustizia.
Una forma di malattia che se repressa può degenerare in una perdita di consapevolezza del nostro io e della felicità.
Sono approdata a questo libro per il desiderio di comunicare agli altri, a bambini ma anche adulti dotati di un lato infantile, messaggi semplici e spesso dimenticati.
Vivere con il cuore, esternare i nostri sentimenti e non svendere la nostra dignità.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prefazione

Armatevi di coraggio e fantasia perché questa piccola tartaruga non vi prenderà solo per mano, tirerà fuori quello che siete e volete diventare. Sarà un sogno o forse il vostro peggiore incubo, perché in realtà dovrete sfidare le vostre cattive abitudini per diventare liberi e fare dono di tanta tanta felicità.

a Roberta amica e mamma,
per gli insegnamenti che mi regala ogni giorno,
insieme a Carlo il mio autoritario papà, con amore…grazie per essermi vicini

La perfezione genera vita?

In una notte magica di maggio l’atmosfera decise di truccare il proprio volto etereo con fulmini e saette, forse aveva nostalgia degli anni ottanta, o voleva semplicemente farsi bella per fare strage di cuori.
La sua amica luna ingannava il tempo giocando a nascondino fra zuccherose nuvole troppo sensibili per non emozionarsi e versare lacrime di gioia per una qualunque, mentre un’aria leggera e scanzonata si faceva attraversare da fluttuanti rami di tamerici impregnati da una melodia, offrendosi così come una cornice a un’opera d’arte.
E una forma perfetta troneggiava davanti a un camino fra mura domestiche, si presentava ovale, perfetta e bianca come la schiuma del mare, avvolta dal silenzio e dal tepore di una casa, d’improvviso però la perfezione venne a mancare, evaporò come un sogno e si disegnarono incrinature lungo la superficie.
Grida, passi, un fermento che odorava di vita, sudore e tabacco prendeva corpo in una dimora che rideva al mondo con le sue finestrine che si accendevano tra colori, riflessi e ombre, un blu profondo teneva unite pareti solide che si ergevano al cielo, senza limite, linee continue, che respiravano all’infinito, infinito come il dolore di una nuova vita che faticosamente veniva alla luce.

Continua a leggere

Un piccolo essere arrancava, picchiava contro il guscio e protestava per venire fuori, aveva tanta voglia di vedere cosa c’era fuori e poi una voce grossa gli aveva detto che era ora, si era fatto il momento per aprire gli occhi.
Nasceva una piccola, buffa tartaruga che avrebbe affrontato la realtà di tutti i giorni, continuavano a cadere schegge, triangoli di guscio ed emergevano le sue zampette di giada in cerca di affetto e di quella dose di libertà che le erano state promesse.
«È proprio bella e buona questa piccola tartaruga, è un poco buffa e imbranata ma crescendo si farà, diventerà forte come tutti quelli della nostra famiglia» commentò così nel suo tipico accento newyorkese papà Tarta che di nome faceva Filippo rivolgendo un sorriso alla moglie Celestina il cui musetto era stato preso d’assalto da un velo di preoccupazione materna.
Agli occhi di una mamma un figlio riporta sempre una dicitura: “Fragile”, ma a volte ci sono eccezioni e questo era il caso di questa piccola nascitura. Ah, a proposito qual è il suo nome?
All’anagrafe Roberta detta Tarta Roby.
In verità non era l’immagine della perfezione questa piccola
tartarughina, ma non risale forse al Rinascimento un paradosso che la più grande perfezione è l’imperfezione?
Intanto la luna si avvicinò alla finestra per sbirciare dentro, era curiosa di vedere questa nuova arrivata, così intravide un musetto lentigginoso che non faceva che sorridere mentre i due genitori la guardavano incantati e si allargò in un grande sorriso che illuminò tutte le vallate.

Un incontro non casuale

Filippo e Celestina si erano conosciuti durante l’inaugurazione di una mostra d’arte, ma il loro incontro non era stato casuale, infatti un amico in comune, un bizzarro fenicottero che si faceva chiamare Bob Singer aveva machiavellicamente organizzato tutto.
Aveva scommesso con gli altri amici di band che entro la fine dell’anno il suo amico, un incallito single si sarebbe fatto mettere il cappio al collo da una bella donzella.
Bob era stato ingaggiato dal gallerista per animare il tono della serata durante l’esposizione d’arte, così con la sua chitarra per quella serata si era conciato da fricchettone quale era, ciuffo in bella vista che cadeva sui Ray-Ban e che faceva ondeggiare muovendo la testa per seguire il ritmo e il suo solito papillon rosa.
Si era esibito con il suo cavallo di battaglia:
Hotel California degli Eagles, fu allora, proprio in quel preciso istante, che lo sguardo di Filippo fu rapito da una deliziosa figura che si muoveva leggiadra fra le opere d’arte.
L’atmosfera era giusta e il giovane rampante avvocato della Big Apple si sentì sospeso per aria, in balia di un sortilegio, proprio lui che era stato definito un tipo razionale al quadrato, perbacco si sentiva “rimbambito” aveva la sensazione che tutto intorno a lui si fosse congelato, calato un sipario e d’incanto era uscita da un quadro una creatura rinascimentale.
“No non è possibile mi sento sciocco e svanito, non è possibile”, aveva pensato fra sé e sé, intanto Bob lo osservava con un sorriso sarcastico e si dimenava con la sua chitarra lasciando di stucco i fruitori che alternavano espressioni enigmatiche, pose plastiche e un gesticolare teatrale al cospetto dell’estro creativo.
In un’atmosfera effervescente si sovrapponevano discorsi confusi.
«Ah, oooh ma và! Ma Lei non conosce Charles Bukowski??? Guardi secondo il mio modesto.. modestissimo parere questo potrei farlo anch’io.» Continuavano a echeggiare voci, esclamazioni nella testa di Filippo sempre più lontane e indifferenti provenendo da sagome senza volto o caricature di persone già incontrate, ma dimenticate rapidamente.
Non sappiamo esattamente se la perfezione genera vita, ma Celestina studentessa di legge con uno smisurato amore per l’arte agli occhi di Filippo era una forma d’inestimabile perfezione, o meglio una vera armonia al quadrato e in quel salone c’era solo lei con il suo respiro e i suoi movimenti eleganti.
«Caro Phil sei innamorato perso.» Bob biascicava le parole sorridendo spudoratamente, da quanto aveva aspettato di vedere il suo amico spasimare di passione per una donzella, «Aspetta che te la presento ..ah a proposito sta diventando avvocato..ma è della provincia…è di Small Plum.» Bob si fa serio, schiarisce la voce e commenta:
«Ma se io te la presento cosa mi dai in cambio??? Eh no, non eri tu che dicevi che single l’è bel? Che ti vantavi con tutti noi che eri riuscito a scampare a diversi attacchi di donne stravolte dal tuo fascino coriaceo?»
«Senti Bob se tu mi presenti quella creatura..te ne sarò eternamente grato..avrai la mia assistenza legale gratuita a vita..io devo conoscerla!»
«Capirai assistenza legale a vita…mah! non ci sono più gli amici di una volta..che si alzano alle quattro e prendono pure le botte..ma sì mi fai proprio pena te la presento.»
Bob scoppia in una risata e aggiunge: «è una mia cara amica.» E strizzando l’occhio a Filippo scomparve nella folla delle sagome.
La fitta al cuore divenne insopportabile, quello di Filippo era un vero e proprio mal d’amore, ma ben presto si sarebbe reso conto che quell’incontro non casuale avrebbe cambiato, anzi migliorato la sua vita, colmato quel vuoto che inconsciamente proteggeva dentro con quel suo aspetto severo e preciso.

Due mesi dopo le due tartarughe convolavano a nozze in una graziosa Chiesina di paese con un pugno d’invitati, unione benedetta dal fratello maggiore di Filippo Trico Charles che bofonchiando si limitò a commentare «non potevi trovare ragazza migliore di Celestina!»
Anche in quell’occasione Bob Singer si era esibito e ancora una volta il suo cavallo di battaglia aveva fatto strage fra i cuori di pulzelle in attesa del loro principe azzurro.
“Mannaggia avrei dovuto indossare quella calzamaglia azzurrina con tronchetti di pelle e con il pennacchio al vento, avrei fatto incetta di donne” Bob pensava, anzi fantasticava a occhi aperti come era suo solito, ma si giustificava che lui era un artista on the road e tutto gli era consentito, anche di essere un po’ bizzarro.
La vita è una sola no..?

10 luglio 2020

Aggiornamento

È iniziata un mese fa questa iniziativa con la casa editrice di Bookabook, che mi ha offerto questa entusiasmante e diversa opportunità editoriale.
Sono felice dei risultati raggiunti dopo un mese e a tal proposito vorrei ringraziare tutti i lettori che hanno sostenuto finora la mia campagna di crowdfunding e chi ha lasciato una recensione.
Leggere i commenti relativi al mio libro “Tarta Roby ama la giustizia” mi ha portato a vedere con occhi diversi ciò che ho scritto, ad avere un confronto con i lettori che credono in me e ad essere profondamente orgogliosa della mia buffa protagonista.
Sono molto legata a questa piccola e caparbia piccoletta che ha un grande sogno: applicare la giustizia e far riscoprire la voglia di mettere in discussione alcuni aspetti della nostra società.
Grazie davvero!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Tarta Roby ama la giustizia è un libro che ti appassiona dall’inizio fino alla fine, perché l’autrice ha creato attraverso una storia con dei buffi animaletti una sorta di calamita che ti invoglia a terminare il racconto, per scoprire se Tarta Roby che ama la giustizia nel vero senso della parola, rimarrà sopraffatta o riuscirà a cavarsela contro l’ingiustizia e a scegliere la sua strada professionale.
    Tutto questo senza mescolarsi fra personaggi disonesti, artefici di intrighi e compromessi, che purtroppo solitamente riescono sempre ad averla vinta.
    Un romanzo inesorabilmente contemporaneo nell’affrontare diverse tematiche come l’amore tra due animali diversi la gatta Ginevra e il coniglio Ersilio che cerca di nascondere il suo aspetto per farsi accettare, carico di buoni propositi e con buona dose di vitalità nel contenuto.
    Quindi profonde verità di spaccati di vita tra le righe interpretate da buffi animaletti con una morale positiva e combattiva per raggiungere la felicità, che rendono più piacevole la lettura ma non meno impegnativa.
    Il mio parere di lettrice assidua e tenace è che Tarta Roby ama la giustizia è veramente un eccellente libro, illustrato bene, che consiglio vivamente, adatto sia a ragazzi che adulti.

  2. (proprietario verificato)

    Che cos’è la giustizia? questa è la domanda che si leva dal cuore della piccola Roby.
    Tra brame di potere, denaro, angherie continue e soprusi anche per i più adulti può essere difficile trovare una risposta al quesito della tartarughina.
    Il mondo corrotto in cui viviamo non aiuta a fare luce in questa ricerca; anzi, ci allontana e ci fa perdere le tracce di tutto ciò che può avere a che fare con la giustizia.
    Tarta Roby non si da per vinta e prendendo le distanze dalla realtà che la circonda trova la via che stava cercando.
    L’immagine dell’ulivo che si fa spazio tra le macerie di una vecchia casa e protende se stesso verso il cielo esprime al meglio il cammino interiore compiuto dalla tartarughina.
    Sotto le fronde dell’albero, in un sonno profondo, Roby sogna e grazie a una voce che scende dall’alto trova dentro di sé la chiave che stava cercando.
    Comprende come la speranza e la forza dell’amore ci conducano verso un mondo migliore. Vivere liberi interiormente, senza rimanere ancorati ed intrappolati nelle tante costrizioni materiali cui ci obbliga il mondo malato in cui viviamo, ci conduce alla comprensione di ciò che è veramente la giustizia.
    L’arte così come l’amore ci offre grandi possibilità per elevare noi stessi verso questo cammino di liberazione interiore.
    Ma è nel punto di incontro tra l’arte e l’amore che la nostra crescita personale coglie i frutti più belli.
    Protesi verso l’alto, come l’ulivo tra le macerie sotto cui si adagia Tarta Roby, volgiamo anche noi lo sguardo e mettendoci in ascolto lasciamo che il nostro cuore sia pienamente avvolto da quella luce che silenziosamente scende verso di noi.

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Manuela Merani
Esprimo sentimenti attraverso l’arte e la narrativa, complice mia madre che mi portava spesso a visitare mostre d’arte e mi donava libri e colori.
La mia città natale è Pisa dove ho studiato comunicazione visiva, mentre quella di adozione è Faistenau (A) dove andavo a dipingere e scrivere racconti.
Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara per approfondire la mia tecnica in ambito scultoreo.
Nei miei libri amo scandagliare personalità e stati d’animo di persone che si trovano spesso davanti a scelte di vita e imprevisti.
"Tarta Roby ama la giustizia" è un libro in omaggio a una persona speciale che mi insegna giorno per giorno il valore dell’onestà e del coraggio.
Sono autrice di "Introspezione", raccolta di poesie dall’impronta amara e a volte violenta nei toni e "Torta di ciliegie" che rivela squarci di un vissuto di soggetti in conflitto con i dettami della società.
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