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Il tempo di un incontro

Il tempo di un incontro campagna
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Consegna prevista Febbraio 2021
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Alice e Cristina, due amiche che si danno appuntamento a Palermo per trascorrere il fine settimana. La sera prima della partenza, Alice, probabile reincarnazione della famosa “Alice nel Paese delle Meraviglie”, esprime il desiderio di incontrare un uomo del sud, come piace a lei e a Cristina, figura decisamente più pragmatica e realista le ricorda che i sogni si avverano solo nelle favole.
La mattina seguente in aeroporto a Milano Alice incontra Pietro, un siciliano in partenza per Palermo per una breve visita ai familiari. Può un desiderio espresso quasi per gioco una sera avverarsi la mattina seguente? E può un incontro di poche ore tra due sconosciuti sconvolgere completamente i loro pensieri e le loro emozioni? Tratto da una storia vera, le vere protagoniste hanno imparato che la vita non è una favola, ma che a volte, sorprende più della fantasia.

Perché ho scritto questo libro?

Da sempre scrivo il mio mondo interiore, che prendendo forma su un foglio bianco si chiarisce nella testa. La realtà non mi piaceva e la mia mente vagava in spazi e tempi diversi che non ho mai condiviso. Poi accade che la vita mi sorprende, realizza un desiderio e mi emoziona così tanto da farmi decidere di darle fiducia e viverla. Così inizio raccontando una storia che mi riguarda e mi accorgo che più scrivo più la storia prende una strada propria, mi diverto e spero di divertire anche gli altri.

ANTEPRIMA NON EDITATA

In due case distanti circa 600 Km, due giovani donne, amiche da anni, erano occupate nella medesima attività: incastrare tutto il necessario per un week end, in un piccolo bagaglio a mano.
Alice, concentrata in questa ardua impresa, quasi non sentì il cellulare e ci mise un po' a rispondere.
“Ciao Cris io sono prontissima.”
“Pensavo il contrario visto il tempo che ci hai messo a rispondere, stavo riattaccando.”
“Ti sto preparando ad assaporare ogni momento in modo diverso, perché da domani la percezione del tempo cambierà.”
“Per fortuna, così due giorni sembreranno una settimana e sai che mi renderebbe molto felice trascorrere più tempo con te. Volevo accertarmi che fossi pronta e che non avessi dimenticato nulla. Ora che ti ho sentita posso andare a dormire, domani la sveglia suonerà molto presto.”
“Io sono pronta, se ho dimenticato qualcosa lo scopriremo una volta arrivate, con la fatica che faccio ogni volta a incastrare tutto, non ci penso minimamente di riaprire il trolley. Siamo pronte e non resta che abbandonarci tra le braccia di Morfeo, che dovrà accontentarsi di poco visto che anche io all’alba dovrò già essere in auto. Sono emozionata e felice, non vedo l’ora di incontrarti e di abbracciarti e poi di visitare la mia città preferita, piena di cultura, di cibo, di chiese, di cibo, di musei, di cibo e poi c’è il mare e il cibo e le belle persone e tanto vino buono…”

Continua a leggere

“Vedo che ci aspetta un fine settimana altamente culturale, ho fatto bene a lasciare a te l'onere dell'organizzazione. Mi sembra un ottimo programma, sapevo che non avresti lasciato nulla al caso, la tua preparazione è degna di una guida, ma gastronomica. Fortuna che il supplemento peso riguarda solo le valigie e non le persone.”
“Altrimenti io avrei pagato ad ogni rientro. In realtà non pensavo solo a soddisfare i nostri palati esigenti, ma a tutte le bellezze artistiche, architettoniche, palazzi, musei, piazze alla cui vista i nostri occhi si illumineranno e se il tutto sarà completato da cibo buono che male c’è? Pensa poi alle persone interessanti che incontreremo, come succede sempre quando siamo in viaggio. Non sarebbe inoltre fantastico se finalmente incontrassi il mio principe azzurro dall’accento siculo e dallo sguardo penetrante, che vista la mia età comincio a pensare sia stato rapito dagli alieni?”
“Ahah riesci sempre a farmi ridere. Intanto immagino che gli alieni abbiano missioni più significative che sequestrare il tuo principe azzurro. Mi piacerebbe poi sapere quali favole ti leggevano da piccola, visto che i principi sono tutti biondi, con gli occhi azzurri e al massimo l’accento è del nord Europa. Poi non ti sembra un tantino scomodo un principe che vive a Palermo mentre tu abiti a Milano? Vero è che ora ci si muove in aereo e non più con il cavallo, ma vista l’intraprendenza maschile di oggi i tempi potrebbero essere gli stessi.”
“Sempre la solita guasta sogni, sempre aderente alla realtà terrena, sempre a ricordarmi che le favole sono e rimangono tali. Lascia vagare un po’ la tua mente e immagina che in aereo io possa avere come vicino un uomo siculo dallo sguardo penetrante che vive a Milano e che cerca disperatamente una principessa. E non ricordarmi che le principesse sono bionde, occhi azzurri e aggraziate, perché non lo voglio sentire, è un sogno e come tale mi dà il diritto di immaginare ciò che voglio.”
“Figurati, non puntualizzerei mai sui tuoi capelli, il cui colore di solito viene attribuito alle matrigne o alle antagoniste che sono sempre castane, a parte Biancaneve, senza parlare dei ricci, perché non è dato sapere per quale ragione le principesse debbano avere capelli lunghi e rigorosamente lisci. Ora che mi ci fai pensare sembra quasi una discriminazione. Forse ti farei notare che con i tacchi perdi un po’ di stabilità e il tuo portamento non è dei più eleganti, che non te la cavi molto bene con il ballo di coppia ma se per una volta nella vita decidessi di lasciarti guidare potresti stupirti e noi insieme a te. Quanto alla perdita della scarpetta, nemmeno Cenerentola avrebbe nulla da insegnarti, visto che ogni volta che indossi scarpe con il tacco rimane puntualmente impigliato in un tombino. Ma questo il tuo principe non lo saprebbe mai e considerandolo un segno del destino ti cercherebbe per tutta la città. Nessun principe sano di mente rinuncerebbe a rivedere il tuo sorriso, capace di incantare chiunque lo riceva. E così vissero felici e contenti.”
“Amen. Devi avere avuto un’infanzia difficile. A te le leggevano le favole quando eri piccola?”
“No mi costringevano a vedere Dallas, come vedi anche io ho i miei traumi infantili. Ma toglimi una curiosità: questo fantomatico principe sta andando a Palermo con un amico che fa giusto al caso mio?”
“Ma allora quando hanno distribuito la fantasia non eri totalmente assente o forse sono davvero convincente. A questo però non ci avevo ancora pensato, perché dovrebbe essere un amico con l’accento siculo che è venuto a trovare il suo amico a Milano ma che in realtà vive a Roma. Altrimenti pigra come sei lo lasceresti andare via.”
“Sta diventando troppo complicata e io ho sonno. Arriverò alle nove, tanto nell’ora di attesa converserai con il tuo principe quindi non ti annoierai.”
“Brava vedo che sei ufficialmente entrata a far parte della storia – i sogni son desideri e ogni tanto si avverano -, scritta, diretta e interpretata da Alice, con la straordinaria partecipazione di Cristina. Adesso sì che è divertente. Buona notte, a domani.”
“Si si buona notte, speriamo ti porti consiglio.”
Le due amiche si salutarono con questo desiderio lanciato nell’universo. Cristina si infilò direttamente sotto le lenzuola, non prima di avere puntato sveglia e sveglia del cellulare, per essere prudente e non correre alcun rischio.
Alice ci mise un attimo ad addormentarsi, era troppo eccitata all'idea di partire e di rivedere la sua cara amica dopo tanto tempo e poi quella conversazione, seppur fantasiosa, l'aveva così emozionata da crederla quasi possibile.

08 agosto 2020

Aggiornamento

Sul giornale di Seregno è uscito un articolo scritto dal giornalista Paolo Volonterio dopo avermi intervistata.
21 maggio 2020

Evento

Condivido la locandina dell'evento organizzato da un'associazione culturale per presentare il mio libro.
02 maggio 2020

Aggiornamento

Riporto un commento scritto oggi su Facebook da un amico che ha letto il libro.
24 aprile 2020

Aggiornamento

Cara Samantha, mi scuso per il ritardo con il quale ti scrivo, finalmente sono riuscito a dedicarmi alla lettura del tuo scritto. Ho scelto il modo che più mi è consueto: leggere senza interruzione, tutto d'un fiato. Devo dirti che mi ha molto colpito la tua capacità di dar voce e pensieri ai personaggi, di farli muovere sulla pagine come se andassero in scena, la buona scioltezza delle parti dialoganti come pure la serena tranquillità che lasci al lettore quando la storia finisce. Serena perché ne esci con la sensazione di aver partecipato a una storia reale, a emozioni che tutti hanno vissuto ma che non sempre si sanno raccontare. Tu ci sei riuscita e ti auguro tanta fortuna...spero proprio che tu possa venire a portarmi il libro di persona, un abbraccio cara sorprendente allieva. Duccio Demetrio

Commenti

  1. Fantastico!!! Trovare la storia che cerchi da anni e correre a leggere appena puoi sperando nel “e vissero tutti felici e contenti”.
    Chi lo sa, probabilmente imparando da questa dolce storia d’amore diventeremo più consapevoli del nostro valore in quanto donne!!!
    Grazie Samantha mi hai regalato una bellissima storia di vita!!!!

  2. Elisa Berton

    (proprietario verificato)

    Che meraviglia! Letto tutto d’un fiato. Scorrevole e divertente, leggero e profondo insieme. Coinvolgente perché capace di far sentire le emozioni della protagonista in modo autentico. Prezioso perché permettere di far vivere e provare le belle sensazioni che si provano durante un week end fuori porta, quando si è in compagnia di “quell’amica”, quando si fanno incontri speciali magici e inaspettati…tutte cose che in questo momento storico ci sono precluse. Un grazie all’autrice: è stato un viaggio davvero bello! …accompagnare la protagonista in quel vortice di adrenalina ed eccitazione, non riuscire a scollarmi dalle pagine fino alla fine…e persino cogliere il gusto dei cannoli siciliani!

  3. (proprietario verificato)

    È una storia fresca e bella, dove immaginazione e realtà s’incontrano e scorrono, grazie ad un linguaggio fluido e vero, che porta leggerezza, ma anche riflessione sui momenti della vita che nel tempo di un incontro la possono svoltare, emozionando.Da leggere davvero, a me è piaciuto tanto, regalandomi belle sensazioni.

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Samantha Castellano
Nata e cresciuta al nord con l’animo siciliano ereditato dai genitori. Da grande avrei voluto fare la ballerina, la tennista, la giocatrice di pallavolo, occhi di gatto, poi la poca agilità e il senso di legalità mi hanno fatto intraprendere strade diverse. Lavoro come receptionist e consulente make-up in un salone che è la mia seconda casa e una vera famiglia e tra un segreto di bellezza e l’altro non mancano mai i consigli di lettura. Ho frequentato corsi di scrittura autobiografica che hanno confermato il potere terapeutico della scrittura e di scrittura creativa che mi hanno aiutato a dare forma alle storie che già erano dentro di me. Credo che la felicità sia essere se stessi, liberi dai fronzoli costruiti a forza di condizionamenti e scrivere mi rende felice.
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