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Venticinque anni fa

Venticinque anni fa
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Consegna prevista Aprile 2022
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“Cara Signora”.
Così inizia il nuovo romanzo epistolare di Ines Cavicchioli che riscrive un carteggio datato ormai venticinque anni fa,
quando ancora erano indefiniti i contorni della personalità e si componevano i tratti del carattere adulto,
nel confronto dialettico con un Alter-Ego, che risponde in un genere epistolare, in cui il TU
significa ALTRO da Sè, ma con maggiore esperienza di vita e di affanni.

Perché ho scritto questo libro?

La scrittura è da sempre, o meglio da quando ho iniziato a comprendere l’importanza della Parola scritta, all’incirca all’età di 8/9 anni, quando ho iniziato a leggere moltissimo per riempire il silenzio e la solitudine che mi circondavano, ho capito che era un’emanazione di me e dei miei stati d’animo e che, per converso, mi permetteva di fuggire via, quando ne sentivo la necessità e rifugiarmi in un Universo, che potevo creare a mio

ANTEPRIMA NON EDITATA

Sono nella classe di una collega a fare supplenza.

I ragazzi giocano a carte e parlottano tra loro.

Scrivere dunque per me rappresenta una fuga, un’evasione mentale alla noia, al vuoto di cose.

E’ un sabato grigio come tanti a Febbraio e io sono, come sempre, sottotono, nè conosco un tono diverso da alcuni anni a questa parte. Forse, una volta che si è presa coscienza di se stessi e si cresce in consapevolezza, se ne vanno i sogni e le illusioni, la realtà si mostra per ciò che è, senza veli ad adombrarla e così chi paga pegno è la fantasia.

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Da giovane mi divertivo tanto a vivere e ogni giorno era una piacevole attesa di eventi, una disposizione d’animo positiva e attiva. Poi è venuto il tempo delle insoddisfazioni, della malattia dell’Anima, della morte dentro, a cui ho posto riparo con l’Analisi interiore, con la terapia della consapevolezza analitica e razionale, portando alla luce i fantasmi per affrontarli e non averne più paura. Svanita quest’ultima, è rimasta la lucidità fredda ed obiettiva che il mondo non ha nulla a che vedere con i sogni e quindi è finita la fantasia e si è portata via tutto!

Mi si è pure scaricata la penna adesso e, come vedi, più simbolico di così… Sappiamo entrambi il peso e il significato delle Coincidenze nella vita di ognuno e questa della penna e dell’inchiostro non è affatto casuale. Tuttavia ne prendo un’altra e intendo comunque proseguire, ma non posso vietarmi di essere disillusa o di vedere difronte a me un futuro incerto e che mi spaventa. Il nuovo lo fa sempre, lo sappiamo. Mi piacerebbe sapermici buttare, come facevo da ragazza appunto, quando ero ancora preda del sogno. Il Tao di oggi parlava del Cammino della Vita e dell’attenzione che è necessario prestare alle cose e alle persone che ci circondano, perchè un sasso, una pianta e un tremore dell’aria, come in un bosco, ci fanno assaporare l’atmosfera di tutto l’insieme e la comunione perfetta con la Natura, come dovrebbe essere anche nella Vita. Ogni cosa ha il proprio peso e la propria necessità. Accettazione dunque, pacata rassegnazione al Destino.

Dovrò imparare. Come vedi, questo mio riflettere sul foglio mi ha portata lontano e intanto l’ora di supplenza è finita e ho parlato sempre e ancora di me. Sicuramente non è ciò che volevi sentire.

O sbaglio?

Alcuni giorni dopo….

Mi sono svegliata di soprassalto. Stavo inseguendo nel sogno il mio cane. Non volevo perderlo d’occhio, perchè avevo paura che, attraversando la strada, lo investisserto, giacchè una collega che adora i cani mi aveva detto di temere per lei. La seguivo da vicino, dunque, di notte e Ginger, la mia cagnolina, era improvvisamente diventata grande e bianca, anche lei spaventata dal mio comportamento, esattamente come me. Mi sono svegliata affannata e ho dovuto scendere per verificare che stesse bene e questo nel cuore della notte. Tieni presente che mi sono addormentata preoccupata per mia figlia, che aveva una tosse insistente e secca.

Bene, all’una di notte sono qui a scriverti perchè, nonostante tu mi dica di chiamarti al telefono, se mi sento in ansia o c’è un problema, ma mi faccio scrupolo di svegliarti. Così ti scrivo. Per dirti che sono felice che tu ci sia, anche se ti entusiasmi per ogni cosa in eccesso e vorresti continuamente fare e fare troppo. Anche se parli e parli, realizzando forse assai meno di ciò che dici e così “vendi tanto fumo e poco arrosto”, che era poi ciò che mi scrisse, nel giudizio di un Tema, la mia insegnante del Ginnasio.

Io che credevo di scrivere così bene, perchè questo mi avevano sempre detto e invece, nel mio primo tema alle Scuole Superiori, mi sono vista valutare in questo modo. Mi è servito comunque ad imbrigliare un poco la mia fantasia esuberante, dandole direzioni più equilibrate e proficue. Adesso me ne torno a letto. Ho fugato le mie paure e i miei incubi. Mi sento meglio. Spero che riposi anche tu. Grazie per la tua presenza costante, le tue premure, specie quando mi vedi preoccupata e stanca, per sapermi infondere coraggio e capacità di affrontare le prove della vita. Non sono poi così forte come sembro. A volte mi spavento, specie quando mi sento impotente ad oppormi alla sofferenza o alla fatalità. So che dovrei accettarla con rassegnazione, ma non riesco ad essere titanica, anche se lo vorrei. Il Tao mi serve proprio a questo : ad imparare.

Per ciò che riguarda la nostra Confidenza, mi sembra che si stia cementando piano piano e anche l’abitudine che abbiamo di parafrasarla, chiosandola, non ci fa che bene, perchè è solo con la

conoscenza che si possono superare i problemi, solo attraverso l’analisi si giunge alla soluzione.

Credo di aver superato le paure concernenti le tue serie proposizioni, ma resta quella di sbagliare o che non siamo definitivi. So pure che niente al mondo è tale, ma vorrei sentirmi a casa per un lungo tempo e fare progetti per un futuro venturo. Nell’immediato dovremmo trascorrere una lunga vacanza assieme e sono certa che la confidenza aumenterebbe, com’è naturale. Lo faremo a Pasqua, non è vero? Intanto oggi sono più rilassata perchè mia figlia sta meglio e basta veramente poco a sconvolgere il mio mondo. Ti ho detto ieri perchè mi sento sola ad affrontare la paura, ma se ci sei tu siamo in due e sono senz’altro più forte di prima. Non riesco a scriverti altro, forse perchè sono un poco distratta e non ho la concentrazione giusta o perchè, diversamente da te, preferisco parlare, mentre mi fa piacere leggere le tue missive. Sarà perchè lo strumento della scrittura lo utilizzo spesso per altri scopi, come accade a te con la pittura.

Adesso leggo il giornale e aspetto di vedere le foto, quando me le porterai. Non arrossire: ti voglio bene.

Anche tu, ogni qual tanto, hai cali improvvisi d’umore ed esagerate reazioni. Almeno io, da fuori, giudico l’eccessiva preoccupazione per tuo figlio. Hai scritto, nell’esordio dell’ultima tua lettera ” Sono sconvolto”, ma non ti puoi permettere di esserlo per te, ma soprattutto per lui. Non serve a niente, trattandosi poi di scelte esistenziali che non ti competono. Non puoi far scorrere il destino degli altri là dove vorresti guidarlo, non è compito tuo, specie quando dall’altra parte c’è un uomo adulto. Ecco, mi sembra che il destino di tuo figlio tu te lo faccia riguardare troppo, capiscimi;

non perchè tu non debba preoccuparti per lui, ma lo fai esageratamente, come tutte le tue cose. Figurati che io, ieri, mi sono sentita passata di moda, messa da parte, specie quando ti sei limitato a mettere la lettera nella buchetta senza entrare e poi a telefonarmi e basta. Solo in coda hai detto:” Se vuoi, posso passare!” e poi stamani ti sei stupito se non ti ho chiamato. Che ti chiamavo a fare, dato che tu preferivi crogiolarti con le tue preoccupazioni? Bene, è passata ora, ma tu farai lo stesso per ogni minima sua azione o pensiero, mentre non fai altrettanto nei confronti delle due femmine. Credi che la loro vita sia più facile?

2021-07-09

Aggiornamento

Si parte! Buona Fortuna.

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Ines Cavicchioli
Ines
Cavicchioli, è nata in provincia di Ferrara, mentre il Sole era nel
segno del Leone.
Dirigente Scolastica, Psicopedagogista e Counselor Famigliare, regista e
attrice di teatro, scrittrice e scultrice.
Ha pubblicato numerose raccolte di Poesie , articoli e saggi critici su
numerose antologie letterarie e riviste specializzate. Ha partecipato a
Convegni e Seminari come Formatrice e collabora fin dal Numero Zero
alla Rivista Filosofica online “ Le Ali di Icaro”. Ha al suo attivo 3
Romanzi e sta per pubblicare 2 Raccolte di Novelle. Questo è il suo
primo Romanzo Epistolare.
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