Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Vita randagia di un avvocato stanco

Vita randagia di un avvocato stanco

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

Svuota
Quantità
Consegna prevista Aprile 2022
Bozze disponibili

L’avvocato Ruggero Giacomelli è una punta di diamante nello Studio Legale di città di provincia ove vive con la sua famiglia. Una bella moglie e due figli. Anche una bella casa, macchina di lusso, qualche flirts… tutto procede al meglio, finchè improvvisamente Rachele, sua moglie, non gli chiede la separazione. Da quel momento, la vita di Ruggero scivola sempre più in basso, sino a portarlo all’allontanamento dallo Studio in cui per anni ha lavorato con successo, dalla casa familiare e dalla vita da benestante. Si troverà ad affrontare processi inaspettati dove lui sarà sospettato di crimini, nonchè poteri forti corrotti e perversi. Si sentirà perso. Riuscirà a sopravvivere grazie al suo spirito battagliero, aiutato dall’affetto di pochi amici e di qualche donna. Si troverà a viaggiare da un posto all’altro, alla ricerca di giustizia e nuova stabilità economica ed affettiva. Una vita randagia, combattuta da avvocato stanco ma invincibile. Fino alla fine

Perché ho scritto questo libro?

Nella mia vita, mi sono trovato spesso, per motivi familiari o professionali, a girare da un posto all’altro. In Italia ed all’estero. Mi sono sentito quindi il protagonista di una VITA RANDAGIA; ho catalogato così la mia vita. Quella professionale, che tante soddisfazioni ma anche amarezze mi aveva dato, mi aveva anche logorato nello spirito. E così mi sono sentito stanco; un avvocato stanco, in una vita randagia. Nato il titolo, è nata la storia di Ruggero. Vite diverse, medesimo spirito.

ANTEPRIMA NON EDITATA

CAPITOLO 1

Ruggero non amava alzarsi presto la mattina.

Da molto tempo non frequentava più lo Studio Legale – di cui era contitolare con altri colleghi in provincia di Vicenza – con gli orari svizzeri a cui invece si era abituato per due decenni.

Un tempo, quando era un avvocato convinto, che credeva nella giustizia e nella ricchezza che la professione poteva dargli, si recava in ufficio verso le 6.30, prima di tutti gli altri (segretaria, colleghi , praticanti). Guardava l’agenda, leggeva attentamente tutti gli appuntamenti di giornata, le udienze, le scadenze.

Maledette scadenze, maledetti termini perentori : quelli che se li perdevi, non potevi più recuperarli e addio possibilità di tutela degli interessi del cliente che, a quel punto, poteva farti il culo quadro. Per responsabilità professionale.

Quante notti insonni per la paura della responsabilità professionale. Capitava che in piena notte, a Ruggero venisse in mente la pratica di un cliente , di cui non ricordava se aveva rispettato o meno la scadenza del maledetto termine perentorio. Inderogabile….

Continua a leggere

Continua a leggere

E a quel punto non c’era alternativa : o passava la notte insonne oppure, sveglio per sveglio, doveva andare in Studio e verificare.

E così faceva.

Alle 2… alle 3 … Si alzava dal letto , si vestiva e lavava in silenzio, per non svegliare moglie , Rachele, e figli – due, Martina e Marco -, prendeva la bicicletta e nel giro di qualche minuto arrivava in Studio.

D’inverno, il riscaldamento la notte si spegneva automaticamente. Ed allora, quando Ruggero arrivava in Studio, faceva un freddo cane.

Si era però premunito di una stufetta elettrica, che lo salvava dalla bassa temperatura. Dentro ad un armadio, come ulteriore rimedio , teneva una calda coperta in pile.

Poi veniva attirato dalla macchinetta del caffè, a cialde : anche se era piena notte, la tentazione era forte (che fai, te ne privi?).

Ecco che allora lo Studio veniva invaso dal profumo, dall’aroma del caffè . Ruggero lo beveva seduto sulla poltrona in pelle posizionata nell’angolo della sala riunioni. Tra coperta in pile , caffè e sonno…. Ruggero dopo un po’ si assopiva. Per poi risvegliarsi bruscamente al pensiero fisso VERIFICA LA SCADENZA DEL TERMINE! 

Estraeva quindi il fascicolo dall’archivio, lo apriva lentamente, per paura che gli saltasse fuori – come due mani che gli stringevano la gola – un appunto con scritta la scadenza, con data magari del giorno prima.

Ma tutto era a posto. Tutto era sempre a posto.

Ruggero era un avvocato estremamente professionale, diligente, accorto.

Seguiva le pratiche con scrupolo, tutte con la stessa intensità. Ogni cliente meritava la sua attenzione ed il suo coinvolgimento.

Non era nemmeno mai capitato che si fosse dimenticato un’udienza. Sempre puntuale, sempre presente.

Inappuntabile in giacca e cravatta. Credeva fermamente nel motto che “l’abito ( e la toga) fa il monaco”.

Infatti, aveva sempre mal sopportato i colleghi troppo easy; in scarpe da ginnastica, jeans e polo oppure in camicia tenuta fuori dai pantaloni.

A lui piaceva a volte mettere pure il fermacravatta in oro; e sopra usava la cd. pettorina, quella sorta di bavaglio bianco che, con la toga indossata, dava all’avvocato un aspetto esteriore di libertà e prestigio.

“Cari Colleghi” era solito dire, “ Il professionista della legge deve garantire e tutelare il diritto costituzionale alla inviolabilità della difesa. Colui che svolge l’attività del difensore, svolge un mestiere nobile, che ha il suo fondamento nella Costituzione e la sua autorevolezza nella storia.

Nel momento in cui l’avvocato indossa la toga davanti all’autorità giudiziaria, egli si pone al servizio del cittadino, diventando suo tramite e strumento, per cercare verità e giustizia!

Ed ancora, cari Colleghi, ricordatevi infine delle parole dell’indimenticabile ed indimenticato Calamandrei :“Avvocato sommo è colui che riesce a parlare in udienza colla stessa semplicità e la stessa schiettezza con cui parlerebbe al giudice incontrato per via: colui che, quando veste la toga, riesce a dare al giudice l’impressione che può fidarsene come se fosse fuori udienza”.

Ruggero aveva la stima ed il rispetto degli altri avvocati ed anche dei Giudici. A tutti era nota la sua preparazione, la sua correttezza, ma anche la sua tenacia ed a volte l’animosità con cui faceva le arringhe.

Insomma, aveva realizzato in pieno le ambizioni ed aspirazioni dei genitori, che tanti sacrifici avevano fatto per portarlo alla laurea in giurisprudenza ed al titolo di avvocato poi.

Ed aveva realizzato anche le proprie.

Voleva diventare un personaggio nella sua città; uno che finiva sui giornali, uno a cui portare rispetto.

Non passava di certo inosservato nella sua Maserati bianca con interni in pelle rosso bordeaux. E nemmeno Rachele era donna che passava inosservata, con la lunga capigliatura bionda , gli occhi verde – azzurri e la gamba slanciata; soprattutto quando faceva jogging, con le sue tutine aderenti, creava problemi di cuore a chi la incontrava. 

Poi, tutto era cambiato. Rapidamente ed inesorabilmente.

Erano successi tutta una serie di eventi che avevano cambiato la sua vita.

A volte aveva capito il perché di questo cambiamento, altre volte non era riuscito a trovare una risposta precisa.

In ogni caso, Rachele se n’era andata. E con lei Martina e Marco.

Poco dopo aveva dovuto vendere la Maserati, la sua adorata Maserati bianca con interni di pelle rosso bordeaux…

Dopo un po’, non era più riuscito a rispettare i rigorosi orari d’ufficio che da sempre si era imposto; come conseguenza di questo momento di sbando, aveva cominciato a perdere di vista le scadenze, le udienze.

Erano arrivate le prime lettere di protesta e di contestazione da parte dei clienti; altro pessimo segnale, due segnalazione al suo Ordine professionale, con richieste di avvio di procedimenti disciplinari.

Aveva parato tutti i colpi; il suo rispettabile passato, lo aveva aiutato. I Colleghi lo avevano protetto ed in buona parte, anche l’Ordine Professionale.

Si presentava , peraltro, in Studio con la barba da fare; la cravatta compariva qualche giorno sì e molti no.

Come conseguenza, il fatturato era calato drasticamente.

Per sua fortuna, quando gli si accendevano le lampadine, tornava ad essere il brillante ed acuto avvocato di una volta.

Perché per quella professione, ci era proprio portato. Era nato con il DNA del bravo avvocato.

E con qualche processo qua e là “portato a casa” con successo, era rimasto a galla.

Oggi c’era il SUO di processo. Dove lui era il protagonista, nel senso di IMPUTATO.

Per l’occasione, era tornato il RUGGERO di una volta. Giacca , cravatta, ferma cravatta d’oro, barba fatta.

Si avviò verso il Tribunale. Amato una volta, odiato al momento.

Al suo rientro avrebbe saputo quale vita avrebbe avuto in futuro.

Avviò il motore della sua vecchia FORD e si diresse verso l’incognito.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. LUCA MOSCHENI

    Per chi volesse lasciare un commento sul romanzo, che potete scaricare on line dopo averlo acquistato, QUESTO È IL POSTO DOVE POTETE FARLO!!!!

    L’AUTORE…..

Aggiungere un Commento

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
LUCA MOSCHENI
Sono nato in un giorno del 1963 a Vicenza. Ho iniziato gli studi in questa città, poi, per motivi familiari, mi sono trasferito in altre città ove ho continuato gli studi liceali ed universitari. La mia vita randagia è quindi iniziata in gioventù. Mi sono laureato in Giurisprudenza all'Università di Milano e , come avvocato, ho girato i Tribunali di buona parte dell'Italia. Per motivi sempre professionali mi sono trovato a lavorare anche all'estero, talmente tanto che ad un certo punto mi sono trasferito a Sofia, Bulgaria, ove attualmente - in parte - vivo e lavoro. Ogni mese viaggio tra questo Paese e l'Italia, ove vivono i miei due splendidi figli, Andrea e Sofia (che coincidenza con la città ove attualmente vivo!). Nel mio destino, una vita in movimento. Una vita randagia
LUCA MOSCHENI on Facebook
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie