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Vittima o carnefice?

Vittima o carnefice? campagna
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Consegna prevista Febbraio 2021
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13 luglio 1914, Val Brembana, provincia di Bergamo: Simone esce di casa la mattina presto solo con il suo fucile e la sua sete di vendetta. Nessuno nella valle sospetta quello che sta per accadere. Nessuno può sapere che le minacce urlate al vento negli anni passati si stanno per trasformare in cruda realtà. Sette vittime, sette omicidi, sette motivazioni e un solo assassino, mai arrestato. Ma davvero un assassino è sempre colpevole? Nel settembre dell’anno seguente il giovane giornalista Francesco Gentili viene inviato in quella valle bergamasca per ricostruire i fatti del 13 luglio e scoprire i motivi che hanno spinto Simone a compiere quell’efferato eccidio. Nella sua indagine Francesco conoscerà, attraverso le parole di compaesani e parenti di Simone, la vita dei primi migranti italiani in America e la dura vita al pascolo dei mandriani, fino a rivelare ciò che ha portato Simone a rinunciare a se stesso e alla sua famiglia nel nome di una personale vendetta.

Perché ho scritto questo libro?

Si tratta di una storia di cui ero a conoscenza da diversi anni e che ho sempre voluto raccontare. Di libri che raccontano i fatti della giornata in questione ne sono stati scritti, ma non sono mai riusciti ad uscire dal territorio perché rivolti ad un pubblico “casalingo”. Il mio tentativo è di portare fuori dal territorio bergamasco la vicenda di Simone Pianetti, di renderla disponibile a tutti… una storia di cui si è scritta una sentenza, forse ingiusta, in fretta e furia.

ANTEPRIMA NON EDITATA

“Fino a quella valle bergamasca mi ha spedito il direttore. Cosa avrò mai fatto di male? È vero che sono l’ultimo arrivato in redazione, è vero che sono fra i più giovani che si occupano d’inchiesta… ma la guerra… la guerra è iniziata da poco più di un anno e l’Italia vi è entrata da quattro mesi: è al fronte che si diventa una vera penna, narrando le gesta dei nostri soldati, le perdite, i combattimenti e la vita in trincea… e invece eccomi qui seduto sul sedile passeggero di questa Itala di proprietà del giornale, con queste taniche puzzolenti di benzina ai lati e con il fascicolo del processo a S.P. sulle mie ginocchia: “Condanna all’ergastolo accompagnata da cinque anni di segregazione cellulare permanente, dall’interdizione dai pubblici uffici, dalla perdita della patria potestà e dell’autorità maritale, nonché dall’interdizione legale con conseguente annullamento del testamento da lui sottoscritto”, una sentenza emessa il 25 Maggio 1915 dalla Corte d’Assise di Bergamo mentre, contemporaneamente, la prefettura emanava un nuovo ordine di cattura verso S.P. in quanto ancora latitante.”

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Questo era il pensiero di Francesco, novello giornalista del quotidiano “Il Corriere di Milano” considerato, da molte penne veterane, come un ragazzo dal futuro giornalistico assicurato.
Accompagnato da Silvano, l’autista del quotidiano che sarebbe tornato a prenderlo tre giorni dopo, Francesco si stava recando a Camerata Cornello, un paesino sulla sponda destra del fiume Brembo, nel cuore della Valle Brembana. Il paese è diviso in piccoli borghi, distribuiti dal fondovalle fino alle falde del monte Venturosa e del monte Cancervo con le loro creste e i loro dirupi impervi.
Il borgo di Cornello, in tempi ormai lontani, era il più importante passaggio commerciale dall’intera valle verso il resto del nord Italia. Vi passava la via Mercatorum ed era l’occasione per i commercianti di scambiare i loro prodotti.
« Diede i natali al casato dei Tasso postali e letterali, Bernardo, l’inventore del sistema postale moderno, nonché padre di Torquato, l’immortale autore della “Gerusalemme liberata”. Diede anche i natali a uno dei più grandi assassini dei nostri tempi…

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Diego .G
Diego .G nasce a Bergamo il 29 Novembre 1976.
Nonostante gli studi scientifici, ha sempre preferito la letteratura e fin dall’adolescenza, come capita a molti ragazzi, ha iniziato a scrivere pensieri, poesie e racconti, più per bisogno personale che per reale esigenza comunicativa. La sua prima poesia risale però al periodo delle scuole elementari.
Dopo anni di completo vuoto, nel 2019, assistendo in un teatro di Bergamo allo spettacolo del poeta Davide Rondoni che raccontava e spiegava ”L’Infinito” di Leopardi, il desiderio di scrivere si è riacceso, e lo ha portato a scrivere nuovi racconti e nuove poesie.
Appassionato di Storia contemporanea, predilige scrivere storie romanzate partendo da fatti realmente accaduti, ma non conosciuti ai più.
Lavora presso la Cooperativa Sociale “Città del sole” come Educatore professionale con pre- adolescenti e adolescenti.
È un amante della Sardegna.
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