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Alla follia

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New York, anni Venti. Aurora Dixon è una detective a cui piace lavorare da sola, ma quando in città si verificano una serie di omicidi, si ritrova a collaborare con l’affascinante Magnus Brown. Su ogni scena del crimine li attendono dettagli macabri, che fanno pensare a un serial killer violento e assetato di sangue. Le investigazioni saranno per Aurora non solo l’occasione di scoprire che lavorare in squadra – specialmente con il detective Brown – ha i suoi vantaggi, ma anche di far riemergere alcuni momenti del suo passato. Saranno i ricordi e i sentimenti che Aurora e Magnus provano l’una per l’altro a dare la svolta decisiva alle indagini.

1- BLOOD AND CHAMPAGNE

«Non mi aspettavo di trovarla qui, signorina Dixon.» Trattenni a stento un sorriso quando sentii la voce del detective Ross alle mie spalle. «Spero che non sia per lo stesso motivo per cui siamo qui noi» aggiunse. Io non mi voltai, continuai a osservare dalla grande finestra di fronte a me le luminose strade di New York, a quell’ora quasi del tutto deserte. «Immagino di no» risposi, alzando lo sguardo per osservare l’uomo riflesso nel vetro. «Voi siete qui perché ve lo impone la legge, io sono qui su richiesta della signora Lancaster.» Sapeva di doversi aspettare una risposta simile da parte mia ma, nonostante ciò, sembrò sorprendersi lo stesso. Eppure non era la prima volta che gli capitava di vedermi in seguito a un omicidio.

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Pochi giorni prima, il marito della signora Lancaster era stato ritrovato in un vicolo della periferia con un bel foro esattamente al centro della fronte. Erano tutti a conoscenza del suo legame con la malavita, quindi le indagini della polizia erano iniziate concentrandosi proprio su questo aspetto. E, mentre loro stavano ancora cercando di risalire al movente, la vedova aveva contattato me, una detective privata. Per questo ora mi ritrovavo imbucata a una delle sfarzose feste di un’anziana ereditiera della quale conoscevo perfettamente i trascorsi e che avevo immediatamente collegato al caso. Sapevo che molto probabilmente nessuno dei sospettati si sarebbe fatto vivo, erano troppo furbi per non pensare all’eventuale presenza della polizia, ma io avevo deciso di presentarmi ugualmente. Per osservare e, magari, estorcere informazioni da qualche ingenuo gentiluomo. Essere una detective donna, nel pieno degli anni Venti, aveva di certo i suoi vantaggi.
«Quella donna è disperata, probabilmente ha solo bisogno del supporto emotivo che voi signore siete così brave a dare. Lasci fare a noi il nostro lavoro» mi disse Ross, sorseggiando un bicchiere di champagne. Solo a quel punto decisi di voltarmi, così da poterlo guardare in faccia mentre gli chiedevo: «E lei cosa sa sui bisogni delle donne?». «So più di quanto lei creda. Dalla passione per i brillanti all’attrazione verso ciò che non è di vostra competenza. Non si immischi anche lei in queste faccende, potrebbe sporcarsi le mani.» Sorrisi a quelle parole, così scontate e prevedibili, poi alzai lentamente una mano per aggiustarmi i capelli: «Per questo porto i guanti». Fu l’ultima cosa che gli dissi, prima di allontanarmi definitivamente da lui. L’ostentazione della ricchezza non mi era mai piaciuta. Per la serata, la padrona di casa aveva tirato fuori la miglior argenteria, sulla quale aveva esposto cibo da gourmet fatto preparare dai più talentuosi chef che era riuscita ad assumere. Non la smetteva di vantarsi da ore al riguardo, stavo cominciando a stufarmi. Aurora, resisti ancora un po’, rischi di andartene sul più bello, mi intimai, mettendo in bocca un pasticcino al cioccolato. Fu proprio allora che sentii un urlo. Lo sentimmo tutti, e tutti ci voltammo verso una porta dalla quale poco dopo uscì una donna in lacrime. Sul suo viso c’era una smorfia di terrore, continuava a gridare e ad agitare le braccia, disperata. Decisi di lasciarla al detective Ross, mentre io mi diressi subito verso la porta che, scoprii, si apriva su un lungo e stretto corridoio. Lo percorsi, seguita da altre persone. Erano parecchie le stanze a cui portava, ma un improvviso rumore di vetri rotti ci indirizzò tutti quanti verso una, la biblioteca.

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ho letto l’anteprima Astrid e ne sono rimasta colpita, ancora di più ora che ho visto la tua giovane età, hai gli stessi anni di mia figlia maggiore. Ho prenotato il tuo libro e mi auguro che venga pubblicato. Non voglio leggermi la copia scaricabile, voglio avere la soddisfazione di gustarmi ogni singola pagina sfogliandola. Aspetterò che mi arrivi a casa. Nel frattempo ti auguro tanta fortuna per un radioso futuro.

  2. Mariagrazia Suligoi

    Dopo aver letto l’anteprima avrei voluto continuare. Mi sono sentita “entrare” nella storia ed ora la curiosità di continuare la lettura è tanta. I personaggi, i luoghi, l’atmosfera e soprattutto lei, la protagonista, che si fa apprezzare e coinvolgere in un ambiente e in un tempo dove la donna doveva molto, molto più di adesso, lottare per far emergere le proprie capacità e competenze.
    E’ l’opera di esordio di Astrid/Arianna ed è un buonissimo inizio.
    Se il buongionro si vede dal mattino…AD MAIORA Arianna!

  3. (proprietario verificato)

    Solamente dopo un paio di righe sono stata catapultata all’interno del libro ed è stato veramente difficile mollarlo e non leggerlo tutto d’un fiato! Con una trama avvincente, personaggi complessi e coinvolgenti, e il tutto racchiuso da un’atmosfera di mistero e un’ambientazione che ti si dipinge davanti agli occhi mentre leggi, “Alla follia” ti stregherà completamente!! Man mano che i casi aumentano e il mistero si infittisce, ti ritroverai a ragionare insieme alla protagonista e a chiederti quale sarà la prossima mossa dell’assassino. Ma la cosa che ho apprezzato di più di questo libro è stata la sua capacità di coinvolgermi totalmente! Appena l’ho finito mi sono ritrovata a rileggerlo tutto da capo per cogliere tutti i dettagli e gli indizi che mi erano sfuggiti la prima volta, e sono rimasta veramente colpita nel vedere l’intricata rete che li collega tutti! Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere giallo e anche a quelli che vogliono scoprirlo!!

  4. (proprietario verificato)

    Ho sempre amato i gialli! Quando ho letto la trama di questo libro, sapevo subito che mi sarebbe piaciuto, e infatti non mi ha delusa! Arrivare alla fine e scoprire l’intricato disegno che collega tutto, dopo aver raccolto i dettagli e averli analizzati, mi ha sempre affascinata, e in questo caso mi ha anche sorpresa totalmente!! Ma unendo tutto questo ad una protagonista detective che non si fa mettere i piedi in testa, soprattutto in un ambiente lavorativo come il suo, e con la stupenda ambientazione degli anni ’20 sono stata conquistata all’istante! Le atmosfere dark e suggestive danno sicuramente il tocco in più per rendere il tutto ancora più perfetto! L’ho adorato, bravissima!!

  5. (proprietario verificato)

    Ciao a tutti sono Liviana Nicoli volevo fare i complimenti alla scrittrice , ho letto la l’anteprima fantastica , sei veramente brava Astrid complimenti, non vedo l’ora di leggere il libro 😘

  6. (proprietario verificato)

    Ho letto l’anteprima. Se il buongiorno si vede dal mattino, non vedo l’ora di leggere il resto. Poche righe e sei già dentro alla storia. E non mi capita spesso. Brava Astrid💖

  7. Cristina Suligoi

    (proprietario verificato)

    Letto tutto d’un fiato… intrigante, coinvolgente, sconvolgente… dove nulla è scontato. Una lettura scandita da un ritmo intenso e vivace, un noir dai toni retrò che mi ha stupito in tutti i sensi!!!

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Astrid Medeot
classe 1998, è nata e cresciuta in Friuli Venezia Giulia. Attualmente studentessa di Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura all’Università di Trieste, insegna teoria e solfeggio in alcune scuole di musica della provincia di Gorizia. Con una grande passione per l’arte, la musica, il cinema e la letteratura, sin da bambina si affaccia al mondo della scrittura, trovando in essa il miglior canale per esprimere fantasia e creatività. Alla follia è il suo romanzo d’esordio.
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