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Antichi Peccati

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Consegna prevista Gennaio 2025
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Brighton, un nome che suscita il rispetto e la riverenza di chiunque la senta pronunciare, la loro grande famiglia, ha il saldo controllo di una delle più importanti aziende del nord America da generazioni, la loro astuzia gli ha permesso di sfruttare alcuni momenti chiave dello scenario storico per accrescere il loro potere, che ancora oggi rimane gelosamente custodito dall’anziano patriarca James e dai suoi due figli adulti Edward e David, che come le radici tengono una pianta salda al terreno, essi mantengono la propria impresa in piedi, per l’interesse personale e delle loro famiglie .
Le nuove generazioni si sarebbero perse se non fosse stato per la rigida educazione a loro riservata, in particolare la sportiva Tracy che aspetta solo di dimostrare quanto vale.
Tuttavia per rovinare questa idilliaca atmosfera e con loro anche un segreto a lungo nascosto, fa la sua ricomparsa e risvegliando demoni e fantasmi a lungo dimenticati, potrebbe distruggere la loro dinastia.

Perché ho scritto questo libro?

L’ispirazione si è presentata a me come il desiderio di dimostrare che il mondo in cui viviamo non è a senso unico, in particolare quando compiamo delle azioni, specie in modo violento, questo genera delle conseguenze, hanno delle conseguenze, il volere di dimostrare la possibilità che anche le persone potenti devono rispondere del loro modo di agire prima o poi.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Il Viaggio

I raggi dell’ultimo sole estivo mi accarezzavano leggermente il viso, la fresca aria di campagna mi pettinava dolcemente i capelli e il dolce cantare dei fringuelli solleticava il mio udito, mi sentivo come se fossi uscita dalla realtà e entrata in paradiso.

Purtroppo non durò abbastanza, perché una voce fredda e robotica mi riportò alla realtà.

-Fra quattrocento metri svoltare a destra- La fastidiosa voce del telefono mi aveva strappato al mio bellissimo sogno. -Papà non potresti spegnere quel affare- disse mio fratello che si trovava seduto davanti a me. -Per la terza volta Michael no, almeno non finché non arriviamo in città- rispose con tono leggermente seccato nostro padre. -Ah, tu e la tua mania prendere le strade più convenienti, fosse stato per te l’avresti acceso anche sull’aereo da New York per essere sicuro di non sbagliare- mio padre lo fisso con aria divertita -Ti dirò ero tentato di farlo, ero davvero sicuro di poter a trovare una scorciatoia che poteva far risparmiare tempo all’intero aereo quando volavamo sopra la zona di Lansing, ma le occhiatacce delle hostess quando ho preso in mano il telefono mi hanno convinto a desistere- qui mio fratello fece un’esclamazione profonda e prosegui -Allora lo vedi che gira che ti rigira avevo ragione io allora- si misero entrambi a ridacchiare.
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Mi misi a ridere silenziosamente insieme a loro, cercando di fingere di essere ancora addormentata. -Va bene Mike, ti posso concedere di accendere la radio se non ti va di ammirare le “meraviglie della navigazione satellitare”, ma tieni basso il volume, non svegliare tua sorella- In quel momento mi misi composta e dissi -è un po’ tardi per quello-, Papà mi guardo nello specchietto -Buongiorno Principessa, scusa se ti abbiamo svegliato, non era nostra intenzione-, -Non fa niente, in fondo non stavo dormendo per davvero-, lui mi guardò con aria incuriosita -E cosa stavi…- una forte musica proveniente dalla radio lo interruppe, -Abbassa immediatamente!- dissi quasi gridando a mio fratello e lui ubbidì

-Che c’è? tanto ormai eri sveglia…..e poi mi stavo annoiando a morte- , -prova a vedere qualcosa su You tube o a leggere qualcosa online- propose mio padre -perché è la stessa cosa che ho fatto nell’ultima ora, già da prima che ci fermassimo a quella stazione di servizio qualche miglio più indietro, ho un po’ esaurito le cose….come ha detto tu da guardare e da leggere- allora provai io a distrarre mio fratello -Guarda posso dirti che è solo una questione di prospettiva, se durante il viaggio di ritorno fai stare me davanti, ti posso assicurare che queste preoccupazioni non ne avrai- lui si voltò leggermente e si mise a sorridere con quella sua aria da canaglia che si poteva notare, subito prima che dicesse qualche malizia -Principessa, io vorrei accettare ma vedi il posto davanti spetta agli adulti e tu sei ancora una ragazzina- disse picchiettandomi sulla testa. Decisi di tenergli testa per vedere dove voleva andare a parare -Ascolta signor adulto, neanche tu sei così navigato da poterti considerare un vero adulto, se fossi ancora minorenne, sono sicuro che parleresti in modo diverso-, -Ah, l’hai sentita Pa, sembra che le mie parola l’abbiano offesa, ti chiedo scusa sorellina, ma vedi è proprio per l’età che mi consente di avere dei privilegi- disse con aria di superiorità -quindi in poche parole stacci-.

Qui mi arrabbiai leggermente e glielo feci capire anche abbastanza bene -Sei solo qualche anno più grande di me, non fare lo stronzo Mike-, -Hey, il linguaggio e comunque tuo fratello ha ragione da un certo punto di vista, l’età genera dei privilegi….- molto soddisfatto quest’ultimo disse, -Visto, cosa ti avevo detto….-, – Infatti per questo motivo sarò io a scegliere chi avrà questo onore, visto che sembra importarvi tanto, da non riuscire ad accordarvi- ci fu un’attimo di tensione e poi fece la sua scelta irrevocabile -E il posto andrà a…Tracy, congratulazioni-, -Grazie Papà- dissi mentre diedi un leggero pugno al braccio del mio caro fratellone, nel mentre lui non faceva che lamentarsi, -Ma che scelta è? Dai puoi dirlo tranquillamente…..sei stato plagiato?-, -No, possiamo semplicemente dire che mia la macchina mie le regole, ti andrà meglio la prossima volta-

Sbuffando mio fratello si mise a spingere i pulsanti della radio in cerca di un segnale.

Una voce femminile, probabilmente una giornalista, iniziò a parlare.

-Concordo con te Carl, credo che grazie ai nuovi acquisti fatti dall’amministrazione e la stella di Todd Collins in ascesa potremmo affermare che i Brewers potrebbero recuperare quanto meno tre posizioni in classifica quest’anno-, -assolutamente, inoltre Sarah, visto come il nuovo allenatore ha deciso di battere nuove strade, si potrebbe sperare quantomeno in una replica del successo dell’ottantadue, non mi aspetto che vincano le World Series, ma so che i nostri ragazzi non si daranno per vinti tanto facilmente……

-Hai trovato una trasmissione di buffoni, aspetta che ne cerco un’altra e…..-

-Aspetta!- fermai papà prima che cambiasse stazione

-Passando invece a notizie meno piacevoli, il servizio meteo nazionale avverte che il fronte temporalesco che nelle scorse settimane ha investito il Michigan, abbia deciso di spingersi più a Ovest, dritta verso il nostro stato, ma vogliamo avvertire i nostri ascoltatori che esiste la possibilità che forti temporali e raffiche di vento freddo provenienti dal nord vi rovinino il fine settimana, non si hanno ancora dati certi sull’estensione del fenomeno o della sua durata, ma continueremo a tenervi aggiornati non appena ci giungeranno nuove notizie, spero che non abbiate in programma una gita fuori porta-

In quel momento Mike guardò mio padre come se si aspettasse una reazione da parte sua, ma si limitò solo a spegnere la radio, quindi decise di sollecitarlo

-Va bè, bello il paesaggio, prometto di tornare a visitarlo in futuro, ora se gentilmente fai inversione ce ne torniamo a casa-

-Cosa? dopo che siamo arrivati fin qui, tu vorresti tornare indietro per falso allarme-

-Ha detto servizio meteo nazionale è una cosa seria papà, non voglio ritrovarmi sotto la pioggia a beccare raffreddori e fulmini

-Che esagerazione, se hai ascoltato il servizio, avrai notato che hanno confermato la possibilità si verifichi una tempesta, ma probabilmente scapperanno solo quattro gocce e basta-

Mike sembrò deluso dalla risposta, quindi mio padre aggiunse una spiegazione

-E comunque non possiamo tornare indietro e basta, nei prossimi giorni decine di persone, verranno qui da quasi tutto il paese, non serve che vi spieghi che saranno soggetti l’uno più importante dell’altro, inoltre sai quanto tuo nonno ci tenga che questo ricevimento- insistette nostro padre

-Non è una festa, è l’anniversario della Silver Designs, la “sua” azienda, c’è una differenza, posso capire tu che dirigi la sede di New York, ma non c’entra molto con me e Tracy- ribatte Mike

-Lo so, ma vostro Nonno ha insistito perché ci fossimo tutti, sia anche solo per dare l’idea di una famiglia uniti agli invitati…..anche se non credo che sia così-

-Un party con gli investitori a Seameet nel Wisconsin, non scegliere una location più di lussuosa, invece di questa cittadina sperduta-

In quel frangente decisi di prendere la parola

-Mike, La nostra famiglia vive lì da decenni, è dove è stata costruita la nostra prima fabbrica, dove Nonno Charles e Nonna Vivian si sono conosciuti e sposati e dove sono nati papà e zio Eddie, quindi credo di capire perché ci abbia fatto venire tutti lì, anche se non sono parenti-

-Precisamente, comunque come stavo dicendo, il fatto che abbia chiesto sia a me che mio fratello di portare le nostre famiglie, vorrà dire qualcosa o no?

-Secondo me no, ma voglio fidarmi di te- disse Michael in modo sprezzante

-Dai su, sono certo che sarà divertente, voi non ci siete mai stati e inoltre non ci troviamo tutti insieme da tempo, non ti va di rivedere: lo zio Eddie, vi presenterà la sua nuova compagna emm… Karen , che mi dicono essere molto simpatica, ritroverete vostra cugina Stephanie e ovviamente Nonno James, non lo vedete da molto e so che gli farebbe piacere-. In quel momento mi intromisi io prima che Michael potesse fare un’altra osservazione malinconica -Sono felice di rivedere tutti dopo tutto questo tempo davvero, ma come mai la mamma non è voluta venire?-

-Sai come è fatta tua madre, lei ha una assurda paura di volare, vi ricordate la vacanza alle Bahamas, abbiamo dovuto pregarla per venire e il risultato è stato farla quasi svenire durante il volo-, -Anche questo è Vero-, -Ecco, è già tanto se riesce a prendere un volo ogni paio d’anni, quindi ho deciso di “risparmiarle questo onere-

-Fra dieci chilometri sarai arrivato a destinazione- la voce del navigatore sul telefono riprese a parlare

– Oh, questo è un segno, ci siamo quasi, non si torna indietro- esclamò mio padre quasi emozionato

-Dai forse alla fine ci troveremo bene- dissi senza neanche pensarci

-Questo è lo spirito Tracy, ecco perché sei la mia preferita-

-Hey!-

-Sto scherzando campione, tranquillo…….ma non troppo-

-Che bastar..-Mike diede un colpo alla gamba di papà per ripicca- mentre ci stavamo divertendo, tutto ad un tratto, il telefono di papà squillo, dando un’occhiata al nome sul display, torno serio in pochi secondi -è la filiale di New York-

-Non li hai avvertiti che sei in vacanza?- chiese Mike irritato

-Scusate ragazzi, devo rispondere- all’altro capo del telefono rispose una donna

-Dottor Brighton, buongiorno, mi perdoni se la disturbiamo durante le sue ferie- Mike mimo con le labbra “Sì, mi state rovinando la giornata”

-Nessun problema Ashley, è successo qualcosa?-

-Purtroppo sì signore, abbiamo ricevuto notizia che le trattative con la L K si sono, diciamo movimentate-

Cambiando tono di voce, da pacato a professionale -Perché movimentate, cosa significa ?-

-Chiedono altri cinquantamila dollari per la cessione- in quel momento papà sembro come se stesse reagendo ad un insulto

-Stai scherzando spero, il contratto sarebbe dovuto essere firmato Giovedì, che diavolo stanno combinando laggiù?-

-Proprio non lo so signore, stamattina, Trip Kohler il responsabile dell’acquisizione, ha contattato la sede centrale da Houston per informarli della cosa, implorandoli di chiedere a lei cosa fare-

-Non serve che vi ricordi che ci serve quella struttura, vero?-

-Siamo consapevoli della cosa Dottore, ma il consiglio non è propenso ad investire ulteriormente nel progetto e dobbiamo comunque dare una risposta ai Texani il prima possibile- in quel momento dal tono della voce, sembrava essere preoccupata, così come lo era la donna al telefono

-Cosa ha detto mio padre?-

– Il Presidente ha detto e cito testualmente “La L K è una nave che sta affondando, i loro dirigenti sono affaristi da quattro soldi e un branco di incapaci, quei soldi verranno usati fra qualche mese per liquidare il personale che non è stato così furbo da andarsene….

Ecco il motivo, realizzai nella mia mente, come credo abbia fatto anche mio padre -La L K rischia il fallimento, questo spiegherebbe perché hanno bisogno di più liquidità possibile e alla svelta, eheh, hanno cercato di fare i furbi, ma gli è andata male, Ashley, prenda appunti per favore-

-Aspetti un momento….parli pure-

-Devi dire a Kohler di non offrire loro neanche un centesimo in più delle cifra pattuita, di fargli capire che questo termine non è negoziabile, se insistono che mandi a monte l’affare e seriamente-

-Ma, signore così facendo noi…-

-Perderemmo l’immobile lo so, ma sono certo che non rischieranno di perdere tutto il malloppo, specie nella situazione in cui si trovano. Se mi sbaglio, mi assumerò tutta la responsabilità davanti all’azienda – .

-D’accordo dottore, riferirò quanto mi ha detto-

-Grazie Ashley e mi informi se si dovessero verificare altri intoppo-

-Certamente, ci scusi ancora per averla importunata, comunque le auguro una buona vacanza- disse con tono gentile e allegro

-Speriamo lo sia davvero, arrivederci- riagganciò il telefono

Io e Mike fissammo nostro padre con aria di ammirazione -Che avete voi due?- chiese lui quando notò la cosa

-è stato bello poterti vedere in azione da vicino-

-Hai agito d’astuzia e hai vinto, ottimo lavoro Pa- dissi orgogliosa

-Grazie, mi fa piacere che apprezziate il mio lavoro, ma è meglio rimandare i festeggiamenti a quanto vedremo gli azionisti, sarete i miei testimoni di quello che credo sarà un’altro grande successo per la nostra attività-

-David Brighton signore e signori, il miglior affarista del mondo whooo hooo-

Continuò così mentre papà rideva, nel frattempo, come spesso mi capitava evasi dalla situazione e mi ritrovai immersa nei miei pensieri, sto per andare in un luogo a me sconosciuto, ad incontrare la mia famiglia, che tuttavia non vedo da un tempo abbastanza lungo, da temere che ai miei occhi sembreranno ormai degli estranei, la cosa forse sarà più interessante di quanto credessi.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Enrico Gamba
Enrico Gamba è nato a Calcinate il 13 novembre del 2004
Residente nella piccola realtà di Cividate al piano, diplomato come perito tecnico agrario. Ora sempre studente, ma a Bergamo perpetrando delle specializzazioni nel settore. Nonostante il suo percorso di studi, dedica una buona parte del suo tempo libero alla Lettura, ad approfondire la storia sia Italiana che estera ed apprezzando il buon cinema, e l'apprendimento, sia per lavoro, ma specialmente per passione: dopo anni a leggere le grandi opere dei maestri del passato e del presente, con questa opera, approccia il mondo di parole e inchiostro. L'aspettativa massima è di riuscire ad intrattenere le persone e cosa da non considerare come scontata durante la lettura, riuscire a far passare loro il tempo piacevolmente.
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