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Baci Boreali
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Consegna prevista Maggio 2023
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Ci sono persone, cose o luoghi che possono cambiare la vita da un momento all’altro. Uno di questi è la Lapponia, un paese misterioso e magico, con le sue infinite distese di neve e boschi a perdita d’occhio. Qui vive Ella, una ragazza anche lei un po’ distante dalla realtà, con la sua passione per la natura e gli animali. Poi c’è Daniel, che con i suoi capelli rossi e la sua vivace personalità si trasferisce in Lapponia per via del lavoro del padre. Dopo essersi incontrati in una situazione alquanto stravagante, i due cominciano a conoscersi e capiranno ben presto che ognuno di loro era il pezzo di puzzle che mancava nella vita dell’altro.

Perché ho scritto questo libro?

Perché ho scritto “Baci Boreali”? Beh, sinceramente non lo so neanche io. Credo che sia tutto partito una sera di cinque anni fa. Come al solito, la mia mente stava correndo a 180 km orari e, chissà come, è arrivata a pensare alla Lapponia. Mi sono immaginata due protagonisti di una classica storia, un bad boy e una ragazza acqua e sapone, incontrarsi sotto un abete ricoperto di neve, al posto della solita caffetteria affollata di un college americano. E niente, dopo sono nati Daniel ed Ella!

ANTEPRIMA NON EDITATA

pov: Ella

Chi cavolo me lo fa fare di andare a dare il benvenuto ad una famiglia, a cosa servirebbe? Ci sarà la solita ragazza vanitosa e con gli ormoni in subbuglio oppure il ragazzo menefreghista e presuntuoso! Io odio questi tipi di persone! Pur con svogliatezza, devo svolgere il mio compito da figlia del capotribù, sennò addio cerimonia di fidanzamento e anche quella di matrimonio.                    

Esco insieme ai miei amici a quattro zampe, dirigendomi verso l’entrata del villaggio dove arriverà la nuova famiglia. Nell’aria c’è già l’odore acre del gas prodotto dalla loro macchina sempre più vicina ed inizio a sentire il suo rombo avvicinarsi.

Di strade asfaltate qui in Lapponia ce ne sono molte poche e la maggior parte delle altre è costituita da sassi piccoli e bianchi. Tutto il paesaggio è quasi sempre ricoperto di neve, perché il posto in cui vive la mia tribù è soggetto alle correnti freddissime che arrivano dalla Russia.
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A me piace molto il bianco candido e innevato che ricopre tutte le montagne a me intorno, ed anche adesso vorrei buttarmi lì in mezzo e non uscirne mai più: ho una paura atroce che mi divora le viscere e mi arriva fin su al cuore che batte all’impazzata. Non mi era mai capitata una cosa del genere, cosa mi sta succedendo?                                                                                                                  

Finalmente arriviamo all’ entrata e vedo in lontananza un puntino nero in mezzo a tutto il color bianco-grigiastro della neve di notte quando le ore di luce sono pochissime e il buio è il padrone del cielo. Pian piano il puntino diventa un pick-up ultratecnologico con i vetri oscuranti e mille valigie al di sopra di esso. Vedo scenderne due adulti, un uomo ed una donna, tutti vestiti con abiti firmati e con gli occhiali da sole. Se qui è buio, cosa cavolo ci fanno con quelli?                                         

Dal cassone della macchina, ingombro di mobili ed oggetti vari, vedo uscire un’ombra gigantesca che riesce a stento a muoversi e a camminare per bene. Ma che carino, è un San Bernardo! Adorando qualsiasi tipo di razza o specie di animali, non resisto alla tentazione e mi avvicino cautamente per poi fischiare per farlo avvicinare. Lui tutto contento si avvicina e lo accarezzo sulla testa. Ad un tratto sento una voce maschile farsi sempre largo dal cassone:<< Dext…? Ehi, quello è il mio cane e non si tocca! Hai capito? E poi, chi sei tu? >>. Tolgo di scatto le mani dalla testa del cane di questo ragazzo. Ecco, il solito arrogante e presuntuoso, che si mette subito a gridare. Adesso ci penso io, come si permette di trattare così una ragazza, che perlopiù lo ospita nel suo villaggio?                                                                                                      

<<Ascoltami, forse non ci siamo capiti. Per prima cosa, tu non mi tratti così e poi, sarei io quella che ti deve ospitare qua? Te lo dico adesso e ricordatelo bene perché lo ripeterò soltanto una volta: io sono la figlia del capotribù Aaron, di questa tribù esattamente e non tollero questi comportamenti!>>.                                                                                                                                                                          

Mi meraviglio del mio stesso coraggio, e forse ha davvero funzionato, perché il ragazzo ritorna dove era prima sbattendo addirittura contro un cassetto aperto di un mobile. Ci sarà proprio da ridere con questo qui!

pov: Daniel

Mi sveglio e mi guardo attorno, è tutto buio.  Il paesaggio è completamente ricoperto di neve, c’è un silenzio incredibile interrotto soltanto dal rombo del motore dell’auto. Dexter sta dormendo tranquillo vicino alla scrivania blu della mia camera e non mi degna nemmeno di uno sguardo quando lo chiamo. Intravedo dei puntini rossi da lontano, cosa saranno mai?                                                                                                                  Finalmente papà spegne il motore e mi stiracchio, siamo arrivati. Sveglio il mio cane ed intanto guardo la gente incuriosita che pian piano si sta avvicinando al pick-up per vederci. Tutti hanno i capelli neri e gli occhi a mandorla, indossano delle pellicce enormi che tra poco dovrò indossare anche io per il freddo glaciale che c’è qui. Dexter è già sceso, probabilmente per il buon odore del pesce arrosto che ha subito fiutato e che vorrà sicuramente assaggiare. Anch’io sto per scendere, quando un fischio leggero mi ferma. Una ragazza, occhi color ghiaccio e capelli biondi, sta accarezzando il mio San Bernardo, ma subito mi scatta la rabbia e le urlo contro.                                                     

Lei toglie le mani dal muso di Dexter e mi guarda spaventata. Non appena finisco di parlare, ribatte con un coraggio che neanche io mi sarei aspettato da una donna. Le lancio uno sguardo furioso, ci provasse di nuovo a trattarmi così, non sono mica una bestia. Me ne torno nel cassone e addirittura sbatto contro un cassetto che si sarà aperto durante il viaggio pieno di buche.                                                                                        

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Valentina Bastianoni
Valentina Bastianoni, classe 2004, è una studentessa che frequenta la scuola superiore e vive a Città di Castello, in provincia di Perugia. Conosciuta dagli amici come Vb o Ambiversa, ha iniziato a scrivere quando aveva appena dodici anni, a leggere ancora prima. I libri sono infatti la sua passione e la sua fantasia non ha limiti, men di meno la sua curiosità. Scrive per una pagina giornalistica su Instagram gestita da ragazzi e, quando ha l’ispirazione, prende il computer o il cellulare e butta giù ciò che le passa per la testa. Insomma, Valentina è una ragazza giovane che si diverte a vivere nel Mondo analizzandolo da ogni punto di vista possibile!
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