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Il Codice Rosso: l'amore che supera ogni confine

Il Codice Rosso: l'amore che supera ogni confine
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Consegna prevista Gennaio 2023

In un’India del futuro, dove il progresso ha preso il sopravvento sulla spiritualità, si nasconde un’enorme segreto: vampiri, alieni, licantropi, elfi, gnomi e fate vivono tra gli umani grazie l’utilizzo di maschere che ne celano del tutto l’aspetto. Come in ogni governo che si rispetti, anche in quello delle specie nascoste vi sono delle leggi inviolabili trascritte ne “Il Codice Rosso”:
– Non rivelare mai la propria identità ad un essere umano;
– Togliere la maschera solo nei luoghi riservati esclusivamente alle razze nascoste;
– Non provare mai sentimenti forti e veri, come l’amore, per chi appartiene ad una razza differente
È qui che la storia d’amore impossibile tra la vampira Nasci, figlia del presidente Darmi, e di Din, un giovane alieno che lascia Marte per inseguire il sogno di diventare pianista, sarà messa a dura prova dalle svariate sfide che tale sentimento gli ha riservato .

Perché ho scritto questo libro?

“Il codice rosso” è per me il frutto di un sogno; infatti, è proprio durante una notte di circa dieci anni fa che questo racconto si è scritto da solo nella mia testa. Quel periodo per me, per un ragazzo di soli 17 anni che aveva recentemente perso il suo amato nonno, non è stato facile … ed ecco che sogno e realtà si sono fusi insieme senza esitazione: Ho preso una penna ed un foglio e con il tempo quella penna è stata la mia valvola di sfogo e quel foglio si è tramutato in interi quaderni.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Din, senza alcuna esitazione, lascia la sua postazione per aiutarli nelle ricerche. A passo deciso, si lascia alle spalle il vecchio teatro e mentre si imbatte nell’ennesimo vicolo cieco, un leggero stato d’ansia avvolge i suoi pensieri: ”Nasci dove sei finita? Devo sapere la verità, fatti trovare!” – si dice il giovane pianista. In quel preciso istante, ecco che una leggera goccia d’acqua gli sfiora il viso e mentre i suoi occhi si innalzano al cielo, un violento temporale ipnotizza l’intera città. Immerso nel dolce suono della pioggia battente, Din non si perde d’animo e continua le sue ricerche mentre i suoi indumenti si inzuppano: Gira a destra, a sinistra, percorre un’altro tratto di strada, si lascia avvolgere dalla luce accesa di una dolce abitazione ed ecco che, stringendo i pugni, gli giunge un’idea in testa ed inizia a correre verso la periferia della città; È lì che la tenera coppia si scambiò il primo bacio.  Proprio quando la sua speranza inizia a vacillare ed i ricordi si accumulano, ecco che i suoi occhi notano una figura dall’altra parte del muretto; è lei, è Nasci che rannicchiata su sé stessa, singhiozza lacrime di pura disperazione. 

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In quel preciso istante,proprio quando la pioggia si fa più intensa, gli sguardi dei due si incrociano stupiti dopo tanto tempo: “Nasci!” dice l’alieno con la voce rotta dall’emozione – “finalmente ti ho trovata!”. La giovane vampira, frastornata dal suono della voce del suo vero amore, alza il volto verso la figura bagnata fradicia del giovane ragazzo e cerca di articolare qualche parola ma la sua bocca non emette sillaba. In quell’istante, proprio mentre le morbide labbra della vampira si muovono per la prima volta, Din si china verso ella e mettendole una mano tra i capelli gli sussurra: “non ora, non qui!” poi la prende sotto le sue braccia, la invita ad alzarsi ed insieme lasciano le arancioni mura di periferia per raggiungere l’albergo dove il pianista alloggiava. Per tutto il percorso la coppia resta in totale silenzio ma è quando le mani si sfiorano che scoppia la magia: a Nasci sembra di toccare il cielo con un dito, di vivere in un sogno e quando finalmente  entrano nella stanza, la giovane vampira capisce che quello che sta vivendo è pura realtà e non è solo frutto della sua immaginazione. In casa, con addosso abiti asciutti, Nasci e Din si accomodano in cucina per parlare di tutto quello che avevano vissuto.“Din, per favore, perdonami, non volevo ferirti, non l’avrei mai voluto!” gli dice Nasci con tono sottile.“Perché ti sei comportata così? Perché dovrei crederti?- domanda l’alieno.

A questo punto, la giovane ragazza, senza peli sulla lingua e perdendosi nuovamente negli occhi intensi del pianista, gli racconta del crudele patto con il padre e del dolore che ella ha provato nel momento in cui si è vista costretta a fingere di non provare nulla per lui; Poi  aggiunge:” Solo così io potevo esserti d’aiuto. Solo così io sono riuscita a salvarti  la vita, la carriera! È vero, sottostare al volere di mio padre non è stato facile, forse è stata l’esperienza più disarmante della mia vita ma … mettiti nei miei panni. Tu cosa avresti fatto per la persona che ami? Non ti saresti preso la responsabilità di farti del male per dargli un sorriso?”. Nell’ udire tali parole, Din gli si siede accanto e ,mettendole una mano sulla coscia e L’altra tra i capelli, gli chiede di continuare a parlare; Allora Nasci, rivolgendogli lo sguardo, continua: “Io ti amavo, ti amo e ti amerò sempre e comunque..  non ci sono parole per dirti quello che ho passato, ma ora so quanto ti amo e se ora sono qui è solo per te, solo per riaverti con me!”.

A queste parole, il giovane alieno rimane all’allibito e per la prima volta nella sua vita la confusione gli consuma le membra; Nasci, percependo il disagio del ragazzo, gli toglie la mano dalla sua coscia ed invitandolo a  parlare, esclama:” Dimmi quello che vuoi, dimmi i tuoi pensieri. Pugnalami, schiaffeggiami, fai tutto quello che vuoi ma parlami. Agisci, sono qui!”, per poi decidere di prendere l’iniziativa alzandosi bruscamente per andare via. Din, vedendo il corpo della giovane abbandonare il divanetto, le va incontro e afferrandola da un braccio, le chiede: ”Mi ami? Mi ami veramente?”“Se ti amo? Tu mi chiedi ora se io ti amo? Io per te non nutro solo amore, nutro passione, desiderio, calore! Desidero tutto di te! Voglio il tuo corpo, le tue parole, il battito del tuo cuore, i tuoi pensieri! Ti voglio! Ma ora non ha importanza, scusa!” gli risponde Nasci osservando il pomello della porta. Mentre la giovane vampira è pronta per uscire, Din, colpito dalla sincerità delle sue parole, la blocca nuovamente dicendole: “Sono un pazzo, ma non posso a fare a meno della mia pazzia, sarei un pazzo se non ti dicessi che io non posso fare a meno di te, sarei un pazzo se non  toccassi te che sei l’oggetto della mia passione peccaminosa!”.  

Din a quel punto chiude gli occhi e, mentre Nasci si volta , le sussurra: “Ti vivo!” prima di attirarla verso sé per stamparle un bacio. Vi è passione nell’aria: La scintilla tra i due sembra essere scoppiata nuovamente ed ancora  una volta il gioco impazzito dell’amore li travolge. Per tutta la notte i due si cercano, si accarezzano, si abbracciano, si baciano, sussurrano ripetutamente “Ti amo”, si nascondono l’uno nell’altra mentre i loro corpi diventano uno solo, come le loro anime.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Vincenzo Barnabà
Vincenzo Barnabà nasce a Canosa di Puglia (Bt) il 19 Ottobre 1992. Subito dopo il diploma in grafica pubblicitaria ed una breve sosta a Bologna, dove inizia a scrivere per Bolognanotizie.it, ritorna in Puglia per aprire il suo studio grafico. Successivamente sarà il suo trasferimento a Cerignola a svoltare decisamente la sua vita: Entra a far parte della redazione di Cerignolaviva e de laNotiziaweb; Qui, oltre a mettere in risalto i talenti locali e a trattare temi scottanti come quelli della prostituzione e della droga, si lascia attrarre dal mondo dello sport. Tra un articolo e l’altro fonda il suo primo brand d’abbigliamento e, dopo un discreto successo, sarà la seconda ondata del Covid19 a rivoluzione del tutto la sua vita: Abbandona tutto per ricrearsi da 0…Ed ora, eccolo qui che alla domanda “ Ti senti più grafico, design, fotografo e scrittore?”; risponde:” Mi sento più artista!”.
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