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Erik Schwarz

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Consegna prevista Novembre 2024
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Erik Schwarz, ossessionato da Josef Rudolf Mengele, abbraccia l’odio contro gli evangelici, eliminando “gli impuri” con rituali macabri. La sua mente malata rivela una minaccia inquietante, riflettendo una visione distorta e pericolosa del mondo. Il macabro rituale dopo le uccisioni e le frasi tracciate sulle pareti della sua casa come: “E sarai puro come la neve” (Giobbe 9:30)”, o “L’impuro deve essere eliminato per la salvezza dell’umanità”, indicano chiaramente l’esaltazione e la glorificazione di un ideale distorto. Questa ossessione, unita alla sua indifferenza per la vita umana, lo rende un personaggio profondamente inquietante e minaccioso. Le sue azioni, motivate da una convinzione malata, svelano la profondità della sua alienazione e del suo disprezzo per l’umanità.

Perché ho scritto questo libro?

Credo si sia trattato più che altro di una sfida creativa nel costruire tensione e paura, insieme alla possibilità di esplorare tematiche più profonde. Il genere horror lascia molto spazio alla fantasia e la cosa mi affascina. Offre spesso l’opportunità di esplorare il lato più oscuro della psiche umana e di giocare con l’ambiguità tra ciò che è reale e ciò che è frutto della mente. Il finale poi suscita riflessioni nel lettore, dando spunti per immaginare il destino del protagonista oltre le pagine del libro.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

Erik Schwarz è un serial killer che ha come obbiettivo gli evangelici, uccidendo e mutilando le loro membra in modo orribile. È un personaggio complesso e disturbato, che soffre di un disturbo dissociativo dell’identità, e che ha diverse personalità, tra cui una che si crede un vampiro e una che si crede un lupo mannaro. Pensa di fare un favore agli animali, offrendo loro i corpi delle sue vittime.

Erik Schwarz emerge come una figura spietata e crudele, immune a rimorsi o pietà per le sue azioni. La sua intelligenza e astuzia lo rendono un avversario sfuggente per la polizia, mentre il suo modus operandi lascia tracce intricate sulle scene del crimine. L'ossessione di Erik va oltre il semplice atto di uccidere; crede fermamente di poter assorbire l'energia vitale delle sue vittime, cercando in tal modo un'immortalità distorta. La sua sete di lasciare un segno distintivo sui luoghi dei suoi crimini rivela un lato oscuro e ritualistico della sua psiche disturbata, aggiungendo un elemento di macabra complessità alla sua personalità.

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Nel buio della vendetta, Erik Schwarz focalizza la sua furia su nuovi bersagli. Erik, guidato da motivazioni oscure, intraprende rituali macabri che trasformano la voce santificante in un lamento soffocato nel labirinto della vendetta. Ogni attacco rafforza la determinazione di Erik, spingendolo sempre più oltre i confini dell'umanità.

La vendetta di Erik Schwarz si dipana in capitoli intrisi di oscurità, in cui le scelte rivelano profonde sfumature di malvagità. Schwarz, armato di feroci motivazioni, sfida il destino, focalizzando la sua furia su una figura che rappresenta la debolezza fisica, ma al tempo stesso, la forza spirituale. In ogni sinistro capitolo si trova al centro di rituali macabri, mentre la voce potente che un tempo risuonava nella santità diventa un lamento soffocato nell'abisso della vendetta di Erik. Ogni attacco rafforza la determinazione del protagonista, spingendolo oltre i confini dell'umanità.

Nel buio avvolgente della sua anima distorta, Erik Schwarz sperimenta una metamorfosi oscena. Le sue motivazioni feroci, un cocktail di rancore e pazzia, fungono da combustibile per un viaggio verso l'abisso più profondo. Il confine tra uomo e mostro si sfuma, e Erik Schwarz si abbandona alle oscure tentazioni della vendetta. Ogni passo nel suo cammino è una discesa più profonda nella perdizione, una fusione con l'oscurità che lo circonda. Nell'abisso dell'anima di Erik Schwarz, la sua umanità si disintegra, cedendo il passo a un'entità che si nutre della sua stessa malvagità. La vendetta, come una sinistra sinfonia, diventa la colonna sonora di una trasformazione demoniaca. In questo oscuro viaggio, l'abisso dell'anima si rivela come un regno senza ritorno, dove le tenebre interiori di Schwarz lo inghiottono completamente, trasformandolo in un essere irrimediabilmente corrotto.

Erik Schwarz è un individuo astuto e calcolatore, un maestro nell’arte della manipolazione. Le sue azioni non sono mai casuali, ma il risultato di un processo di selezione delle vittime che è tanto meticoloso quanto spietato. Non sceglie le sue vittime a caso. Osserva attentamente il suo ambiente, studiando ogni dettaglio con la precisione di un orologiaio. Ogni persona che incontra è un potenziale bersaglio, un pezzo di un puzzle che sta meticolosamente assemblando.

Come un predatore che studia il branco per individuare la preda più debole, Erik osserva le sue potenziali vittime da lontano. Studia le loro abitudini, i loro schemi di comportamento, le loro debolezze. Cerca segni di vulnerabilità, momenti in cui le sue vittime potrebbero essere più facilmente manipolate o controllate. Ma non si limita a osservare. Usa la manipolazione psicologica per avvicinarsi alle sue vittime, per guadagnare la loro fiducia. Può assumere diverse personalità, adattandosi alle situazioni e alle persone che incontra. È un camaleonte sociale, in grado di mimetizzarsi in qualsiasi ambiente.

Una volta che ha scelto la sua vittima, Erik agisce con una precisione millimetrica. Ogni mossa è calcolata, ogni azione è parte di un piano più grande. Non c’è spazio per l’errore, per l’improvvisazione. Erik è un artigiano del terrore, e ogni vittima è un’opera d’arte macabra.

Erik Schwarz è un enigma, un personaggio avvolto in un manto di oscurità e complessità. Dietro il suo volto amichevole, si nasconde un predatore, un mostro che si nutre di potere e controllo. Ma non è un mostro comune, è un mostro che danza un balletto intricato di osservazione e manipolazione, che è tanto affascinante quanto terrificante.

Erik non è un uomo che si accontenta di guardare il mondo dalla finestra. È un uomo che studia il mondo, lo analizza, lo disseziona fino a capire ogni singolo dettaglio. Osserva le persone, le loro abitudini, i loro comportamenti, cercando di capire cosa le rende uniche, cosa le rende vulnerabili. E una volta che ha trovato la loro debolezza, la sfrutta, la usa per manipolarle e controllarle.

Ma Erik non è solo un manipolatore, è anche un maestro dell’inganno. Sa come indossare una maschera, come mimetizzarsi tra la folla. Può sembrare un uomo normale, un uomo come tanti altri. Ma dietro quella facciata di normalità, si nasconde un mostro. Un mostro che non ha pietà, che non conosce rimorso, che è disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole.

Erik Schwarz è un uomo che, nonostante la sua apparente normalità, è tutto tranne che normale. È un uomo che ha trasformato la sua ossessione per il potere e il controllo in un’arte, un’arte che usa per manipolare e dominare gli altri. È un uomo che, nonostante le sue azioni orribili, continua a danzare, continuando a tessere la sua tela di inganno e manipolazione.

È un personaggio che incarna l’oscurità e la complessità dell’animo umano. È un personaggio che ci ricorda che, nonostante le apparenze, non tutto è come sembra. E che, a volte, i mostri non sono creature mitologiche o creature della notte, ma uomini e donne come noi, che hanno scelto di abbracciare l’oscurità invece della luce.

Erik identifica con precisione le persone che incarnano il suo profondo disprezzo per gli evangelici e che allo stesso tempo offrono l'opportunità ideale per attuare i suoi oscuri rituali. È come se percepisse le loro debolezze, le loro paure e le loro vulnerabilità spirituali.

Erik Schwarz è un individuo che si serve abilmente delle moderne tecnologie per condurre una spaventosa caccia. La sua determinazione spietata lo guida nel mondo virtuale, dove sfrutta appieno le risorse dei social media, dei forum online e di altre fonti di dati disponibili. Con un occhio attento, esamina in modo dettagliato i profili delle sue potenziali vittime. Qui emerge chiaramente la sua pazienza, che si manifesta nella raccolta di informazioni sulla vita delle persone, l'analisi delle loro abitudini, delle loro convinzioni religiose e delle loro routine quotidiane.

Erik Schwarz è molto più di un semplice criminale; è un vero e proprio manipolatore di anime, un cacciatore di anime fragili. Ciò che lo rende particolarmente inquietante è la sua abilità nel selezionare con precisione le persone giuste per i suoi scopi malvagi. Ogni click, ogni like e ogni post sui social media diventano tessere di un puzzle distorto che lui assembla con cura, avvicinandosi sempre di più alla sua prossima vittima.

La sua determinazione spietata nel mondo virtuale è una dimostrazione della sua abilità nel navigare tra le informazioni digitali. Erik sfrutta le moderne tecnologie per penetrare in queste piattaforme, svelando un lato oscuro e pericoloso delle reti sociali e dei forum online.

Erik Schwarz è molto più di un semplice “stalker” online. È un individuo sinistro, un predatore nel mondo digitale che utilizza le informazioni raccolte online per scopi malevoli. La sua abilità nel riconoscere le persone vulnerabili tra le sue potenziali vittime è inquietante, quasi sovrannaturale. Non si limita a raccogliere informazioni superficiali, ma scava in profondità, utilizzando ogni frammento di dati per creare un profilo dettagliato delle sue vittime.

Erik non agisce impulsivamente. Al contrario, si avvicina al momento di agire con una calma glaciale e una precisione chirurgica. Ogni mossa è calcolata, ogni decisione è ponderata. Non c’è spazio per l’errore nel suo mondo, solo per la perfezione fredda e metodica.

Il suo approccio spietato nel mondo virtuale è un riflesso della sua natura pericolosa e malvagia. Erik non è solo un predatore, è un cacciatore di anime. Le sue vittime non sono solo bersagli, ma prede in un gioco di caccia distorto. È sempre alla ricerca di debolezze da sfruttare, di crepe nel muro di difesa delle sue vittime da sfruttare per i suoi scopi nefasti.

Erik Schwarz è un vero e proprio cacciatore di anime fragili. Non si limita a sfruttare le debolezze delle sue vittime, ma le cerca attivamente. Ogni debolezza è una possibilità, una porta aperta che può usare per infiltrarsi nelle vite delle sue vittime. E una volta che ha trovato una crepa, non si ferma fino a quando non ha ottenuto ciò che vuole.

Ma Erik non si ritiene solo un cacciatore, ma anche un artista. Ogni vittima è un capolavoro, un tributo alla sua ossessione per il potere e il controllo. Ogni vita che prende, ogni anima che spezza, è un passo verso la sua visione distorta della perfezione.

Erik Schwarz è un personaggio oscuro e complesso, un predatore nascosto dietro un volto amichevole. Ma dietro quella maschera si nasconde un mostro, un uomo che ha trasformato la sua ossessione per il potere e il controllo in un balletto intricato di osservazione e manipolazione. Un uomo che, nonostante la sua apparente normalità, è tutto tranne che normale. Un uomo che, nonostante le sue azioni orribili, continua a tessere la sua tela di inganno e manipolazione. Un uomo che, nonostante tutto, continua a cacciare, a predare, a distruggere. Un uomo che è diventato l’incarnazione stessa della sua visione distorta del potere.

Il lato disturbante di Erik Schwarz emerge ulteriormente quando consideriamo il processo con cui seleziona le sue vittime. Egli non agisce in modo casuale o impulsivo; al contrario, si prende il tempo necessario per analizzare attentamente chi potrebbe essere la sua prossima preda. Ogni click, like e post sui social media diventano parte integrante di un intricato puzzle mentale che lui compone con precisione estrema.

La sua determinazione spietata e la sua abilità nel raccogliere informazioni dettagliate lo portano sempre più vicino alla sua vittima. Utilizza un approccio calcolato per avvicinarsi a loro, creando una falsa sensazione di familiarità o affinità. Questo gli consente di manipolare le emozioni e le convinzioni delle persone, rendendole vulnerabili alle sue intenzioni malvagie.

La sua conoscenza approfondita delle abitudini, delle convinzioni religiose e delle routine quotidiane delle vittime gli conferisce un potere sinistro. Può sfruttare queste informazioni per minacciare, intimidire o manipolare le sue vittime, spingendole verso comportamenti che normalmente non intraprenderebbero.

Inoltre, la sua abilità nel mondo dei social media e dei forum online gli consente di evitare la scoperta da parte delle autorità o degli altri utenti. È una figura che agisce nell'ombra, con astuzia e malizia, rendendo difficile per chiunque individuarlo o fermarlo.

Erik Schwarz è un individuo spaventoso, un manipolatore senza scrupoli che sfrutta le tecnologie moderne per cacciare anime fragili. La sua abilità nell'identificare e avvicinare le persone giuste per i suoi scopi malvagi è una testimonianza del potere oscuro che può scaturire dal mondo digitale, mettendo in guardia sulla necessità di proteggere la propria privacy e la propria sicurezza online.

È una danza sinistra tra il mondo reale e quello virtuale, dove le vite delle persone sono sottoposte a un'invasione mentre lui attende pazientemente il momento perfetto per attaccare.

Gli investigatori, consapevoli dell'abilità straordinaria e dell'intelligenza di Erik, si trovano di fronte a una sfida straordinariamente complessa. Lavorano instancabilmente, scrutando ogni tassello della mente criminale di Erik, nella speranza di comprendere in dettaglio il suo modus operandi. Ogni prova, ogni particolare apparentemente insignificante, è messo sotto la lente d'ingrandimento investigativa con la speranza che possa gettare luce sulla sua identità sfuggente e mettere fine al regno di terrore che ha generato.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Alberto Barozzi
Nasco a Milano 76 anni fa. Diplomato e successivamente iscritto alla facoltà di Matematica. Non mi sono laureato. Ho lavorato 8 anni nel modo dei computer, 55 anni fa. Ho creato il primo programma “user friendly” al mondo. Successivamente ho abbandonato il settore per occuparmi di cose completamente diverse: agricoltura e allevamento, cavalli in particolare. Ho introdotto e sviluppato il concetto di cavallo scalzo, non ferrato, cavallo senza imboccatura, morsi o quant’altro e cavallo alimentato in modo semplice. Mi sono anche dedicato al Dressage diventando giudice a livello massimo nazionale. Nel 2000 ho fondato una società di informatica venduta nel 2022. La pensione è ora un periodo di riflessione e crescita personale attraverso attività intellettuali.
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