Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Il grido dei narcisi

Svuota
Quantità

Mattia, vent’anni, decide di farla finita andando incontro a un treno. Tredici anni dopo, suo fratello Cristiano non è ancora riuscito a superare il lutto e, se pensa al giorno del funerale, gli viene in mente un’unica e precisa immagine: il mazzo di narcisi adagiato sulla bara; ora come allora, non ha idea di chi li abbia fatti recapitare, ma è sicuro che si tratti di un messaggio. Perché Mattia ha voluto togliersi la vita? Possibile che il cattivo rapporto col padre l’abbia spinto a tanto? O c’era dell’altro, qualcosa che è stato tenuto nascosto per tutti questi anni? Il ritrovamento del diario di Mattia è per Cristiano l’occasione di fare finalmente chiarezza e affrontare l’animo dilaniato di suo fratello.

6 luglio 2000

Lasciò cadere lo zaino sulla banchina. Trasse un respiro lungo. Il profumo dell’aria notturna gli scivolò giù per la gola. Era una brezza dolce, che serpeggiava impalpabile tra le fronde degli alberi e i cespugli a ridosso della rete, carezzando le lucciole e risvegliando il sapore dell’erba avvizzita dall’estate. I grilli creavano un concerto portato a sciami dal vento, interrotto ogni tanto dal richiamo di qualche uccello notturno. Il cielo d’inchiostro aveva inghiottito contorni e paesaggi, colori e forme. E aveva inghiottito anche lui.

Continua a leggere

Continua a leggere

Nel deserto della notte senza luna, il ragazzo si sentiva invisibile. Alzò lo sguardo verso le reti di protezione a lato dei binari. L’arancio vivo dei lampioni serpeggiava su per il fianco delle colline addormentate, facendoli apparire come minuscole perle d’ambra di una collana dimessa. Inghiottite dalla notte, le luci delle case erano dei piccoli fazzoletti di vita cuciti alle mura, srotolati sul cemento dei cortili e sull’erba dei giardini. Mandò un saluto silenzioso a quelle vie, a quelle case, a quegli scorci che non avrebbe più rivisto.

Nella stazione deserta, la voce registrata annunciò dall’altoparlante l’arrivo del suo treno.

Addosso avvertiva solo una punta di amarezza, una goccia minuscola in cui era concentrata la nostalgia di casa, dei paesaggi che stava lasciando e di tante altre cose che non riusciva a definire. A parte quello, la sua mente era stranamente sgombra. Per la prima volta dopo molto tempo si sentiva in pace.

Il fischio del treno squarciò il silenzio umido della notte.

Addio, pensò, e accolse grato i fari della locomotiva.

CAPITOLO UNO

L’estate in cui mio fratello si suicidò avevo diciassette anni.Ricordo il trillo del telefono in corridoio, il clac-clac-clac delle ciabatte di mia madre sul marmo lucidato di fresco, il rumore impercettibile della cornetta che veniva sollevata. Ricordo il silenzio, seguito dal suo balbettare sommesso, soffocato dallo schiaffo delle pale del ventilatore sul soffitto del soggiorno. Ricordo il suo lamento disperato un attimo dopo, i suoi singhiozzi secchi. Se un cuore che si spacca potesse emettere un suono, per me sarebbe il grido strozzato di mia madre quella mattina.

Mio fratello ha deciso di farla finita una notte di luglio. Vent’anni finiti sotto un treno merci diretto a Pescara. Nella sua testimonianza agli inquirenti, il macchinista ha raccontato come Mattia sia andato incontro alla motrice sorridendo. Nessuno ha mai capito perché lo ha fatto.

La telefonata della polizia, quel giorno, mi ha fatto diventare ilfiglio. L’unico rimasto, il superstite che avrebbe dovuto gestire le conseguenze del gesto di mio fratello e anteporre il lutto di nostra madre al proprio. Io e Mattia eravamo stati culo e camicia, separati da due anni e mezzo, eppure uguali come due gocce d’acqua. Stessa statura, stessi capelli castano mossi, stessa carnagione olivastra e stessi occhi marroni; stessa fronte alta, stesso naso corto e affilato, e stesso mento squadrato. Stesso tutto, insomma.

Quella notte di luglio di tredici anni fa, non ho perso soltanto mio fratello, ho perso anche l’innocenza di non sapere cosa significhi ritrovarsi a raccogliere la propria madre dal pavimento, con la cornetta del telefono stretta tra le mani.

Grazie a Dio siamo arrivati…» sospira Dario, scendendo dalla macchina. Si scolla di dosso la maglietta, solo per sen-tirla riappiccicarglisi l’attimo dopo.

In alto, il castello di Rossena troneggia sopra il parcheggio deserto in un alone umido, avviluppato nella sua cinta muraria, incurante ai solleciti del tempo.«L’acqua dove l’hai messa?» chiedo.

Il mio amico si accende l’ennesima sigaretta, poi indica i sedili posteriori. «Lì.» Come per dire: “Prenditela”. Indolenza, il suo tratto distintivo. Dario Montanari è il mio migliore amico e collega. Bolognese, trentatré anni e divorziato da due; nessun figlio a carico, per fortuna – del figlio. Statura media, piacente, stempiata precoce, vestiti rigorosamente firmati, muscoli allenati in palestra tre volte la settimana e pancia riempita a casa a furia di precotti. Dal divorzio è tornato a vivere col padre vedovo, e il loro microonde ha cominciato a fare gli straordinari.

Recupero la bottiglietta d’acqua dal retro della mia Punto, lo sportello si apre con un lamento scocciato.

«Quanto durerebbe ’sta visita?» chiede Dario. Scaglia la sigaretta mezzo intatta tra le erbacce. Prego che la collina non si polverizzi in un’unica fiammata.«Sul sito non dicevano niente sulla durata della visita» rispondo.

«Fidati, rimpiangeremo i soldi del biglietto. E della benzina.»

«Manco l’avessi pagata tu…» borbotto.

«T’ho offerto un panino all’Autogrill, che altro vuoi?»

Ci incamminiamo su per il largo lastricato che si snoda intorno alle mura, fino all’entrata della rocca. Dario si ferma a riprendere fiato ogni venti metri. Maledice le sigarette, i precotti e, per qualche motivo, pure il sindaco.

2022-05-14

Evento

Auditorium Comunale “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto Ci vediamo sabato 14 alle ore 18, di persona oppure online via Facebook Live, per la presentazione del mio romanzo, “Il Grido dei Narcisi” 🥰 📚✒️ Un evento a cura di “Libri ed Eventi” e Mimmo Minuto - seguite la loro pagina, mi raccomando, ci saranno moltissimi eventi degni di nota, nei prossimi mesi! ☺️
2021-06-16

Aggiornamento

Ci siamo! Ho appena inviato la bozza definitiva al fantastico team di Bookabook. Questo giorno non sarebbe mai potuto arrivare se non avessi avuto alle spalle l'incredibile supporto dei miei sostenitori. Grazie di cuore, ancora e sempre, a tutti voi per aver reso possibile la realizzazione di un sogno che mi porto dietro sin da bambina: raccontare storie e farle conoscere ad altre persone. Grazie per aver creduto nel mio romanzo, per averlo acquistato e fatto sì che io raggiungessi il target previsto dalla campagna di crowdfunding. Sono ancora nel mezzo della fase dell'incredulità. So che il libro vedrà la luce tra pochi mesi, che potrò toccarlo, sfogliarlo, e che altre persone lo leggeranno, ma tale realtà non ha ancora fatto presa su di me, non del tutto. È una gioia talmente grande da far fatica a contestualizzarla, ad assimilarla. Forse l'idea riuscirà a far breccia nel momento in cui vedrò la copertina o forse più tardi, quando riceverò la mia copia, non lo so. Speriamo dicembre arrivi presto, in modo che possiate finalmente leggerlo e che possiamo finalmente parlarne, commentarlo, magari davanti a una tazza di caffè o facendo un brindisi virtuale su Zoom! A presto, Juana
2021-06-07

Aggiornamento

Abbiamo raggiunto l’obiettivo! Provo un tale senso di gratitudine per tutti quelli che hanno creduto in me, è inesprimibile a parole. Non vedo l’ora di potervi far conoscere Cristiano, Mattia e Barbara. E spero davvero di cuore che vi piaccia scoprire la loro storia tanto quanto a me è piaciuto raccontarla. E adesso si comincia a lavorare per raggiungere l’overgoal!
2021-04-26

Intervista a “Pour Parler” – VeraTV canale 79 del DT

Ciao a tutti, Come da ultima comunicazione su Facebook e Whatsapp, la mia partecipazione al programma "Pour Parler" e' stata spostata a lunedi' 26 Aprile alle ore 18. Vi aspetto quel giorno sul Canale 79 (Marche e Abruzzo) e 685 (Lazio) del digitale terrestre, oppure sul sito www.veratv.it oppure sulla loro pagina Facebook https://m.facebook.com/Veratv.canale79/ A lunedi' 26, allora! ;-) Juana
2021-04-14

VeraTV – Partecipazione al programma “Pour Parler”

Mercoledì 14 aprile sarò ospite alla trasmissione “Pour Parler” su VeraTV! Parlerò di scrittura, libri, vita all’estero, ma non solo... vi aspetto sul Canale 79 (Marche e Abruzzo) e 685 (Lazio), sul sito www.veratv.it o sulla loro diretta Facebook alla pagina https://m.facebook.com/Veratv.canale79/ mercoledì, non mancate!

Commenti

  1. Ho avuto la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima. Lo consiglio a tutti e a tutte perché è molto avvincente. L’ho letto tutto d’un fiato perché mi chiedevo sempre “cosa succederà dopo ? “

  2. (proprietario verificato)

    Ho avuto il piacere e l’onore di leggere il libro in anteprima e non vedo l’ora di rileggerlo quando mi arriverà la copia cartacea che ho ordinato! Non vorrei svelare troppo sulla trama per non rovinare la sorpresa, per cui cercherò di non scendere troppo nei dettagli.
    Amo lo stile diretto e maturo dell’autrice e in quest’opera non ha deluso, anzi!
    Le tematiche dell’amore, della sessualità e della morte sono trattate in maniera egregia, a tratti molto emozionale e profonda, in altri più leggera e fresca. Il prologo e’ particolarmente accattivante e ti invita a continuare la lettura alla scoperta delle ‘verità nascoste’, così come i colpi di scena e gli elementi di sorpresa ti tengono incollata al manoscritto.
    I personaggi sono interessanti, credibili e ben riusciti grazie al loro senso di umanità, alla curiosità che suscitano e ad un sano umorismo, immersi nello sfondo di una Bologna anni ’00.
    Il romanzo e’ ben strutturato con frequenti flashback che tengono il lettore sveglio e attento. Ottima la padronanza della lingua italiana, la narrazione e’ scorrevole, la trama incalzante e le descrizioni degli ambienti ben articolate.
    E’ un libro così attuale e ben scritto che non può mancare nella tua collezione!

  3. (proprietario verificato)

    Attendo con trepidazione l’uscita di questo libro, ambientato in una regione meravigliosa e troppo spesso dimenticata. La sinossi è interessante e ci vedo già le basi per un’ottima fiction… la cui realizzazione non posso aspettare perché sono troppo curioso!!! Perché dicembre è così lontano?

  4. Conosco l’autrice, ma del libro ho letto solo la trama che mi riporta ad un fatto accaduto anni fa a qualcuno che conoscevo. Non vedo l’ora di leggerlo.

  5. Ho potuto leggere “Il grido dei narcisi” in anteprima.
    È un libro sulle emozioni, sulla fragilità delle relazioni umane e sul male che nasce dalle incomprensioni e dall’incomunicabilità. Ha un incipit molto avvincente, perché – almeno in parte – nasce e si sviluppa come un mistero, evocato quasi per caso da oggetti e sensazioni che risvegliano ricordi sepolti solo in apparenza.
    Sviluppa subito nel lettore, quindi, la curiosità di andare a fondo e penetrarlo (il mistero ed il libro) complice una ambientazione ben tratteggiata e capace di far sentire tutto il suo peso, atmosferico e non.
    Tuttavia, la soluzione dell’enigma è solo uno dei punti su cui è costruito il libro, forse nemmeno il più importante. E i binari (metaforici) su cui viaggia il protagonista non sono meno pericolosi di quelli dove ha perso la vita suo fratello.
    Per me è sicuramente un volume da tenere in libreria, anche per chi non è un amante del genere prettamente “introspettivo”.

Aggiungere un Commento

Condividi
Tweet
WhatsApp
Juana Romandini
classe 1982, conseguita la laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna, parte alla volta di Londra prima e di Manchester poi, città in cui vive fino al 2021 e dove collabora con diverse organizzazioni culturali internazionali, tra cui la Società Dante Alighieri Manchester. Nel campo della traduzione, lavora ad alcuni progetti per conto di Babelcube e contribuisce alla realizzazione dell’ebook Africa: voci di speranza e di cambiamento, realizzato da GlobalVoices Italia. Attualmente sta ultimando gli studi per conseguire il diploma di Life Coach e di PNL. Il grido dei narcisi è il suo primo romanzo.
Juana Romandini on FacebookJuana Romandini on InstagramJuana Romandini on Wordpress
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie