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Storie della Cacciatrice - I Senza Luna

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Tre ragazze sono state aggredite: i corpi straziati presentano squarci profondi, ferite provocate dalle zanne che affondano nella carne, dagli artigli che lacerano in profondità la pelle e i muscoli. Sembra essere opera degli ulfhednar, temibili esseri dalla forza di cinque uomini, che possono trasformarsi in lupi sanguinari nelle notti di luna piena. Laila è una Cacciatrice, sul lato sinistro del suo corpo è tatuata la pianta di stramonio, simbolo della sua Legione: il suo compito è quello di proteggere gli abitanti della Valle dagli ulfhednar. Fermare i responsabili delle brutali aggressioni non sarà però semplice perché le cose non sono come sembrano e dal passato affiora un dolore mai dimenticato, che Laila deve affrontare per giungere alla verità.

Laila, l’incontro

Dopo aver passato due anni nei boschi eterni ad addestrarmi per diventare una Cacciatrice e combattere gli ulfhednar, l’ultima cosa che mi sarei aspettata di ritorno nella Valle era vedermeli venire incontro in pieno giorno in sella ai loro cavalli. Sentivo i due cavalieri alle mie spalle tenere nervosamente le briglie dei destrieri che si muovevano impazienti, tutti volevano tornare a casa. Entrambi facevano parte della Guardia Argenti perciò erano a servizio di mio padre, il Governatore della Valle. Mi sembravano poco più che delle giovani reclute, i volti sbarbati dai tratti ancora fanciulleschi, le pesanti armature scintillanti e i lunghi mantelli neri come una notte senza stelle.

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Ero seccata dalla loro presenza, dato che in caso di scontri non avrebbero di sicuro saputo come aiutarmi, anzi, sospettavo che se si fosse presentata quella nefasta eventualità mi sarei dovuta preoccupare anche della loro incolumità. La questione la diceva lunga sui sentimenti che mio padre nutriva per me: il vecchio riteneva forse che fossi in grado di difendermi da sola, oppure non si curava affatto della mia sicurezza e doveva importargli ben poco che tornassi sana e salva. Naturalmente ero più propensa a credere alla seconda ipotesi.

Una delle due guardie finalmente se ne accorse.

«Abbiamo visite!» lo disse con tutta la fermezza di cui la sua giovane voce era capace, mentre sguainava la spada.

Il suo compagno fece lo stesso, mi voltai proprio nel momento in cui stava deglutendo con espressione preoccupata, evitando il mio sguardo e stringendo convulsamente l’elsa della spada. Alzai una mano verso di loro per fargli intendere di stare calmi e aspettare. I tre sconosciuti erano ormai a poca distanza, vista anche la foga con la quale spronavano i grossi destrieri che cavalcavano,la cosa non li faceva di sicuro sembrare ben disposti nei nostri confronti. Erano ben piazzati, due sembravano poco più grandi di me di età, il terzo doveva essere sulla quarantina. Gli occhi delle Guardie Argenti si soffermarono sulle leggere armature di cuoio e sul fodero, che spuntava da dietro le loro schiene e che custodiva la spada di semplice ferro. Oltre a quella non avevano altre armi.

Il più vecchio e un altro avevano i capelli lunghi fino a metà schiena e li portavano semiraccolti in una crocchia sopra la nuca. Quello al centro che cavalcava un grosso stallone nero aveva i capelli più corti, gli arrivavano appena sotto il collo. Qualcosa che non sapevo bene identificare mi diceva che era lui il capo del gruppo, forse il modo in cui gli altri lo seguivano. Erano arrivati così vicini a noi da poter scorgere le rune tatuate sulle braccia muscolose, sul collo e alcune sul volto, oltre che a diverse cicatrici. Quelle linee scure identificavano il branco al quale appartenevano: “Vuorblar”, erano ulfhednar delle Montagne Azzurre, i più vicini alla Valle.

«Sono ulfhednar!» disse una delle guardie.

«Così vicini alla Valle? Non dovrebbero restare nei loro territori nelle Montagne Azzurre?» Ora dalla voce gracchiante della seconda guardia traspariva una certa agitazione, gli ulfhednar, i terribili mezzi uomini e mezzi lupi, potevano trasformarsi nelle notti di luna piena e avevano la forza di cinque esseri umani. Di temperamento iracondo e impetuoso, furono per anni in guerra contro gli uomini. Dopo molti anni di sangue versato, il conflitto si era concluso con un patto tra ulfhednar e gli uomini della Valle. Perlomeno dalle nostre parti, sapevo che in altre zone purtroppo non era così, di sicuro entrambe le parti avevano adesso interessi economici vantaggiosi da tutelare. Fu mio padre, il Governatore della Valle, Arvid il Grande e il capo branco degli ulfhednar delle Montagne Azzurre, Skoll, a siglare il trattato. In quel momento l’alfa del branco più forte del regno, gli altri l’avevano seguito… quasi tutti, almeno. Da allora regnava una fragilissima pace interrotta da cruenti scontri, a volte le liti tra ulfhednar e umani sfociavano in duelli all’ultimo sangue, l’equilibrio era davvero precario, anche perché spesso all’interno dello stesso branco vi erano dispute e faide per il potere.

La prima impressione di quello che doveva essere l’alfa era di una rude trascuratezza nell’aspetto, ma a guardar bene si intravedeva anche qualcosa di più sottile, nascosto nel profondo, un’aura di pericolosità ben celata. Si fece avanti salutandomi con un ghigno stampato in faccia, notai che aveva denti perfetti e bianchissimi, i capelli e la barba incolti di un castano molto scuro facevano risaltare ancora di più il loro candore. Non potei fare meno di immaginarmi le zanne che con la luna piena sarebbero spuntate acuminate, la bocca dalle labbra piene nell’atto di schiudersi e dilaniare la preda. Proprio una lunga zanna pendeva poco sopra il suo sterno legata a un laccetto di cuoio, probabile macabro trofeo di un nemico sconfitto. L’armatura leggera e gli abiti che indossava erano consunti, gli stivali incrostati di fango. Sentii un formicolio lungo la schiena ma scacciai l’immagine delle zanne, cercando di rimanere concentrata, i sensi all’erta, pronta all’eventuale scontro.

2021-08-25

Aggiornamento

Con grande gioia e orgoglio posso dire di aver raggiunto l'ambito traguardo dei 200 preordini. Ora "Storie della Cacciatrice - I Senza Luna" sarà editato e pubblicato! Questo incredibile risultato é merito di tutti voi sostenitori che avete creduto in me e vi siete appassionati alla storia di Laila. Grazie di cuore! ❤
2021-07-26

Evento

Instagram Diretta a 4 con altri 3 autori bookabook parleremo dei dialoghi e delle loro funzioni. Leggeremo degli estratti dai nostri libri.
2021-07-01

Aggiornamento

Inauguriamo bene il mese con una super novità! Nel libro saranno presenti anche le bellissime illustrazioni di Carlotta Grandotti (cacocreepy su Instagram) Questa è una di quelle e raffigura proprio la protagonista, Laila.
2021-06-27

Evento

Instagram Diretta Instagram ospitata da the_sign_of_elle per parlare di crowfunding, racconterò come funziona e come sta andando la mia campagna. Elisabetta leggerà un estratto del libro.
2021-06-18

Evento

Instagram Domani 18/06 alle ore 18.00 diretta su Instagram per parlare di protagoniste femminili forti. Ci saranno altre due autrici in crowfunding, leggeremo estratti dei nostri libri. 💪

Commenti

  1. Robs Fierro

    La scrittura risulta scorrevole, piacevole, fresca. Lo stile narrativo è incalzante, scandito da un ritmo che alterna dialoghi a scene di azione. Il romanzo è un buon connubio di sentimenti, colpi di scena e adrenalina.
    In poche pagine, l’autrice condensa una storia ricca di dettagli incorniciata in un’ambientazione cupa, che ricorda molto i Paesi Scandinavi e le loro terre inesplorate e affascinanti. La trama stessa è ispirata a un mito nordico, che poi l’autrice ha rielaborato ma restando fedele a quanto appreso dalle sue ricerche.

    Il testo è ben editato, curato in ogni particolare; il romanzo si articola in 4 parti diverse che riprendono le 4 fasi lunari: Luna Calante, Luna Nuova, Luna Crescente, Luna Piena. Un dettaglio che ho amato e che mi ha fatta sentire ancora più dentro la storia!

    Questo primo volume è un buonissimo concentrato di ingredienti: amicizia, lealtà, fiducia, famiglia, tradimento, vendetta, pregiudizi, accettazione di se stessi, amore, dolore, sacrificio.
    Forse alcuni di questi aspetti sono trattati in maniera un po’ repentina, come per esempio il dolore, l’assenza di qualcuno che amiamo, ma per il resto tutto si muove in sincronia, e ogni elemento compensa un altro.

    Il messaggio che ho avvertito più chiaramente nel libro è stato quello di lottare contro i pregiudizi, contro ciò che crediamo sia giusto senza considerare l’altra parte, senza mettere mai in dubbio che ciò che pensiamo sia sbagliato o che almeno possa avere punti di vista differenti.

    Per la recensione completa andate sul blog laspirantescrittrice WordPress

  2. (proprietario verificato)

    Un fantasy appassionante che mi ha aperto le porte ai miti norreni degli ulfhednar. L’ho divorato in pochi giorni perché la scrittura è molto fluida e la trama coinvolgente. Tratta temi importanti come la diversità, l’accettazione, l’amicizia, la famiglia e l’amore.I personaggi sono molto ben caratterizzati. Layla, la protagonista mi è piaciuta molto, è forte e indipendente ma anche molto sensibile e spesso diffidente per timore di soffrire. Non vedo l’ora di leggere il seguito! Consigliatissimo!

  3. Francesco Zecchini

    (proprietario verificato)

    Il libro di Samantha sarà sicuramente come lei: solare e ricco, frutto di un’immaginazione fervida e una vena artistica importante! Durante le prossime vacanze, sarà divorato in pochi giorni!

  4. (proprietario verificato)

    Un libro che ho iniziato leggere e senza accorgermene ho finito in un giorno. Ho trovato la scrittura estremamente fluida e lineare che porta il lettore parola dopo parola ad immergersi sempre di più nella storia. Il mondo che ci viene descritto non è molto dissimile dal nostro, infatti in entrambi i casi le diversità vengono temute ed utilizzate come strumento di odio e pretesto di guerra. Ho apprezzato molto come l’autrice ha reso la psicologia di tutti i personaggi in particolare quella dei protagonisti,del Governatore e di Bjorn. Laila è una ragazza coraggiosa, forte indipendentemente e capace di mettersi in gioco. Einar invece è un ragazzo ribelle, controcorrente e con un gran senso della giustizia. All’opposto il Governatore incarna appieno la figura dell’uomo che ha come unico interesse il potere e l’arricchimento personale, indipendentemente da quale sia il prezzo.
    Infine Bjorn un uomo saggio, tranquillo e paziente, capace non solo di ascoltare ma, con pacatezza, anche di portare i suoi compagni sulla strada giusta.
    È un libro che mi ha intrigata e ha suscitato in me la curiosità per i miti norreni.
    Spero di poter leggere il più presto possibile il seguito!!

  5. Elisabetta Palmieri

    (proprietario verificato)

    L’ho letto in due giorni, tutto d’un fiato. Ho sempre visto i licantropi come delle figure davvero noiose, solitamente vengono raffigurati in modo davvero bestiale, tralasciando completamente la loro parte umana. Questo libro invece mostra una versione molto più empatica del lupo mannaro, senza limitarlo ai soliti concetti di onore e fedeltà al branco. Einar, l’alpha del branco, è prima di tutto un leader, che non prevarica gli altri, anzi si sacrifica per la sua causa. Anche Laila, la protagonista, è sì una guerriera, ma non esita a farsi delle domande e ad abbandonare alcuni suoi mantra, una volta scoperte alcune verità. Non vedo l’ora di leggere il seguito!

  6. Antonella Rossi

    (proprietario verificato)

    Storie della Cacciatrice – I Senza Luna, primo capitolo di quella che spero sia una saga che possa raggiungere un pubblico di lettori ampio, perché lo merita. Lo merita Sam e lo merita questa storia raccontata con originalità e semplicità. Laila è una cacciatrice anche se non dovrebbe esserlo, eppure, il ruolo che le vedono cucito addosso lei non lo vestirà mai, come succede con quell’abito regalatole per relegarla ad accessorio al braccio di qualcuno. Laila è giustizia, lealtà, testardaggine, orgoglio, forza e perseveranza, tanto letale quanto amorevole e protettiva nei confronti di chi sente faccia parte del suo branco. In una realtà in cui la linea tra i buoni e i cattivi è difficile da tracciare, il lettore viene reso protagonista del racconto, e, anche lui come Laila, costretto a guardare al di là delle apparenze e a scoprire la verità che si cela dietro le morti misteriose che attanagliano la Valle.

  7. Elena Fadini

    Ho iniziato a leggere questo libro in concomitanza con un altro di una scrittrice famosa. Ebbene la storia di Laila mi ha appassionato molto di più.
    Ci si immerge nelle atmosfere del libro con molta facilità, le scene e gli ambienti sono descritti così bene che sembra di vedere una fotografia.
    I personaggi hanno ognuno le proprie caratteristiche ben definite, ma gli viene lasciato uno spazio di crescita indispensabile per la loro evoluzione.
    Per chi ama il fantasy è un’opportunità per leggere qualcosa che non scivola nelle banalità che spesso accompagnano questa tipologia narrativa ma che invece ne esalta le caratteristiche proprie del genere senza mai annoiare e con più di qualche sorpresa.
    C’è molto potenziale in questo romanzo e sono davvero curiosa di scoprire come si svilupperà la storia…

  8. Stefy Yukiko

    (proprietario verificato)

    3 giorni….. Questo il tempo che ci ho messo a leggere questo romanzo! E pensare che non mi sono mai definita un amante del genere fantasy!
    Una storia avvincente, una scrittura fluida , personaggi ben tratteggiati…. In un momento storico in cui viaggiare è complicato, poter viaggiare con la mente è davvero un regalo inaspettato.
    Grazie Samantha, se questo è il tuo primo romanzo, non vedo l’ora di leggere il secondo!

  9. (proprietario verificato)

    Ho acquistato il libro incuriosito dalla leggenda norrica degli ulfhednar, già dai primi capitoli mi sono appassionato, i luoghi, i personaggi e le atmosfere sono descritti con dovizia di particolari tanto da sentirsi risucchiati nel libro a far parte di questo fantastico mondo. Leggendolo viene voglia di saperne sempre di più, di scoprire cosa si cela dietro la figura di Laila, la protagonista, e tutto il suo passato… aspetto con ansia che arrivi il libro.

  10. Giulia Borzumati

    (proprietario verificato)

    Ho subito acquistato la prevendita: non vedo l’ora di leggere le bozze!
    Già dall’anteprima e dalla trama si percepiscono tutti gli elementi che si vorrebbero trovare in un fantasy, e questo mi ha invogliato a prendere la mia copia. Lo stile di Samantha è scorrevole, ti tiene ancorata alle pagine, preannuncia un gran bel libro!

  11. (proprietario verificato)

    In un regno in equilibrio precario tra pace e guerra, orrende aggressioni privano della vita delle giovani donne. Laila, cacciatrice e protettrice della valle, vuole andare a fondo e scoprire i responsabili. Questa è la storia di crescita e rivincita di una giovane eroina, ben lontana dai tradizionali cliché. Tra combattimenti e colpi di scena, pagina dopo pagina scopriamo che nulla è come sembra, sarà impossibile non affezionarsi a Laila e alla sua tenacia.

  12. DAVIDE CERCHIO

    (proprietario verificato)

    La trama è coinvolgente ed intrigante, ricca di colpi di scena e personaggi affascinanti ed emotivamente ben delineati, ogni capitolo è una scoperta. Gli ingredienti ci sono tutti: é un fantasy con elementi dark e con una romance che non soffoca la storia. La stesura è fluida, dettagliata ma mai pesante, si legge in pochi giorni. Non viene solo descritto ogni momento come se ci trovassimo lì nella storia, ma anche ogni emozione che prova la protagonista viene raccontata con estrema cura facendoci provare le stesse sensazioni. Partendo dai miti e dalle leggende norrene l’autrice ha creato qualcosa di nuovo e unico rispetto ai titoli del momento.

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Samantha Grandotti
nata e cresciuta a Torino, città con cui ha un legame molto forte, sin da piccola dimostra un amore e una dedizione particolare per i libri. Col passare del tempo, alla passione per la letteratura si aggiungono quelle per l’arte e il cinema e decide così di perseguire questa strada laureandosi al DAMS. Attualmente vive ad Avigliana, suggestiva cittadina di provincia dalla quale trae ispirazione per le sue storie.
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