Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Il passato è alla porta

740x420 (93)
16%
169 copie
all´obiettivo
87
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Febbraio 2025

Madison è una brillante detective alle prese con il caso più difficile che le sia mai capitato e anche se lei ancora non lo può immaginare, farà riemergere dei terribili fantasmi del suo passato. Con l’inizio di questo lavoro la sua vita cambierà radicalmente e tutto per lei diventerà un incubo. Madison inizierà a dubitare di tutto e tutti, lottando con tutte le sue forze per risolvere il mistero e arrivare alla verità.

Perché ho scritto questo libro?

Ho iniziato a scrivere questo libro in un periodo in cui non stavo affatto bene, facevo un lavoro che detestavo e l’unica cosa che mi dava sollievo era scrivere, così un giorno presi carta e penna e iniziai a fare quello che mi riusciva meglio. Dietro il bancone di quel maledetto bar, in un momento in cui non c’era nessun cliente, scrissi le prime pagine di questa storia e ben presto mi accorsi che non potevo più farne a meno.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

A 34 anni la sua vita non era male, anzi si potrebbe dire che era perfetta.

Era una detective, il lavoro dei suoi sogni. Aveva una bella casa, non era molto grande, ma non mancava niente. C'era una splendida cucina color Tiffany con penisola che si affacciava sul salotto, dove il pezzo forte era un camino in pietra che Madison adorava. Poi restavano il bagno, con una stupenda vasca antica con i piedini, camera da letto e studio. L'arredamento era curato nei minimi dettagli, un tocco di azzurro non mancava in nessuna stanza.

All'esterno aveva un bel portico ben allestito con divanetto e barbecue, avrebbe voluto anche una piscina, ma non aveva molto spazio, quindi alla fine aveva rinunciato.

Era una donna molto affascinante, con lunghi capelli biondi e tutti gli uomini volevano uscire con lei, ma ancora non era riuscita a trovare l'amore. Viveva con Mike, il suo bellissimo gattone grigio che era con lei da ormai sedici anni, lo amava alla follia.

Un giorno le venne affidato un caso di un omicidio irrisolto: un uomo morto 20 anni prima in un incendio, ma il corpo non era mai stato trovato. Se non fosse riuscita lei a risolverlo, allora non ci sarebbero state speranze. Era la migliore.

Continua a leggere

Continua a leggere

Più lavorava al caso, più nella sua mente riaffioravano dei ricordi che credeva di aver rimosso o, meglio, aveva provato in ogni modo a rinchiuderli in un piccolo angolo della sua testa e sotterrarli lì. Per tutti questi anni aveva funzionato, ma ora sembrava impossibile lasciarli dove li aveva tenuti fino a quel momento. Sembrava che il suo passato fosse tornato ad assillarla. Ogni dettaglio di questo caso sembrava uscire dalla sua infanzia, sarebbe stato l'incarico più difficile di tutta la sua carriera.

Tornata a casa, tormentata da mille pensieri, si tolse i suoi stivaletti neri di camoscio e lasciò il lungo cappotto nero su una sedia in cucina. Si versò del vino rosso in un calice e si diresse in bagno per riempire la vasca di acqua calda, si spogliò e si immerse nella schiuma. Era il suo momento preferito, niente le allentava la tensione più di un bel bagno caldo.

Fuori pioveva a dirotto. Madison amava la pioggia, le donava uno strano senso di quiete, quel suono così rilassante che risuonava sul tetto della casa, le finestre rigate dalle gocce. Immersa nella vasca era finalmente tranquilla, quando sentì una voce, come un sussurro, provenire dalla cucina. Si mise l’accappatoio di fretta e quasi scivolò provando ad infilarsi una delle pantofole azzurre. Si diresse in salotto, il fuoco del camino si era spento, lo riaccese e poi controllò la porta d’entrata, era sicura di averla chiusa a chiave tornata dal lavoro e infatti era così. Tornò in bagno e ai piedi della vasca vide un foglio, deve essermi caduto dalla tasca, pensò, ma quando lo aprì si rese subito conto che non era suo. Com'era possibile? In casa non c’era nessuno oltre lei e il suo gatto Mike, aprì il biglietto e si pietrificò, improvvisamente si sentì soffocare. Solo LUI la chiamava così, nessun altro.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Il passato è alla porta”

Condividi
Tweet
WhatsApp
Alice Lo Monaco
Alice Lo Monaco nasce l’1 luglio 1999 a Verona dove vive ancora oggi. Ama l’arte in ogni sua forma, fin da piccola ha sempre adorato disegnare, dipingere e ovviamente scrivere. La scrittura ha sempre avuto un ruolo fondamentale per lei e nel 2012 partecipa al concorso “Liberi di scrivere”, dove si classifica al terzo posto con una poesia.
A 17 anni affronta uno dei periodi più brutti della sua vita e combatte con l’anoressia per circa un anno e proprio in quel periodo decide di andare ad abitare con i nonni materni. Nel 2018 si diploma nel settore alberghiero, ma da subito capisce che non è la strada giusta per lei. La sua ambizione più grande è quella di diventare una scrittrice e ha deciso di impegnarsi ogni giorno per realizzare questo sogno che la accompagna da sempre.
Alice Lo Monaco on FacebookAlice Lo Monaco on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors