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Il sogno di Ragnar

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845 d.C. L’invincibile Ragnar Loðbróck assedia Parigi insieme ai suoi uomini. L’esercito dei Franchi Occidentali, comandato da Carlo il Calvo, nulla può contro la furia dei Norreni. Ma durante quello scontro accade qualcosa capace di cambiare le sorti della vita del Conte: il lauto bottino che i suoi guerrieri portano a Roskilde, la loro città, include anche Alexandra, una donna affascinante e misteriosa, dotata di grande cultura. Grazie a lei, Ragnar impara che la sete di conquista non si placa solamente solcando mari e razziando territori, ma anche grazie alla conoscenza, avvicinandosi alle lingue, alle culture e alle religioni di altri popoli. Il mondo Franco, da un lato, e quello Norreno, dall’altro, trovano così un punto d’incontro in un amore tormentato e impossibile, come quello che nasce tra Ragnar e Alexandra.

Introduzione storica

Il periodo cosiddetto dell’età vichinga viene tradizionalmente datato tra il 793 d.C., con il saccheggio del monastero di Lindisfarne in Britannia, e il 1100, con la conquista normanna del Regno di Inghilterra, istituito nel 927 d.C.; anche se sulla data della fine gli studiosi non sono tutti d’accordo. Il termine vichingo si riferisce a un certo stile di vita nordico di alcune popolazioni costiere dei quattro paesi che compongono la Scandinavia: Danimarca, Norvegia, Svezia e Islanda. Infatti, il termine deriva dall’antico norreno vīkingr (da vīk, baia) che possiede una connotazione negativa simile a pirata o filibustiere.

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Questo appellativo fu dato in seguito alla massiccia attività di razzie e incursioni che il popolo del Nord perpetrò a discapito delle attuali Regno Unito, Francia, Irlanda, isole del mare del Nord, le regioni che si affacciano sul Mar Baltico, spingendosi fino al Mediterraneo.

Per lo più l’economia scandinava era basata su allevamento, caccia, pesca e anche agricoltura; gli studiosi ritengono che il periodo iniziale delle invasioni nacque per integrare delle ricchezze alle loro occupazioni abituali. In un secondo momento, i vichinghi dalle razzie passarono alle conquiste, concentrandosi sul dominio politico e sugli insediamenti a York, Dublino, Normandia (sono solo alcuni esempi), dedicandosi al prolifico esercizio del commercio.

Le fonti da cui attinge la tradizione sono la Cronaca Anglosassone, raccolta di annali scritta in inglese antico e redatta alla fine del IX secolo d.C., nel periodo in cui le invasioni sono avvenute, e le così chiamate Saghe o Poemi dal XII sec. in poi, quindi in epoca più tarda, dove vengono descritti la cosmogonia con i miti o le prodezze degli eroi del Nord.

Le nozioni storiche che raccontano le gesta di queste popolazioni e la loro cultura sono contenute in cronache e frammenti scritti quando il cristianesimo imperversava già in tutta Europa, è quindi probabile che risentano di quella influenza.

Fonetica e alfabeto norreno

Alcune indicazioni di lettura

Nella lingua norrena sono presenti cinque vocali fondamentali: a e i o u, e quattro vocali ottenute per modificazione del suono, che sono: y æ ø Ǫ.

Ognuna di esse può essere in forma breve o lunga, contrassegnata dall’accento: á é í ó ú ý ǿ ǭ.

Elenco della pronuncia di alcune vocali e consonanti:

y: vocale posteriore chiusa distesa breve (es. tedesco über)

æ: vocale anteriore preaperta distesa lunga (es. inglese cats)

j: semiconsonante approssimante palatale (es. italiano ieri)

v: semiconsonante approssimante velare sonora (es. italiano uovo)

ð: fricativa interdentale sonora (es. inglese that)

þ: fricativa interdentale sorda (es. inglese thing)

Accumuli consonantici:

kj– occlusiva palatale sorda (es. italiano chiave)

gj– occlusiva palatale sonora (es. italiano ghiaia)

gn– (es. italiano gatto) + (es. italiano naso) = ghn

Esempio di pronuncia:

Ragnar Loðbróck = Raghnar Lothbròck

 

Adesso che si ritrova ad attenderla non riesce a capire la natura del suo nervosismo, si vergogna di se stesso per il suo comportamento irrazionale, un Conte impavido come lui non può farsi influenzare da quelle insolite circostanze.

Aveva combattuto contro Re Æthelred II di Northumbria non molto tempo fa e non era stato facile farsi dare gli ori e una parte del patrimonio da quell’aristocratico presuntuoso e sleale. Aveva un conto in sospeso con lui e presto sarebbe tornato nelle sue terre a fargli visita, probabilmente sfidando la morte… L’ha vista in faccia tante volte, tuttavia non ne ha mai avuto paura.

Certo di avere un posto garantito nel Valhalla a fianco di Odino, non si era mai risparmiato per avere ciò che il Destino gli ha promesso: un futuro di gloria e una discendenza degna del suo nome.

Ragnar si sfrega le ampie mani sul viso, un rivolo di sudore gli scende dalla fronte.

Si dice basta con questi ricordi e autoconvincimenti, deve concentrarsi e mostrare tutta la sua autorità; farle vedere che quell’atteggiamento enigmatico non ha scalfito minimamente la sua fermezza e farla soccombere come chiunque altro.

Sente dei passi davanti alla porta, finalmente Egill e Brandr l’hanno condotta da lui.

Per tutto il viaggio di ritorno non l’aveva degnata di uno sguardo; impegnato a riportare a casa il suo equipaggio sano e salvo, l’aveva relegata nell’angolo più nascosto della nave coperta di stracci per ripararla dagli sguardi degli altri, e alle domande pressanti del suo gemello Halfdan su chi lei fosse non aveva saputo rispondere, cercando di prendere tempo.

Non voleva far trapelare i suoi dubbi – avvicinarla senza una preparazione sarebbe stato controproducente – e non voleva neanche alimentare certe superstizioni, soprattutto agli occhi dei suoi uomini.

Al sentir bussare ha un sussulto, li fa entrare.

Egill e Brandr la sostengono per le braccia, la vede provata ma continua a non avere paura. Ha un’aria fiera che quasi lo intimorisce; solo una strega figlia di Loki può sfoggiare tanta spocchia, perché aiutata dalla magia malvagia del suo dio distruttore, ma lui è in grado di combatterla, è comunque una prigioniera.

I due nerboruti fratelli con fare brusco la obbligano a entrare, la strattonano, incentivati dalla sua resistenza; Ragnar vorrebbe intervenire per dire che non è necessario, ma tace. Probabilmente è meglio non concederle troppo, se si dovesse rivelare una maga potrebbe usare un sortilegio contro di lui e spesso la forza bruta è il miglior deterrente.

La osserva: se è possibile è ancora più bella, l’ordine di farle fare un bagno e darle un abito pulito è stato eseguito con cura, il suo fascino incantatore in qualche modo lo stordisce.

Rimangono soli. I suoi fratelli le hanno legato le mani dietro la schiena con una corda e l’hanno fatta accomodare a forza su una sedia.

Non sembra intenzionata a ribellarsi, d’altronde come potrebbe: per una strega le mani sono strumenti essenziali e lei non le può usare.

Il silenzio tra loro è opprimente, si scrutano entrambi senza proferire parola. Ragnar sa che è suo compito parlare per primo ma non sa come cominciare; si aspettava, una volta giunta al suo cospetto, di vederla crollare, di sentire le sue suppliche di lasciarla andare. Detesta vedere le donne piangere, lo mettono a disagio, perché smuovono in lui quei sentimenti di compassione e debolezza che cerca a ogni costo di evitare.

Le si avvicina, la scruta intensamente dall’alto. Il fatto di metterla seduta non è casuale, è una tecnica di sopraffazione piuttosto efficace, ma su di lei pare non avere nessun effetto.

Quella vicinanza gli fa percepire un leggero odore terroso e di erba appena germogliata, che gli ricordano le ventose lande dei paesi del Nord.

«Chi sei tu?» chiede Ragnar cercando di mantenere un certo distacco; si sente diverso, forse un po’ intontito, la maga sta già agendo su di lui senza che se ne accorga.

Lei non risponde, si sta prendendo gioco di lui, oppure sta formulando un silenzioso maleficio per entragli nella testa.

La incalza di nuovo con diverse domande: «Come ti chiami? Perché sai la mia lingua? Chi te l’ha insegnata? Che cosa significa Dama Bianca? Sei di Parigi o sei una schiava straniera? Parla!».

La donna continua a rimanere nel suo ostinato silenzio; il suo sguardo è mutato, sembra incuriosita, forse lo trova buffo?

Lo osserva come si guardano gli strani eventi che si vedono in natura, a cui si tenta di trovare una risposta; Ragnar è stanco di attendere un suo cenno, vuole risposte.

La afferra per un braccio e la solleva con forza per poi stringerle le spalle, la scuote sperando che le parole le escano anche se non vuole.

Succede tutto in un attimo e poco prima che lui la spinga a terra lei risponde: «Mi chiamo Alexandra. Non so da dove vengo, sono sempre stata a Parigi ma so di non appartenere a quella città. L’Imperatore mi fece studiare dai monachis e ho imparato tutto quello che so da loro. Conosco molte lingue, conosco le culture antiche, non pratico la magia, io sono una femina medicus, una donna di scientia. Tutta la mia conoscenza deriva dai libri».

Ragnar rimane colpito da quell’improvvisa loquacità, la sta ancora stringedo e quando se ne accorge lascia la presa immediatamente. Della sua dichiarazione non ha capito tutto, alcune parole sono in latino e lui non ne conosce il significato.

Le chiede: «Sei cristiana?».

Sapeva che, a differenza della sua tradizione prettamente orale, il Sapere di quella gente era scritto su preziosi manoscritti in pergamena e il rapporto con il divino era mediato da dei funzionari di Dio chiamati preti, forse ha nominato loro.

Li aveva visti in quei giorni di cruenta battaglia, dentro a lussuosi edifici pieni di ricchezze, tentare di portare via, nascosti tra le loro tuniche pregiate, monili e croci fatte d’oro dal valore inestimabile, ma il suo gruppo era stato più veloce e gli aveva sottratto tutto ciò che possedevano.

Lei risponde: «No, non credo in nessuna divinità. Sono stata educata dai cristiani ma non seguo i loro precetti. Io credo nel potere della Natura e nelle capacità degli esseri umani».

Ragnar è sbalordito, non ha mai sentito delle parole così ardite; pensare che non esista nessun Dio a cui affidare la propria vita, o tentare di compiacerlo, per lui è come non darle un senso.

«Non conosco nessuno che la pensi come te. Vorrei saperne di più, per questo ti lascerò vivere. Adesso ti slego, non fare scherzi, intesi?»

Ragnar è ancora titubante su chi lei sia.

In verità non ha mai creduto alla magia, tantomeno nelle streghe; tra il suo popolo si narrano le leggende di mitiche incantatrici dei sensi che ingannavano gli uomini e gli Dèi, ma a lui non erano mai interessati quei racconti.

Gli piacevano di più le gesta eroiche degli Æsir, i Signori del cielo, che governavano da Ásgarðr e parlavano ai mortali, o le storie sui suoi avi, discendenti diretti di Odino, la cui stirpe, si diceva, era destinata a grandi imprese e lui ne sentiva tutta la responsabilità.

Le libera le mani cautamente, nonostante non la conosca affatto è propenso a crederle, devono essere i suoi occhi limpidi, di un colore intenso simile all’ambra, e il fatto che non abbassi mai lo sguardo, come se non avesse nulla da nascondere.

In situazioni analoghe, qualunque altro uomo del suo rango, per mettere in chiaro l’importanza del ruolo che ricopre e per imporre il potere su di lei con decisione, l’avrebbe costretta a giacere con lui.

Le usanze sono spesso discutibili, ma lui non le ha mai contestate prima d’ora; anche se non era avvezzo a praticare quella forma di sopruso, aveva approfittato più volte di quel privilegio per ottenere ciò che voleva.

Non aveva bisogno di costringere nessuna donna, si concedevano spontaneamente perché consapevoli di non poter fare altro, ma questa notte è diversa, ed è incerto sul da farsi.

Non sa cosa lei si aspetti da lui, attende in piedi una sua mossa. Forse si aspetta proprio questo, che le strappi i vestiti e la stupri per portarle via la dignità. Sa benissimo che nelle terre straniere, le voci sugli uomini del Nord li dipingono come selvaggi senza scrupoli e brutali assassini, ma loro non sono soltanto questo.

È vero, per conquistare quei territori bisogna essere guerrieri feroci, ma si era imbattuto in nemici altrettanto crudeli e spregiudicati. Quegli attributi non erano imputabili solo al suo popolo; il mondo era ostile e per sopravvivere a volte non c’era nessuna alternativa.

In ogni caso la desidera, non solo perché dopo una grande battaglia ricorre sempre al sesso liberatore, ma anche perché vorrebbe assorbire quel coraggio, divorare quell’audacia che lo confonde e spezzare con quell’atto la soggezione che imprime su di lui.

Va incontro alla Dama Bianca deciso a sottometterla, non può resistere alla curiosità di vedere sotto al vestito; lentamente le slaccia le estremità dell’abito in lana che si accascia ai suoi piedi con un unico gesto.

Lei è immobile, sente il suo respiro accelerare, ha lo sguardo perso nel vuoto, fissa un punto oltre lui, e in quel momento Ragnar avverte un primo accenno di paura che lo eccita, come un lupo con la sua preda.

2022-02-07

Aggiornamento

Siamo in dirittura d’arrivo! Il #romanzo è in fase di revisione pre-stampa, ovvero l’ultima rilettura per eliminare gli ultimi refusi! In questa fase verranno controllati anche gli aspetti grafici, l’impaginazione e la quarta di copertina! Manca davvero davvero poco! Non vedo l’ora di farvi vedere la copertina!
2021-12-14

Aggiornamento

Il 27 novembre il romanzo ha iniziato l'editing! Sono molto felice perché sono sicura che imparerò molte cose da quest'esperienza, in più Il sogno di Ragnar diventerà ancora più bello! La pubblicazione è sempre più vicina!
2021-09-29

Aggiornamento

Per chi non avesse visto la diretta, ecco la registrazione!! Ho apprezzato tanto le domande, ho potuto spaziare e aggiungere qualche curiosità sul romanzo che ancora non avevo detto!! https://www.instagram.com/tv/CUaXY1fpFlU/
2021-09-29

Evento

INSTAGRAM Nuovo appuntamento con la casa editrice Bookabook! Mercoledì 29 settembre, ore 18, nella rubrica: Ti presento un autore, farò una piacevole chiacchierata tra amici dove approfondirò certe tematiche di cui non ho ancora parlato e festeggerò il secondo obiettivo raggiunto! VI ASPETTO!
2021-09-22

Aggiornamento

UDITE UDITE!! Dal 22 al 28 settembre compreso SCONTO DEL 30% sia sul cartaceo che sull'ebook!! Una bellissima iniziativa che ti farà risparmiare e che mi aiuterà ad arrivare al prossimo obiettivo!! CODICE SCONTO: SOGNO APPROFITTATENE!!
2021-09-03

Evento

Instagram Bellissima chiacchierata insieme con la casa editrice Bookabook e Sara Alice Manis, autrice de Alle origini del Dracula di Bram Stoker: dal folklore alla letteratura, per raccontare di come sono nati i nostri progetti narrativi e di come, anche se declinati in modo diverso, i nostri testi siano accomunati da passione per la Storia e voglia di veicolare delle curiosità altrimenti sconosciute! Una fantastica esperienza! https://www.instagram.com/tv/CTXb8XBJn3O/
2021-09-03

Evento

Instagram Con immenso piacere annuncio che Venerdì 3 settembre, ore 18, sarò in diretta Instagram con la casa editrice BookaBook per parlare del romanzo, del perché l'ho scritto e altre accattivanti curiosità!! VI ASPETTO!! https://www.instagram.com/bookabook_it/
2021-08-23

Aggiornamento

EVVIVA!! OBIETTIVO RAGGIUNTO!! Ringrazio veramente tanto tutti quelli che hanno creduto in me e hanno pre-ordinato una copia da permettermi di arrivare alle 200 copie vendute in così poco tempo!!! Ma il mio progetto non si ferma certo qui, potrete continuare a pre-ordinare il romanzo fino a che non verrà stampato e sarà disponibile per tutti!!
2021-08-19

Aggiornamento

Quando Riccardo mi ha proposto una intervista per parlare un po' di me e del romanzo ne sono stata entusiasta! Il suo è un progetto speciale: dare voce agli scrittori emergenti e conoscerli meglio sotto molti punti di vista! Lo ringrazio con il cuore per la preziosa opportunità! https://spaziolettura-it.jimdofree.com/2021/08/19/il-sogno-di-ragnar-di-elisabetta-barberio/
2021-08-18

Aggiornamento

Come non ringraziare Serena di ModaeParole per la recensione appassionata che ha fatto dopo aver letto il mio romanzo!! Sono colpita e onorata!! Grazie davvero!!! https://modaeparole.wordpress.com/2021/08/17/il-sogno-di-ragnar-di-elisabetta-barberio/
2021-08-06

Aggiornamento

Sono contenta di comunicare che è online un nuovo articolo dedicato a Il sogno di Ragnar, in cui Isabella analizza la mia scrittura e il mio esordio di scrittrice. Grazie di cuore! https://ilpuntosuilibri.wordpress.com/2021/08/06/il-sogno-di-ragnar-di-elisabetta-barberio/?fbclid=IwAR2R5uX4rig8lCdkfV1af-EClLnP-xpi0uW6RNOlHeMiWt4VhvUJxp6Ew8c
2021-07-25

Aggiornamento

In questo bellissimo articolo parlano di me e del mio progetto narrativo! Le belle parole di Daniela di Books & Cuddles sintetizzano molto bene ciò che ho voluto trasmettere con il romanzo e valorizzano la campagna di crowdfunding al meglio! Grazie di cuore! https://booksandcuddles.com/2021/07/24/il-sogno-di-ragnar-e-barberio/
2021-07-15

Aggiornamento

Ho superato il 50% di pre-ordini e sono davvero felice di aver raggiunto questo traguardo in così breve tempo!! Grazie a tutti quelli che mi hanno dato fiducia e continuano a credere in me e nel mio progetto!!
2021-06-30

Aggiornamento

Questa avventura è partita da poco eppure mi sta già regalando tantissime soddisfazioni! Ringrazio per l'entusiasmo e la partecipazione che ci state mettendo! Questo inizio è andato oltre le mie aspettative e prometto di ripagare la vostra fiducia studiando, facendo altre ricerche e migliorando ogni giorno! Questo per me è un punto di partenza...vediamo dove mi porterà!

Commenti

  1. Jessica Paparella

    (proprietario verificato)

    La passione di Elisabetta e il suo impegno nella ricerca emergono da ogni pagina. La sua scrittura è scorrevolissima e cattura il lettore.
    Sono felice di aver contribuito a realizzare questo progetto e non vedo l’ora di vederlo finito!

  2. Milena Fraternali

    (proprietario verificato)

    Un libro che ti trasporta in un mondo lontano ma così vicino merito anche della scrittura che ti accompagna nella lettura. Veramente un bellissimo libro… Aspetto il seguito!

  3. (proprietario verificato)

    Un libro davvero speciale, molto bello che si legge in un unico respiro. Scritto in modo scorrevole e piacevolissimo con un’ambientazione storica curata e dettagliata. Estremamente coinvolgente nel suo essere storico e romantico insieme. Molto intrigante la figura di Alexandra … che dire lo finisci e pensi “e adesso”? Confido in Elisabetta per un seguito altrettanto riuscito. Complimenti davvero a questo giovane talento così promettente già al primo libro. Lo consiglio davvero a tutti.

  4. (proprietario verificato)

    Veramente un bel libro! Bellissima la storia e il modo di scrivere. Accurata la ricerca delle fonti. Assolutamente consigliato!!!

  5. (proprietario verificato)

    Il romanzo ti fa entrare veramente nella mente del protagonista attraverso la descrizione del suo pensiero. Molto ben ambientato e ti fa rivivere l’epoca storica da una prospettiva differente. scrittura fluida da leggere e per nulla pesante. Complimenti all’autrice.

  6. Franziska Javicoli

    Semplicemente un capolavoro! Leggendo il romanzo, mi sono sentita letteralmente catapultata in un’altra dimensione. L’attenzione al dettaglio, le descrizioni e il susseguirsi naturale e spontaneo degli eventi rendono questo libro un unicum!
    Inoltre, è un ottimo modo per avvicinarsi a piccoli passi alla cultura nordica, che ci appartiene più di quanto si possa immaginare.
    Consigliatissimo!

  7. (proprietario verificato)

    Un viaggio nel tempo questo bel libro di Elisabetta Barberio. Un romanzo, con una ricostruzione molto accurata di eventi, di usi e costumi, di luoghi e di personaggi appartenenti veramente alla Storia.
    Un romanzo storico riuscito, che accoppia l’abilità narrativa dell’autrice alle sue evidenti, solide conoscenze. Personaggi veri e/o inventati indimenticabili, nella cui storia entri e non vorresti più uscire. Un libro che vorresti che non finisse mai, come un viaggio avventuroso. L’ho letto volando e sono arrivata all’ultima pagina quasi con dispiacere. sperando di avere – prima o poi – in mano il seguito!

  8. Elisabetta Barberio

    Sono senza parole! i vostri bellissimi commenti mi rendono davvero felice!!

  9. (proprietario verificato)

    Meraviglioso romanzo!!!
    L’aspetto che più mi ha colpito è la possibilità di ciascuno di rivedere nei protagonisti, negli antagonisti e anche nei personaggi minori aspetti di sé con occhi diversi… il tutto in un’atmosfera dove non mancano amore, orgoglio, coraggio e timore
    Attenzione: una volta entrati nella lettura sarà difficile smettere di pensarci e sentirsi “wild”

  10. (proprietario verificato)

    Assolutamente una bellissima scoperta ,
    Lettura scorrevole e vivace , personaggi ben caratterizzati e trama coinvolgente e passionale ❤️
    Ottimo inserimento storico e scene descritte nei particolari , ci si sente catapultati all’interno della storia .
    Davvero i miei complimenti non vedo l’ora che arrivi la mia copia!

  11. Elisabetta Barberio

    Grazie davvero per il commento! Sono felice di averti intrattenuta con il mio romanzo! Uno dei motivi per cui l’ho scritto è proprio quello di far evadere dalla realtà…

  12. Ely Venturelli

    (proprietario verificato)

    Devo fare i complimenti all’autrice del libro, è riuscita a farmi perdere nel racconto dei vari protagonisti con le loro avventure. Brava, non vedo l’ora di averlo fisicamente nelle mie mani.

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Elisabetta Barberio
vive a Bologna ed è una bibliomane da sempre. Introdotta alla lettura da sua madre in tenera età, non ha più smesso di cercare risposte alle continue domande sul mondo, tuffandosi a capofitto tra le pagine profumate dei libri. Laureata in Filosofia, da molti anni si interessa di Storia del cristianesimo e culture antiche. "Il sogno di Ragnar" è il suo primo romanzo.
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