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Il tempo delle bestie guardiane – Omnes

Il tempo delle bestie guardiane - Omnes
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Consegna prevista Ottobre 2024
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Austin, un ragazzo della provincia bergamasca, ritorna ad affrontare draghi e fenici con lo scopo di riunire la Terra a Draconia, l’isola che il Signore ha creato per proteggere le Bestie Guardiane dagli uomini.
Questa volta, però, dovrà farlo da loro pari: da Electus, colui che può brandire il Fulgur ovvero la Spada dell’Arcangelo Michele.
Dovrà imparare e sottostare agli usi del mondo in cui è stato catapultato e, nel frattempo, dovrà indagare sui misteri che hanno portato alla scissione dell’isola dal resto della Terra.
Solo ripianando tutti i dissapori e rispettando i rituali di un’antica profezia potrà riuscire nel suo intento.

Perché ho scritto questo libro?

L’idea di scrivere una trilogia fantasy mi affascina da sempre e, dopo aver pubblicato il primo romanzo, ambientato in un territorio urbano, volevo continuarne la trama in un mondo appositamente creato per essa. I caratteri dei personaggi vengono approfonditi nei loro turbamenti e nel loro vissuto e nuove prove coinvolgono tutti, sia i reduci dalla prima parte sia i nuovi arrivati.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

Il tempo delle bestie guardiane

OMNES

GIORNO IV

Rotolò sul lato ed estrasse il Fulgur dalla cintola. Vibrava talmente forte che Austin faticava a tenerlo stretto nel pugno. Il drago indietreggiò alla vista dell’arma e si immerse nell’acqua del lago fino a coprirsi quasi tutto il mostruoso corpo serpentiforme.

La voce di James riecheggiò dentro Austin e un brano della Bibbia prese forma nella sua testa. Giobbe (40, 20-28).

«Ecco, si gonfi pure il fiume: egli non trema, è calmo, anche se il Giordano gli salisse fino alla bocca. Chi potrà afferrarlo per gli occhi, prenderlo con lacci e forargli le narici? Puoi tu pescare il Leviatano con l’amo e tener ferma la sua lingua con una corda, ficcargli un giunco nelle narici e forargli la mascella con un uncino? Ti farà forse molte suppliche e ti rivolgerà dolci parole? Stipulerà forse con te un’alleanza, perché tu lo prenda come servo per sempre?».

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Tutto ciò non aveva senso. Non voleva prenderlo come suo servo, ma soltanto evitare che lo uccidesse. E, quindi, doveva eliminarlo lui per primo. Il Fulgur si acquietò e lo sguardo febbrile della bestia si spostò intorno cercando un nuovo modo per attaccare. Poi Austin realizzò: James non gli aveva detto come renderlo suo servo, ma come fare a ucciderlo. Facile a dirsi…

Entrò in acqua prendendo il serpente alla sprovvista: nel suo elemento sarebbe stato avvantaggiato. Austin aspettò immobile la mossa del suo avversario stringendo l’arma nella mano sinistra. La sentì trasformarsi in qualcosa di morbido ma resistente, pesante ma maneggevole e quando abbassò lo sguardo e si ritrovò con una corda in mano capì cosa doveva fare.

Non era mai stato ad un rodeo quindi pensare di prendere la bocca del drago al lazo era fuori discussione. Doveva trovare il modo di arrivargli sulla testa così si tuffò e cominciò a nuotare verso il centro del lago. Il Leviatano si mosse rapido immergendosi completamente nelle profondità lacustri. Austin rimase spiazzato dalla mossa e si guardò intorno per cercare traccia del suo antagonista. Era in preda al panico e quando capì da dove sarebbe arrivato l’attacco si ritrovò rinchiuso nelle fauci dell’essere.

Diede fondo a tutta la sua forza per evitare che la bocca si chiudesse forandolo con la fornita dentatura del drago. Spinse con le braccia verso l’esterno, appoggiò la schiena sulla parte inferiore della mandibola e sostituì le gambe alle braccia nel suo movimento di spinta. Ci mise talmente tanta forza da sentire un clack seguito da un urlo straziante di dolore proveniente dalla gola del mostro. Utilizzò le mani libere per afferrargli la lingua mentre il serpente si reimmergeva in acqua.

Sentì un dolore tagliente sul collo e ricordò quanto avvenuto nella Baia dei Regnanti: qualche secondo e gli sarebbero spuntate le branchie. Resistette fino a che non si sentì libero di respirare, sempre con la lingua del serpente in mano. Stavano sprofondando rapidamente e, se non voleva essere schiacciato dalla pressione, doveva sbrigarsi.

Legò la corda intorno alla lingua del Leviatano. Doveva avergli slogato la mandibola perché non faceva più pressione su di lui, quindi uscì tranquillo della bocca e gli strinse la fune intorno alle fauci richiudendole con un colpo secco. La bestia si contorse e Austin faticò non poco per trascinarla verso l’alto. Mise la testa fuori dall’acqua e inspirò l’aria pura che lo inebriò. Ebbe un attimo di smarrimento, mentre le branchie gli si riassorbivano sul collo, ma gli fu sufficiente per prendere un grosso colpo sulla schiena ed essere scaraventato a riva dalla bestia.

Il Leviatano si contorceva cercando di liberarsi il muso dalla corda che lo circondava. Ma la fune era troppo resistente e presto si stancò di lottare come un pesce preso all’amo. Austin corse a raccogliere la cima che penzolava e, strattonandolo, riuscì a tirare a riva la testa del serpente esausto.

Gli salì cavalcioni sulle fauci guardandolo dritto negli occhi e con voce profonda e gutturale – quella di James – pronunciò la condanna a morte del Leviatano. Isaia (27, 1).

Afferrò le palpebre del serpente ed urlò in modo che tutti lo sentissero «in quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte».

Un giunco gli apparve nella mano destra e Austin lo infilò nelle narici del nemico «il Leviatano serpente guizzante».

Nella mano sinistra gli spuntò un uncino con cui gli trapassò la mandibola «il Leviatano serpente tortuoso».

Alzò le braccia al cielo unendo i palmi delle mani in segno di preghiera e la lunga spada prese forma proprio tra le sue dita «e ucciderà il drago che sta nel mare». Gli trafisse la testa e il corpo del drago evaporò in una nuvola di lucente polvere azzurra. Austin ricadde sulla spiaggia sfinito e, con la luce del sole negli occhi, stramazzò a terra esausto.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Ramon Frattini
è nato a Sarnico (BG) nel 1983. Dal 2008 vive a Entratico con sua moglie e tre figlie. Lavora in un'azienda che produce colla per usi industriali. Ha sempre avuto una grande passione per la musica e la lettura, affiancata a una fervida immaginazione. La sua fantasia si è tradotta dapprima in storie della buonanotte per le bimbe e, col tempo, ha gettato le basi per Il tempo delle bestie guardiane - Electus, il suo romanzo d’esordio di cui questo libro è il sequel.
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