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Io sono l'alfa

Io sono l'alfa
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Consegna prevista Gennaio 2023
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Protagonista? Vittima? Non so che dire, avevo il cinquanta per cento di possibilità di fare la cosa giusta, ma come al solito ho optato per l’altro cinquanta, quello più accattivante e confuso. La verità è che volevo solo dare un po’ di colore a quella sbiadita vita che conducevo in quell’antro di terra dimenticato da dio, e quel morso era così invitante. Chi non desidera una vita da supereroe con sensi acuiti e una forza sovrumana? Andiamo, avevo sedici anni e visto troppo serie tv per scegliere bene, volevo solo correre più veloce, e saltare più in alto, fare qualcosa che mi distinguesse da quella massa di decerebrati dei miei coetanei, di certo non credevo di trovarmi in mezzo a una guerra tra lupi mannari, e di diventarne la chiave.

Perché ho scritto questo libro?

Ho iniziato per curiosità, ma come spesso capita, ci si spinge oltre i propri limiti. Le esperienze nel corso degli anni mi hanno stimolato a tal punto che ho sentito il bisogno di creare la mia storia. Dopo svariati tentativi ho provato a narrare in prima persona e ho scoperto che mi intrigava, ero così preso che mi è venuto naturale dare vita a Nathan. Gli ho dato un volto, un carattere, e passo dopo passo ho creato il suo diario, ove annota tutto ciò che gli è successo dopo la trasformazione.

ANTEPRIMA NON EDITATA

FACCIAMO CHIAREZZA

Chi lo avrebbe mai detto che un giorno avrei fatto un on the road come ho sempre desiderato, uno di quelli che nei film arricchiscono il protagonista di sentimenti, ma anche di esperienza. Io ho avuto entrambe, ne sono saturo. Ho avuto paura, e ho perso la testa in tutti i sensi, per rabbia, per amore, per disperazione, non è rimasto più nulla della persona che ero quando mi è stato donato il cosiddetto “morso”. Cercherò di essere breve, prima di raccontare la mia storia devo mettere in chiaro un paio di cose. Sono sempre stato un buon cantastorie, pieno di estro e anche decisamente strano, ma quello che vi sto per raccontare è tutto vero, e quando avrete finito di leggere, sono certo che vi sarete già barricati in casa. La prima cosa è la più importante, la causa di tutto questo vomito ininterrotto di parole, si tratta di una di quelle rivelazioni a bruciapelo che ti lasciano di sasso a farfugliare come un demente mentre cerchi di capire che cosa sta succedendo. Ci siete? Animali e umani non sono gli unici a popolare questo pianeta. In realtà sì, ma delle volte le due categorie vanno di pari passo, diciamo più semplicemente che potrebbero mescolarsi. Ovviamente, mi riferisco ad un solo animale in particolare. Mi rendo conto che è una di quelle cose che direbbe un pazzo con un cartello addosso e sopra scritto, “la fine è vicina”, ma ragazzi, la fine è vicina.
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Purtroppo, solo chi si trova dentro al problema se ne può rendere conto. Io ero uno di quelli che non se ne rendeva conto, che credeva al mondo così come ci veniva mostrato in tutte le sue sfaccettature positive e negative. Non era così, c’era molto di più, e superata quella linea, c’era un nuovo modo, con problemi annessi.

Iniziamo per gradi, prima di parlare delle problematiche, vi racconterò chi è che vive all’interno di questa nuova realtà. Innanzitutto, gli esseri in questione sono stati chiamati in molti modi da tanti popoli diversi nei secoli addietro, in maniera volgare lupi mannari o licantropi, mutaforma più volte rappresentati nel mondo del cinema, o nei libri. Evidentemente, qualcuno sapeva più di quanto fosse pronto ad ammettere. Non da poco questa bomba, non è vero? Beh, che dire, è da questa rivelazione che tutto ha inizio, da cui ha inizio il mio viaggio verso la salvezza. Vi sarà capitato di vedere film del calibro di Underworld, ma senza i vampiri, almeno fino ad ora, oppure Twilight, sempre senza Edward e famiglia. Anche serie, le mie preferite, da Teen Wolf a Bitten e da the order a Wolfblood, quest’ultima molto grezza ma ambientata in un territorio migliore, diciamo più adatto a un lupo mannaro rispetto alle cittadine moderne dove solo ora mi rendo conto sia impossibile vivere con tali istinti. Tante belle serie o film, ma la verità è che solo alcune corrispondono alla realtà. Per prima cosa la trasformazione avviene spontaneamente o tramite una forte emozione, e non si diventa veri e propri lupi, bensì bestie a due zampe che avrò modo di descrivere meglio più avanti.

Per capirci meglio, somigliano un po’ alle creature rappresentate nella serie tv “The Order”. Potrei elencarne altre, centinaia, e lo farei davvero, però, non ho più molto tempo e ho già divagato troppo, come spesso mi capita quando inizio a parlare di film e serie tv. Lo so, fremete, volete sapere, come chiunque d’altronde, così come me quando è successo. Anche io ero ignaro della loro esistenza fino a qualche tempo fa, come rinchiuso nella mia personale versione di Matrix dove tutto è imperfetto e il mondo è abitato da comunissimi umani del cazzo. Non lo sapevo e mai mi sarei aspettato che il mio vicino, o chissà, magari il postino, fossero dei lupi mannari, bestie disumane che avrebbero potuto divorarmi o spezzarmi in due come un grissino. Vivono tra noi come gente comune, rispettando le leggi dell’uomo, oltre che le loro. Sapete perché? Perché lo sono, almeno per metà. Come mai non li avete mai visti? Abbiamo, volete dire. Il succo è proprio questo, era qui che volevo arrivare. Hanno capacità particolari che gli consentono di essere superiori in tutto, e di conseguenza gli permettono di essere invisibili ai banali sensi umani. Non so bene quando o come nasca il lupo mannaro nella storia, e credo che nemmeno loro lo sappiano con esattezza. Una maledizione? Un’alterazione del DNA? Uomo e lupo hanno scopato generando il primo lupo mannaro? Non lo so e non me ne frega un cazzo, ma immaginate per un solo secondo di quali capacità stia parlando. Si, è tutto vero. Forza, agilità, velocità, e sensi acuiti anche in forma umana, seppur con delle limitazioni. Certo non diverrete Superman, ma andiamo, chi non lo vorrebbe? Se me lo avessero chiesto quando ancora non sapevo nulla, avrei risposto con un secco “Si, lo voglio”, senza neanche pensarci troppo. È anche vero che il tempismo è tutto nella vita, quello sì che è un dono, sapersi infilare nella storia al momento giusto, ma tutti abbiamo la sensazione di volere di più alla mia età e l’errore nelle decisioni è assolutamente umano, tuttavia, un tale peso in un momento così delicato può portarti alla follia, credetemi. Quale momento? Lo conoscerete presto. Non è tutto oro ciò che luccica diceva sempre…in realtà non lo so, devo averlo sentito dal signor Levi, il supplente di storia della mia scuola. Io non ce lo avevo questo maledetto dono, il mio tempismo era una schifezza, una sorta di maledizione eterna. Bene, ora non parlerò di me, per annoiarvi ci sarà tempo. Avete visto come ho divagato? È parte di me perdere il filo del discorso.

Tornando a noi. Non ci siamo mai insospettiti di nulla perché nessuno di noi si è mai chiesto guardando “Underworld”; ma allora esistono davvero? Perché avremmo dovuto farlo? Nessuno vorrebbe che quei così girino per la propria città, indisturbati come dei procioni che rovistano nella spazzatura. E non li abbiamo mai visti semplicemente perché la comunità Lycan, come loro si definiscono, non sono così piccoli da potersi permettere errori. Sono ovunque, diffusi come una macchia d’olio su tutto il territorio mondiale. Insomma, non si tratta di un gruppo di ribelli che combatte contro i vampiri come accade in alcune storie, vivono una vita ai margini, spesso quieta e in solitaria formata da piccole fazioni disseminate in tutto il paese. Cosa sono le fazioni? Sono gruppi di lupi mannari, delle volte anche più branchi e più alfa, o delle volte anche uno solo per quelle più piccole, ma comunque con un solo capo fazione tra loro. È difficile da spiegare, onestamente sto iniziando a capirci qualcosa solo ora. Non vivono ammassati nello stesso punto, sono semplicemente delle famiglie che vivono una vita comune all’interno della stessa città o paese, facendo capo ai propri alfa riguardo qualsiasi decisione, branchi che si sono adattati all’era moderna per poter coesistere con gli umani. Di queste fazioni, nel nord America ce ne sono centinaia, forse di più, non ne sono così sicuro, come di molte altre cose. Scusate, sono nuovo nel settore dei mutaforma. Parlo dell’America del nord perché, ovviamente, è da lì che vengo, e probabilmente la storia si ripete in ogni continente. Dico probabilmente perché anche di questo non ne sono certo, ultimamente non ho avuto modo di arricchire la mia conoscenza, ho avuto altro a cui pensare, a scappare ad esempio. Nell’ultimo periodo la mia vita è stata così frenetica, un modo gentile per dire che è andata completamente a rotoli, sono in viaggio da quasi un anno ormai, braccato come un animale. Ironico, non trovate? No, non sono cacciatori, la storia è molto più intricata e triste.

Alcuni di questi alfa, le famiglie più antiche e radicali, costituiscono il consiglio a cui le fazioni fanno capo, e ovviamente, anche queste famiglie hanno delle fazioni. Legge, giudici, condanne, tutto passa da loro. Non tutti gli alfa possono farvi parte oltre quelle famiglie, solo alcuni che si sono inseriti nel corso degli anni sostituendo chi magari si tirava indietro, o una dinastia interrotta. Nessuna votazione, nessun dibattito, nulla. Una dittatura? Quasi. Erano loro e basta, una cerchia ristretta di amici al circolo del golf, sapeva tanto di privilegio sociale. Esatto, avete un buon intuito, sono proprio loro il primo problema di questa ambigua storia, o almeno uno dei due. Innanzitutto, perché mi stanno sui coglioni, e secondo perché regolamentano in maniera raccapricciante l’intero Nord America, dall’Alaska fino a gran parte del Messico. Perché raccapricciante? Perché medievale suonava davvero male, ma è questo che sono. Faccio un passo indietro per far in modo che sia il più chiaro possibile con che razza di merde ho a che fare. La prima regola nella comunità è quella di non rivelare mai il segreto, e amalgamarsi il più possibile con gli umani senza mai usare le proprie capacità al di fuori della fazione di appartenenza. È molto semplice, persino il più ottuso ci arriverebbe. Tuttavia, essendo creature istintive per metà lupi, è capitato che qualcuno usasse le proprie capacità davanti agli umani. Non ci trovo nulla di male se la cosa si riesce a risolvere, è successo e succederà ancora, è inevitabile per una creatura di questo genere. L’istinto umano è difficile da controllare, però, immaginate solo per un istante quanto debba essere faticoso contenere l’irrefrenabile inclinazione violenta che giace dentro ognuno di loro, senza contare le altalenanti emozioni umane che rendono tutto più complesso, e purtroppo non è una cosa che si accende e spegne con un tasto. Alcune fazioni preferiscono far studiare i ragazzi a casa per evitare ogni tipo di problema, per evitare che i propri cari finiscano alla gogna. Amalgamati sì, ma fino ad un certo punto. A ogni modo, questa violazione è pagata con l’esilio, o se recidivo, con la morte. “Il segreto prima di tutto”. La morte per un singolo errore, questi non stanno bene, come tagliare la mano per aver rubato una caramella. In che epoca vivono? Anche l’esilio è una condanna atroce che non risolve assolutamente nulla. Punizioni, non soluzioni, credo sia questo il loro motto. L’esilio si tratta di un allontanamento forzato in una terra desolata decisa dal consiglio per una quantità di mesi o anni. Da tre mesi a cinque anni generalmente. Per quanto riguarda la morte, la cosa si fa più agghiacciante. Violata la legge, il consiglio manda qualcuno ad ucciderti se non ti presenti spontaneamente ad implorare pietà, e spesso non serve granché. Non presentarsi quando si viene chiamati è ritenuto un crimine peggiore del crimine stesso. Boriosi figli di puttana. Se usi il potere per arricchirti è anche peggio, sei praticamente un morto che cammina, tanto vale buttarsi da un palazzo, ma nessuno è mai arrivato a tanto. Una volta che ti sei presentato, affronti un processo. Si fa per dire ovviamente. In cosa consiste il processo? È una farsa, e solo in pochi ne sono usciti vivi, prevede che tu vinca uno scontro e non che tu faccia valere le tue ragioni. Nessun avvocato, nessuna giuria, si tratta di un combattimento contro la stessa persona che avrebbero eventualmente mandato a cercarti, e di solito è qualcuno con cui non si hanno speranze, altrimenti che figura fanno. Che giustizia, non c’è modo peggiore di uccidere una persona, prima con la paura, e poi con gli artigli. Sei colpevole, punto, ma se riesci a sopravvivere in uno scontro con un alfa nettamente più forte di te e che ti infligge ferite che non si rimarginano come si rimarginerebbero quelle normali, allora sei salvo, indipendentemente dalla colpa di cui ti sei macchiato. È una cosa sbagliata su tutti i fronti, qualcosa di veramente disumano. “Che schifo”, è l’unica cosa che mi viene in mente. Avevano ridotto la comunità ad aver paura della propria natura, e tutto perché i loro primitivi antenati facevano così, e se lo facevano loro che avevano creato le fazioni, perché avrebbero dovuto cambiare le cose. Perché? Una domanda che probabilmente non si erano mai posti. Stolti, sciocchi quanto basta per governare con la paura senza accorgersi che si tratta di un’arma a doppio taglio. Poi, come spesso capita, si punisce la persona sbagliata nel momento sbagliato, e finalmente inizia a muoversi qualcosa. Non so bene chi fossero queste persone, ma credo si trattasse di un esilio, niente di grave, la punizione meno importante di tutte che però bastò a far traboccare il vaso. Esatto, un capro espiatorio, ma ne serviva un altro per innescare la bomba e convincerli a muoversi. Eccomi, colpevole di ogni accusa. Senza volerlo ero diventato il capro per eccellenza, una sorta di Francesco Ferdinando d’Austria. Come mai proprio io? Tempismo amici miei, ero la persona giusta nel momento sbagliato, o viceversa, ancora devo capirlo. A quanto pare, avevo preso qualcosa di molto valore a qualcuno, e avevo fatto arrabbiare un po’ di persone, mettendo in moto un effetto domino. Questo “qualcosa” ha molto valore nella comunità, e chiunque lo possieda viene visto con una certa riverenza che spesso si tende a dare ad un Lord. Inoltre, garantiva un accesso diretto al consiglio con una bomba tra le mani. Pensate che sia una merda? Non è finita. A questo problema se ne era aggiunto un altro che aveva frenato il movimento sul nascere, di conseguenza, il consiglio non era più il problema numero uno. Strano, oserei dire. Come al solito, era stata la paura a tenerli fermi, sembrava che qualcuno stesse tirando i fili e riscrivendo la storia a proprio favore. Ma chi? Anche questa volta si trattava di tempismo, un buon tempismo, e qualcuno aveva sfruttato il momento di caos per agire indisturbato.

Avevano iniziato molto tempo prima, e la destabilizzazione del consiglio era solo la ciliegina, un effetto collaterale che giovava un po’ a tutti, ma che creava un effetto caotico e incontrollabile. Come? Ecco che entra in scena il secondo problema, una fazione di coglioni gettati tra i monti dell’Alaska, non che membri del consiglio, loro sono la causa dei miei problemi principali, almeno per il momento. Erano loro i destabilizzatori. In qualche modo, rubando quel “qualcosa”, li avevo fatti arrabbiare, erano anni che lo volevano mentre io ci ero inciampato per caso, pensate che cavolo di frustrazione devo avergli causato. Il consiglio era un vero problema, ma i Blunt erano il male peggiore in quel momento. Stavano creando un movimento tutto loro, e il motivo era il potere assoluto sulle fazioni, niente di più banale e semplice, e come la storia ci insegna, gente così esisterà sempre. Non solo il consiglio, anche e soprattutto i Blunt, e agendo dall’interno possedevano una mano migliore e avevano il pieno controllo, ovviamente fino al mio involontario arrivo. Certo, avrebbero eliminato il problema principale di tutti, il consiglio, ma ne avrebbero creato uno ancora più grande e forte, perché una volta preso il potere saremmo sprofondati nel baratro. Inoltre, alcune di quelle famiglie si erano già unite a loro in segreto, e altre avevano iniziato a capire che qualcosa non andava. Vento di guerra, era qualcosa di inevitabile ancor prima che arrivassi. Che casino, fatico a capirci qualcosa persino io che lo sto vivendo.

Credetemi se vi dico che quei personaggi sono dei folli, estremisti dal cervello grosso come una nocciolina pronti a tutto per il controllo assoluto, non credo avessero nemmeno dei progetti futuri per la comunità, il motivo di tanto trambusto era semplicemente il potere. E con “tutto”, intendo dire veramente qualsiasi cosa, persino a creare un veleno di strozzalupo invisibile all’olfatto Lycan, in grado di uccidere in poche ore, al massimo giorni, e che avrebbe potuto uccidere anche loro. Idioti. Nulla annichilisce più dello strozzalupo, è la nostra kryptonite. Un po’ come se il topo costruisse le sue stesse trappole, devi essere proprio stupido per farlo, ma d’altronde gli umani sono stati una buona fonte d’ispirazione. Cosa ci facevano? A qualunque alfa si opponesse alla loro ascesa, lo avvelenavano e gli rubavano il potere, così facendo non avrebbe potuto denunciarli e allo stesso tempo avevano modo di potenziare la fazione. Poco prima di morire, lo uccidevano, e gli rubavano il potere. Ovviamente, solo il potere dell’alfa può passare di mano in mano, mentre il potere di un beta svanisce dopo la morte. Il beta non può trasformare nessuno, e le ferite inflitte sono meno dannose rispetto a quelle di un’alfa. I Blunt agivano indisturbati da mesi o anche di più quando sono subentrato nella storia a stravolgere i loro piani, e a quanto pare nessuno sapeva nulla perché non lasciavano mai tracce. Il consiglio aveva iniziato ad indagare da poco a causa delle denunce di alcuni beta rimasti senza il loro alfa. Nessuno sapeva o aveva visto nulla, e non c’erano indizi che potessero far pensare a qualcuno del consiglio. Già, essendo tra le famiglie più influenti all’interno, a nessuno sarebbe venuto in mente di accusarli, un po’ come puntare il dito contro un capo di stato. Subito dopo le prime scomparse, avevano incaricato un ragazzo di cercare prove, e indagare su qualsiasi persona all’interno delle fazioni. Tutto si era gelato in una fase di stallo nella comunità per favorire le indagini, non era facile uccidere sei alfa nel giro di così poco tempo senza che nessuno si accorgesse di nulla. Erano invisibili, dei ninja nella notte, e devo dargliene atto, sapevano come muoversi. Così conobbi Billy, nonché la mia guida, il mio Yoda. Il giorno che comparve nella mia vita fu lo stesso in cui iniziò la mia discesa negli inferi. Mi aveva promesso qualcosa, si quel “qualcosa”, e io da buon ragazzino avventato, annoiato e bramoso, avevo accettato. Da quel momento in poi, la mia vita è andata in pezzi, giorno dopo giorno, battaglia dopo battaglia. Che storia vero? Sono qui apposta per raccontarvela e fare in modo che un giorno veda la luce. Chi sono io? Ve lo dico subito.

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Ivan Sacchi
Sono Ivan Sacchi, scrittore esordiente cresciuto a Milano, più precisamente nella periferia. Ho studiato Grafica, e nel corso degli anni mi sono appassionato a svariate attività sportive, principalmente calcio e pallavolo. Tuttavia, il mio vero grande amore è tutto ciò che riguarda il fantasy; lettura, giochi da tavolo, di carte, o di ruolo(D&D), serie tv, film, insomma, qualsiasi cosa potesse trasportarmi in quei luoghi fantastici con personaggi pittoreschi. Più di tutto, i libri, ero affascinato da come lo scrittore riuscisse a farmi sentire parte della storia con poche parole, e spinto dalla curiosità, Ho iniziato a interessarmi alla scrittura, l'unica parte ancora inesplorata di questo grande amore. A ventisei anni ho iniziato a scrivere qualche breve storia, e mi faceva stare così bene che qualche anno più tardi ho deciso di scrivere la mia, ed è nato il diario di viaggio di Nathan.
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