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La bottega dei profumi

La bottega dei profumi
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Consegna prevista Settembre 2023
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E’ proprio così, lo sappiamo! La grande mano del destino gioca con le nostre vite, ne ingarbuglia i fili e via via li spezza per poi, forse, farceli ricongiungere; oppure mischia le carte e ci regala un jolly facile da giocare. In altri termini, spesso ci addita le vie da percorrere per poi divertirsi facendoci perdere l’orientamento.
Troviamo tutto ciò in questo racconto di vita in cui si affaccia, lui, il destino, in un incontro casuale. Potresti non prestarvi attenzione e non darvi seguito, ma un’allusione, una parola qualsiasi tra tante altre insignificanti, potrebbe essere quella che ti conduce alla conclusione di una ricerca che sembrava non poter dare alcun frutto! Tutto il lavorio del destino ha inizio in un convento, con la segreta nascita di una bambina involontariamente abbandonata dalla madre per motivi di “casato”, e una suora che, solo lei, sapeva qualcosa del “prima” e del “poi” di questa piccola vita. Ma purtroppo questa conoscenza si è dissolta nel mare degli eventi..

Perché ho scritto questo libro?

Non sono una scrittrice, ma un giorno, durante il lockdown, ascoltando la radio ho sentito una notizia. Riflettendo su quanto avevo sentito, mi è venuta voglia di scrivere una storia che, ho modificato più volte. Ogni volta che rileggevo, aggiungevo, toglievo e riscrivevo. Ancora oggi, non so perché ho scritto questo libro, ho capito però di avere fantasia nello scrivere e che, mentre scrivevo mi divertivo molto.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

Dovevano essere già qui da almeno un'ora! Sono un po’ in ritardo e in casa la tensione è palpabile, la si sente! La nonna continua ad andare alla finestra per vedere se arriva qualche taxi; il nonno è seduto sul divano, praticamente con il polso sinistro in mano, e il suo sguardo si alterna dall'orologio alla nonna; la mamma, come al solito quando è in ansia, è in cucina dove, più che aiutare Francesca, la nostra cuoca, la manda in   confusione, continuando ad aprire e chiudere lo sportello del frigorifero o del forno. Gli unici apparentemente calmi siamo io e papà.

Suonano il campanello e naturalmente facciamo tutti un balzo. Li precedo e vado io ad aprire. Sono loro, sono arrivate. Premo il pulsante che apre il cancello elettrico per far entrare il taxi e mi avvio verso la porta d'entrata per accogliere le nostre ospiti.

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Sono emozionata. Baci e abbracci con donna Rosaria, Elisabetta e sua figlia Maria Stella che le ha accompagnate. Posati i loro bagagli, le conduco nel salone, dove l' agitazione e l'ansia sono tangibili; precedo le nostre amiche, scostandomi dalla vista della nonna in modo che lo sguardo delle tre donne e di mio nonno si incrocino fra di loro per un lungo, interminabile secondo di silenzio.

Nessuno si muove, solo sguardi e sorrisi.

Poi, come solo le donne forti, gioviali e di cuore aperto sanno fare, donna Rosaria esordisce simpaticamente con un “Matri mia comu siti vecchi” (Madre mia come siete vecchi) e a braccia aperte va loro incontro. A quel punto la tensione si scioglie e tutti si muovono e si uniscono in un lungo e tenero abbraccio accompagnato da pianti di gioia e commozione. Anche noi ci commuoviamo,  ci abbracciamo e ci baciamo. Parliamo tutti insieme, la tensione è oramai svanita. Ci accomodiamo su divani e poltrone; chiacchieriamo su come è andato il viaggio, com’è il tempo giù a Casara, quanto deliziose e gustose sono le paste di mandorla che ci hanno portato.

Lasciamo che i nonni e le due donne si raccontino la vita e i personaggi di Casara e mentre loro viaggiano fra i ricordi e i “devi sapere che”, io accompagno Maria Stella in cucina per riporre alcune prelibatezze che loro hanno  portato dalla Sicilia e poi andiamo su con i loro bagagli nell'appartamentino indipendente situato al primo piano della nostra casa padronale. A suo tempo questo era stato ideato per i miei nonni, che invece, nonostante le assurde insistenze da parte di mia madre, sono rimasti inflessibili nella loro decisione di continuare ad abitare nell'appartamento in cui vivono da trent'anni, in una palazzina a cinque minuti da casa nostra.

Torniamo al piano di sotto, perché è giunto il momento della verità.

Donna Rosaria e mia nonna si siedono vicine sul divano, ai loro lati Elisabetta e il nonno, mentre noi quattro ci sistemiamo sulle altre poltrone. E Donna Rosaria inizia a raccontare.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Antonella Mattina
Sono una massaggiatrice olistica e mi occupo anche della divulgazione presso la mia associazione, di benessere fisico e spirituale. In questa associazione, oltre ad occuparmi di benessere fisico, tengo corsi sulla realizzazione di cosmetica naturale e saponi artigianali, praticamente sono immersa nelle essenze, nei profumi e nei fiori. Adoro il mio lavoro che è anche il mio hobby.
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