Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Come la notte senza luna

Come la notte senza luna
1%
198 copie
all´obiettivo
84
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Agosto 2023
Bozze disponibili

Crystal Wood ha sempre sognato sin da bambina di diventare un avvocato di successo e avere una famiglia felice.
Il college le ha fatto incontrare i due uomini che le hanno completamente stravolto la vita; e mentre oggi, a 27 anni, la carriera brilla, la sua vita amorosa al contrario è oscura come la notte senza luna.

Lucas Downey non ha mai pensato a nulla se non a sé stesso e alla carriera. Il college gli ha fatto incontrare le due donne che l’hanno portato a fare scelte sconsiderate ed irrazionali. Non sa cosa rischia di perdere finché non si trova davvero vicino al punto di non ritorno.

Tradimenti, fiducia da riconquistare, legami di amicizia saranno il filo conduttore di questa storia travolgente.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché Crystal e Lucas avevano bisogno di un occasione e io gliel’ho data. Non sapevo come si sarebbe svolta la loro storia perché sono i personaggi stessi a raccontarsi attraverso me. Innamorarmi di loro due è stato facile, e quanto mi hanno fatta impazzire. Ma non dirò altro, se non, buona lettura.

Come la notte senza luna

Capitolo 1

“Lucas Downey ha aggiornato il suo stato su Facebook, fidanzamento ufficiale con Lisa Abbey”

Il cucchiaio di latte e cereali che tenevo in mano finì rovinosamente a terra mentre con l’alta tenevo scioccata il telefono. Era iniziata come una splendida giornata, di fatti oggi è il mio compleanno, e stavo allegramente scorrendo la home di facebook per rispondere ai tanti messaggi di auguri e post di festa.

Mai, mai mi sarei aspettata che proprio oggi la mia vita avrebbe ripreso nuovamente una così brutta piega.

Con lo stomaco contorto, allontanai la tazza e presi a guardare meglio la foto che avevo davanti. Lucas e Lisa stavano per sposarsi, erano bellissimi in quell’immagine; lei sorrideva radiosa come sempre perfetta, capelli lunghi e biondi raccolti in una perfetta coda di cavallo, abito color pesca, faceva vedere l’anello di fidanzamento mentre lui le stava dietro, le sue spalle larghe e le braccia la avvolgevano in un morbido abbraccio, aveva lo sguardo sereno e guardava dritto nella camera; quegli occhi blu che mi avevano distrutta già troppe volte mi fissavano dallo schermo, il viso dai lineamenti marcati, la bocca carnosa e quel leggero un filo di barba che mi aveva sempre fatto impazzire. No, non potevano farmi questo, proprio oggi che mi ero finalmente ripresa dal divorzio avvenuto poco meno di quattro mesi fa. Quasi avesse avvertito la mia richiesta di aiuto, lo schermo mi tolse l’immagine dei due promessi sposi e mi diede quella della mia splendida amica Susan, con tono squillante non attese la mia risposta e iniziò a cantare “Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri piccola Crystal, tanti auguri a te!” E sorrise di gusto
Continua a leggere

Continua a leggere

Niente, mi ero spenta, tutto l’entusiasmo sparito, non so come trovai un piccolo spiraglio di voce e le dissi “Lucas si sposa” non servì aggiungere altro la mia migliore amica rispose “Arrivo”

Riattaccai il telefono e lo spensi. Buio. Come se non fossi io presi a pulire la cucina dal disastro che avevo appena fatto, e la mente mi portò indietro nel tempo, a quel settembre del 2006 quando come matricola alla Ucla incontrai due occhi blu come la notte senza luna e un giovane Lucas. Quella sera mi sentivo come un pesce fuor d’acqua ma con lui nacque subito un’intesa, un fuoco che ci spinse presto ad avvicinarci sempre di più, finché proprio quella sera non ci ritrovammo sul sedile posteriore della mia auto a perdere insieme la verginità. Che straordinaria, maledetta follia. Ancora oggi non riesco a spiegare l’attrazione che provo per quel Dio del sesso di un metro e novanta, mandato probabilmente come punizione per qualche colpa che non ricordo di dover espiare. La mattina seguente comunque, di comune accordo decidemmo di andarci piano, entrambi molto ambiziosi e determinati, volevamo dedicare il nostro tempo allo studio e ai corsi per diventare dei giovani avvocati di successo. Ma inevitabilmente le lezioni ci portarono a vederci spesso e gli scaffali della biblioteca erano un ottimo nascondiglio per le nostre ‘sessioni’ di studio. Provavamo un’attrazione intensa, bastava un gioco di sguardi ed era subito intesa, a letto eravamo incredibili e più stavamo insieme più la passione cresceva. Allora pensai che fosse ormai arrivato il momento di definire quello che avevamo, rendere ufficiale il nostro rapporto, non aveva senso continuare a nascondersi. Ma fu il mio primo sbaglio, nello stesso momento in cui decisi di iniziare una relazione seria con Lucas, il suo lato egoista e la sua voglia di essere libero lo portò ben presto a tradirmi, e con la persona che meno avrei sospettato, Lisa Abbey. Lisa era la mia compagna di stanza, la classica ragazza della porta accanto, bionda naturale, incarnato color pesca, occhi azzurri, fisico atletico, perfetta con un solo velo di burro cacao. La credevo un’amica, anche se Susan mi aveva sempre messa in guardia da tipe come lei, non avrei mai pensato di doverle un giorno dare ragione, almeno finché di ritorno da una lezione non li ho trovati a fare sesso nella nostra stanza. Ero rimasta così ferita, così male che corsi via senza dire nulla. La notte però, nel silenzio, tagliai la perfetta coda di cavallo della mia rivale e mi godetti l’urlo straziante l’indomani mattina al suo risveglio. Ci azzuffammo ed infine ci misero in camere separate. Da quel momento Lucas prese ad uscire con Lisa, ma io sapevo che non potevo lasciare impunito anche lui, così casualmente, un pomeriggio mi trovò negli spogliatoi della palestra mentre facevo sesso con Michael della squadra di football. Anche lui non disse nulla, ma una settimana dopo quell’episodio venne in camera mia e mi disse che ero solo sua e non avrei dovuto vedere mai più Michael. Tradì così la perfetta Lisa con me; ma come dicevo prima il nostro rapporto era distruttivo, sesso, passione, gelosia, ma anche egoismo, voglia di scappare, di non avere legami. Tutto il periodo del college fu una carrellata di tradimenti, liti, pace, serate a lume di candela, rabbia. Finché all’ultimo anno, sapevo che Lucas sarebbe dovuto partire per andare a fare il master a New York, dopo una notte insieme di sesso di getto gli chiesi se volesse sposarmi. Si alzò dal letto così in fretta che pensai stessero prendendo fuoco le lenzuola e poi rise così forte da frantumarmi il cuore. Mentre si vestiva disse “Bambolina hai un bel culo, ma tutta la vita insieme?!” E uscì dalla porta e dalla mia vita. Provai così tanto freddo quella notte che nemmeno Susan con la sua esuberanza riuscì a farmi stare meglio, solo vuoto e buio.

Mi ci volle del tempo per riprendermi e iniziai da allora a fidarmi un po’ meno degli uomini, ma avevo sempre avuto due grandi sogni nella vita essere un avvocato e avere una famiglia perciò quando incontrai Jhonathan Cleveland 35 anni, assistente universitario, pensai che forse mi era stata data la mia seconda occasione. Anche in questo caso l’infallibile intuito di Susan mi aveva messa in allerta, ma io ero alla ricerca disperata della felicità e non le diedi ascolto. Così sempre alla Ucla, conobbi in pratica il secondo uomo più stronzo della mia esistenza. All’inizio la nostra iniziò come una relazione “normale”. Nessun sesso travolgente, nessun gioco di sguardi, solo un uomo e una donna che si conoscono, escono, si piacciono e poco meno di un anno dopo si sposano. Quando mi fece la proposta pensai “Ecco, finalmente ho trovato l’uomo giusto” e credevo di essere innamorata davvero di lui e della sua quotidianità. Ma l’unico momento davvero felice fu la luna di miele, a Parigi, almeno le luci della tour effeil sono davvero da mozzare il fiato. Tornati dal viaggio, la routine tornò presto ad impossessarsi di noi, ed io mi autoconvincevo che mi andava bene così, andai contro il mio istinto, andai contro Susan, finché un giorno non andai a sbattere contro la realtà. Trovai l’affidabile Jhonny a fare sesso in ufficio con una professoressa dell’università. Come una furia scaricai su di lui il pranzo che gli avevo portato e chiesi immediatamente il divorzio. Nonostante provò a spiegare cosa fosse successo, quella sera stessa lo buttai fuori di casa e da allora parlo con lui solo tramite il suo avvocato.

Ed oggi eccomi qui, ho una carriera avviata, un’amica incredibile che ha un fiuto pazzesco, un ex marito ed un ex amante che vedo sporadicamente sui social e che nonostante tutti questi anni passati, ha ancora il potere di cambiare il mio umore.

Finito di sistemare la cucina sento suonare il citofono, non serve chiedere chi è, i suoi numerosi bracciali ai polsi la precedono e appena apro la porta ho già le sue braccia intorno al collo. Profuma di sole e di fiori, i suoi capelli ribelli sono raccolti in un elegante acconciatura morbida sopra la nuca, adesso respiro di nuovo.

“Piccola sono qui, sono qui per te”

Mi guida verso il divano e mi fa accomodare, con delicatezza mi sposta i capelli dietro le orecchie. Abbiamo la stessa età io e Susan, eppure è sempre stata come una sorella maggiore per me, forse perché ha dovuto crescere in fretta. La guardo negli occhi e senza tono le dico “Oggi stavo finalmente bene, perché Susy, perché ha dovuto farmi questo? Perché oggi?”

Riguardando la foto avevo notato che la data del fidanzamento risaliva al 16 marzo, perché pubblicarla proprio oggi?

Susy scosse la testa, ero certa che avesse una sua idea ma adesso sapeva di cosa avevo bisogno, distrazione

“Ascolta piccola ma cosa ti importa di quei due? Oggi hai detto che stai bene e soprattutto oggi” rimarco ammiccando “è il tuo compleanno! Quindi niente facce tristi, niente Ken e Barbie che ci rovinano la festa! Oggi, vai a lavoro, ti vesti sexy, e stasera tua sorella ti porta a ballare e divertiti”

Poi mi diede un sonoro bacio sulla bocca e finalmente tornai a sorridere. “Si hai ragione Susy, oggi è la mia festa!”

Soddisfatte ci alzammo e ci abbracciammo di nuovo.

Mi preparai con la mia mise preferita, blusa leggera, gonna a vita alta sopra il ginocchio e tacco dodici, i lunghi capelli castani raccolti in uno chignon elegante. Mentre uscivo di casa con la mia migliore amica, pensai anche a come vendicarmi della foto e composi il numero del mio personal trainer; questa sera facebook sarebbe esploso di foto mie che mi godevo questa cazzo di vita!

Capitolo 2

Mi sentivo come un leone in gabbia. Ero nel mio ufficio alla Evans&Abbey corporation e non riuscivo a stare seduto. Gli ultimi due giorni erano stati una corsa sulle montagne russe e un senso di irrequietezza mi stringeva la gola. Ero sempre stato un dannato egoista, un egocentrico e tutto ciò a cui avevo sempre e solo pensato ero stato io e la mia carriera. Questo mi ha portato a conoscere due donne, completamente diverse tra loro, ma che ho trattato in più occasioni allo stesso modo. Senza alcun rispetto. Ora, la mia carriera era finalmente avviata, il mio ufficio ne era una prova, il padre di Lisa mi stava offrendo anche più di quello che avessi mai potuto anche solo lontanamente sperare e stavo per sposare sua figlia. A questo pensiero persi il respiro e questa volta dovetti reggermi alla scrivania. Io, sposare Lisa?! Oggi mi sentivo mancare la terra sotto i piedi, non sapevo cosa si dovesse provare in queste situazioni, ma ero certo che non fosse tra le opzioni avere un attacco di panico. Quando Crystal mi aveva chiesto di sposarla ero scattato come una molla e fuggito velocemente a New York, ed ero stato il peggior cretino della mia vita! La mia Cryssi. Dio com’era bella e sexy, i suoi occhi verdi color del mare mi avevano ipnotizzato subito la prima sera che l’avevo vista, il suo corpo sinuoso, la sua bocca carnosa e quelle piccole lentiggini sul naso, accidenti impazzivo ancora adesso al solo pensiero. Non ero mai stato molto social, ma quando l’avevo vista con l’abito da sposa, al fianco di quel professore anonimo mi era salito un conato di vomito. E le luci di Parigi a illuminare quei grandi occhi, sembrava felice e quella felicità io forse non gliel’avevo mai data. Strinsi i pugni, adesso come allora, l’unico rimedio che potrei trovare al senso di rammarico per averla persa, era prendere a pugni qualcosa. Non ero più tornato e l’avevo persa per sempre. Come biasimarla infondo dopo tutto quello che le avevo fatto. Ed oggi era il suo compleanno, con chi l’avrebbe trascorso? Sicuramente insieme a Susan, e poi ci sarebbe stato anche il noioso marito? A distogliermi da questi pensieri venne Lisa, con la sua solita coda di cavallo (che Cryssi aveva tagliato tempo fa) entrò con un sorriso armonioso in studio. L’abito da cocktail di colori pastello e il tacco non troppo alto le davano un aspetto elegante e raffinato, non c’era stata mai occasione di vederla fuori posto, neppure durante il sesso.

“Buongiorno amore mio” disse solare e si avvicinò per darmi un bacio. Fugace ricambiai e poi non so perché sentii il bisogno di starle lontano, così mi misi a sedere dietro la scrivania

“Buongiorno Lisa” sorrisi ma ero teso speravo solo non se ne accorgesse. Quando ci eravamo rivisti, ero tornato da poco da New York, Cryssi si era fidanzata e Lisa sembrava pronta a perdonare ogni mio sbaglio, credevo di non voler perdere la mia seconda occasione e così tornammo insieme, ma da due giorni mi mancava l’aria ed oggi più che mai.

“Lucas stai bene?” Gli occhi azzurri mi scrutavano, dovevo dire qualcosa e in fretta

“Amore, ma certo, sono solo felice di averti qui, come mai sei passata?”

Lisa aveva studiato legge come me e Cryssi ma la sua attività era rivolta a eventi di beneficenza, raccolta fondi, e tutela dei diritti umani, quindi capitava spesso in ufficio per chiedere favori al padre.

Sorridendo disse “Sai oggi ho deciso di rendere ancora più ufficiale il nostro fidanzamento”

“Davvero? E come?” Le chiesi perplesso, aveva già praticamente chiamato mezza L.A per dire che aveva l’anello che si era scelta e che mi aveva fatto portare al ristorante due sere prima.

“Ho messo la nostra foto su Facebook e l’ho fatto usando il tuo profilo!”

Con un finto sorriso dissi che era grandioso e alzandomi la abbracciai. Quel social portava solo pessime notizie, come la felicità di Crystal senza me.

“Ti va di uscire per pranzo?”

“Ma sono solo le 11!”

“Faremo un brunch ma usciamo da qui”

Presi Lisa per mano e sperai di tornare a respirare.

“Susan sono, wow, straordinario!”

Ero senza parole, Susy aveva fatto un miracolo. Era venuta a casa mia con una borsa enorme di vestiti, accessori, scarpe e strumenti per trucco e capelli. Mi aveva steso i capelli e raccolti ai lati, gli occhi messi in risalto da un grintoso smokey-eyes, mi aveva scolpito il viso con terra e blush e infine aveva reso più accattivanti le labbra mettendo il suo inconfondibile rossetto rosso. Avevo degli orecchini a pendente che quasi toccavano le spalle nude. L’abito verde che mi fasciava il corpo aveva uno scollo a cuore e lasciava scoperte le gambe, che sembravano ancora più lunghe quando misi il sandalo argento con tacco 12.

“Sei una bomba sexy piccola e stasera la parola d’ordine è?”

Quasi urlando risposi

“Divertimento!”

Susan alzò le mani e ancheggiò come per fare una piccola danza. Era incantevole, i capelli ricci sciolti le incorniciavano il viso. Gli occhi verdi smeraldo erano delineati da un brown smokey-eyes, labbra rosse e un abito ancora più rosso con spalline sottili e gonna a tulipano. Accessori oro, come le scarpe e la pochette completavano l’outfit. Eravamo uno schianto!

Eccitata e felice, mi avviai con lei in strada, e raggiunto il locale in taxi, ci precipitammo dentro la sala gremita di amici e amiche che in coro urlarono “Auguri!”

Una pioggia di stelle filanti mi invase, e poi, a turno, li salutai tutti.

David, il mio personal trainer, aveva accettato subito quando la mattina l’avevo invitato. Non ci eravamo ancora mai visti fuori dalla palestra anche se avevamo flirtato spesso e devo dire che stava davvero bene quella sera. I corti capelli biondi facevano da cornice ad un viso armonico, gli occhi nocciola erano dolci, la bocca atteggiata a un sorriso. La camicia bianca e i jeans gli fasciavano il fisico scolpito. “Auguri Crystal, sei incantevole stasera!” Con i tacchi ero alta quasi quanto lui, o poco meno, e mi sentivo davvero sexy, sicuramente meglio di tuta e scarpe da ginnastica. Ridendo, gli passai un braccio intorno alle spalle e gli dissi “Grazie! Anche tu stai bene senza tuta.” Sorrise ed io proseguii

“Mi porti a ballare?”

Arrivata al centro della pista da ballo, mi sentì avvolgere dalle sue braccia e felice di quell’assalto, mi strinsi a lui. Lentamente mi rilassai ed iniziai a ballare. Occhi negli occhi ci perdemmo l’uno nello sguardo dell’altra, e per un po’ dimenticai tutto.

“Avrei voglia di baciarti” mi disse poi spudorato nell’orecchio, ridendo gli risposi “Fanne tre serie da 5 minuti”

Ridendo insieme mi accarezzò una guancia e poi iniziò a baciarmi, da prima piano poi divenne più esigente. Avevo bisogno di smettere di pensare e così mi lasciai guidare dai suoi baci e dalle sue carezze. Nemmeno mi accorsi del flash e della mia amica finché non rise forte anche David alla sua esuberanza.

La serata, scivolò felice e serena, mangiammo pizza, bevemmo Margarita, aprii tanti di quei regali:

borse, orecchini, vestiti, intimo, e poi, dopo milioni di foto, pubblicate “tutte” su Facebook andai a casa con David. Trasportati dalla magnifica serata, dalla complicità nata finimmo presto a fare sesso. David sapeva come farti sudare sia in palestra che a letto, e per almeno un’altra ora riuscii a tenere la mente libera.

Poi, con una t-shirt smessa mi preparai un caffè e verso le tre, ero nel mio letto, ancora mezza truccata, felice e, disperata per l’indomani mattina, quando mi sarei dovuta alzare, per andare al lavoro.

 

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Come la notte senza luna”

Condividi
Tweet
WhatsApp
Claudia Succi
Sono Claudia Succi ho 34 anni e sono nata sotto il segno dei gemelli. Eterna romantica, amante della lettura, ho deciso di realizzare un sogno e un passo alla volta questo sogno sta diventando realtà.
Claudia Succi on Facebook
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie