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Mai stato meglio di così

Mai stato meglio di così
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Consegna prevista Maggio 2023
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Nicolas, scontento della sua deprimente vita, decide di affrontare con un’ironia quasi consolatoria il suo prossimo lavoro editoriale. Lo scrittore accompagna il lettore all’interno di un racconto volto alla ricerca di un inizio che, di pari passo, serva come punto di partenza sia per il suo nuovo libro che per la sua nuova vita, narrando in prima persona i disperati tentativi di conoscerne la protagonista. Attraverso la sua fervida immaginazione, getta le basi di quello che potrebbe diventare il suo miglior libro ma, nell’attesa di vederlo tra gli scaffali delle librerie, sogna un epilogo ancor più emozionante e lo fa dopo aver incontrato la sua “Lei”. Introduce un libro scritto dentro a un altro libro, prendendo in giro il lettore tra le righe divertenti di quella che rischia di diventare una storia senza un finale, dove il desiderio più atteso, mediato dalla fantasia, incontra la realtà più inaspettata.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché là fuori è pieno di persone che non aspettano altro di continuare a sognare ad occhi aperti, riservandosi in ogni momento libero della loro giornata la delizia di potersi gustare con gli occhi un buon libro. Se tanti libri funzionano bene da primo, secondo e contorno… ecco, credo che in questo caso il mio possa servirsi bene come “digestivo”, utile, inaspettato e necessario a farti dire: «Bene, farò ritorno volentieri in quel posto».

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prologo – L’inizio della fine

Ci sono storie durate tanti anni, forse troppi per poterle dimenticare. Storie da raccontare con le lacrime e da ricordare con il sorriso, storie che ti tolgono il fiato tra un capitolo chiuso e un altro riaperto. Storie di persone che oggi amano e l’indomani dimenticano, storie di donne e di uomini che faticano ad amare ancora. Storie finite bene e storie finite un po’ meno bene. Storie di amori nati, vissuti e poi finiti. Storie di amori risorti e di altri ancora mai esistiti.

E poi c’è la mia storia, un po’ meno lunga e intensa di altre, magari per alcuni anche più noiosa di quella de I promessi sposi ma pur sempre una storia piacevole da raccontare e, perciò, ve la racconterò.

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Milano – Da qualche parte a qualsiasi ora, non così importante da essere considerata.

Dunque, a giudicare dall’intestazione riportata qua sopra, immagino starete pensando che il protagonista di questa storia, ovvero io – anche incredibilmente narratore – sia disperso in qualche luogo sconosciuto per qualche strana ragione ancora da spiegare. Chissà, magari ho preso un colpo in testa in pieno deserto (ma non eravamo a Milano?), oppure, come direbbe Buzz Lightyear in Toy Story, mi ritrovo seduto nel salotto di casa mia a sorseggiare del tè caldo in compagnia di Maria Antonietta e della sua adorabile sorellina, probabilmente colto da un momento di smarrimento. In alternativa, secondo altri, potrei essere sull’orlo di una crisi di nervi, sul punto di gettarmi da qualche alto grattacielo (ma non eravamo a Milano?) o, peggio ancora, vicino a commettere qualcosa di estremamente rischioso come allungare una mano con del mangime a un piccione senza prima aver tenuto conto di essere in una piazza (sì, siamo a Milano).

Insomma, non sono né in pericolo né ancor meno in stato confusionale. Quello che so per certo é che sono seduto su uno scomodo muretto, senza schienale, a osservare davanti a me una marea di gente che, da destra a sinistra e viceversa, si muove come una schiera di burattini senza fili.

Sarò matto? Non credo, almeno non per così poco. Infondo, osservare la gente é cosa che si fa di frequente. La si guarda, però, quasi sempre di sfuggita, senza comprendere cosa spinga quelle persone a camminare con quella convinzione di chi, prima o poi, arriverà da qualche parte.

C’è chi aspetta col sorriso un amico all’altro angolo della strada, chi vuole raggiungere il tabacchi per comprarsi le sigarette, chi si affretta ad entrare alle poste, chi a passo rilento porta sotto braccio un’anziana signora, chi si ferma in una panchina a leggere un giornale, chi semplicemente cammina con l’aria di non avere nulla di meglio da fare e poi c’è chi, addirittura, si tiene per mano.

C’è una cosa però che ancora non vi ho detto; ok è vero, non vi ho detto come mi chiamo, anche se infondo non é la cosa più importante di questa storia. Comunque mi chiamo Nicolas per chi fosse così tanto interessato a conoscermi dopo che vi avrò rotto le scatole con quanto sto per raccontarvi.

Quello che ancora però non vi ho detto è che prima vi ho mentito; già, l’ho fatto ma non prendetemi a schiaffi perché purtroppo mentire è un mio vizio. Prendetemi a schiaffi solo nel caso in cui non vi sarà piaciuta questa storia o qualora riteniate me un perfetto idiota dopo avermi conosciuto attraverso questo racconto.

Tornando a noi, prima vi ho mentito sì o, più teneramente, ho omesso il fatto che in passato abbia pensato di gettarmi nel vuoto. Già, avrei dovuto dirvelo subito visto alcune vostre perplessità su quanto stessi per fare ora. Ma non temete, perché non era un grattacielo ma un semplice ponticello.

Che idea geniale, vero? Non penso, anche perché poi sentirete che cosa mi stava aspettando di tanto sorprendente a questo mondo. E poi credo che, una volta arrivato dall’altra parte, non sarebbe stato così semplice conoscere qualcuna. Dopotutto, si spera che la maggior parte delle donzelle siano anziane signore attaccate al loro portafoglio rimasto bello sostanzioso sulla terra.

Però chissà, magari sarei finito dalla parte di chi invece, purtroppo, se n’è andato troppo giovane; ma comunque sia, il rischio rimane, ed é proprio quello legato al suicidio.

Infondo, non troverei nulla di meglio di là che qua non mi abbia già conquistato con gli occhi. Magari, se é vero che esiste il divino giudizio universale, non tutti se la passerebbero bene. A molti sarebbe proibito fare il filo alle belle ragazze che, a differenza tua, se la godrebbero meglio di te che sei dannato. Ma qua si sta andando troppo oltre con la fantasia, già… questa potrebbe benissimo essere un’altra storia.

Sono tuttavia convinto che, una volta giunto di là, non sarebbe più stata la stessa cosa.

Anche se avessi incontrato qualcun’altra, non credo che avrei più provato quella sensazione unica che ti spinge a dare il meglio di te anche a costo di farti saltare fuori il peggio. Perché chi ama con gli occhi torna a vivere, e credo sia più semplice tornare in vita da vivi che da morti.

Ma… chissà dov’è lei. Sono qua seduto come un cretino a guardare un mucchio di persone che nemmeno mi conoscono e probabilmente mai lo faranno, e lei dov’è? Per aiutarmi a capire dove sia finita, sarà meglio che prima incominci a raccontarvi questa storia…

2022-09-11

Aggiornamento

Nicolas ha bisogno di un inizio per il suo nuovo romanzo e lo ricerca nel suo consueto quotidiano, spinto da una scostante e indolente voglia di rinascita personale. Per una volta tanto, vuole scrivere di un fatto vero che lo riguardi nel presente e che sia in grado di sconvolgere in meglio la sua deprimente vita da convinto scrittore. Una sera, Nicolas trascina il lettore con l’intento di portarlo fino ad un punto di non ritorno del suo insolito racconto quando, invece, non sa che, proprio in quell’occasione, regalerà allo stesso lettore l’inizio di un libro così bello ed emozionante da non sembrare vero. Se prima c’era un racconto, ora c’è un romanzo dentro a un racconto. Un libro per lui talmente perfetto da rischiare di non avere più un finale… La trama del suo romanzo, dettata dall’incontro che lo porta a conoscerne la protagonista, recita così: “Un giovane, aspirante e fallimentare scrittore, scontento della sua vita, decide di farla finita gettandosi giù da un ponte. Sul punto del non ritorno, incontra per fatalità una sconosciuta, anche lei intenta a suicidarsi. Imbarazzati e colti alla sprovvista, i due nascondono entrambi le loro vere intenzioni e incominciano una chiacchierata notturna al chiaro di luna. Tra un discorso e l’altro, i due malinconici scopriranno di avere molto in comune, forse fin troppo; fingendo, però, di avere entrambi una vita perfettamente felice, in un’epoca in cui é la menzogna a fare da compagna alla solitudine.” Tutto questo lo troverete in “Mai stato meglio di così” 📖💫
2022-08-26

Aggiornamento

“Mai stato meglio di così”📖🖋 Il mio romanzo, disponibile in pre-ordine su Bookabook.

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Davide Pepe
Davide nasce il 27/03/1993 a Milano, città nella quale vive tuttora. Da piccolino si è appassionato di cinema ma non saprebbe dirvi come... («sono cose belle che possono succedere») è stato come un amore a prima vista o, meglio, a prima "visione". Da qua, infatti, nasce la sua voglia di raccontare e raccontare fino allo sfinimento dell'immaginazione. Si è diplomato al liceo scientifico tecnologico e ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche, ma la sua attitudine è da sempre orientata verso la scrittura creativa. ”Mai stato meglio di così” è il suo romanzo d’esordio.
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