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Il mestiere del Vento

Il mestiere del Vento
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Consegna prevista Marzo 2023

Esén è una ragazza che lotta per riemergere sempre dalle prove che la vita le pone davanti. Fin da bambina sente il vento, in cui soffiano energie quantiche di cui siamo fatti, ma le nega. Il vento è un compagno costante, un amico che l’aiuta a capire ciò che accade attorno a lei. Le sussurra avvenimenti belli e brutti, sentimenti che nessuno ascolta.
La sua vita è sempre caratterizzata da sconfitte, perdite, ma la sua volontà è quella di migliorarsi, di essere felice e rendere felice gli altri, in armonia con l’universo.
Gl’ incontri amorosi tossici e narcisistici la portano nel fondo dei suoi abissi, dove troverà la luce per riemergere come fenice dalle ceneri. Questa luce che coltiverà tra filosofia buddista e meditazione, le indicherà la via e le darà le risposte alle cose che accadono.
Una persona sarà sempre presente nella sua vita in un modo o nell’altro, ed un’altra apparirà quando capirà profondamente se stessa e il suo potere. Tutto in un percorso di rinascita.

Perché ho scritto questo libro?

Avevo voglia di riprendere me stessa, di dirmi che avevo finalmente messo davanti a tutto il mio valore e le mie capacità. Senza giudizio, senza svilirmi. Una rivincita contro le batoste della vita

ANTEPRIMA NON EDITATA

Fin da bambina ho sempre pensato di essere diversa. Mi piaceva definirmi la strega del vento. Facevo pensieri che gli altri bambini non facevano, sentivo cose che gli altri non sentivano, energie girare e parlarmi in varie forme.

La prima volta che lo capii dovevo avere sei o sette anni, la mattina c’era un vento molto forte, mi stavo preparando per la scuola ma dentro di me avevo una fortissima sensazione che mi partiva dalla pancia, nella mia testa una vocina che appena sussurrava al mio cervello, mi diceva che non ci sarei andata a scuola quella mattina. Dopo pochi minuti mia mamma mi disse che aveva appena chiamato la scuola e che oggi era chiusa per un guasto dovuta al vento. La sensazione nello stomaco cessò insieme alla vocina, ma rimase dentro di me lo stupore di avere ragione. Qualche anno dopo ci fu un altro particolare evento che mi confermò la mia teoria del vento.

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Era sera. Mi trovavo a casa e fuori c’era ancora vento molto forte che soffiava. Mi affacciai perché mi sentii attratta dal rumore che generava il suo soffio. Appena misi fuori i piedi mi sentii travolgere da una moltitudine di sensazioni, voci, e presentimenti, come se quello che avevo sentito nella pancia la mattina prima della scuola fosse solo un atomo di quello che realmente potevo percepire. Rientrai in casa, frastornata, impaurita e confusa. Mi venne un gran mal di testa e andai a letto. Alcune settimane dopo il vento forte si ripresentò, e mi chiamava. Stavolta non ero impaurita, sapevo che cosa sarebbe successo, e così mi affacciai sicura di me, con gli occhi chiusi e le braccia leggermente aperte per permettergli di abbracciarmi. E così fece, mi abbracciò, mi avvolse e mi raccontò di storie, non parlando ma attraverso le sensazioni nello stomaco, e sentii che sarebbe successo qualcosa a mia zia. Doveva partire con l’aereo per andare a trovare sua nipote e temevo potesse riguardare qualche incidente in volo, ma arrivò sana e salva. Pensai che aveva sbagliato, invece due giorni dopo mia zia cadde dalle scale di casa della nipote e si ruppe il braccio. Il brutto di questa cosa è che a volte capisco di chi si parla, come nel caso della scuola o di mia zia, ma in altri non so sento solo che sta per succedere qualcosa ma non so a chi.

All’inizio mi ha sempre portata molta angoscia perché non potevo gestirla, controllarla e mi facevo inghiottire completamente da tutte queste percezioni. Mi sentivo in colpa per ciò che accadeva agli altri ed io non potevo fare nulla per impedirlo. Il mio nome credo che sia molto azzeccato, mi chiamo Esén vuol dire vento, mi diceva sempre mia nonna che lo ha scelto lei perché quando mia madre era incinta lei ha sognato che un vento forte mi avrebbe protetto sempre. Molte volte sentivo anche le cose positive che sarebbero successe da lì a breve. Successe con mia sorella Alina. Lei è più grande di me di sei anni, non abbiamo mai condiviso tanto forse proprio per la troppa distanza di età, mi considerava pazza quando annunciavo qualche evento e non mi ascoltava nemmeno, e quando doveva ammettere che era vero quello che dicevo ridendo esclamava: “sono solo coincidenze!”. Così quando le dissi che avrebbe incontrato da lì a pochi giorni l’amore della sua vita mi rise in faccia. Ma dopo pochi giorni tornò a casa che sembrava svolazzare in giro, e non camminare come tutti noi umani, la guardai con un ghigno di soddisfazione e lei si arrese, ma solo perché era troppo felice in quel momento, in fondo la sua ostilità rimase.

Mia madre era neutrale, credeva e non credeva, forse per non offendermi mi assecondava ma in fondo per paura non voleva indagare più di tanto.

L’unica che mi credeva davvero e che mi aiutava era mia nonna. Fin da bambina era considerata instabile mentalmente, una volta mentre era a scuola dalle suore disse ad alcune di esse di aver visto che la suora madre sarebbe morta in quei giorni, e quando successe davvero dissero che era posseduta dal demonio e dovettero ritirarla da scuola. Sua madre era più indulgente con lei, ma il padre non tollerava certe stranezze e varie volte subì castighi anche violenti per la sua natura. Da quel giorno non volle più farsi additare e subire fisicamente ciò che lei non poteva controllare.  Era una donna aperta a tutte le mie stranezze, perché anche lei aveva sempre sentito e visto delle cose, ma non essendo appoggiata da nessuno, le aveva sempre tenute solo per sé, ma me le raccontava tutte. Mi disse di vedere delle presenze quando entrava nelle case dei parenti o degli amici. O sapeva se in un determinato luogo era avvenuto un evento tragico.

Insomma la sensibilità l’avevo presa da lei. Così quando veniva a trovarci o andavamo noi, ci chiudevamo in camera sua e ci raccontavamo liberamente tutte le nostre strane storie. Due giorni prima della sua morte ci fu un forte vento, arrabbiato e triste. Mi disse che sarebbe morta. Era stato chiaro quella volta, non c’erano dubbi. Mi svegliai la mattina, con il cuore indolenzito e la tristezza che mi sedeva sulla spalla come un pappagallo. Vidi mia nonna, sembrava stesse bene ed ebbi il dubbio che si era sbagliato per una volta. Non le dissi nulla per non spaventarla, ma lei, forse intuendo qualcosa, mi prese le mani, mi guardò negli occhi e mi disse: “non avere mai paura o vergogna di chi sei o come sei, tu sei un dono. Io sarò sempre con te”. La cosa mi lasciò interdetta. Due giorni dopo trovarono la nonna morta nel suo letto, era serena, morta nel sonno.

2022-06-21

Aggiornamento

IL MESTIERE DEL VENTO Esén è una ragazza che lotta per riemergere sempre dalle prove che la vita le pone davanti. Fin da bambina sente il vento, in cui soffiano energie quantiche di cui siamo fatti, ma le nega. Il vento è un compagno costante, un amico che l’aiuta a capire ciò che accade attorno a lei. Le sussurra avvenimenti belli e brutti, sentimenti che nessuno ascolta. La sua vita è sempre caratterizzata da sconfitte, perdite, ma la sua volontà è quella di migliorarsi, di essere felice e rendere felice gli altri, in armonia con l’universo. Gl’ incontri amorosi tossici e narcisistici la portano nel fondo dei suoi abissi, dove troverà la luce per riemergere come fenice dalle ceneri. Questa luce che coltiverà tra filosofia buddista e meditazione, le indicherà la via e le darà le risposte alle cose che accadono. Una persona sarà sempre presente nella sua vita in un modo o nell’altro, ed un'altra apparirà quando capirà profondamente se stessa e il suo potere. La sua vita è il percorso, raccontato attraverso i suoi amori, verso la coscienza di sé e delle dinamiche dell’universo. È un libro di dolore e rinascita, speranza, ironico e profondo che indaga i sentimenti e l’evoluzione in modo semplice.

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Valeria Stissi
Nasco a Catania nel 1981. Ho studiato al liceo linguistico e fin da quando avevo 8 anni leggevo libri, li ho sempre scelti dal titolo. In cinque anni li ho letti quasi tutti. Ho sempre scritto, poesie e raccontavo di me e di quello che pensavo, delle emozioni che provavo. A voce mi risultava e mi risulta difficile spiegare, ma scrivendo mi sento libera. Ho fatto qualunque lavoro e non amo inquadrarmi, sono un jolly sempre ovunque sul lavoro, nelle amicizie e nella vita. Vivo a Firenze dal 2007 dove ho avuto due stupende bambine Delia e Diana. Sogno di vivere a Bali.
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