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Millennial Blues

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Consegna prevista Novembre 2024

Siamo intorno all’anno 2050. Il Mondo è diviso in Confederazioni di Stati, grandi entità composte al loro interno da Paesi alleati fra di loro.
Parallelamente ad essi si sono sviluppati i Millennial Blues, un gruppo ribelle organizzato e diffuso in tutto il Mondo da ideali comuni, che con azioni più o meno violente lottano per difendere i propri diritti che non si vedono riconosciuti dalle varie Confederazioni.
Ciò non bastasse sono presenti due Società, (la Dream’s e la Nightmare’s Society) che dopo aver sviluppato una tecnica capace di prevedere azioni futuro, sono in lotta fra di loro, creando insieme ai Millennial Blues situazioni di conflitto globale.
In questo precario equilibrio le varie Confederazioni cercano di risolvere problematiche mondiali di vario genere.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro, perché ho voluto immaginare a mio modo il Futuro, rimanendo affascinato dalle visioni che molti altri scrittori hanno avuto di questa tematica. Ho voluto dare una mia interpretazione alle possibili risoluzioni alle problematiche che in Futuro non troppo lontano dovremmo cercare di risolvere.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Capitolo Primo: ELEUTHERIA

All’orizzonte, al largo della Groenlandia, dense nubi, scure, si stavano avvicinando alla Disgregante, promettendo una forte tempesta.

Lampi e tuoni illuminavano il cielo tetro, e sebbene la Disgregante, il sommergibile tattico-nucleare più avanzato della flotta della Confederazione di Eleutheria, comprendente l’Artide e la Groenlandia, ritenuta affidabile nei servizi di monitoraggio e sicurezza delle rotte degli Iceberg che con sempre più frequenza si staccavano dai Poli, doveva viaggiare ad una velocità ridotta al minimo per le condizioni delle acque. Gli uomini a bordo dopo una missione di sei mesi di perlustrazione erano desiderosi di ritornare presto a casa.

Avrebbero raggiunto presto Nuuk, dove avrebbero dato il cambio ad una nuova squadra, dopo un’analisi completa delle condizioni della Disgregante e i rifornimenti per un’altra missione semestrale.

Già si pregustavano la licenza sulla terraferma, quand’ecco l’allarme di bordo suonò, facendo precipitare dal letto quelli che dormivano e allertare coloro che erano operativi. Il capitano iniziò a dare ordini ai vari ufficiali.

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Il capitano della missione era Erick Larsoon, un uomo sulla quarantina che aveva fatto una brillante carriera. Era rispettato dai propri uomini, capace di trasmettere in tutte le occasioni un senso di sicurezza che in diverse circostanze nel passato avevano aiutato moltissimo la Confederazione di Eleutheria.

Adesso all’allarme squillante si erano unite, come in una colorata sinfonia di suoni e luci, i sensori di prossimità che lampeggiavano senza sosta, in un conto alla rovescia alfanumerico.

“Uomini davanti a noi, c’è un Iceberg, alla deriva, che si sta avvicinando velocemente a noi, ci separano una decina di chilometri! Pronti a calcolare una nuova rotta di sicurezza, raccogliamo i dati e trasferiamoli alla sede centrale a Nuuk! All’attuale rotta l’Iceberg non dovrebbe creare problemi, ma prepariamoci al peggio!”

“Capitano Larsoon, nuova rotta di sicurezza impostata. Fra quindici minuti saremo in zona di sicurezza.” rispose prontamente un ufficiale di rotta.

“Signor Kreyton, possiamo aumentare la nostra velocità, per ridurre questo tempo?”

“A questa profondità, data l’instabilità delle acque, i motori si surriscalderebbero e sarebbe difficile reagire con efficienza ad eventuali variazioni successive.” rispose l’ufficiale di rotta Kreyton.

“Possiamo scendere di profondità per subire meno l’effetto della tempesta marina?” chiese allora il capitano.

“Sì possiamo scendere al massimo di un centinaio di metri, oltre non avrebbe senso in termini di tempo, poiché abbiamo bisogno di alcuni minuti per scendere ulteriormente, a causa sempre dalla criticità delle acque.”

“E in quanto tempo saremmo fuori pericolo scendendo di un centinaio di metri?”

“In sette minuti, capitano!”

“Facciamo allora!” ordinò il capitano Larsoon.

“Immersione ulteriore di 100 metri, capitano.” confermò l’ufficiale di rotta Kreyton, e pochi minuti dopo si ritrovarono a navigare, speranzosi di non dover affrontare ulteriori problematiche.”

Passarono circa sette minuti che parvero durare un’eternità, ma si ritrovarono ad una distanza di sicurezza, con l’Iceberg che si dirigeva nell’oceano Atlantico in modo totalmente innocuo. Si erano ormai allontanati abbondantemente dall’Iceberg.

La Confederazione di Eleutheria aveva classificato la pericolosità degli Iceberg su una scala decimale, noto universalmente come “classe” di Vikram, prendendo il nome dalla sede centrale eleutheriana a Nuuk dove venivano analizzati e monitorati tutti gli spostamenti delle masse di ghiaccio che si staccavano con sempre più frequenza dai Poli.

I telemisuratori a bordo del sottomarino lo avevano classificato come un Iceberg di classe 3, ovvero capace di fare danni lievi in caso di collisione con altri corpi.

Ma nonostante ciò, oltre ad inviare i dati a Nuuk, venne inviato a tutte le imbarcazioni commerciali e militari nell’arco di duecento chilometri di usare massima prudenza e di non avvicinarsi troppo in quelle zone.

Erano trascorse una quarantina di minuti di navigazione quand’ecco sui TER-VISORI del sottomarino si videro le immagini della costa groenlandese in avvicinamento.

Il TER-VISORE era un dispositivo che era capace di trasformare i segnali radar in immagini tridimensionali su un grosso schermo all’interno della Sala Comando del sommergibile o in altri contesti nei determinati luoghi dove si volesse avere immagini del genere, rendendo più efficace ed immediata la visualizzazione dei dati.

Iniziarono tutti a gioire, finalmente sarebbero scesi dal sottomarino, chi per riabbracciare le proprie famiglie, chi gli amici, i parenti.

Il capitano Larsoon disse:

“Uomini, finalmente scenderemo a terra e offro a tutti da bere. Festeggeremo finché non sorgerà il Sole! E tutto il giorno dopo!”

“Certo capitano, come no! Sinceramente non vorrei passare un’altra ora con Lei. Mi perdoni eh! Ma io vorrei riabbracciare mia figlia che da troppo tempo non rivedo.” rispose scherzando uno degli ufficiali tattici.

“Mi perdoni ma neanche io ci sarò. Sono stanco. Voglio passare i prossimi giorni a dormire.” fece eco uno dei tenenti alle armi.

“Io invece preferisco passare il mio tempo a vedere dei musei in giro per il Mondo, invece di stare con Lei , capitano. Sa, per quanto possa essere bello, c’è di meglio in giro.” giunse una voce, quasi lontana, dalla Sala Motori.

“Va bene, razza di ingrati! Mi ricorderò quando dovrò scegliere la prossima missione! Mi ricorderò che mi avete pugnalato alle spalle!” rispose il capitano Larsoon mascherando la risata con un’aria arrabbiata.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Sanjay Traniello Gradassi
Sono nato a Delhi, in India, nell'11 Gennaio 1996.
All'età di 7 anni sono stato adottato, attualmente vivo a Empoli (FI).
Fin da piccolo ho apprezzato e letto molti libri di fantascienza.
Ho frequentato il liceo scientifico-bilingue.
Dopo il liceo mi sono iscritto all'Università di Pisa, nella triennale di Scienze del Servizio Sociale, laureandomi e prendendo l'abilitazione, con successiva iscrizione all'Albo degli assistenti sociali.
Attualmente sto svolgendo il Servizio Civile Universale, in un centro giovani.
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