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Niente è come sembra

Niente è come sembra
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Consegna prevista Maggio 2023
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Jennifer è una ragazza come tante altre. Ha 17 anni, frequenta l’ultimo anno di liceo, ha un ragazzo e due migliori amici.
Il suo mondo viene però sconvolto da un misterioso incendio che la priva dei genitori e la costringe a trasferirsi da Chicago a Santa Monica, California, con suo fratello maggiore. Decisa a scoprire la verità sulla morte dei genitori, inizia ad indagare con l’aiuto di un giovane poliziotto.
Ma di chi ci si può fidare?
Chi è colpevole e chi innocente?
Niente è come sembra.

Perché ho scritto questo libro?

Questo libro nasce dal volere di riunire in un solo luogo ogni piccola parte di me, che ho sempre custodito e nascosto ma che ora sono pronte per essere condivise.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Non so se vi è mai capitato di svegliarvi e pensare: cosa ci faccio qui? E soprattutto, cosa devo fare?

Svegliarsi tutte le mattine credendo di avere la vita che si vuole veramente, provando e provando a cambiarla in meglio ogni giorno sperando sia quella giusta, ripetendosi “questa è la volta buona”.

Io avevo programmato tutto nel dettaglio, finire l’ultimo anno qui e andare alla Columbia University insieme a Maya, la mia migliore amica. Dopo di che, laurearmi e trasferirmi a San Diego, magari in una cittadina collegata alla Interstate 8, dove io e Maya vivremo fino a tarda età mangiando pacchi interi di Mars e sorseggiando Red Sangria importata illegalmente da Valencia.

Poi un giorno Eric verrà a trovarci e andremo ad una partita dei San Diego Padres, comprando ogni fascetta a cinque dollari e cinquanta.

Niente ragazzi, niente famiglia, passato alle spalle. Solo io, lei e la nostra nuova vita.

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Comunque, non avevo mai visto dei sacchi per cadaveri nella mia vita, e soprattutto mai mi sarei aspettata di vederne uno con dentro qualcuno che conoscevo meglio delle mie tasche, o almeno credevo di conoscere. Ho visto troppi episodi di Grey’s Anatomy per non riconoscere la causa della morte di una persona solo guardandola in quegli occhi spenti, immaginando cosa potesse provare sentendosi mancare l’aria.

La differenza, molte volte, è che la causa non è naturale o un “luogo sbagliato al momento sbagliato”, non è un cancro, una malattia, un infarto, non è un incidente stradale o qualcuno che ti ha preso sotto nelle strisce pedonali del tuo supermercato di fiducia. La causa della morte sono le bugie che racconti ogni giorno, che ti tieni dentro fino a lacerarti e consumare tutte le energie che ti tengono in vita. Abbandoni le persone che ami, le respingi, non respiri più la loro stessa aria, non ridi più con loro, non ti ricordi neanche il motivo per cui ci tieni così tanto.

Questo è il motivo per cui il mondo non ti ha più voluto con sé. Questo è il motivo per cui per “morto” non intendo solo fisicamente, polmoni non funzionanti, cuore che non pulsa più, sangue bloccato nelle arterie. Ma anche mentalmente; i sentimenti, le parole, il pensiero e la capacità di rendersi conto che tutto rimarrà sempre la stessa identica matassa ingarbugliata.

Detto questo, spero che la mia storia e la mia vita vi siano d’esempio per non arrendervi mai. Combattete per i vostri sogni, combattete per le persone che amate e che sapete vi aiuteranno a realizzarli. Non vi dirò “andate bene a scuola”, “andate in chiesa tutte le domeniche” e “portate rispetto per le persone più grandi”; perché la verità è tutt’altra.

A scuola prendete bei voti perché voi lo volete fare, e cosa principale, il rispetto lo dovete dare a chi lo dà prima a voi. Non mentite, fatelo perché non volete spezzare il cuore a qualcuno, non ingannate, siate furbi. E soprattutto non uccidete, perché ci saranno sempre persone come me che amano i romanzi gialli e sono pronte ad indagare e scoprire tutti i vostri più infimi e profondi segreti. C’è sempre qualcuno di cui avere paura, la nonna, la mamma, il commesso di Guess, la tua migliore amica, il tuo peggior nemico, la polizia.

L’unica differenza tra te e loro sta in chi si arrenderà prima.

CAPITOLO 1

[…]

Io e Maya saliamo in auto, quando mi arriva una chiamata da Eric. Questo è strano, sapevo che la cena non durava molto, ma non pensavo così poco.

<<Eric? Che succede? Sei ancora alla festa?>>

<<Jennifer, non andare a casa, ti prego. Chiedi a Maya di portarti alla polizia immediatamente, io sono lì che ti aspetto.>> dice singhiozzando.

Ma che cazzo succede?

<>

Sono in preda ad una crisi di panico, ne ho avuta solo una nella mia vita e non è stato piacevole.

<> dice chiudendo la chiamata.

Cerco di non iniziare ad urlare e agitarmi per una cosa che può succedere a tutti ogni giorno.

<> chiede Maya preoccupata.

<>

Accende subito la macchina e senza fare altre domande, parte velocemente. In pochi minuti arriviamo alla centrale e corriamo dentro insieme. Entrando, vedo poliziotti correre di qua e dì la urlando di raggiungere la via in cui dovrebbe esserci casa mia.

<<Jennifer!>> urla Eric venendo ad abbracciarmi.

Tra le sue braccia scoppio a piangere come una bambina, ancora inconsapevole di ciò che sta succedendo. Scusate, non resisto tanto. Non ho il coraggio di fargli la domanda che mi frulla in testa da quando mi ha chiamata.

<> cerco di parlare in mezzo ai singhiozzi.

Eric senza che finissi la frase mi capisce, dopo qualche istante, annuisce.

Le urla sono l’unico suono che riesco ad emettere, mi accascio per terra disperata.

Come è potuto succedere?

<> chiede Maya iniziando a piangere.

I miei genitori erano come una seconda famiglia anche per lei.

<> Eric abbassa lo sguardo.

So che vuole dimostrarsi forte, ma non me ne importa niente.

Mi alzo e Maya mi abbraccia a sé, come se fossi la cosa più fragile del mondo, l’unico uovo del nido ad essersi crepato.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Laura Osellame
Laura Osellame nasce a Montebelluna (TV) nel 2002.
Durante gli anni di studi al Liceo Economico-Sociale, scopre la passione per i libri. Tra una pausa dallo studio e l'altra, scrive i capitoli iniziali del suo primo libro che custodisce gelosamente per anni.
Finalmente diplomata, decide di condividerlo con il resto del mondo.
Laura Osellame on Instagram
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