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Quando ti crolla il mondo addosso ma tu lo rimetti al suo posto

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Consegna prevista Dicembre 2024
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E poi un giorno la vita che conoscevi non esiste più, le tue certezze e tutto ciò in cui hai sempre creduto si sono sciolti come neve al sole. Piangi, ti disperi, pensi che ormai sia tutto perso e ti convinci di non avere più alcuna speranza, ti crolla il mondo addosso. Una sera però, proprio quella della Vigilia di Natale, ti parla una persona che trasforma completamente i tuoi pensieri negativi e ciò a cui ti eri rassegnata viene spazzato via; non sei più la stessa, la vita ti sta offrendo un’altra occasione ed ecco che inizia una nuova avventura all’insegna del cambiamento e della crescita personale che ti porta all’azione volta alla realizzazione di te stessa e al raggiungimento dei tuoi obiettivi. Ti è crollato il mondo addosso, è vero, ma adesso sei pronta a rimetterlo al suo posto.
“C’è per tutti noi la possibilità
di un grande cambiamento nella vita che
equivale più o meno a una seconda possibilità di nascere”

Perché ho scritto questo libro?

Riuscire a cambiare il modo in cui attribuiamo un significato agli eventi ci permette di acquisire punti di vista che nemmeno immaginavamo di possedere e così mi sono riscoperta io stessa una donna completamente diversa da colei che pensavo di essere. Vorrei offrire a chi sta attraversando un momento difficile lo stesso incoraggiamento che è stato offerto a me quando meno me lo sarei aspettato e sperare che sortisca lo stesso straordinario effetto.

ANTEPRIMA NON EDITATA

I messaggi che ricevevo sembravano più di cordoglio, di condoglianze nei miei confronti, ma sapevo che erano parole di persone che mi volevano bene e cercavano di capire insieme a me. Fu proprio in quell’istante che crollai devastata dal pianto sul pavimento della mia cucina. Quella sera non cenai, né dormii quella notte e nemmeno la successiva; era iniziata la mia depressione reattiva. Furono giorni di lacrime quotidiane ininterrotte, parlavo solo di quanto era accaduto, ogni secondo della mie giornate.

Mi persi completamente, avevo solo voglia di distruggere tutto e tutti, avevo completamente perso di vista me stessa.

La vicinanza di amici e colleghi era sempre costante nonostante io volessi solo chiudermi a riccio e leccarmi le ferite. A fine settembre, in un barlume di lucidità presi coscienza del fatto che non potevo continuare a piangermi addosso e che forse era il caso di iniziare ad inviare curriculum in giro, pressoché nello stesso settore. Quindi ad ottobre mi ritrovai a stare continuamente attaccata ad un telefono che speravo suonasse, sebbene avessi preferito spegnerlo e cancellare tutto. Però dovevo lavorare, volevo lavorare. Volevo continuare ad avere la mia indipendenza, i miei impegni, sentirmi sotto pressione, tuttavia, paradossalmente, non ero per niente pronta a ricominciare. Quindi diciamo che sotto sotto, pur avendo inviato la mia candidatura un po’ ovunque, speravo che nessuno mi chiamasse. Non avevo ancora elaborato niente di quanto fosse accaduto, non avevo delle risposte sulle quali ragionare, io stessa ero ancora totalmente alla deriva (e lo sarei stata per altri due mesi).

Questo continuo piangermi addosso autocommiserandomi mi stava distruggendo in tutti i sensi; non ero in grado di aiutarmi da sola, mio marito faceva del suo meglio affinchè mi rialzassi, le mie amiche si proponevano in tutti i modi di darmi una mano a distrarmi, ma nulla.

Poi però il miracolo di Natale …..

Voglio ripartire da qui, dal presente, dal qui ed ora. Non sto assolutamente dicendo che sia sbagliato non soffermarsi sul proprio passato per guarire e vivere meglio il futuro, è solo che non voglio più farlo io. Se non avessi riconosciuto a me stessa di avere un problema, se non fossi stata cosciente di aver bisogno di supporto, non avrei iniziato una terapia e se non avessi iniziato una terapia non avrei raggiunto questa nuova consapevolezza: quella che sono stata non lo sarò più, come affrontavo i problemi prima non li affronterò più adesso, come pensavo e ragionavo una volta non penserò e ragionerò più ora. Cambio repentino di rotta, strategie e schemi psicologici nuovi. Ho capito che le rivoluzioni, a volte, sono necessarie per la nostra mente. Quindi, ancora una volta, GRAZIE!

“Post fata resurgo – Dopo la morte torno ad alzarmi”

Quest’orribile vicenda doveva avere un senso, a tutto c’è una ragione e io dovevo trovarla.

Salutammo tutti dandoci appuntamento per l’indomani ed io uscendo da quella casa percepii di non essere la stessa persona che vi era entrata sette ore prima. Durante il tragitto di ritorno, in macchina, parlai con mio marito di questa conversazione straordinaria avuta con Raffaele chiedendogli se avesse fatto caso ad alcune cose che aveva detto, se anche lui avesse ascoltato con la stessa identica attenzione. Arrivati a casa, prima di prendere le chiavi per aprire il cancello, dissi a mio marito che non avevo più intenzione di partecipare a quel concorso per le immissioni in ruolo.

In conclusione cari amici, la vita è un dono prezioso, unico, è una fantastica avventura costellata dalla stessa adrenalina che ci suscita un giro sulle montagne russe, è un viaggio carico di emozioni come quelle che proviamo assistendo a un bellissimo film romantico o d’azione, è un regalo che possiamo scartare ogni giorno e finchè avremo la possibilità di poter aprire gli occhi ogni mattina avremo sempre la facoltà di scegliere come vivere. Non è mai troppo tardi.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Clarissa Nicoletti
Sono nata e cresciuta in un paese nel cuore della Brianza comasca, paese che ho iniziato ad amare una volta lasciato e in cui vorrei tornare al più presto. Appassionata da sempre di psicologia, lettura e yoga; sono una donna che ha visto stravolgere la propria vita diverse volte, ma ha rischiato di non rialzarsi in seguito all'ultima. Non sempre ho creduto in me stessa, però grazie a una brutta esperienza vissuta recentemente ho cambiato totalmente approccio non solo nei mei confronti ma anche verso le altre persone, gli eventi e la vita.
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