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I racconti della spada di Ritexmete

I racconti della spada di Ritexmete
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Consegna prevista Dicembre 2022

Questo racconto è un viaggio fantastico tra i pianeti del sistema solare.
Una fanciulla, la cacciatrice di cieli, partirà dal suo pianeta, Urano, alla ricerca di un tesoro: riuscirà a trovarlo?
Su Giove una potenza straordinaria, una mandria di cavalli di vento, un portento di forza, velocità e rabbia, viene liberata improvvisamente… un fatto che cambierà per sempre il regno del Sole così come è da sempre conosciuto, ma che creerà un nuovo mondo ancora più interessante… E poi, se una guardiana di mondi si trovasse a stringere il suo pianeta tra le mani?
Una guerriera, Nadezdha, arriva nel regno del Sole portando con sè una crudele maledizione; ma tra questi pianeti potrà trovare un sostegno per tornare a vivere? Ci sarà ancora un futuro, qualcosa di speciale per lei?
E Venere… cosa ci riserva Venere?
Qui nell’universo il tempo scorre lento, il destino tesserà attorno a questi personaggi la sua trama avvincente….pronti a partire?

Perché ho scritto questo libro?

Per me scrivere è come respirare, ed è vitale dare vita ai personaggi ed ai mondi fantastici che vivono nella mia mente.
Quando preparavo l’esame di maturità mi ero proposta di non
scrivere per dedicarmi allo studio….ma ho dato di matto, ho dovuto riprendere la penna in mano!
La passione per l’astronomia, il bisogno di scrivere…questo libro è nato unendo questi due aspetti della mia vita….ed eccomi pronta a condividere con i lettori le mie fantasie.

ANTEPRIMA NON EDITATA

I CAVALLI DI VENTO

Quel mattino le due guardiane di Giove e Daniela si prepararono per la grande avventura; Sarah non era stata toccata per niente dalle parole di Ritexmete e Noemi, profondamente turbata per quelle parole, decise che non poteva lasciare sola la sorella. Daniela non credeva potessero succedere disastri, era emozionata per l’avventura che avrebbero vissuto. Presero con loro due magiche sfere, simili a quelle con cui la signora di Urano portava a casa i suoi cieli, ma più potenti, e delle briglie fatte di raggi di luce.

Giunsero alla Valle del Rimbombo in groppa a stupendi esemplari di pegasi bianchi, i quali portavano sul muso una maschera in metallo prezioso con incisioni, per proteggere loro gli occhi durante un eventuale combattimento; era un territorio deserto in cui solo le alte cime, modellate dai venti, ne erano padrone, svettanti contro un cielo variopinto dove si affacciavano i satelliti di Giove che, come lune silenziose, le guardavano con curiosità, in ammirazione….

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Alle guardiane interessava avvicinarsi ad un gruppo di alte montagne, che formavano un grande spiazzo all’interno della quale, essendo enorme, si riunivano i venti più potenti che, come cavalli impazziti, le colpivano con violenza e provocavano tanto rumore e tanto caos da assordare chiunque si avvicinasse al luogo. Quando si furono avvicinate, i pegasi si innervosirono e infastiditi, impauriti dall’eco rumoroso che rimbombava fino a loro, iniziarono a scuotere energicamente il loro testone e, nitrendo, presero a sbattere agitati gli zoccoli anteriori, e prima che le guardiane riuscissero ad intervenire, si imbizzarrirono per la confusione, gettandole a terra.

Noemi molto lesta, ne afferrò le briglie e li calmò, prese le loro sacche con il necessario e ordinò ai pegasi di tornare a casa; poi, aiutata Sarah ad alzarsi, le chiese, urlando per farsi sentire: ” Sei ancora sicura di quello che vuoi fare?”.

“ Molto!! Spero solo di poter sopportare un tale caos! “.Noemi rivolta a Daniela le chiese:” Tutto a posto? Sei sicura di voler entrare nel caos?”.

“Ma certo, noi siamo specializzate in venti terribili, non ti preoccupare Noemi, divertiti!”.

La pazzia, il caos e un frastuono assordante tra le imponenti montagne (quel giorno c’era nella valle un’enorme mandria di destrieri di vento)…. Sarah rimase senza parole a quella vista! A Daniela mancò per un attimo il respiro… con che potenza quegli zoccoli d’aria scalpitavano violenti sul terreno, tanto da farlo tremare, e con che coraggio i loro testoni colpivano arrabbiati e ribelli le povere montagne; pezzetti di esse si staccavano e crepe pericolose si aprivano provocando tanta sofferenza: era pura pazzia!! Si rincorrevano, all’interno di quel cerchio montuoso, come un vortice portentoso, ed un ululato assordante vibrava tra le rocce, creando un turbinio veloce, potente e pericoloso, che sollevava enormi nubi di polvere, grigia e rossastra. Gli occhi di Sarah, come quelli delle altre due, erano irritati dalla polvere, ma brillavano di emozione: con quel portento il suo palazzo sarebbe stato ancora più al sicuro! Controllò che la corazza di metallo che portava sul lungo vestito e sulle braccia fosse ben allacciata, indossò un elmo sul capo, con una visiera che scendeva sul volto, per proteggersi e con la sacca in mano urlò:” Noemi, sei pronta? Hai la protezione? Allora…via!!! “.

Poi si voltò a cercare Daniela in mezzo al caos e le disse:” Tutto a posto? Andiamo!!”.

Inoltratesi che furono tra i monti, il frastuono rimbombò alle loro orecchie, come raddoppiato, le loro armature tintinnarono e tremarono: era una cosa da pazzi!Si appoggiarono ad una roccia, perché quel vortice alzato dai cavalli di vento era violentissimo ed i loro corpi tremavano come foglie, mentre il rimbombo, il fracasso dei massi spaccati da quel portento rendevano pesante l’aria tutt’intorno… il respiro delle tre guardiane si fece affannoso, anche Sarah e Daniela finalmente avvertirono la paura!

Nella potenza inaudita di quei venti, i loro elmi si levarono e vennero fracassati dai poderosi destrieri, i capelli al vento delle guardiane erano sballottati a destra ed a sinistra con estrema violenza.

Sarah urlò: ” Sono la guardiana di Giove e vi ordino di fermarvi! “, la sua voce nemmeno si udì, ingoiata in quel caos, neanche l’eco riuscì ad intercettarla; lei rimase turbata, pensò che se avessero deciso di morire, quello era il posto giusto! Lanciò un’occhiata a Noemi, un’altra occhiata a Daniela, tirò fuori la sua sfera; le altre due seguirono il suo esempio con le proprie sfere poi, non potendo parlarsi perché le loro voci si perdevano nel caos, si presero per mano e, coraggiosamente….. o stupidamente!?, si addentrarono in quel vortice; non si riusciva a respirare, che sensazione terribile…e la sabbia che si alzava a valanghe, i frammenti di roccia intrappolati nel vortice che le colpivano, e quel rumore insopportabile, quell’ululato che ti entrava dentro come una spada, il rimbombo… ma le loro sfere potenti cominciarono ad intercettare e ad ingoiare i terribili cavalli di vento…

Ecco fatto, tutti i potenti destrieri di vento erano lì dentro, un ultimo masso cadde rumorosamente a terra, mentre Sarah, con l’armatura a brandelli, il vestito strappato e tutta ferita e contusa, svenne cadendo al suolo.

Anche Daniela sporca di sabbia, l’abito ridotto a stracci e la corazza distrutta, si inginocchiò al suolo, debole e dolorante. Noemi, era stata protetta dai fulmini di cui era intessuto il suo abito, non si era fatta niente; era dispiaciuta per la sorella che non aveva accettato l’aiuto che lei le aveva offerto. Chiamò i pegasi con un fischio (lo potevano udire anche da lontano); quando furono giunti, caricò su di essi le amiche e portò entrambe a casa, nel palazzo delle guardiane di Giove; i cavalieri di vento loro amici, il cui compito era di proteggere il palazzo, si preoccuparono molto per l’impresa delle guardiane, ma l’unico rimedio per i testardi è lasciare che battano il naso!

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Liskula
Lidia Magnaguagno è nata a Torino il 16 novembre 1977. A 15 anni ha scoperto di avere il “piccolo male”; interrotti gli studi ha iniziato a frequentare vari corsi alla ricerca del suo futuro. In quegli anni con l'aiuto della famiglia è riuscita a vincere la lieve forma di autismo che la teneva “prigioniera” sin dall'infanzia, frantumata la “torre di cristallo” in cui viveva, ha iniziato a scoprire la bellezza del mondo intorno a lei, è nato così il forte desiderio di esprimersi, scrivendo.
Nel 2011 decise di iscriversi alla scuola superiore Bosso Monti di Torino per prendere il diploma e imparare tutto quello che aveva perso durante gli anni, prese il diploma come Tecnico dei servizi sociali e riuscì così a sistemare e portare avanti i suoi manoscritti.
Lidia ha sempre avuto uno speciale interesse per l'astronomia.
Per Lidia scrivere è importante come respirare, ha bisogno di creare
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