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Sguardo color Parigi – Amore, libertà, verità

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Consegna prevista Febbraio 2025
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Amore, libertà e verità.
In questo libro mi conoscerete a fondo e cercherete di comprendermi tra e dietro le righe ma, passando attraverso me, potrete anche arrivare a voi stessi.
Sono i miei sogni, i miei ideali, il mio modo di vedere e pensare le cose, la mia storia nascosta tra le righe, la mia anima che si svela in questo lungo filo d’inchiostro, la mia arte, un messaggio per voi.
Quante volte vi è capitato di desiderare intimamente di farvi una profonda e intensa chiacchierata con un buon amico, quello stimolante e sincero? Oppure quante volte avete anche solo desiderato averne uno?
Ecco, questo libro è un’amica. Idealista, intellettualmente onesta e sensibile. Non importa come mi chiamo e che lavoro faccio, importa solo ciò che ho creato: uno di quei preziosi momenti in cui sia chi parla sia chi ascolta può uscirne arricchito.
Questo è uno di quei libri che, dopo averlo letto, come tutte le buone amiche, ogni volta che ne avrete bisogno o desiderio, sarà sempre lì per voi.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro come forma di autosufficienza e indipendenza, provando a dare in autonomia a me stessa ciò che la mia persona è incline a ricercare: spunti acuti di riflessione, la percezione di una palpabile sostanza dietro alla forma di cose e persone perché solo così esse mi appaiono sensate, e coraggio d’espressione.
Ho scritto questo libro anche per fare in me pulizia ideologica, per vivermi ogni mia sfumatura e altresì per nutrire il mio slancio ad un compito sociale.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

Ora mi alzo e mi incammino. Attraverso la spiaggia, che ad un certo punto diventa deserto. Ascolto il vento e la sabbia sotto i piedi. È un deserto vasto, ma in uno spazio immaginario piccolo. Mi capita di calpestare una conchiglia e allora penso, o forse ricordo, che in un tempo remotissimo quel deserto è stato mare.

La vita attrae la vita. Dev’essere bellissimo trovarsi ad un certo punto di fronte ad acqua e palme! E là, nel deserto dove non ci sono stagioni, si dovrà osservare la loro crescita per cogliere i costanti mutamenti del mondo.

Calpesto un’altra conchiglia, questa volta la avvicino all’orecchio e provo ad ascoltare il rumore delle onde. È una cosa che ho fatto innumerevoli volte da bambina. Riesco a sentirlo. Il mare, che ha fatto parte della sua vita, è ancora dentro di lei. È proprio questo il punto: c’è qualcosa che non mi abbandonerà mai, proprio come il mare per la conchiglia.

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Il deserto ha l’intrinseca potenzialità di riflettere il tuo stato d’animo. Può essere tanto un’entità libera e sconfinata quanto una muraglia insormontabile.

Si fa sera, torna la luna e il suo chiarore illumina le sabbie. Incredibilmente il suo gioco di luci e ombre rende il deserto un mare ondeggiante. All’improvviso il mare pare essere l’altra faccia del deserto.

Continuo il mio cammino, intravedo delle palme. Non è un’oasi qualunque, è il mio giardino segreto. Anche se talvolta soffre per le tempeste e le stagioni, non smette mai di svilupparsi, nella storia di ogni sua pianta c’è la mia crescita.

Ho ritrovato me stessa.

Improvvisamente il deserto diventa Parigi.

Parigi per me non è solo una città, è uno stato d’animo. È la parte più impenetrabile e preziosa di me, quella parte che quasi nessuno riuscirà mai bene a cogliere o a capire davvero, rendendomi così sfuggente o distante dagli altri. È ciò che vorrei unisse il mio passato al mio futuro, è la mia sfumata malinconia così come anche il mio incanto. Parigi è altresì la mia quieta impotenza: solo se Parigi la condivido, la vivo davvero; quindi, nonostante “lei” sia così personale, è il punto in cui sfuma la mia indipendenza.

Parigi è l’eleganza che vorrei sia nella forma che nella sostanza delle cose e delle persone, è la città che riesce a farmi credere che anche i sogni miei più grandi siano leciti e possibili, è la città che mi ha insegnato la poesia delle piccole e delle grandi cose, è la soluzione a ogni mia inquietudine.

Parigi è l’amica eclettica e versatile a cui chiedo conforto, è quella donna affascinante di cui seguo l’esempio, è il romanzo che scrivi tu e che quindi stimola la tua immaginazione. Parigi è quel luogo in cui tutto mi sembra possibile e girare per le sue strade mi regala l’intima convinzione che questo principio essenziale sia reale.

Parigi è il mio sollievo, è la speranza, è una cura.

Per tutti questi motivi, Parigi è il colore del mio sguardo.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Federica Cincio
Sono Federica Cincio, ho 33 anni e sono una psicologa – neuropsicologa. Dopo varie esperienze lavorative ospedaliere, da 4 anni svolgo interamente la libera professione nel mio studio privato a Busto Arsizio (Va). A marzo 2023 ho pubblicato il mio primo libro “L’altra faccia della luna – il lutto è la più grande prova d’amore” dal taglio autobiografico, introspettivo e motivazionale. Scrivo anche poesie e considero l’arte un’attitudine generale a nobilitare piuttosto che un’attività.
Sono appassionata di comunicazione, utilizzo anche i social media per dare consigli e spunti di riflessione di vario genere. La mission è quella di valorizzare umanità, introspezione e autenticità perché ritengo giusto che le persone tendano in primis ad essere consapevoli di se stesse e solo poi di attualità e cronaca.
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