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Tutta la vita

Tutta la vita
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Consegna prevista Giugno 2023
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Il Vicequestore Manfredi torna nei luoghi dove ha iniziato la sua carriera e rivive un momento del suo passato.
Milano, Estate 1982. Il giovane Manfredi svolge, insieme al “mitico” Commissario Fossati, le indagini per l’omicidio di un ex maresciallo dei Carabinieri.
Ma quella che sembra una banale rapina finita tragicamente, si rivelerà essere la pista che porterà i due investigatori a sfiorare uno dei grandi misteri italiani ed alla scoperta di una grave minaccia.
Nello stesso momento, una nazionale di calcio prima derisa e umiliata, costruisce ai mondiali di Spagna un miracolo sportivo.
Le due storie arrivano a conclusione nella fatidica data dell’11 Luglio 1982.
Attorno all’ indagine si svolge la vicenda umana di Manfredi fino all’ incontro con Terry che segnerà la sua vita, anche se lui non lo sa ancora.

Perché ho scritto questo libro?

Ho sempre avuto la passione per la lettura e, di conseguenza, per la scrittura ma ho sempre scritto per me: diari dei miei viaggi, brevi racconti, saggi di Storia di cui sono appassionato.
Poi un giorno, la storia del giovane poliziotto, in cui per certi aspetti mi rivedo, Sandro Manfredi mi si è dipanata davanti quasi definita, quasi stesse solo aspettando di essere raccontata tanto che ho sentito il bisogno di condividerla e, per la prima volta, misurarmi con altri lettori.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Volo Catania-Malpensa, giornata luminosa come sa essere l’Autunno siciliano, quanti anni erano passati dalla prima volta che aveva preso quel volo? Mentre l’ aereo rullava senti’ improvvisamente sciogliersi la tensione delle ultime settimane, la stanchezza lo avvolse e, mentre l’ aereo sorvolava le isole Eolie su un Tirreno scintillante, si assopi’ e fu come se le lancette dell’ orologio cominciassero a girare all’ incontrario….

La Primavera del 1982 stava finendo, l’ Italia stava uscendo a fatica dai bui anni di piombo e, quasi come dopo una guerra, la gente aveva voglia di ricostruire dopo le macerie materiali e soprattutto morali lasciate dal terrorismo, aveva voglia di riprendere a vivere e così pur tra gli immancabili scandali e una situazione econo- mica ancora traballante, il paese ricominciò’ a correre e un nuovo “miracolo italia- no” sembrò a portata di mano, bisognerà’ aspettare qualche anno per capire che quel nuovo benessere era malato ed era costruito su sabbie maleodoranti.

L’ ottimo punteggio alla scuola di polizia gli valse l’ assegnazione nella Sezione della Squadra Mobile agli ordini del Commissario Giorgio Fossati uno dei miti della polizia di Milano.

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Non c’ era davvero modo di annoiarsi a Milano in quel periodo…  era tutta la città64 che sembrava rinascere rapidamente sotto la spinta di una economia che aveva67 come protagonisti nuovi tychoon brillanti e spregiudicati che avevano scoperto 70 nuovi terreni di conquista, dalla Tv commerciale alla pubblicita’, era quella la nuova  frontiera. 

Al centro dell’ attenzione degli italiani insieme alle solite schermaglie della politica, c’ era, come ogni quattro anni, anche il Campionato del mondo di calcio che quell’ anno si sarebbe svolto in Spagna…      

13 Giugno Domenica… quella mattina, proprio il giorno in cui era previsto l’ inizio dei Mondiali di Spagna, in Questura arrivò la notizia di un omicidio in via Guglielmo Pepe, nella zona della citta’ alle spalle della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi che i milanesi conoscevano come l’ “Isola” 

14 Giugno Lunedì Sandro si rese conto che quella che poteva sembrare un taglio nel legno era in realta’ un pulsante che premuto, scattò con un click secco che rimbombò nel piccolo appartamento deserto e liberò un cassettino ricavato nello spazio tra la cassettiera e la gamba della scrivania… Sandro trovò una strana spilla con l’ inci- sione di una corta spada su un tripode circondata da una fiamma       

17 Giugno Giovedì  Quella sera in albergo Sandro fece mente locale… in realtà non aveva nulla in mano se non la “coincidenza” dei tre amici morti e quella cartina.

19 Giugno Sabato … a metà cena si presentò  una ragazza esile e dallo sguardo malinconico ma che trasmetteva un grande senso di dolcezza in contrasto con una fulminante capigliatura rosso fuoco.           

21 Giugno Lunedì     Poi la sua attenzione fu attratta dal quotidiano del 31 Maggio: “Strage di carabinieri a Peteano”…      

22 Giugno Martedì  L’ appuntamento con Bordignon era fissato per il primo pomeriggio…, “Bepi” non voleva sollevare domande, il giornalista suggerì il famoso caffè “Contarena”, una istituzione in città

23 Giugno Mercoledì …ad un paio di chilometri da Villa Santina, Sandro notò accanto al nastro d’ asfalto della statale, una piccola chiesa che durante il viaggio            d’ andata era sfuggita alla loro attenzione.                                                                                                                                                  Letta con maggior attenzione la cartina, i due capirono che la chiesetta poteva davvero essere  il loro obiettivo

24 Giugno Giovedì …“E lei ha fatto le sue ricerche?” chiese ancora Gelmini, “Certo” riprese Occhipinti… “E cosa si sentiva in giro?” lo incalzò Fossati, “In effetti giravano voci sulla presenza, da anni, in città di armi ed esplosivo…”

25 Giugno Venerdì Poi uscì per andare all’ appuntamento con Irene…indossava un abitino leggero in quella calda giornata di prima Estate e dimostrava meno dei suoi anni, gli risultò subito gradevole e la accolse con un largo sorriso che la ragazza ricambiò con slancio.

26 Giugno Sabato   “un ultima domanda, nei giorni scorsi è venuto un uomo sui sessant’ anni a fare domanda sul cimitero?” il sciur Giovanni fece un espressione strana “si, si… un signore molto a modo che ha fatto un giro in tutto il cimitero, ma pensi un pò mi ha chiesto se poteva essere seppellito qui!”. 

28 Giugno Lunedì Fu a quel punto che in questa strana storia arrivò un nuovo imprevedibile colpo di scena…, squillò il telefono e Fossati rispose, all’ altro capo era proprio la vedova di De Siervo… “Oh, signor Manfredi la cerco da due giorni, lei non mi ha lasciato un suo recapito e ho dovuto cercarla in tutta la Questura… è arrivata due giorni fa una busta restituita al mittente…   

29 Giugno Martedì     Poi venne il momento di aprire il misterioso plico, naturalmente fu il Commissario Fossati a compiere l’ operazione, dentro la busta un grosso manoscritto e una busta più piccola…

30 Giugno, Mercoledì  Poi proseguì “ma il nostro lavoro non finisce qui, con Gelmini sono rimasto molto vago sulla Sardegna, ma io  voglio vederci più chiaro…

1 Luglio Giovedì All’ ingresso furono fermati da due armadi che chiesero a Occhipinti chi fosse il “ragazzo”, “Tranquilli” rispose, “Sta con me, è uno a posto”…

2 Luglio Venerdì  aldilà della statale in fondo ad un’ altra stradina di campagna chiusa da un cancello su cui svettava il  classico cartello giallo che indica le zone militari, nascoste da una fitta vegetazione, una serie di costruzioni basse circondate da un muro di cinta, individuarono sulla cartina il nome della località, “Torre Poglina”, capirono di aver raggiunto il loro obiettivo.

5 Luglio  Lunedì    “Telespettatori all’ ascolto buon pomeriggio!” disse la voce inconfondibile di Nando Martellini, “Italia e Brasile si affrontano per l’ accesso alla semifinale del Campionato del Mondo 1982…”

6 Luglio Martedì  …mentre anche lui se la dava a gambe gli venne quasi da sorridere pensando al loro interrogatorio…”poi un matto è venuto a svegliarci, ci ha chiusi nel bagno e ci ha tirato fuori quando siete arrivati voi…”.                                                                        

7 Luglio Mercoledì  “Qualche mona me g’à troncato i freni della macchina e sono finito in un fosso e poi un paio di giorni in ospe- dale ma stai tranquillo, ho un paio di costole rotte e mi fa male solo quando rido…quindi non stè a preocuparte!”                            

8 Luglio Giovedì  “Amore mio, temo che in questi giorni non potremo vederci, io spero che quando ti rivedrò potremo decidere di partire per un viaggio, ti porterò al mare lì dove sono le mie radici, nel frattempo pensami e sarebbe gradita anche una preghiera se vuoi… a presto”

9 Luglio Venerdì    “Ci stiamo già muovendo… ma Milano è grande, ammesso che siano ancora a Milano…” concluse Ciro, “Sono qui Ciro, devono fare il loro spettacolo…” gli rispose Sandro.

11 Luglio Domenica era giunta la grande giornata della Finale, tutta Milano, come tutta l’ Italia, era ormai in attesa, anche la Questura di Milano era in fibrillazione

… Sandro corse al telefono chiamò la Questura di Milano e si fece passare l’ interno del Vicequestore Giorgio Fossati, “Pronto?” Sandro riconobbe la voce del suo vecchio superiore e disse solo “Commissario (…per lui sarebbe sempre rimasto il “commissario”), sono Sandro…” e i due uomini scoppiarono in una clamorosa risata. 

…Sandro resse questa situazione per una settimana poi pretese un chiarimento e Irene sembrò sollevata da questa richiesta come se non avesse il coraggio di aprirsi e aspettasse una mossa di Sandro e fu una confessione dolorosa ma necessaria.             “Sandro, io devo tornare a Varese, ma non per un fine settimana, ho deciso di tornare ad abitare dai miei che hanno bisogno di aiuto ma non è questo il vero motivo…”                                                                                                                                                         

Poi, subito dopo le festività natalizie che Sandro aveva passato in Sicilia più per rispetto dei genitori che per altro, come direbbe il poeta “più che il dolor potè il digiuno…”, una sera si era rifugiato dalle parti di Brera, la zona che amava frequentare quando voleva stare da solo e ascoltare un po’ di jazz, ad un tavolo c’ erano due ragazze che parlavano tra loro allegramente, una delle due era una brunetta coi capelli corti con una risata che lo affascinò, sentì qualcosa risvegliarsi ma non ci fece molto caso né lui era tipo da abbordaggi…                                                             

…una sera, alla fine dell’ ennesima festa in cui Sandro aveva fatto l’ ennesima figura da “tappezzeria”, mentre rientravano a casa, una Sara nervosa lo affrontò confessandogli tutti i suoi dubbi   

Rimarrà impressa nella memoria di Sandro la data del 29 Settembre del 1984 quando Fossati lo chiamò nel suo ufficio “Il Dottor Serra sta organizzando una operazione delicata in collaborazione con la Mobile di Torino e ha chiesto se avevo agenti nati nella tua città per partecipare ad una operazione molto importante, io ho fatto il tuo nome, tieniti pronto…” 

Sandro non riusciva a staccare gli occhi dalla ragazza, alta, dal fisico longilineo e tonico e con una certa eleganza indolente nel modo di fare, ma la cosa che più lo colpì furono gli occhi, blu quasi come il suo mare, profondi e languidi ma tristi, di una tristezza che sembrava non avere consolazione.

“Comunque si, io vivo e lavoro a Milano, sono un poliziotto e mi chiamo Alessandro ma tutti mi chiamano Sandro”… la ragazza forse anche come risarcimento per la mano… stritolata, non volle essere scortese e rispose “Io sono una insegnante e vado a Milano per il mio primo incarico, mi chiamo Maria Teresa ma tutti mi chiamano Terry” non capirono neanche il perché ma alle parole di Terry scoppiarono tutti e due a ridere                                                                                                                                   

Alla fine venne il giorno del ritorno di Terry, erano d’ accordo che sarebbe stata la ragazza a cercarlo ma Sandro non riuscì ad aspettare, appena uscito dal lavoro si precipitò a Via del Pinturicchio, Terry non era ancora arrivata, aspettò davanti al residence e finalmente, la ragazza sbucò sulla strada con un valigione a traino, quando lo vide si fermò un attimo ma poi sorrise e riprese a camminare.                                                                                                              

Quel sorriso fu per Sandro la migliore risposta possibile, si abbracciarono e Terry accarezzandogli il viso disse solo “Come stai?”, “Bene, adesso bene” rispose Sandro.                                                                                                                                                                                                                                  

                                                                                                                                                                                                                       

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Angelo Consoli
Sono nato a Catania nel 1959 e vissuto in Sicilia fino al 1982 quando sono partito per Milano per il mio primo incarico di lavoro. Dal 1982 al 2022 ho lavorato per l' Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e ho prestato servizio tra Milano, la Sicilia e Perugia dove ho svolto dal 2003 a fine carriera l' incarico di Responsabile per la Formazione per la regione Umbria.
Nel 1995 mi sono laureato in Scienze Politiche chiaro esempio di ... studente-lavoratore!
Sono felicemente sposato dal 1991 e ho un ragazzo che quest' anno entra negli... enta!
Mi piace viaggiare e i miei viaggi, insieme alle gioie della famiglia, sono tra i miei ricordi più cari.
Questa è la mia vita, non è niente di speciale ma io ne vado fiero.
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