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Uane! Diario di una sognatrice

Uane! Diario di una sognatrice
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Consegna prevista Novembre 2022
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Uane! Con l’imprecazione del dialetto anagnino e le sue origini ci troviamo in un anno indefinito. Nell’aeroporto viene trovato un libro senza titolo da un passeggero. Aprendolo, il lettore verrà catapultato all’inizio in un mondo estraneo, viaggiando in un nuovo passato. Questo si allineerà poi con il suo, sentendo proprie delle emozioni cui non si era mai soffermato prima. Il passeggero si ritroverà nel gate di arrivo con la consapevolezza che qui e ora abbiamo tutto per essere felici.

Perché ho scritto questo libro?

Ho iniziato prima a scrivere per me stessa, come valvola di sfogo, per custodire il tutto in delle pagine che avrei potuto riprendere più avanti. Metaforicamente stavo cercando l’interruttore in una stanza buia e quando ho acceso la luce mi sono ritrovata in una stanza disordinatissima che ho dovuto sistemare. Mentre riordinavo, nella pratica scrivevo parole e pensieri, mi è venuta l’idea del libro che ho concretizzato leggendo testi nel mio dialetto. Da lì le pagine hanno preso forma.

ANTEPRIMA NON EDITATA

IL PASSEGGERO

Doveva ritornare a casa. Era arrivato il tempo in cui non poteva più rimandare.

Aspettando il check-in s’inoltro in una famiglia numerosa. Genitori, quattro figli e una figura in più che non si capiva fosse la sorella maggiore o la tata. Era più convinto di in una figura aggiunta poiché se ne stava in disparte su quella sedia di metallo. Scriveva e si guardava intorno in cerca di qualche appiglio da dove iniziare per buttare giù quell’inchiostro che sboccava dalla biro. Lui si domandò se la sua vita fosse piena di dubbi, problemi, se avessero qualcosa in comune. Aveva sempre fantasticato sulla vita degli altri, per poi rendersi conto che non era cosi diversa dalla sua. Immaginare era quello che gli restava nell’attesa e mentre le persone passavano così chiassose ai banchi dell’accettazione, si chiedeva se avessero avuto bagagli etichettati che sicuramente avrebbero spedito separatamente sull’aereo, dopo essere passati al controllo di sicurezza.

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Annuncio partenze. Lui avvisò la sua famiglia che sarebbe arrivato all’aeroporto di destinazione alle ore 17 all’incirca. Continuava quel via vai di persone, con afflussi imponenti. Odiava il caos e le persone. La gente non vuole mai sapere come va il mondo, non gli interessa la parte vera il lato cattivo, crudele che c’è dietro ogni cosa, se ne stanno li nella loro superficialità accompagnati dal loro falso sorriso a scrutarti credendo di essere migliori. Ora guardava questa famiglia numerosa alzarsi di fretta e furia per dirigersi alle porte d’imbarco, ostacolando in parte il deflusso dei passeggeri. Lui si avviò con calma, preferendo essere l’ultimo della fila nonostante la priority e sperando di trovare un posto tranquillo sulla navetta; cosa molto improbabile ma in caso si sarebbe consolato per la tratta breve. Questa calma di avviamento lo lasciava focalizzare se avesse tutto ciò che gli serviva e curiosando attorno vide un libro dalla copertina sconosciuta sulla sbarra di sedie in cui era seduta la grande famiglia. Si avvicinò, diede un’occhiata fugace e vide un libro con una copertina neutra. Deciso lo prese senza preoccuparsi troppo di chi fosse e del contenuto.

Una volta salito sulla navetta, per non essere intaccato mentalmente dalle persone circostanti si lasciò coinvolgere dalle manovre degli aeroplani tra piste di decollo e atterraggio, lunghe qualche centinaio di metri. Osservando poi le piste di rullaggio alla ricerca di qualche aereo intento a spostarsi su di esse; scrutando anche le aree di parcheggio.

Si scende. Manovre di bagagli a mano. Si sale alla ricerca del posto scelto o assegnato. Sistemazione del bagaglio in cappotta e finalmente ci si siede. Cinture. La solita prassi di sicurezza obbligatoria prima di ogni volo.

Motori. L’aereo comincia a rullare in pista aumentando la velocità, con la consapevolezza di poter interrompere tutto in caso di malfunzionamenti. Si arriva alla velocità decisiva per il decollo e a quel punto non resta che salire e godersi il volo fino a destinazione.

Lui prese il libro trovato, lo girò, lo aprì a caso, squadernando pagine e vide delle scritte ma non di quelle stampate. Quelle parole d’inchiostro schiarirono nella sua testa che qualcuno doveva aver perso la propria agenda. Anche se, era un po’ piena per definirsi tale.

Possibile un individuo abbia cosi tanti impegni? pensò. Iniziò a leggere.

ANNO XY

Primo status

Incapacità di comprendere razionalmente la mancanza. Si fugge dal dolore, mettendolo da parte, nascondendolo ed evitandolo il più possibile.

10 Dicembre

Ciao Papi

Finalmente riesco a parlarti. Quando mi sono decisa a scriverti la mia penna sceglieva per me le parole. Staccarmi da tutta questa realtà e ritrovarmi immersa fra le righe. Perdermi saltando da una parola all’altra. So che è passato quasi un mese ma sai non è facile accettare che tu te ne sia andato senza salutarmi, senza che mi concedessi un ultimo abbraccio, un nostro sguardo complice.

Non ti parlerò ‘mpizzo1, almeno con te posso farlo.

Oggi prima di andare a lavoro ti avrei chiamato; ho bisogno dei tuoi consigli e delle tue rassicurazioni, me ne sto impelagata ripensando a quello che mi ripetevi: i problemi si affrontano un passo alla volta così pesano di meno, se ci sono le soluzioni, i problemi non esistono. Quelli lasciati da te sono solo screzi che mi portano ad arrabbiarmi e a non volerti pensare per un po’; me ne stongo2 affogata nella malinconia e delusione ma ti penso lo stesso, da poi passa tutto e ti voglio più bene di prima, come sempre resetto tutto quello che mi fa stare male e vorrei essere con te per chiarire ciò che non comprendo.

Chiamandoti ti avrei chiesto che tempo fa da te, anche se già me l’ha detto mamma ma almeno ho qualche scusa in più per sentire la tua voce e rubarti del tempo. Mi avresti chiesto: <<màmmuta3 ne lla si sentita?>> e mentre mi fai questa domanda penso a ciò che ti posso chiedere ancora per rimanere secondi in più al telefono, mi passano per la testa tutte le cose fatte insieme, ce ne sono molte che sfrecciano davanti come le luci in galleria: vedi la prima e non fai in tempo a focalizzarla che sei subito a quella dopo e quella

successiva ancora. Inizio con il dirti che stanotte ti ho sognato, forse è per questo che ti sto cercando, sono sicura che ti manco anch’io o almeno voglio crederlo. Se ci pensi l’ultima volta che ci siamo visti è stato a settembre, alla comunione dei miei cugini. Mi piacevi molto com’eri vestito: adoro quella camicia a fantasia colorata e il tuo stile casual per un papi che ha 60 anni più. Ti sei sentito sempre bello e giovanile ed io per avere un pizzico della tua autostima non so che farei. Ti dirò di più ho imparato a ringraziare quando mi fanno i complimenti, sembra una cosa banale ma ti assicuro che è una cosa a dir poco ardua, almeno all’inizio poi mi rendo conto di quanto sia così gratificante da non poterne fare a meno. Mi viene da sorridere a pensarti mentre ti auto complimentavi dicendo che eri bellissimo, il più bello, tronfio e mettendoti in posa come fossi in passerella. Che tipo!

Voglio confidarti una mia grande paura: quella di dimenticare. Vivo nella costante ricerca di ricordi per affermare la donna che sono senza dimenticare chi ero. Ricordare, che verbo. Affascinante, dolce, persuasivo, costante. Quante volte promettiamo una cosa e poi, con il passare dei giorni, la dimentichiamo? Tu, Papi, quante promesse hai fatto per poi non ricordarle?

Io per evitare di perdermi in qualche oblio di non ritorno, stampo molte foto e appunto tutto. Sulla parete della mia camera ci sono delle foto che mi ricordano te. La prima che voglio raccontarti ci siamo io e te il giorno di Natale, l’ultimo

insieme, un anno fa. Quel giorno portavo un vestitino e hai passato tutta la giornata a dirmi che le mie gambe sembravano prosciutti, dicendomi tè na canassa! 4 e che mi fossi ‘nquartata5 ma io so che il tuo prendermi in giro era meglio di dirmi che mi volevi bene.

L’altra foto l’ho presa dalle tue: ci sono io da piccola a casa degli zii: stivaletti neri, calze rosse, gonna di jeans e maglietta bianca il tutto adornato dal grande cappello bersagliere di zio ed io così orgogliosa di indossarlo me ne stavo con le mani poggiate sui fianchi; il mio sguardo sfidante e il sorriso di chi ha vinto in partenza.

Dopo averti riempito la testa di tutte queste chiacchiere ti lascio riposare un po’. Ci sentiremo nei prossimi giorni. E preparati che ti farò diventare le orecchie rosse!

11 Dicembre

Avevo tra le mani il pc che abbiamo comprato insieme. Mi dispiace non aver aperto i social nell’ultimo periodo per parlare con te in chat, ti veniva più facile lì che per messaggi normali, forse perché i tasti della tastiera erano più grandi e non richiedevano l’uso degli occhiali.

Davanti al pc mi viene in mente la tua immagine e non posso fare a meno di scriverlo anche su carta, come a mandarti delle lettere e sarà il nostro gioco finché ci va. Sei seduto sulla grande sedia di legno a capotavola del tavolo in sala. La tv accesa con volume basso solo per compagnia seguito dal ronzare della luce del lampadario sopra di te che emette quel fascio bianco e se lo fissi per un po’, spostando successivamente lo sguardo, sembra di aver guardato un flash. Sei un po’ curvo con la schiena, sguardo fisso sullo schermo, mano destra sul mouse, dito sulla rotellina per scorrere le notizie della home e la mano sinistra che tiene il lato del pc, come per non farlo scappare. Gli immancabili occhiali un po’ scesi sul naso che all’occorrenza bastava tirar su e tutto era più nitido.

Quante sere a casa ci ritrovavamo così: io sul morbido divano marrone messa all’angolino con le gambe accovacciate e i piedi nella fessura dei cuscini. Passavo di tanto in tanto lo sguardo da te alla tv; stupefacente come tu ti adattassi ad ogni situazione, in meno di un mese avevi imparato ad usare il computer.

Il giorno che siamo andati insieme a prendere il pc al negozio di un tuo amico mi hai consigliato di farmi guidare da lui sulla scelta sicuramente molto più esperto di me e te messi insieme.

Mancano le attese con te, mancano i nostri sguardi che s’incrociavano e comunicavano all’altro che si stava perdendo la pazienza ma bisognava aspettare. Le tue braccia conserte accompagnavano il tuo corpo in passi perditempo: avanti, indietro, vediamo cosa c’è sullo scaffale d’interessante; già visto, mi è inutile, finché non entrava un cliente interessante da poter osservare. Quel giorno infatti entrò un tizio strano, un tipo un po’ semplice nei modi. Aveva un timbro di voce altissimo, entrava e usciva dal negozio ogni due minuti perché aveva parcheggiato la macchina male e non voleva che gliela caricasse il carro attrezzi o che gli facessero multa. Tizio a parte, noi non sopportavamo le lunghe attese ma se io cercavo di pensare a più cose possibili per passare tempo oppure prendevo il cellulare e facevo un giro su internet per intrattenermi in qualcosa tu, invece, t’innervosii facilmente e passavi gran parte del tempo a fumare. Ho perso il conto di quante volte hai detto che avresti smesso; ci provavi e per mesi anche se non fumavi poi per un motivo o l’altro iniziavi di nuovo in quel circolo vizioso che mai ti ha abbandonato. Forse per questo ce l’avevi con me una delle ultime volte che ci siamo sentiti. Eri arrabbiato e non capivo il motivo ma in ospedale non ti facevano fumare e tu non eri nemmeno nelle condizioni di farlo ma so il nervoso che provoca questa mancanza. Quindi ad oggi ti capisco e ti chiedo scusa di non averti compreso e me la sono presa sul personale quando invece era un misto di malattia e rabbia che ti faceva parlare. O forse eri soltanto arrabbiato con la tua paura.

Oggi sta passando in fretta, sarà perché ti penso. Sono in pausa a lavoro e tra tre ore finirà il mio turno e vorrei poter aspettare la tua chiamata cinque minuti dopo dalla mia uscita, risponderti e raccontarti parte della mia giornata, sicuramente ti direi che sono andata correre per la prima volta in vita mia ma devo iniziare a tenere in forma i miei prosciutti e qui sarebbe partita la tua risata e saresti stato comunque premuroso nel chiedermi se avessi mangiato; vorrei chiederti cosa hai fatto oggi e cosa hai cucinato di buono e farti ammettere ridendo che senti la mia mancanza. Tu risponderesti che a casa c’è sempre molto da fare e le giornate passano come fossero un unico giorno, mi ripeteresti, quasi come ogni volta che ci sentiamo, che ti mancano 0,02 centesimi per arrivare a un milione e di mandarteli al più presto. Quanto ti piace scherzare!

Ho un flashback, come tutte le volte, sto camminando verso la metro, il buio della notte è illuminato sopra di me da lampioni; è quella stagione dove inizia appena a condensare il respiro nell’aria e ad avvistare la prima nebbiolina leggera. Stranamente non ho il telefono collegato alle cuffie per ascoltare la mia routine di musica. Nel frattempo si avvia una conversazione nella mia testa. È normale avere i brividi se ripenso al timbro della tua voce? Ricordarne le vibrazioni, passanti per le casse del telefono, che entrano nell’orecchio e percepisco anche la tua espressione dall’altro lato, come se stessi rivivendo quella scena di nuovo, davvero.

È strano pensare che nell’ultimo anno ci siamo sentiti almeno una volta al giorno, la tua malattia ci aveva uniti tantissimo, anche se le nostre conversazioni non erano molto discorsive ma io mi accontentavo. Mi ero aggrappata a te con tutte le forze, anche rischiando di disturbarti ma tu sapevi già da piccola che ero morbosa, appiccicosa e mi chiamavi la cozza bella di papà. Il nostro rapporto è speciale, ce lo siamo costruiti noi nel tempo, ti ho accettato e amato con tutti i tuoi difetti e pregi, non solo perché sei mio padre ma anche per il buono che ho visto in te e soprattutto per quella tua parte che vive in me.

Tu rimani sempre il mio scoglio. E io la tua cozza.

1 Sulla punta, parlare ricercato

2 Sto, verbo stare

3 Tua mamma. Nella frase: non hai sentito tua madre?

4 Gran molare, trasl. Mangiona

5 Ingrassata

2022-05-17

Storytime

Intervista
2022-05-17

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2022-05-17

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Estratto
2022-05-17

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Estratto
2022-05-10

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Estratti Avete già letto l'anteprima?
2022-05-07

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Potevo scegliere strade più semplici: •Più veloci nella disponibilità del libro cartaceo •Meno impegnative. La sponsorizzazione richiede costantemente la mia presenza. Non lo faccio per un rendiconto economico bensì per i valori in cui credo. Il mio obiettivo è condividere per poi confrontarci su varie tematiche e tutti i collegamenti che ne escono. Come già detto il ricavato andrà ad un'associazione in cui ho fiducia, "Zaiet Matteo Fontana Onlus" e vorrei aiutare più persone,  famiglie possibile con il contributo che riusciremo a dare. Ogni giorno, dobbiamo prendere decisioni: piccole, grandi e molte di queste hanno un impatto su chi ci sta vicino. Decidere significa prendere una strada che ci porterà da qualche parte. Procrastinare, posticipare, è una decisione. Spesso è decidere di non decidere. A lungo termine, ci porterà comunque a una destinazione. Quindi mancano 12 giorni prima che io possa arrivare alle 200 copie. Manca poco per aumentare il ricavato per l'associazione e per portare nelle librerie il mio libro,  senza farlo fermare alla semplice stampa. E Tu l'hai preso la tua copia? Sui social ho pubblicato foto di un viaggio, chissà del passeggero o viaggiatrice: una bici che dichiara amore facile in discesa, più impegnativo in salita. Un bivio, due strade che possono portare a destinazioni diverse. Un sentiero che s'intravede quando si pensa ai nostri sogni...
2022-05-06

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Ti racconto una mattina in piazza Duomo.. Per ascoltare e vedere il video vai sui miei social (instagram & facebook)
2022-05-05

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Voler ritornare indietro..
2022-04-27

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Come promesso la diretta con il mio carissimo amico Filippo! Abbiamo collegato le produzioni dello Studio Ghibli al mio libro libro "Uane! Diario di una sognatrice" Se vi piacciono i manga, il giappone e sapere quello che si nasconde dietro alcune trame
2022-04-28

Evento

Instagram Intervista con Scoprirelibri! Non mancate😊 Vi aspettiamo con tante domande!
2022-04-27

Evento

Diretta instagram Ciao! Oggi alle 18 e 30 su instagram ci sarà la diretta con un grande appassionato dei fil d'animazione dello Studio Ghibli. Parleremo dei collegamenti tra i film e il mio libro "Uane! Diario di una sognatrice " Non perdetela!
2022-04-26

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Un bel respiro e fai girare la giornata nel verso giusto❣ Ti è mai successo?
2022-04-25

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Significa avere..? Se volete vedere gli altri post andare sui miei social. Come scegli quale libro leggerai? Hai una lista oppure ti lasci ispirare da quello che trovi? Io devo ammettere che ho una lista di libri da leggere. Poi mi ritrovo in libreria o in biblioteca a sfogliare con gli occhi tutti gli scaffali e prendere quello che mi sta già raccontando qualcosa dal titolo e dalla copertina. Se non avessi scritto io "Uane! Diario di una sognatrice" sarebbe successo cosi. Connessione a prima vista (lo ammetto. Avrei anche letto la trama e qualcosa sfogliando il libro!) In queste foto avevo appena iniziato le collaborazioni, mi appuntavo interviste e orari in cui fare le dirette. Manca meno di un mese esatto. Ho ancora molto da condividere. Nel frattempo cercherò di non farmi distrarre dai libri in lista che vorrei leggere.
2022-04-20

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Quello che nessuno ti dice.. ma le cose si sanno da sé no? Estratto da "Uane! Diario di una sognatrice "
2022-04-15

Uane! Diario di una sognatrice racconta “Uane!”

Grazie al passaparola siamo arrivati a Taranto. È sempre una gioia leggere articoli cosi. Si prosegue al raggiungimento dell'obiettivo.
2022-04-15

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Un'altra forma d'arte. Quando le idee si uniscono creano sempre qualcosa di speciale! Ringrazio Giulia Meloni per aver realizzato questo. Sui social trovate la foto originale.
2022-04-11

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4 motivi per leggere il mio libro: • ti fa rivivere alcuni ricordi • ti permette di evadere dal mondo reale • t'introduce una visione diversa delle cose • ti permette di vivere molteplici realtà Uane! 4 lettere, 4 motivi in più per preordinarlo!
2022-03-15

Uane! Diario di una sognatrice, via alla campagna di crowdfunding

Riporto di seguito l'articolo: la giovane scrittrice anagnina torna – dunque – a mettersi in gioco: una volta raggiunta la quota di 200 copie preordinate, infatti, il libro sarà disponibile nelle librerie. Un modo per sostenere anche l’associazione senza fini di lucro “Zaiet Matteo Fontana”, a cui andrà la parte del suo ricavato. Il libro, una volta preordinato sul sito della casa editrice, sarà consegnato direttamente a casa. “Ho iniziato a scrivere “Uane! Diario di una sognatrice” dopo la perdita di mio padre – spiega Rossella ad anagnia.com – con l’aiuto del “Vocabolario anagnino” e a “Proverbi e detti anagnini” scritti da Carla Marotta, Armando Petitti e Vittorio Pompi e realizzati con il contributo di BancAnagni ho cercato di rendere i dialoghi unici grazie appunto al dialetto, provando ad esprimere le mie emozioni immedesimandomi in molte altre persone che hanno vissuto la perdita di persone care”. È dal 2019 che vivo a Milano e nell’ultimo periodo ritornare nella mia città natale mi dava nostalgia. Mettere piede in casa dopo una mancanza del genere e non trovare un punto di riferimento destabilizza un po’. Sono stata fortunata ad avere accanto a me la mia famiglia e alte persone care che mi hanno sostenuto emotivamente“, ha concluso Rossella. “Solo ascoltando noi stessi riusciamo a metabolizzare e a ritornare alla vita. “Uane!” è quello che il lettore dirà leggendo il libro”, spiega ancora Rossella. Il libro racconta di un passeggero che trova nell’aeroporto un libro senza titolo; nell’aprirlo verrà catapultato all’inizio in un nuovo mondo estraneo, viaggiando in un nuovo passato. Questo, poi, si allineerà con il suo, sentendo proprie delle emozioni cui non si era mai soffermato prima. Il passeggero si ritroverà nel gate di arrivo con la consapevolezza che qui e ora abbiamo tutto per essere felici“. Per preordinare il libro, lo ricordiamo ancora una volta, basta cliccare su questo link
2022-04-05

Uane! Diario di una sognatrice racconta di Anagni

Riporto di seguito l'articolo: La scrittrice Rossella Tagliaboschi torna ad Anagni per promuovere il suo libro tanti amici l'hanno accolta e salutata con affetto nei giorni scorsi in noto locale di Anagni; “Uane! Diario di una sognatrice”, pubblicato dalla casa editrice Bookabook di Milano, il suo ultimo libro. Prosegue il “tour” promozionale della giovane scrittrice anagnina Rossella Tagliaboschi che nei giorni scorsi – nel ristorante “Uane”, appena fuori Anagni – ha incontrato amici e lettori per un aperitivo e per parlare del suo ultimo libro “Uane! Diario di una sognatrice”, pubblicato dalla casa editrice Bookabook di Milano. Del libro avevamo già parlato sul nostro giornale qualche settimana fa quando Rossella – intervistata dalla nostra redazione – ci aveva detto: ““solo ascoltando noi stessi riusciamo a metabolizzare e a ritornare alla vita. “Uane!” è quello che il lettore dirà leggendo il libro”. Per preordinare “Uane! Diario di una sognatrice”, lo ricordiamo, basta cliccare su questo link; nel frattempo in bocca al lupo e complimenti a Rossella per la sua carriera di scrittrice: ci auguriamo che possa arrivare in alto… che più in alto non si può!
2022-04-07

Aggiornamento

Chiacchiere tra autori. In questa diretta abbiamo parlato dei nostri libri: Uane! Diario di una sognatrice & Cuore verde entrambi in campagna crowdfunding con la casa editrice Bookabook Due generi diversi che si collegano su varie tematiche. Spieghiamo anche la campagna di crowdfunding, questo fantastico percorso che ha unito me e Ivano Pallavidino
2022-04-04

Aggiornamento

Ciao a tutti! Continuo ad aggiornarVi sul Uane! Diario di una sognatrice. Sui social potete vedere e leggere insieme a me un piccolo pezzo tratto dal mio libro. La parte del mio ricavato andrà all'associazione "Zaiet Matteo Fontana onlus" di Anagni. Per aiutare le persone malate di tumore e le loro famiglie.
2022-04-03

Aggiornamento

Un libro, un luogo. I collegamenti e punti d'incontro con Uane! Diario di una sognatrice non finiscono qui. Grazie al ristorante Uane gusto italiano. Un momento per ringraziare chi mi ha sostenuto, per festeggiare i primi traguardi e copie vendute. Si continua verso l'obiettivo delle 200copie
2022-03-31

Aggiornamento

Vi dedico un video per ringraziarvi di essere al mio fianco in questo percorso dove si può solo che crescere. Grazie a chi mi ha sostenuto anche prima, quando il manoscritto era solo un insieme di fogli sparsi qua e la. Grazie a chi ha creduto in me fin dall'inizio e continua a farlo. Grazie soprattutto di essere i lettori più attivi e dediti che un autore possa avere al suo fianco. Sui social potrete vedere il video per intero. Un abbraccio
2022-03-30

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Ho deciso di fare vari video dove leggo pezzi del mio libro dando così un volto alle parole. Quanto sono fondamentali un suono, un odore per cercare le parole adatte? Secondo me moltissimo. Sapete che cos'è il petricore? Vedendo il video che ho pubblicato sui social potrete percepirlo. Fatemi sapere cosa ne pensate. Ditemi quale profumo vi ha sbloccato un ricordo.
2022-03-28

Aggiornamento

Quando l'arte si unisce Un grazie va a Giulia Meloni per questo
2022-03-28

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Questa foto è stata scattata per l'articolo. Devo ammettere che ho sempre trovato difficoltà a leggere su tablet e mezzi diversi dai libri. Non riesco a fare a meno del peso delle pagine, dello spazio che occupa il libro, del rumore mentre lo sfoglio e il profumo che emana. Solo queste cose mi danno la chiave per iniziare a immaginare. Voi cosa preferite, il formato cartaceo o l'ebook?
2022-03-28

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"nen cunosci na persona si ‘nte ci si magnato na sacca de sale ‘nziema" Conoscete il significato di questa frase? Questa, insieme a molte altre parole e frasi le troverete nel libro "Uane! Diario di una sognatrice. Possiamo viaggiare, spostarci e arrivare fino all'altro capo del mondo ma le nostre origini e radici non si dimenticano.
2022-03-27

Aggiornamento

Eccoci di nuovo! Il mio ex professore, da sempre giornalista 'Ivan Quiselli' mi ha omaggiato con un fantastico articolo su Anagnia che parla di me e del mio romanzo 'Uane! Diario di una sognatrice'. Potrete dargli uno sguardo sui social. Spero che questi aggiornamenti vi siano d'aiuto per capire meglio il mio romanzo, per qualsiasi dubbio e curiosità chiedete pure! Sarò felice di ascoltarvi Un Caro Saluto, Rossella
2022-03-27

Aggiornamento

Buongiorno! Abbiamo 53 giorni per raggiungere l'obiettivo delle 200 copie😍 Queste settimane passate ho lavorato molto cercando contenuti che potessero collegarsi con "Uane! Diario di una sognatrice" e vorrei sapere la vostra. Queste sono le dirette che trovate sui social: 1》 Come nascono le idee 2》Musica & parola ( si parla delle canzoni di Sanremo: ora e qui, brividi, ovunque sarai) 3》Collateral Beauty (film con Will Smith sulla bellezza collaterale) 4》i bambini e il lutto Vi aggiornerò gradualmente su altri contenuti che farò. Fatemi sapere la vostra
2022-02-08

Aggiornamento

Inizia ufficialmente la campagna di crowfunding! Un libro non è nulla senza i lettori che lo sostengono, che lo amano e ne parlano per tenerlo in vita anche quando hanno girato l'ultima pagina.

Commenti

  1. Ivano Pallavidino

    ‘Uane! Diario di una sognatrice’ di Rossella Tagliaboschi è un romanzo che tocca il cuore dei lettori; se avete letto la sinossi sapete che un passeggero trova un libro nell’aeroporto, bene, per la profondità dei contenuti e le emozioni che sa scaturire quel testo, io stesso avrei voluto essere quel passeggero. Ma in realtà tutti abbiamo già la fortuna di poter essere quella persona, ci basta leggere il libro di Rossella. Un’altra cosa che mi ha colpito è questa interfaccia tra il passeggero e l’autore del libro, quasi a voler dire che le corde che muovono i sentimenti di una persona sono le stesse per tutti noi. Leggendo l’anteprima mi sono sentito accompagnato per mano in mondo fatto di intimità, verso la strada che porta alla consapevolezza.

  2. (proprietario verificato)

    Il libro non distingue destinatari ma distinto è l’effetto che ad essi farà, è universale ma che permette una chiave di lettura singolare. Puoi coglierne il quadro generale, ma sono i dettagli che si insidiano nella vita del lettore. Sei costretto a rivolgere lo sguardo dentro di te, fino alle radici, lungo tutto il processo che ti ha reso chi sei ora. Ti mette spalle al muro, ti invita a fare i conti con la realtà, e senza rendertene troppo conto ti ritroverai caricato di un sano senso di responsabilità, che sfocia all’azione, all’attivismo. UANE, a mio parere farebbe bene a chiunque.
    Aggiungerei, nelle relazioni figli-genitori i primi si ricordano molto bene i doveri che i secondi hanno nei loro confronti e la società ci ricorda come rivendicarli, quando condannarli,… Difficile è ricordarsi il contrario, dei doveri che i figli hanno nei confronti dei genitori, che sono anzitutto persone e quel ruolo che si sono scelti non può e non deve intrappolarli per sempre.

  3. Roberta Diaferio

    UANE non è un semplice libro! È un mix di emozioni tra malinconia, gioia e speranza e dolore! Come la protagonista, ci si trova catapultati in un’altra realtà. La lettura del libro vi farà rivivere esperienze del passato, vi farà pensare a momenti della vita e ai piccoli gesti quotidiani a cui spesso non diamo il giusto valore e il giusto peso. Con la lettura sarà naturale immergersi e immedesimarsi nella vita dei protagonisti. Ed è proprio questo il segreto del libro: vedere con occhi diversi la vita e apprezzare ciò che ci circonda. Bisogna godersi il presente, perché anche quando le cose cambiano o le persone ci lasciano, quei momenti ci accompagneranno per sempre! UANE, diario di una sognatrice, farà sognare tutti voi!

  4. Stefano Drugo Testani

    Diario di una sognatrice.. tutt’altro che un sogno, in questo diario troviamo pensieri dubbi domande che non possono più avere una risposta a causa della perdita di una persona cara un Padre, che con il passare del tempo gli parla come se non fosse mai andato via,ricordando le sue espressioni dialettali che tanto la facevano ridere con i profumi che l’hanno accompagnati sino al tragico momento,forse è proprio questo il perché sono stato coinvolto fin dall’inizio il dialetto e quei momenti simili li percorriamo in ognuno di noi .
    In questo diario troverete un mix di emozioni vissute nella realtà e riuscirete ad assaporare l’amore che c’è tra padre e figlia .

  5. Meloni Vanessa

    Un libro dove ci si immedesima già dalle prime righe, dove ogni parola suscita emozioni indescrivibili e ricordi meravigliosi.
    Si sottolinea il legame che lega un padre a sua figlia e ognuno di noi sa cosa può significare!
    Leggerlo e poter dire… UANE!

  6. Fabiola D'Angelo

    Uane! Diario di una sognatrice..
    Finalmente un libro che non ha filtri di spazio e tempo, un target che comprende TUTTI!
    Parole che fanno riflettere ed una storia che ci insegna ed aiuta a superare i drammi della vita, come la perdita di una persona cara a noi!
    Immaginate di essere quell’uomo che in aeroporto trova e legge il diario di una ragazza, una sognatrice, una combattente!
    La parola ‘Uane’, un imprecazione dialettale della scrittrice che, a parer mio, significa ‘basta’! Basta di tanta sofferenza! Basta lasciare deteriorarsi tutto dentro e non cercare aiuto in altri o altrove, come sfogarsi/confidarsi scrivendo un diario.. E capirete già dalle prime righe che leggerete, il motivo..
    Penso che il suo messaggio sia quello di dar maggiore importanza alle persone che ci circondano e ai momenti, perché a volte non ci rendiamo conto che questi potrebbero essere gli ultimi.. Ma che come, questa sognatrice ci insegna, vivranno in eterno dentro di noi!
    Io ho amato e odiato questo libro, sin da subito, perché che ci crediate o no, mi ha fatta piangere! Mi ha fatta soffrire, lho odiato per questo.. Ma allo stesso modo l’ho amato. E ringrazio Rossella, l autrice, perché grazie alle sue emozioni e ai suoi sentimenti, ho capito che la vita è ora! E domani, non si sa…
    Frase preferita: ‘Guardando dentro sè si comprende il vero significato delle parole Perdersi e Ritrovarsi. Perdersi nel cercare qualcuno quando ancora se ne ha bisogno, strappato dalla vita. Ritrovare se stessi, rimarginando la ferita con la consapevolezza che ad ogni passo farà sempre meno male.’

  7. Paolo Giordano

    (proprietario verificato)

    A tutti i futuri lettori che sceglieranno di acquistare questo libro voglio dire di tenersi pronti perchè la lettura vi sommergerà di emozioni, quindi mettetevi comodi e siate pronti a piangere e ridere contemporaneamente.
    L’autrice, attraverso la suddivisone dei capitoli come se fosse un diario, ci rende partecipe delle emozioni vissute con il padre che adesso è venuto a mancare. Una storia che ci permette di rivevere in primo luogo quei momenti al quale non abbiamo dato particolare “peso”, ma grazie anche alla descrizione accurata di quel preciso istante abbiamo la possibilità di viverlo per la prima volta insieme. Sono bastati 15 minuti dall’inizio della lettura che la paura di poter perdere una persona così cara ha fatto sì che chiamassi la mia famiglia. Consiglio la lettura a qualsiasi lettore perché è una storia d’amore che non trova ne spazio ne tempo ma si rifà a qualsiasi rapporto umano.

  8. (proprietario verificato)

    Una lettura piacevole e con un profondo senso di familiarità. Una storia molto ancorata alla realtà e che più volte tocca eventi comuni a tutti. Semplicemente un’opera adatta a chiunque e in cui ci si può rispecchiare.
    Assolutamente da non perdere

  9. Federica Gerratana

    UANE. La lettura di questo libro posso semplicemente tradurla in tempo di vera e propria qualità. L’emozione del vissuto, dei ricordi e del tempo mi hanno catapultata dentro, un po’ come se fosse mio.
    Ho vissuto pezzi di vita, reali e spesso mi hanno scossa, resa viva. Non posso non dire che il mio cuore ha accelerato il suo ritmo.
    Chapeaux! ❤️

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Rossella Tagliaboschi
Nasce in Ciociaria nel 1995 e sin da bambina ama leggere e vivere la vita dei personaggi tra le righe. Vive a Milano dal 2019 e lavora nella vigilanza.
Ha pubblicato un’antologia di poesie, Logos (Dantebus, 2021), Resta online (Edizioni dialoghi, 2021). Uane! Diario di una sognatrice è il suo secondo romanzo.
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