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Deadflowers

I fiori morti non appassiscono mai
deadflowers
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Un esule cileno, una ragazza bellissima e sbandata, un giovane scellerato che la amava e le perdonava tutto. Si erano lasciati vent’anni prima, nel pieno di una stagione esaltante e feroce, avevano preso strade diverse, non si erano mai più rivisti. Sulla loro coscienza pesa ancora il ricordo di due amici uccisi in un colpo andato male. Sono diventati degli emarginati, dei reietti, sono finiti nel dimenticatoio della storia. Solo un vecchio poliziotto della squadra politica, zoppo e mezzo matto, non li ha mai dimenticati. Poi uno dei tre ritorna, e scova gli amici di un tempo. Ha un piano pazzesco e impossibile, ma è disposto a tutto pur di realizzarlo. Fra loro scorrono ancora sangue, sesso, amore, violenza e desiderio di vendetta. E sullo sfondo di una Roma magnifica e indifferente, nel labirinto che collega il passato al presente, Dori Chris e Indio giocano la loro ultima partita.

14.01.2016
Copie inviate ai sostenitori! Stiamo preparando l'uscita negli store (online e librerie), vi terremo aggiornati su questa pagina.
18.02.2016
Dal Polo Nord a Palermo, passando per Cape Town, New York, Joanhesburg e Conegliano Veneto, si può proprio dire che Deadflowers sta facendo il giro del mondo!

Commenti

  1. Romanzo dalla copertina fantastica. La storia è magistrale. Ottima scrittura, rapida e scarna ma così empatica da farti sentire dentro la storia. E poi un finale da film con un gran messaggio strisciante fin dall’inizio che esplode nel finale, proprio come devono fare i romanzi migliori. Lo straconsiglio 🙂

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Paola Tavella e Agostino Toscana
Paola Tavella, genovese, vive a Roma da trent'anni con i suoi figli e il bassotto Giove. Giornalista, scrittrice, ha lavorato per 15 anni al "manifesto" seguendo la lotta armata, i processi che sono seguiti e la detenzione politica. Nel 1996 ha pubblicato "Il Prigioniero" (Feltrinelli), cronaca dei 55 giorni di Aldo Moro raccontati da Anna Laura Braghetti, la sua carceriera. Da questo libro Marco Bellocchio ha tratto il film "Buongiorno, notte". Nel 2000 ha pubblicato "Gli ultimi della classe" (Mondadori) sul progetto napoletano Chance che riporta a scuola i ragazzi di strada, da cui Sergio Castellitto ha tratto il film per la tv "O' Professore". Con Livia Turco ha poi scritto "I nuovi italiani", un'inchiesta sull'immigrazione in Italia, e con Alessandra Di Pietro "Madri selvagge" (Einaudi) su maternità e biopolitica. Collabora con gli allegati del Corriere della Sera, com Amica, Uomo Vogue, Il Foglio. E' stata per due volte la portavoce del Ministero per le Pari Opportunità. Da vent'anni pratica e insegna kundalini yoga e meditazione.


Agostino Toscana nasce in Svizzera nel 1960.
Dopo gli studi al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti, inizia una lunga carriera nel campo dell'advertising.
Attualmente è Executive Creative Director di una nota agenzia pubblicitaria internazionale.