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Madre mediterranea suprema padrona della vita

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Disgraziato il padre naturale se la madre si oppone al riconoscimento del figlio. L’ordinamento giuridico italiano pone la donna su un piedistallo di onnipotenza. L’articolo 250 C. C. stabilisce infatti che il riconoscimento non può avvenire senza il consenso del genitore che l’abbia già effettuato. Ed è sempre la donna, visto che partorisce, a essere la prima.

Ludovico è irretito dalla giovane Rosaria figlia di ricchissimi commercianti napoletani. All’esaurirsi della relazione, come per miracolo, lei si ritrova incinta. Con una banale scusa va a partorire in una clinica Svizzera dove Ludovico, avvertito dell’imminente nascita, si reca per essere travolto dalla crudele notizia: Rosaria ha cambiato idea e deciso di tenersi tutto per sé il bambino.

Ludovico, nonostante anni di battaglie legali, sarà costretto a mille peripezie per instaurare un minimo rapporto con il figlio: la Dea Mediterranea ha il potere d’impedirlo.

Utilissima l’appendice con i documenti e le sentenze. In realtà anche dopo la nuova legge sull’affidamento condiviso (54/2006) per il Tribunale dei Minori non è cambiato niente.

Nota sui proventi

L’autore, Stefano Lenner, si è impegnato a devolvere la sua parte di proventi derivanti dalla vendite del libro alla Fondazione Gabriele e Lidia Cusani onlus, a sostegno del progetto Carovana etica. Per maggiori informazioni sulla fondazione e sul progetto:

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Stefano Lenner
Stefano Lenner - nato a Roma nel 1943 - noto soprattutto come pittore e scultore è in realtà un avventuroso sperimentatore alla continua ricerca di nuovi limiti da superare (paracadutista, istruttore di windsurf, deltaplanista ecc.). Dal 1960 al 1966 frequenta i corsi di pittura, scultura, anatomia e scuola libera del nudo all’Accademia di Belle Arti, nel 1974 fonda insieme ad altri artisti il gruppo autogestito "Spazio Alternativo". Ha esposto, in Italia e all’estero, in gallerie private e istituzioni pubbliche (Http://digilander.libero.it/lenner). Nel 1995 ha cominciato a scrivere... e il tempo della giovinezza non è passato ancora.