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Siamo fuochi

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Due bande rivali. Il Clemente e lo Zoppo. Due metà. Lezia e Giamo. Due fuochi. Lei ingenua e malinconica figlia del Clemente. Lui, il Misogino, inquieto e cinico cacciatore di taglie. E tra loro Nila, figlio dello Zoppo.

Quando Nila il Bastardo uccide il Clemente, la vita di Lezia viene stravolta radicalmente. Una cospicua taglia sulla sua testa trasforma il suo dolore in desiderio di vendetta. E viene avvicinata dalla persona più improbabile, il famigerato Misogino. Insieme partiranno alla ricerca di Nila, seguendo le tracce dei compari del Clemente, guidati da Steno Faccia di Bronzo, che sono motivati quanto loro a scovare il Bastardo e fargliela pagare. Ma dovranno fare i conti con un tiranno in ascesa la cui ambizione si rivelerà molto grande e pericolosa.

Ho scritto questo romanzo spinta dal desiderio di leggere una storia di questo genere. Ogni personaggio è importante e la storia viene narrata passando da un punto di vista all’altro, a volte con gli occhi del buono, a volte con quelli del cattivo. Ho cercato di mettere a nudo i personaggi, scavare nel loro passato e raccontarne le loro debolezze; giustificare ognuno di loro, dal più ingenuo al più cinico, per il loro carattere e per il loro atteggiamento, mostrando il loro vissuto.
Perché sono fermamente convinta che ognuno di noi è fatto a suo modo, in quel suo modo, in relazione a ciò che ha vissuto, subito, sofferto: non esiste eroe senza debolezze o dubbi e non esiste cattivo che non sia stato costretto a diventare così dopo chissà quali sofferenze.

“Non si conoscono mai abbastanza le persone. Ognuno si nasconde dietro una maschera. Dietro uno scudo. La sofferenza cambia le persone, le sgretola. Non tutti riescono a raccogliere i pezzi e ricomporli. Non tutti sanno riposizionare i frammenti al punto giusto e continuare. Le emozioni si indeboliscono, il cuore si raffredda. Ma ciò che resta vivo nel cuore, benché poco, può condizionare per sempre la mente. E una mente può prendere solo due strade, sinistra o destra, bianco o nero, bene o male. Non esistono vie intermedie, non esistono compromessi. O sei buono o sei cattivo”.

Volevo sapere tutto dei personaggi, volevo conoscerli nel profondo, volevo capire perchè uno era buono, l’altro opportunista, l’altro freddo, l’altro crudele. Volevo comprendere cosa li aveva portati ad essere così. Volevo stupirmi di ognuno di loro. Volevo scoprire che persino nell’eroe c’è qualcosa di oscuro, e che nel cattivo c’è del buono. Volevo storcere il naso, forse un pochino delusa, per gli sbagli commessi da quel personaggio che ammiravo, e provare, addolorata, pietà per quello invece che avevo odiato dalle prime pagine.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Cristina Carrara
Nata e cresciuta a Boccioleto, un paesino di montagna in Valsesia, in provincia di Vercelli. Mi sono diplomata con ottimi voti ma poco entusiasmo in ragioneria. Ma la partita doppia non era fatta per me. Ho sempre preferito la manualità e la creatività e così, con grande fortuna, lavoro con crescente passione nell'ambiente che più mi si addice: la pasticceria. Amo il cinema: "Il Signore degli Anelli", "Django unchained", "Bastardi senza gloria", "Il Castello errante di Howl". Amavo leggere prima di scoprire di amare di più scrivere. Scrivendo ho trovato il modo di crearmi un mondo mio. Per me scrivere è uno sfogo, una necessità, un rifugio. Scrivere "Siamo fuochi" si è rivelato terapeutico. Inconsapevolmente ho messo molto di me. Ho messo la me che sono e la me che vorrei essere. Episodi vissuti, riflessioni, sogni. "Siamo fuochi" è il mio primo romanzo.
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