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Aggiornamento

“Quando ripenso alla nostra esperienza con il copione in teatro, ci penso come se fosse un percorso che ha un inizio e una fine e che è ‘tutto contenuto lì’, come all’interno di una di quelle sfere ricordo di vetro dove dentro ci siamo noi e questa fiaba. E leggendo il libro mi aspetto di […]

“Quando ripenso alla nostra esperienza con il copione in teatro, ci penso come se fosse un percorso che ha un inizio e una fine e che è ‘tutto contenuto lì’, come all’interno di una di quelle sfere ricordo di vetro dove dentro ci siamo noi e questa fiaba. E leggendo il libro mi aspetto di trovarci tutto e di entrare dentro questa pallina piena di magia, di entrare nei pensieri dei personaggi. Sono curioso di scoprire dove eravamo quando spiccavamo il volo con la valigia.”

Paolo Arnetoli – Interprete de L’Uomo con l’Ombrello nello spettacolo teatrale.

“Quello che vivevo durante la messa in scena dello spettacolo e continua a rimanere è la leggerezza. Tutto era molto serio ma al contempo leggero e io avevo bisogno di rimettere un po’ di magia nella mia vita. Mi è sempre piaciuto questo universo onirico, surrealista, magico e leggero del tuo racconto. Questa avventura continua ancora dopo anni a farci sognare e auguro a tanti di lasciarsi trasportare da questa storia che porta si leggerezza ma anche molte riflessioni su temi importanti e attuali ma con un pizzico di magia e Meraviglia e credo che ne abbiamo bisogno tutti, soprattutto in questo momento storico”

Claire Dubos – Regista e interprete de La Ragazza dei Fiori nello spettacolo teatrale.

“Il messaggio più importante di questo racconto è che non bisogna mai smettere di meravigliarsi, di guardare il mondo con gli occhi di un bambino: è l’unico modo per sentirsi vivi e non diventare degli automi. Per sfuggire alla routine, lavoro-pranzo-lavoro-cena. La routine ci fa sprecare la vita. I momenti di felicità ci sono sempre, ogni giorno, ma bisogna coglierli. Questo libro è una lezione che bisognerebbe portarsi dietro nel quotidiano. Bisognerebbe alzarsi al mattino e leggere qualche pagina del libro per ricordarsi di sentire le proprie emozioni, il proprio corpo e non farsi prendere dalle azioni. È un vademecum scritto come fiaba che arriva diretta al bersaglio.”

Fabio PICONE – Interprete de Il Piantone Maggiore nello spettacolo teatrale.

“La fanciullezza è quella che ognuno di noi deve cercare di mantenere per farci sorprendere da qualsiasi cosa. È tutto troppo scontato, mentre nella fanciullezza tutto doveva ancora essere scoperto e bisognerebbe cercare di mantenere questo atteggiamento di apertura e di aspettativa della possibilità. La Meraviglia d’altronde è qualcosa che ti accoglie all’improvviso, che esce al difuori di ciò che ci si aspetta. Si presenta proprio quando non credi più che ci sia una via di fuga per darti il pezzo mancante del puzzle.”

Massimo Miccoli – Attore e acquirente del N.200

“La Meraviglia è capacità di essere curiosi anche nei momenti più tristi, più duri che ognuno di noi ha ogni giorno. È la curiosità di sapere cosa succederà domani. Questo tuo racconto mi ha lasciato la magia: ti insegna a non mollare mai. Ti ricorda che quando ti ritrovi imbrigliato c’è sempre una via di uscita ed è lì, ce l’hai tu e hai sempre la possibilità di sceglierla per prendere una via migliore.”

Erika De Pasquale – Art Director, blogger e acquirente del N.1

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