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🐫 #Sabbialiquida: il sogno🐫 Ben ritrovati in questa nuova rubrica in cui vi introdurrò diverse tematiche trattate in “Sabbia liquida”, il romanzo pubblicato con la casa editrice Bookabook qui (https://bookabook.it/libri/sabbia-liquida/). Oggi parleremo del sogno, la valenza che acquisisce nel romanzo e le fonti da cui ho tratto ispirazione 💭 I sogni sono una dimensione a […]

🐫 #Sabbialiquida: il sogno🐫
Ben ritrovati in questa nuova rubrica in cui vi introdurrò diverse tematiche trattate in “Sabbia liquida”, il romanzo pubblicato con la casa editrice Bookabook qui (https://bookabook.it/libri/sabbia-liquida/).
Oggi parleremo del sogno, la valenza che acquisisce nel romanzo e le fonti da cui ho tratto ispirazione 💭
I sogni sono una dimensione a noi molto familiare: durante il sonno percepiamo suoni, immagini, persone a noi familiari o apparentemente sconosciute 🧿
Vi sono due tipi di sognanti: chi vive passivamente il sogno, senza alcuna capacità di poter influenzare il decorso del sogno, e chi prende coscienza di esso e riesce a guidarlo e a poterne determinare il decorso. Quest’ultima abilità è detta onironautica, o sogno lucido 🔮, quindi l’abilità di “navigare nei sogni” 🚤.
L’interpretazione dei sogni e i loro significati erano associati in passato a delle figure preposte alla lettura e all’ interpretazione, tale abilità era detta oniromanzia 🏺.
L’importanza dei sogni nel passato è testimoniata da tantissime fonti, scritte e artistiche: basti pensare al disegno a carboncino delle grotte di Lascaux, probabile rappresentazione di un sogno 🦬; o al sogno raccontato da Gilgameš nell’omonima Epopea alla madre-dea, che vaticinò l’avvento di un “compagno forte”; o anche nella Bibbia, di cui voglio qui ricordare il notissimo sogno del Faraone delle 7 vacche grasse e 7 vacche magre 🐄: Giuseppe lo interpretò come una vera e propria teofania (θεός+φαίνομαι), ossia una manifestazione di Dio ☀️.
In “Sabbia liquida”, Anelpide acquisisce, mano a mano che la narrazione avanza, una consapevolezza sempre maggiore sulla straordinarietà dei sogni ☁️💥
Tutto comincia una notte come un’altra, con un sogno come un altro: la particolarità non sta inizialmente in ciò che Anelpide sogna, di essere un sovrano e di partecipare ad un grottesco banchetto, ma nel fatto che egli, la notte seguente, prosegue il sogno della notte prima 🧶
Sta a voi lettori determinare se i strani sogni di Anelpide sono determinati, com’è razionale che sia, da suoi profondi desideri inconsci e coincidenze casuali 🧠 oppure se sono frutto di qualcosa di sovrumano, irrazionale e metafisico🪄 . Non sempre, durante la lettura del romanzo, si percepisce la netta differenza tra sogno e realtà, proprio perché spesso, anche nella nostra vita quotidiana, queste due dimensioni collidono, si interscambiano e si compensano 🪐: l’unica netta cesura tra le due sfere, del reale e dell’onirico, sta in una formula che ricorrerà spesso: “E tutto si fece nero” 👁‍🗨. Ma è il “nero”, l’oscurità dell’irrazionale o è il ritorno ad una dimensione non gradita, tetra e scura, quella della vita quotidiana e diurna? È il “nero” della mancanza di conoscenza o è l’Assoluto, la finitezza di pensiero?
Fatemi sapere nei commenti e condividendolo con i vostri amici quale e quanta importanza attribuite ai sogni, se siete degli onironauticə o se preferite semplicemente interpretare o ricordare i vostri sogni ✨



(img.: “Zingara addormentata”, dipinto di Henri Rousseau, fonte Google Arts & Culture)

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