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Perchè L’isola di Nessuno. Il 18 maggio moriva Chris Cornell. Un uomo che aveva molto: notorietà, soldi, una bella famiglia. Ossia, quello che in genere si dice “aveva tutto”. Eppure, questo non gli è bastato per farlo rimanere. E’ fuggito, è andato altrove. Nei giorni successivi alla morte di Chris Cornell, ho iniziato a riflettere […]

 

 

Perchè L’isola di Nessuno.

Il 18 maggio moriva Chris Cornell. Un uomo che aveva molto: notorietà, soldi, una bella famiglia. Ossia, quello che in genere si dice “aveva tutto”.
Eppure, questo non gli è bastato per farlo rimanere. E’ fuggito, è andato altrove.
Nei giorni successivi alla morte di Chris Cornell, ho iniziato a riflettere e a documentarmi sul concetto della fuga, su cosa significa e perchè si cerca altrove quello che nella vita quotidiana non si riesce a trovare.
E’ stato un “viaggio” interessante perchè ho potuto leggere cose che altrimenti non avrebbero mai attratto la mia attenzione. Gli uomini fuggono più delle donne e spesso pensano che il “paradiso terrestre” sia un’isola deserta, un atollo lontano da tutto e da tutti.
Poi però, come Alexander Supertrump il protagonista di Into the wild, si scopre che la vera felicità si realizza solo quando riusciamo a condividerla.
Se si parte da soli e si rimane da soli, gli unici veri compagni di viaggio rimangono i cattivi pensieri che tornano a farci visita non appena abbassiamo la guardia.
A breve vi racconterò anche come sono nati i cinque protagonisti di L’isola di Nessuno.
A presto!

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