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UN LIBRO DA STAMPARE E MILLE POESIE DA SALVARE Chi salverà la poesia dalla temibile Polizia Acquatica? Lo si scopre nelle pagine del libro di “R 2K81”, un libro che è già scritto ma deve ancora nascere. Sarà infatti pubblicato con l’originale formula del crowdpublishing, la raccolta fondi “dal basso” applicata all’editoria. L’autore è Fabio […]

UN LIBRO DA STAMPARE E MILLE POESIE DA SALVARE

Chi salverà la poesia dalla temibile Polizia Acquatica? Lo si scopre nelle pagine del libro di “R 2K81”, un libro che è già scritto ma deve ancora nascere. Sarà infatti pubblicato con l’originale formula del crowdpublishing, la raccolta fondi “dal basso” applicata all’editoria.

L’autore è Fabio Castano e la storia nasce – ampliata e rivisitata – dal racconto “Referendum”, con cui lo scrittore di Gallarate ha ottenuto un premio speciale alla quarta edizione del Premio letterario nazionale Charles Bukowski, nel 2017 (ne scrivevamo qua).

Nel racconto si immaginava un futuro prossimo (tra trent’anni o poco più) in cui la poesia viene messa al bando, in cui la felicità e la perfezione sono affidate alla tecnologia e si cancella l’imprevisto, la vibrazione della poesia, la sensazione dell’incompiutezza che rende incompiuti gli esseri umani e li spinge un po’ più in là. Anche se proprio l’imprevisto si presentava inatteso e dove meno ce lo si sarebbe aspettato, imprevisto due volte.

«L’avevo scritto nel 2016 e per questo, invertendo le cifre finali, avevo immaginato di ambientarlo nel 2061» dice Castano, per spiegare il titolo dato al romanzo. In “R 2K81” infatti si legge in controluce la data d’ambientazione, un 2081 che è – ancora una volta – data decisa invertendo le cifre dell’anno appena trascorso.

E la R? si può leggere come ribellione (quella di chi non vuole veder sparire la poesia) o come referendum, come nel titolo del racconto. «Mi piace la R di referendum che è significativa di questi tempi: uno strumento bellissimo che può diventare anche pericoloso, ritorcersi contro la nostra umanità» dice Castano. «E poi anche una r di resistenza e ribellione contro quello che ho chiamato La Bolla, una sorta di ipertesto che fornisce informazioni agli uomini e alle donne ma controlla le vite». Mentre la Polizia Acquatica – rivisitazione dei pompieri di Fahrenheit 451, trasparente riferimento della vicenda – s’incarica di infradiciare le pagine dei libri, per cancellare la poesia dalle vite degli uomini.

Il romanzo, si diceva, nasce con la formula del crowdpublishing. Strumento inventato da Bookabook, giovanissima casa editrice che ha fatto parlare di sé proprio per la inconsueta formula. La pubblicazione cartacea si realizza al primo step: il primo prevede la pubblicazione quando si raggiunge il numero di duecento copie prenotate e finanziate “dal basso” secondo le modalità appunto del crowdfunding. «Ho iniziato sentendo le persone con cui sono in contatto: amici e parenti, persone incontrati ai premi, con cui ho collaborato, a cui ho tenuto corsi. Si crea man mano una vera squadra che sostiene il progetto». C’è un libro da stampare e mille poesie da salvare.

di Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

un libro da salvare

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