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Ogni tanto prendo la moto e vado via e sparisco per una mezza giornata. Mi piace perdermi nel silenzio e nella pace di quei luoghi. Seguo lo Snake River fin dove la moto mi porta. Costeggio le anse più vicino possibile alla riva. Nel silenzio discreto del vento attendo un sussurro che si trasformi in […]

 

 

Ogni tanto prendo la moto e vado via e sparisco per una mezza giornata.


Mi piace perdermi nel silenzio e nella pace di quei luoghi.


Seguo lo Snake River fin dove la moto mi porta.


Costeggio le anse più vicino possibile alla riva.


Nel silenzio discreto del vento attendo un sussurro che si trasformi in canzone.


A volte succede e mi sento fortunato.


Quando la musica torna a bisbigliare parole. Mi aiuta ancora a capire chi sono, chi sono stato e cosa resterà della mia vita.


Non ho più avuto visioni. Il passato ha trovato davvero il suo posto dove stare.


Non più immagini quasi vere da poterle toccare. Nemmeno con l’aerosol medicamentoso.


Solo qualche minuto di un brano mi sussurra al cuore un pensiero, un volto, un’emozione.


Ed è giusto sia così. Le canzoni devono farci vivere meglio il presente, anche quelle che inevitabilmente trasudano abbondantemente dei ricordi di un passato.


Il filtro dolce della musica è la medicina migliore che accompagna i giorni della nostra esistenza. Nel bene e nel male…




(All the way with you – John Prine).


L’amore dà


L’amore prende


Servono molti colpi di fortuna


Hai il tuo modo di fare


Hai i tuoi dubbi


I crolli


Le conseguenze


Si costruisce un ponte


Si brucia un ponte


Fino al punto di non ritorno


Non sappiamo da dove veniamo


O dove stiamo andando


Posso fare tutta la strada con te?


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