Accedi

Aggiornamento

Non solo Marcus Sebbene la storia si sviluppi inizialmente intorno alla figura carismatica di Marcus, nel suo mondo c’è molto da scoprire. Quando ho iniziato a scrivere, non avevo in mente altro che due fazioni distinte e separate: i Cacciatori e i Vampiri. Poi, man mano che Marcus mi guidava nel suo mondo, mi sono […]

 

 

Non solo Marcus



Sebbene la storia si sviluppi inizialmente intorno alla figura carismatica di Marcus, nel suo mondo c’è molto da scoprire. Quando ho iniziato a scrivere, non avevo in mente altro che due fazioni distinte e separate: i Cacciatori e i Vampiri. Poi, man mano che Marcus mi guidava nel suo mondo, mi sono accorta che doveva essere ben più complesso di così.


I Cacciatori si divisero in quattro Clan, sulla base dei loro stili di combattimento. Dal momento che fuggirono nel Deserto di Khan per evitare le persecuzioni dei vampiri, dovettero imitare gli animali del luogo per riuscire ad adattarsi all’ambiente selvaggio e sopravvivere. Ne furono talmente influenzati, che anche il loro modo di combattere ne risentì.


Marcus, del Clan dei Lupi Grigi, preferisce inseguire la preda fino allo sfinimento, piuttosto che lasciarsela sfuggire. L’intelligenza e l’astuzia sono doti imprescindibili, per riuscire a prevenire le mosse della preda.


I Cacciatori del Clan dei Falconi del Deserto, invece, prediligono le imboscate. Si appostano finché non si presenta il momento adatto per colpire e terminare l’opera in pochi momenti di sangue e terrore.


Per il Clan dei Serpenti, invece, non c’è arma migliore del veleno. Per secoli i loro sciamani si sono ingegnati per distillare sostanze in grado di immobilizzare o indebolire i corpi resistenti e quasi invulnerabili dei vampiri. Col tempo e con una buona dose di pazienza, ne sono diventati maestri indiscussi. Come dice sempre Aysha, è più facile uccidere una preda quando è ferma piuttosto che quando scappa.


Infine, al Clan degli Scorpioni vige una sola regola: ferisci e scappa. Possono sembrare i più codardi fra i Cacciatori (molti fratelli inorridiscono all’idea di non dare il colpo di grazia al vampiro per assicurarsi che sia morto), eppure questi Cacciatori hanno capito una cosa importante dei Notturni: al frassino non si sopravvive. Basta una semplice ferita da taglio, perché l’azione mortifera di questo particolare legno abbia inizio, portando il vampiro ad una morte lenta e dolorosa. Ecco perché gli Scorpioni sono anche quelli che subiscono meno perdite fra le loro fila. Ed in una guerra così logorante, il numero è un vantaggio a cui ben pochi sono disposti a rinunciare.



Nel prossimo aggiornamento, qualche breve accenno sui dannati della notte!

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie