Incaricati dal Vaticano di indagare su un ritrovamento millenario, Jonathan Feller e Mary Losito si trovano catapultati in una missione che supera ogni ambito accademico. Tra le rovine di Efeso, gli archivi dimenticati di Istanbul e i misteri sepolti nella roccia di Petra, i due studiosi inseguono tracce che sfidano la storia e la fede, intrecciando antichi vangeli e manoscritti perduti.
E quando la ricerca li conduce oltre ogni confine conosciuto, davanti a un enigma capace di riscrivere il destino dell’umanità, la domanda diventa inevitabile: è davvero giusto portare alla luce tutto ciò che esiste?
La notizia
Erano le prime ore del mattino di un lunedì piovoso a Londra quando il dottor Feller ricevette una telefonata da un numero straniero.
Rispose in un italiano fortemente marcato dal suo accento britannico: «Pronto, chi parla?».
«Buongiorno, dottor Feller. Sono Sua Eccellenza Martino Castromediano, responsabile del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del Vaticano.»
«Buongiorno, Sua Eccellenza. Non mi aspettavo la sua telefonata. Mi dica pure.»
«Mi scusi se la disturbo, ma ho urgenza di parlarle di persona, in Vaticano, riguardo a una questione di estrema importanza. È possibile incontrarci già domani? Mi rendo conto del breve preavviso, ma riuscirebbe a essere qui domani mattina per le nove e trenta?»
«Avevo preso alcuni appuntamenti per domani mattina, ma posso posticiparli. Di cosa si tratta?»
«Preferisco non parlarne telefonicamente. Vorrei affidarle un progetto molto importante.»
«D’accordo, non ci sono problemi. Faccio qualche telefonata, posticipo gli impegni e prendo il primo volo per Roma.»
«Non si preoccupi dell’alloggio: le prepareremo una sistemazione qui in Vaticano. Mi comunichi solo l’orario del suo arrivo a Fiumicino e le farò trovare un’auto ad attenderla. Le invio un messaggio WhatsApp con il mio contatto diretto.»
«Perfetto, la chiamo appena ho prenotato il volo.»
«Grazie tante, e che il Signore sia con lei.»
«Grazie a lei, Sua Eccellenza.»
Il dottor Feller, appena chiusa la chiamata, aprì il suo laptop, si collegò a internet e avviò Google Chrome. Nella casella di testo del motore di ricerca digitò: British.
Il primo risultato utile rimandava proprio alla British Airways. Aprì il sito, selezionando Londra come città di partenza e Roma come destinazione.
I voli diretti in partenza da Heathrow erano distanziati di circa un’ora e mezza l’uno dall’altro, perciò scelse l’orario più comodo per arrivare a Roma in prima serata: partenza alle sedici e quindici e arrivo previsto alle diciannove e cinquanta. Estrasse la carta di credito e acquistò un biglietto di sola andata. A dire il vero non sapeva quando sarebbe tornato. Il vescovo non aveva accennato a nulla, ma, considerando la sistemazione in Vaticano, presumibilmente si sarebbe trattenuto alcuni giorni.
Nel frattempo il vescovo Castromediano gli aveva inviato un messaggio sullo smartphone.
La foto del profilo del prelato lo colpì: si sarebbe aspettato un’immagine istituzionale, magari con la mitra o, al massimo, con lo zucchetto, e invece si trovò davanti il volto di un uomo con una grande croce al collo e una chitarra tra le mani.
Inoltre il vescovo era relativamente giovane, con un bel pizzetto bianco che celava appena due labbra sottili e una bocca sorridente.
Ma che bell’uomo, pensò. Giovanile, sorridente, con il volto fiero, segnato dalle battaglie della vita, ma allo stesso tempo dolce e comprensivo, come un buon padre di famiglia. Rispondo al suo messaggio con l’orario di arrivo.
Digitò rapidamente:
Buongiorno, Eccellenza. Arriverò alle 19:50 all’aeroporto di Fiumicino. Ci vediamo domani alle 9:30 nel suo studio!
Jonathan e Mary Feller
Il dottor Feller era un antropologo di fama internazionale, specializzato nello studio delle civiltà e dei testi antichi e sacri.
Si era laureato cinque anni prima con il massimo dei voti presso lo University College London (UCL) – Department of Anthropology & Institute of Archaeology – frequentando il corso di MSc in Social and Cultural Anthropology, con una specializzazione in società antiche. Aveva inoltre seguito il corso di MA in Archaeology and Heritage per approfondire l’approccio storico alla materia.
Nel periodo successivo alla laurea aveva intrapreso lunghi viaggi di ricerca. In Egitto aveva studiato in particolare la figura della regina Tiy, grande sposa reale del faraone Amenhotep III e madre di Akhenaton. In America Latina si era dedicato allo studio della civiltà Maya, viaggiando in Messico, Guatemala (dove ancora oggi vive la maggior parte dei discendenti maya), Belize ed El Salvador.
Aveva svolto ricerche anche in Italia, in particolare in Campania, dove si era interessato all’antica città greca di Cuma, e in Puglia, sulle tracce delle antiche Commanderie dei Poveri Cavalieri di Cristo, meglio noti come Templari.
Aveva scritto articoli su riviste specializzate e libri sulle civiltà antiche; si era inoltre specializzato in greco antico, latino e nella conoscenza delle lingue antiche della Mesopotamia e dell’Egitto. Oltre all’inglese, sua lingua madre, conosceva abbastanza bene anche l’italiano, lo spagnolo e il francese.
Era un uomo sulla trentina, di bell’aspetto, con lunghi capelli biondi sempre legati con cura in una lunga coda, che brillava alla luce del sole nei pochi momenti di bel tempo londinese. Aveva gli occhi castani, il volto affusolato, era alto circa un metro e settantacinque centimetri e nutriva una grande passione per la musica rock.
Il fatto di aver visto la foto del vescovo in abiti borghesi, con la chitarra in mano, gli era piaciuto molto. Aveva intravisto il volto umano di una persona con un ruolo istituzionale molto importante in Vaticano. L’amore per Dio si manifesta soprattutto attraverso le azioni quotidiane e la nostra umanità. D’altronde anche Dio si mostra tramite i segni, ed è attraverso i segni, il sacrificio umano e le azioni che dobbiamo avvicinarci a Lui, per rendere conto del nostro operato al termine della vita terrena. La nostra umanità è in parte causa del nostro male, ma è anche la nostra forza: essere uniti per raggiungere l’obiettivo. La divisione, invece, ci allontana da Dio e dallo scopo stesso della nostra esistenza.
Diceva l’apostolo Giovanni: “Perché tutti siano una sola cosa, come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.
Dobbiamo però anche dare libero sfogo alle nostre passioni, poiché sono esse a portarci felicità e forza per affrontare la vita quotidiana, fatta di insidie, vittorie e fallimenti.
Durante i suoi studi mister Feller aveva conosciuto Mary, la sua attuale compagna. Maria era italiana e si era trasferita in Inghilterra per proseguire gli studi. Di origini pugliesi, dopo il diploma in Turismo conseguito presso l’IISS Romanazzi di Bari, si era iscritta a Londra allo stesso corso frequentato dal dottor Feller.
La ragazza non passava inosservata: la sua carnagione latina, i capelli neri e luminosi tagliati a caschetto e gli occhi verdi folgoravano i poveri e deboli maschietti, mentre le donne, invidiose della sua bellezza mediterranea, mormoravano.
Giuseppe Di Maso
Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto, obiettivo 200 copie raggiunto:
Maria cristina Corti, Sergio Surico, Domenico De Giglio, Gianluigi Di Vaio, Stella Di Maso, Cosimo Cinefra, GIULIANA ADELE SERENO,
luca lutti, Rodolfo Pastoressa, Ascenza Miolla, Marco Scialanga, Lorenzo Stasi, Roberto De Toma, PAOLA SPAGNOLETTI,Federica Magnoni,
Daniele Borderi, Andrea Raffucci, Daniele Pettinelli, Roberto Maradini, Daniele Sportelli, Rosa Marangelli, Francesca Di Maso,
Bernardino Polieri, Luca Raffin, Leopoldo Rizzi, Porzia Tarantini, Giancarlo Massari, Carmine Aufiero, Mina Sirago,Angela Natrella,
Anna Lanza, Susanna Crudele, Giovanni Lombardi, Loredana Verni, Claudio Carbonari, Michele Petrelli, Giovanni Susca, Nicola Busata,
GIULIANO DALENA, Gerardo Cavaliere, Domenico Passannanti, Alessandro Guarnera, Carlo Ragno, Stefano Rocchi, Nicola Partipilo, Gennaro Verni
Giuseppina Costantino, Felicia Paparella, Elisabetta Minenna, Nicola Signorile, Micaela Signorile, Giuseppe Susca, Giampaolo Fraccaro,
Enrico Cividino, Andrea Lauria, Paolo Gaggero, Alessandra Ambra, Giovanni Lucchese, Ana angela Reale, Andrea Scarinzi, Marco Chiste’,
Anna Giusti, Vincenzo Parisi, ELIAS PAGNACCO, Davide Colombo, Giovanni Di Bari, Mario Demitolo, Giuseppe Davide Benvenuti,
Michele Amoruso, Giovanni Milillo, Vito Murgolo, Caterina Passannanti, Annachiara Di Maso, Sabrina Franco, Susanna Bellino,
Anna Troso, Domenico Ranieri, Nicola D’Amelio, Rocco Barberio
cosimo cinefra (proprietario verificato)
Racconto avvincente che si sviluppa su molteplici piani narrativi: dalle vicende personali dei personaggi al viaggio attraverso i luoghi della loro ricerca, fino a raggiungere un equilibrio compiuto tra elevazione spirituale e necessità umana di sapere. La prima lettura lascia una sensazione di quiete che le riletture confermano.
scialanga71 (proprietario verificato)
Straordinario testo. Ho iniziato a leggere il manoscritto e non riesco a smettere. Un misto fra fluidità di scrittura unito ad una storia intrigante. Veramente un bel libro. Spero quanto prima di riuscite ad averne una copia cartacea