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Rassegna Stampa

Radio Popolare

L’anticipazione di Papà, Van Basten e altri super eroi a Olio di Canfora su Radio Popolare.

La favola del Re Leone al minuto 18′ e 40”, la favola di Ringhio: minuto 33′ e 10”.

Il Sole 24 Ore

«Il fenomeno. Anche in Italia il fenomeno sta ormai acquistando dimensioni importanti, nel luglio 2016 sono state contate ben 76 piattaforme di crowdfunding per un valore di mercato di circa 60 milioni di euro. Tra le principali piattaforme dedicate al settore culturale ricordiamo: […] Bookabook più specifica per l’editoria» (leggi)

Critica Letteraria

«Bookabook è una giovane realtà milanese che, da qualche anno a questa parte, ha fatto molto parlare di sé: non solo per la qualità dei libri pubblicati ma anche per la “filosofia” che sottende l’intera linea editoriale.» (leggi)

Bookblister

«Crowdfunding: non audience ma parte attiva di un progetto creativo. […] È evidente che abbiamo la possibilità di non essere solo audience ma di diventare fruitori consapevoli. Paghiamo le buone idee, i buoni contenuti, la buona informazione, le buone parole: è un modo per goderne e costringere i cialtroni ad alzare il livello.» (leggi)

Corriere della Sera – Milano

«Weah e Van Basten come supereroi. Le fiabe milaniste della buonanotte. Edoardo Maturo, 33 anni, quando è diventato papà di Leo sapeva solo cori da stadio. Così, invece delle favole, gli raccontava le gesta dei suoi beniamini. E ora ne ha fatto un libro.» (leggi)

Linkiesta

«Il modello Uber per una casa editrice non ha senso. Conta la selezione, gli editori e la distribuzione. […] Il punto chiave è appunto questo: non pretendere di riscrivere da zero le regole dell’editoria. Ma muoversi come deve farlo una casa editrice fondata nel 2014 (2 aprile): partendo da strumenti che una volta non c’erano, come una comunità di lettori che cresce sui social network.» (leggi)

Racconta un’editoria diversa.

Racconta un’editoria diversa.

Panorama

Deliveroo e bookabook hanno unito le forze per un matrimonio pieno di senso: «Mangiare e leggere sono due piaceri della vita» spiega Matteo Sarzana, general manager per l’Italia di Deliveroo. «Mangiare e leggere sono due modi di esercitare il gusto, di scoprire nuovi punti di vista, di legare sensazioni a luoghi ed esperienze» gli fa eco Tommaso Greco, co-fondatore di bookabook. (leggi)

Oggi

Il romanzo è ambientato in Corsica: muore una donna a cui tutti vogliono bene ma dietro quella morte c’è un mistero perché i suoi familiari vogliono lasciare il paese di fretta e furia. Indagano tre vecchie amiche e un prete che tutti noi vorremmo come confessore (se cattolici) o come vicino di casa se atei o di altre religioni. E la verità non sarà così scontata… Ecco qua l’intervista a Laurence (leggi)

il Manifesto

«Un’indagine appassionata per la stesura di un libro non facile: tanto si è scritto e si è detto su Che Guevara che occuparsi di lui comporta sempre il rischio di non raccontare nulla di nuovo, di essere ripetitivi, banali o noiosamente celebrativi. Barillà si è posta questo problema sapendo, come scrive nella premessa, di accostarsi a uno dei personaggi più popolari del ’900 ma, contemporaneamente, anche dei più sconosciuti. La sfida è stata proprio narrare il Guevara storico, lontano da tutte le agiografie.» (leggi)

Corriere della Sera – Milano

Deliveroo, il servizio di «premium food delivery», che consente di gustare da casa specialità da molti (anche nuovissimi) locali della ristorazione cittadina, e bookabook, piattaforma di crowdfunding che fa scegliere ai lettori i libri meritevoli di pubblicazione, si uniscono nelle afose giornate di luglio per sperimentare una nuovo format di consegna a domicilio: cibo più cultura. (leggi)

IlGiornale

«Grazie a due realtà molto giovani e diverse tra loro che vivono in rete è nata una sinergia utile, comoda e di reciproco sostegno. Si tratta dell’accordo tra Deliveroo (www.deliveroo.it – il servizio di premium food delivery che consente di gustare da casa e in ufficio il meglio della ristorazione cittadina) e Bookabook (una casa editrice su piattaforma che tramite il crowdfunding consente ai lettori di scegliere i libri meritevoli di pubblicazione).» (leggi)

Wired

«[…] lo scorso dicembre, assieme ai suoi compagni di avventura, ha conquistato il secondo posto al contest internazionale Renew the book indetto da Rockstars. Bookabook era l’unica start up italiana tra le 60 partecipanti e ha vinto l’opportunità di un periodo di formazione e accelerazione di quaranta giorni a Amsterdam, in cui il modello di business è stato perfezionato.» (leggi)

L’Indice dei libri del mese

«Lettura piacevole e molto ironica, Corso Regina 68 possiede la freschezza degli anni più belli della vita: quelli in cui tutto, fra la giovinezza e la temuta “adultità”, possiede energia e forza per il solo fatto di contenere le speranze e i sogni di un domani che verrà.» (leggi)

La Stampa

«Una modalità che da noi non esisteva – dice Greco – e che abbiamo portato in Italia con un obiettivo principale: offrire agli scrittori esordienti un’alternativa alla giungla dell’autopubblicazione e al muro a volte impenetrabile dell’editoria tradizionale». (leggi)

2014-2015

La Repubblica

«La selezione si articola in due fasi. Nella prima, chiunque può inviare un testo, una bozza o persino un’idea editoriale. A filtrarla è lo staff di Bookabook, garanzia di qualità. Superata la scelta iniziale, i lettori diventano editori.». (leggi)

L’Indro

«Io non ho paura di queste esperienze, anzi sono molto curiosa di nuovi pubblici. Le nuove tecnologie mi affascinano, infatti ho appena finito di partecipare al Festival della Letteratura Breve che è tutto incentrato sul rapporto tra scrittura e tecnologia.». (leggi)

Che futuro

«Non vogliamo nasconderci dietro un dito, sappiamo che l’editoria è in crisi. Eppure abbiamo scelto di scommettere lo stesso sul libro e non certo per un azzardo romantico. Siamo infatti convinti che i lettori ci siano, e che sia giunto il momento di offrire, insieme al tradizionale piacere della lettura, un’esperienza attiva, unica, che li metta al centro della creazione dei libri. Spetta a loro decidere se un libro sarà un successo.». (leggi)

Il Fatto Quotidiano

«C’è una novità nell’editoria italiana che si chiama bookabook, ed è la prima piattaforma di crowdfunding del libro. Un po’ come per il britannico Unbound o lo statunitense Pubslush, è la community che sceglie un libro e ne sostiene dal basso la pubblicazione, realizzando un modello di business partecipato. ». (leggi)

Libreriamo

«Solovki, esordio narrativo dello scrittore e saggista Claudio Giunta, ha dimostrato che è possibile, oggi anche in Italia, realizzare un libro tramite il finanziamento collettivo con tutti i requisiti di un prodotto editoriale di qualità partendo dal basso.». (leggi)

Il Sole 24 Ore

«Nasce la prima piattaforma italiana di finanziamento dal basso interamente dedicata ai libri. Bookabook, nelle intenzioni dei quattro ideatori, è destinata a “cambiare il tradizionale rapporto tra autori e lettori rivoluzionando il modo di leggere”». (leggi)

Wired

«E se una volta il primo approccio con un libro avveniva spesso direttamente in libreria, oggi il lettore può partecipare attivamente anche al “backstage” e alla fase di preparazione.». (leggi)