La protagonista di “Nelle mie scarpe lilla” Leanne, nome ereditato dalla bisnonna materna, si vede costretta a lasciare la sua città e la sua amata amica e musa, Amelia, per trascorrere l’estate in un paesino di campagna dai nonni.
Leanne negli anni novanta è un’adolescente dalla personalità poco spiccata, chiusa e timida.
Alla vigilia della partenza, le due amiche si lasceranno con la promessa e l’impegno di scriversi tutti i giorni.
Tuttavia, data la scarsa ricezione dei cellulari di quegli anni, le due ragazze decidono di tenere rispettivamente un diario su cui appunteranno le loro giornate di quella particolare estate. Un’estate che cambierà per sempre le loro vite.
Intanto, l’allontanamento dalla tossica routine familiare farà emergere una persona che la protagonista stessa fatica a riconoscere.
Leanne imparerà come i traumi irrisolti possono influire sulla propria vita e su quella degli altri.
Perché ho scritto questo libro?
Quando si lasciano orfane e solitarie le emozioni che non si sanno gestire, esse si tramutano nelle parole, nelle frasi, nei personaggi che compongono questo racconto. Sono emozioni che hanno avuto il coraggio di raccontarsi. Ecco perché nasce “Nelle mie scarpe lilla”.
ANTEPRIMA NON EDITATA
1. L’estate rovinata
[…]<< Vi odio!>>. Fu l’unica cosa che riuscii a dire. Corsi in camera mia. Presi il telefono e lo feci squillare solo una volta.
Quello era il segnale per la mia migliore amica Amelia, che abitava nella casa di fronte alla mia. Ci squillavamo tutte le volte che dovevamo dirci qualcosa di urgente, così da incontrarci in giardino, lontano da orecchie indiscrete. Amy, dall’altra parte della strada, si affacciò, spostando le
tende rosa della finestra della sua camera. Le feci cenno di vederci in giardino. Era l’unica persona con cui avevo voglia di parlare.[…]
[…]Trascorse così quella notte, tra promesse, risate e fantasie.
Una classica notte tra adolescenti.
La mattina arrivò in fretta e avevamo dormito pochissimo. Ci abbracciamo. Amy, ancora col pigiama, ritornò a casa sua, mentre io, con il mio borsone e uno zainetto, ero pronta a partire.
T-shirt e jeans neri. Anche il mio intimo era del mio stesso mood. L’unico tocco di colore erano le mie converse lilla, regalo di Amy per il mio sedicesimo compleanno.
Ovviamente, mia madre disapprovava anche il misero bagaglio, aveva borbottato qualcosa sul fatto che la grandezza dei miei bagagli fosse poco adeguata ai tre mesi che avrei trascorso lontano da casa.
4. La confettura di more selvatiche
[…] Ed eccola, mia nonna, col cappello di paglia, il grembiule, dei guantini e dei cestini di paglia.
<>.
Quindi era seria quando mi aveva detto che avremmo raccolto more!
Prezzemolo corse subito giù e ci accompagnò. Autorizzai me stessa a prendere una vecchia borsa di cuoio di mia madre. Tanto non l’avrebbe usata nessuno, pensai. Feci cenno a Prezzemolo, che ci saltò dentro.
Ed eccoci, lungo il torrente, tra i rovi spinosi, a raccogliere quei minuscoli frutti succosi.
Il caldo di quell’estate fece sì che i frutti maturassero con largo anticipo e diede la possibilità alla dispensa della nonna di accrescere la sua varietà di marmellate.
Il mio lato scettico e borbottone pensava che avremmo, al massimo, riempito mezzo vasetto, tutto quanto, con molta fatica e poca resa. Il mio lato romantico, intanto, pensava al vasetto di marmellata di more selvatiche cresciute sui rovi spinati, lungo gli argini di un fiume.
Suonava come una pozione magica che curava le ferite del cuore.[…]
13.La spunta sul bacio
[…]La nonna mi prestò una sua tutina anni ’70, gialla e fucsia. Non ero abituata a tutto quel colore. Fu un pugno in un occhio. La indossai senza diritto di replica. Me l’ero cercata e, all’epoca, ero del parere che il fine giustifica i mezzi, per cui ero pronta e carica con il mio ingannevole piano.
Sistemati i tappetini da yoga nel cassone del pick-up e la borsa con l’occorrente per le varie tisane, eravamo pronte per la mia prima lezione di yoga, che si tenne nel giardino pubblico, en plein air.[…]
[…]Sebbene gli ultimi minuti dell’allenamento fossero dedicati alla posizione del shavasana, ovvero una sorta di defaticamento in cui l’ esercizio consiste nell’ascoltare solamente il proprio respiro, il proprio corpo e l’energia positiva che l’ossigenazione dei muscoli comporta, mentre si è distesi sulla schiena, nella totale immobilità, io ero tutt’altro che immobile. In quegli ultimi minuti la mia mente era concentrata solo sul mio piano, che ero pronta a mettere in atto. […]
[…]La serata trascorse tranquilla, almeno era quello che volevo fargli credere. Nella mia testa, invece, c’era sempre e solo un pensiero. Era come se mi avesse stregato. In più la frolla fungeva da terzo incomodo. Era come averlo lì a ricordarmi la sua presenza. Era come se mi fissasse, ferma lì sul tavolo. Non entrava nella mia borsa perché, quella sera avevo deciso di voler essere elegante e per cui scelsi, accuratamente, una borsetta di mia madre grande quanto la mia mano. Ora, era anche
vero che avessi una mano dalle lunghe dita affusolate, ma era pur sempre una mano da essere umano caucasico […].
Bicocca
Grazie a tutti. Come sempre è emozionante incontrarvi di persona. L’entusiasmo e le splendide parole che mi avete regalato sono state cibo per la mia anima.
Dicembre is coming🌸💜
2026-04-30
Aggiornamento
Sono entusiasta di dirvi che il mio manoscritto sarà ufficialmente un libro grazie a tutti voi che avete creduto in questo progetto. Sono felice della bellezza che avete saputo creare intorno a me, le vostre domande curiose, la vostra impazienza nell’attesa di scoprire la storia, i vostri messaggi di incoraggiamento. Grazie a chi ha voluto esserci, vi assicuro, non era scontato e, invece, mi avete sorpreso e spero che ci possano essere sempre più persone che continueranno a sorprendermi!
Grazie, grazie, grazie
2026-05-01
Aggiornamento
Un traguardo raggiunto grazie a chi ha creduto in questo progetto! Siete stati fantastici, mi avete circondato di affetto e rallegrato le giornate con foto di oggetti lilla e messaggi meravigliosi. Grazie, grazie, grazie e come vi ho anche già detto: solo i veri sognatori sanno realizzare i sogni anche quando sono quelli degli altri. 200 volte grazie!
2026-04-10
Progetto-radici
Le scarpe Lilla di Mariantonietta Iannone, il cui colore, alla maniera di Monet, richiama il risveglio dell’anima, il controllo della razionalità sull’emotività e la rinascita, racchiudono una storia che affonda le radici nella sua adolescenza.
https://www.progetto-radici.it/2026/04/10/le-scarpe-lilla-di-mariantonietta/
2026-04-04
Aggiornamento
Grazie a chi è riuscito a passare per un saluto, chi è riuscito a restare per la presentazione. Quando leggerete il libro ricordatevi dei profumi, dei colori e degli abbracci che ci siamo scambiati. Sono stata molto felice.
2026-04-04
Evento
Mercato San Severino
Ciao
Ritorno nella mia terra natale, nel
Luogo dove ho rincominciato a scrivere.
Un incontro tra sognatori e curiosi sotto le fronde di un salice piangente.
Vi aspetto
Commenti
fabio amabile(proprietario verificato)
Una lettura dettagliata e descrittiva, raccontanta da un punto di vista critico e sincero dell’Autrice a tal punto da rievocare ricordi di vita vissuti che hanno coinvolto ognuno di noi in quella fase così delicata che è l’adolescenza.
Spero vivamente che ci sia un seguito.
Raffaella Pironti(proprietario verificato)
Un piacere farsi coccolare da ricordi che potrebbero essere i nostri, nostalgia di un tempo che ci ha dato tanto.
Marianna Greco(proprietario verificato)
Un libro per sognatori gentili, come la sua autrice.
Michela rita Calabrese(proprietario verificato)
Una parentesi di sogno e sentimento in un mondo che corre troppo!
fabio amabile (proprietario verificato)
Una lettura dettagliata e descrittiva, raccontanta da un punto di vista critico e sincero dell’Autrice a tal punto da rievocare ricordi di vita vissuti che hanno coinvolto ognuno di noi in quella fase così delicata che è l’adolescenza.
Spero vivamente che ci sia un seguito.
Raffaella Pironti (proprietario verificato)
Un piacere farsi coccolare da ricordi che potrebbero essere i nostri, nostalgia di un tempo che ci ha dato tanto.
Marianna Greco (proprietario verificato)
Un libro per sognatori gentili, come la sua autrice.
Michela rita Calabrese (proprietario verificato)
Una parentesi di sogno e sentimento in un mondo che corre troppo!