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Anomalie: la bizzarra avventura di Jim

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Consegna prevista Febbraio 2027
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Un giorno come tanti altri, Jim scopre che il mondo in cui vive è abitato da anomalie. Che siano persone, animali, oggetti o luoghi, ognuna di esse presenta caratteristiche uniche, che sfuggono dalla logica dell’universo stesso. Egli sembra essere la chiave per salvare il mondo, ma le cose rischiano di essere più intricate e complesse del previsto…

Jim, nel corso della sua avventura, conoscerà personaggi parecchio unici, tutti con qualcosa di interessante da offrire. Il loro destino e quello del protagonista si intrecceranno in modo indissolubile.

Perché ho scritto questo libro?

Ho sempre voluto dedicarmi alla scrittura in modo più serio, e ho pensato che il modo migliore per sfogare la mia creatività fosse quello di creare una base quanto più libera e senza regole possibile: per questo motivo ho pensato alle anomalie. Questo libro è stato uno strumento terapeutico, in quanto ha accompagnato nella sua interezza un periodo molto turbolento della mia vita. Il finale? Potrà piacere o meno, ma credo che trasmetterà esattamente ciò che volevo trasmettere.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Jim era un ventisettenne come tanti altri, con una capacità di ragionamento fuori dal comune. Era proprio grazie ad essa che aveva una certa fama come investigatore privato.

Quella mattina era in cucina a prepararsi un caffè, quando sentì qualcuno bussare alla porta. Da quando si era svegliato, la sua casa gli era sembrata strana. Pensava che tutto attorno a lui fosse familiare, ma proprio questa sensazione lo confondeva. Di solito si prova un senso di familiarità quando una novità ci ricorda qualcosa che conosciamo già, ma la propria casa non dovrebbe darti l’idea di nuovo. In realtà, la sua abitazione era perfettamente normale, esattamente come l’aveva lasciata ieri e come l’avrebbe ritrovata l’indomani. Ciò che gli pareva irregolare era uno sguardo estraneo che lo fissava ormai da ore, cosa che lui non aveva ancora realizzato. Mentre rifletteva tra sé e sé, era arrivato davanti la porta senza nemmeno accorgersene e decise di guardare dallo spioncino prima di aprirla.

Dall’altra parte vide un uomo alto, che indossava un cappello e un impermeabile, entrambi del colore della pece. Un paio di occhiali da sole impedivano di vedere i suoi occhi, mentre le sue mani se ne stavano nascoste in dei guanti altrettanto scuri. 

Jim non riusciva a decidersi se quell’uomo sembrasse più un agente segreto oppure un uomo travestito da agente segreto, ma in entrambi i casi il fatto che stesse bussando proprio alla sua porta era motivo di preoccupazione.

“Sì? Chi è là?” disse con voce quanto più calma possibile, quasi fingendo di non aver visto come era vestito.

“Signor Jim, è lei? Necessito di parlarle di una cosa, ma non è il caso di urlare qui davanti la sua porta.”

Che cosa fare in quella circostanza? Chiunque egli fosse, sapeva dove abitava e persino che si trovava in casa in quel momento. Forse avrebbe dovuto fuggire dalla finestra o fingere di non esserci, ma ormai era tardi. Gli aprì la porta e lo fece accomodare su una sedia in cucina.

“Signor Jim…” esclamò improvvisamente l’uomo col cappello, mentre Jim gli stava versando del caffè nella tazza.

“C’è il cinquanta percento di possibilità che lei possa salvare questo mondo.”

Jim quasi soffocò, mentre quell’uomo mantenne una postura e un’espressione così marmorei che per un attimo, ma solo per un attimo, gli fecero credere di aver sentito male.

“Mi rendo conto che lei abbia molte domande da pormi, quindi mi permetto di anticiparne alcune.” proseguì l’uomo, senza dare nemmeno il tempo a Jim di realizzare cosa stesse succedendo.

“Il mio nome è Ricky e lavoro per la OGA. Ne ha mai sentito parlare?”

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“In realtà no” quasi sussurrò Jim, che si era lievemente tranquillizzato. Quel nome gli sembrava talmente ridicolo che pensò di essere davanti a un tentativo di truffa, e decise immediatamente di stare al gioco per farsi due risate. Dopotutto, lui era un investigatore e lavorava spesso con la polizia, quindi avrebbe potuto dargli corda per poi tendergli una trappola in un secondo momento.

“OGA sta per Organizzazione Gestione Anomalie. Mi dica, lei sa cos’è un’anomalia? Immagino di no, quindi glielo spiegherò direttamente.”

Nella mente di Jim, si era acceso un nuovo campanello d’allarme. Che razza di truffa era? Dove erano finiti i finti tecnici della luce?

“Può capitare che nel nostro grande universo appaiano degli oggetti, degli animali, o più in generale degli…esseri che non rispondono alle leggi a cui rispondiamo tutti noi.”

“Cosa intende?”

“Posso darle del tu, signor Jim?” 

“Certamente!” affermò Jim, che ormai era perfettamente a metà tra un anziano molto diffidente e un bambino altrettanto curioso.

“Quando parlo di leggi, non intendo certo quelle di noi uomini. Intendo le leggi che regolano l’universo e che rendono la realtà ciò che noi siamo abituati a conoscere.”

“Non riesco bene a seguirla…”

“Dammi pure del tu” lo interruppe Ricky, che nel frattempo si era tolto gli occhiali da sole e li aveva appoggiati sul tavolo.

“Non riesco bene a seguirti.”

“Per risolvere il problema, posso mostrarti una di queste anomalie.”

Jim, che era confuso e non sapeva bene che dire, stava scegliendo quale delle centinaia di domande che gli ronzavano in testa volesse fare per primo, ma Ricky ricominciò a parlare prima che lui potesse aprire bocca.

“Prima di fartela vedere, tuttavia, lasciami finire la presentazione. Immagina un’anomalia come qualcosa che non ti aspetteresti di vedere normalmente: pensa ad un cane con le ali, una porta che conduce a un luogo lontano chilometri, una persona in grado di generare centinaia di volte il calore di un normale individuo. Le anomalie sono questo e molto altro, e ce ne sono tantissime.”

Jim, che era una persona incredibilmente scettica, si era ormai convinto di non avere davanti un truffatore, ma un individuo fuori di testa. Per questo motivo, decise di continuare a fingere interesse per un po’, in modo tale da evitare reazioni potenzialmente nocive.

“La loro origine è sconosciuta, ma ipotizziamo che provengano da piani della realtà diversi rispetto al nostro.”

“E io cosa c’entro con tutta questa storia?”

“Devi sapere che è stata proprio un’anomalia a condurci da te.” Disse prima di bloccarsi all’improvviso.

Egli aveva notato che un piccione li stava fissando dalla finestra, ma lo sguardo dell’animale pareva innaturale. 

“Questo posto non è più sicuro, anche loro ti hanno individuato.” urlò Ricky mentre afferrava una pistola dalla tasca interna del suo vestito.

Jim lo vide premere il grilletto puntando l’arma in direzione del piccione, che quando colpito si dissolse in una nuvola di cenere. Non ebbe nemmeno il tempo di chiedersi perché quell’uomo avesse una pistola o perché il sangue e le interiora di quell’animale non fossero fuoriuscite dal suo corpo, o ancora perché la carcassa non fosse stata spostata dall’impatto ma si fosse semplicemente tramutata in cenere, quando all’improvviso sentì un fortissimo mal di testa e si accasciò.

Al suo risveglio, le mura che lo circondavano non erano più quelle di casa sua, ma quattro pareti in mattone rosso senza alcun quadro o poster appeso, tutte perfettamente identiche tra loro. Una di queste veniva bruscamente interrotta da una porta in legno d’abete, contornata da stipiti anch’essi del medesimo materiale.

Jim provò immediatamente ad aprire la porta, ma non vi era alcun pomello. Prima che il panico potesse prendere il sopravvento, cercò in tasca il suo cellulare in modo da provare a chiamare la polizia, ma al suo posto trovò una lettera. Non avendo alcuna alternativa, la aprì e cominciò a leggere.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Samuele Giuseppe Finocchiaro
Nasce a Catania nel 2001. Quando non studia per diventare insegnante, porta avanti la sua passione per la scrittura di romanzi e poesie. Il suo stile tenta di coniugare elementi tipici di anime, manga, fumetti e videogiochi all'interno di un contesto diverso: quello dei classici libri.
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