Un aggettivo per descrivere il mio libro è: CATARTICO ovvero LIBERATORIO!
Il mio obiettivo è arrivare al cuore di chi legge, attraverso episodi di vita vera e un’onesta ricerca interiore. Se riuscirò a sbloccare un ricordo anche a uno solo dei miei lettori, permettendogli di specchiarsi nella mia storia… beh, avrò fatto goal!
Anche se in realtà una vittoria l’ho già ottenuta, prima ancora di pubblicare, è stato un effetto collaterale meraviglioso; vedendomi scrivere tutte le sere, mossa da una passione così travolgente, capace di rubarmi ore di preziosissimo sonno per dare vita a qualcosa di mio, mia figlia ha deciso di scrivere anche lei il suo primo giallo (in stile Jessica Fletcher… )
I figli non ci ascoltano quando parliamo, ci guardano quando agiamo.
Questo progetto nasce per far sorridere, riflettere, liberare la mente ed a far scivolare la mano sulla carta. Una filastrocca ritmica da colorare, per tutti quelli che, in queste poche righe, ho saputo incuriosire
Perché ho scritto questo libro?
Tutto è nato da una domanda, apparentemente semplice, che mi è stata posta parecchie volte: “Quale emozione stai provando?”. La mia risposta si è sempre limitata a felice o triste. Un po’ pochino, non trovate?
Così mi sono data da fare e mi sono messa in gioco cercando di affibbiare un’etichetta a qualche frammento di memoria: gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa… (per disgusto e disprezzo ci stiamo ancora attrezzando!)

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