Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

La filosofia del geranio

Copia di 740x420 - 2026-06-08T113639.851
8%
185 copie
all´obiettivo
98
Giorni rimasti
Quantità
Consegna prevista Marzo 2027
Bozze disponibili

Se una pianta cresce seguendo leggi precise, che spazio resta all’umano? Carmine Cacciapuoti parte dal suo balcone, da un geranio, e lo usa come lente per guardare la ragione. Non per fare botanica, ma per mettere a confronto due modi di pensare: quello scientifico, che misura e verifica, e quello umanistico, che interpreta e dà senso. Se ti sei mai chiesto se pensare “con la testa” e “con il cuore” siano due cose opposte, questo libro ti dà gli strumenti per capire che in realtà si completano. E lo fa senza gergo accademico, partendo da una pianta che tutti abbiamo visto e ignorato.
Questa è filosofia che non ti guarda dall’alto, ma ti siede accanto sul balcone.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro per porsi delle domande scomode: quanto delle nostre scelte è logica e quanto è abitudine? Quanto di umano c’è quando cerchi di essere umano? In fondo, la motivazione è una sola: se un geranio può insegnarti qualcosa, forse vale la pena fermarsi ad ascoltare. Ed è questo che ti serve nella vita vera.

ANTEPRIMA NON EDITATA

     Il geranio nel vortice dell’esistenza

In un universo governato dalle leggi della fisica, della metafisica e dalla danza degli atomi…scusatemi…dalla chimica…la ragione umana emerge come una forza fragile ma allo stesso tempo potente e tagliente, capace di illuminare le ombre dell’esistenza. Il geranio, che si affaccia dal suo balcone, nel buio e nella luce, travolto dal suo loop, cerca di comprendere il mondo e se stesso con l’uso della ragione, navigando tra le correnti e le onde della condizione umana.

Ma perché il geranio e non le rose, le margherite, il rosmarino, il basilico o il timo o i tulipani? (madre natura mi perdonerà ma non posso elencarli tutti!!!). Il geranio è un fiore che può avere diversi significati simbolici a seconda del contesto e della cultura. Ecco alcuni dei significati più comuni:

– affetto e amore: il geranio è spesso associato a sentimenti di affetto, amore e dedizione.

– gioia e felicità: il fiore può simboleggiare la gioia e la felicità, soprattutto quando è di colore rosso o rosa.

– protezione e buona fortuna: in alcune culture, il geranio è considerato un fiore protettivo che porta buona fortuna e allontana le energie negative.

– ingenuità e semplicità: il geranio può anche rappresentare l’ingenuità e la semplicità, grazie alla

sua bellezza spontanea e naturale.

In generale il geranio è un fiore che evoca sentimenti positivi e può essere utilizzato per esprimere affetto, gratitudine o auguri di buona fortuna, specialmente se questa la pestiamo con l’infradito ai piedi.

Con un tocco di comicità, il geranio si è rotto un po’ le palle di osservare dal suo balcone la ragione umana e come questa esploda al primo contatto con la realtà: l’indifferenza, l’ignoranza, la supponenza – che non sono le supposte che mette Enza- l’amore, la felicità, il ciclo passionale, i numeri e l’idiozia (scusatemi se ne faccio un uso smoderato…no io certamente ma l’idiota!!!).

Credetemi: il geranio è un perfetto esploratore della ragione così affascinante e degna di essere esplorata.

Continua a leggere

Continua a leggere

In questo libro di pensieri, una filosofia naturale per così dire in versione popup, ci immergeremo nelle profondità della ragione esplorando i suoi limiti e le sue potenzialità attraverso la lente della metafisica, della fisica, della chimica e del nostro credo…vabbè il mio.

Scopriremo come la ragione possa essere vista come un processo chimico che avviene nel nostro interno, AD INTRA e AD EXTRA, come una forza fisica che modella il mondo e come una costruzione metafisica che cerca di dare senso all’esistenza.

Uniti sotto un’unica bandiera, quella del geranio, nella nostra ricerca della verità, esploreremo le intricate relazioni tra la ragione, l’emozione e la condizione umana, scoprendo che la ragione non è solo uno strumento per comprendere il mondo, ma anche un riflesso della nostra stessa umanità.

Viva il geranio!!!

Partiamo subito con la ragione

Cos’è la ragione?

Una causa che sbroglia un qualcosa o è un geranio che si affaccia dal balcone?

La verità

Essa si trova in un labirinto di specchi, dove ogni riflesso rispecchia una falsità. L’essere umano, deciso a trovare la verità, si inabissa all’interno del labirinto.

Lungo il suo cammino gli specchi si moltiplicano, riflettendo immagini di sé stesso e dove ogni immagine rappresenta una storia diversa. In un confronto con uno specchio, l’essere umano pone la sua immagine di sé con un sorriso innocente, domandando allo specchio cos’è la verità: la risposta è sempre la stessa…la verità è che non c’è verità. Sono solo riflessi.

Anche se gli specchi si fanno più distorti, il cammino non deve essere mai interrotto e mai la mente deve vacillare. Possiamo incontrare specchi che mostrano l’immagine di noi stessi con un sorriso enigmatico, e lo specchio potrebbe mostrare la nostra vera immagine, o forse no. Anche perché noi siamo sempre un riflesso.

La logica del metafisico

Metafisica: ciò che va oltre la fisica. Essa, la metafisica, si basa su ciò che è logico, sul libero pensiero, piuttosto che su esperimenti scientifici. Allora anche un fisico è semplicemente un metafisico, tra realtà e la quasi fantascienza. La logica della metafisica può contenere inganni e di conseguenza perdiamo tempo in ricerche e pensieri completamente inutili, in cose senza senso. Non ho ancora capito il senso metafisico della vita, se questa è a senso unico e presenta un divieto di accesso sul ritorno. Fortunatamente esistono le rotatorie che ci regalano un felice ritorno.

Spazio determinabile

I numeri rispecchiano la ricerca del senso e dell’ordine, pertanto, come le relazioni umane, hanno picchi e valli. L’importante è cercare di mantenere una linea continua, mantenendo stabili e durature tutte le relazioni e correlazioni, frutto di un’equazione complessa com’è la nostra vita. Ogni evento è un numero e quindi tutto è determinabile: tutto si svolge lungo una poligonale dove la stessa è frutto di una serie di segmenti, una sequenza di tutto ciò che ci capita, dove all’interno della quale si delinea la nostra area e dove tutto è individuabile…felicità, tristezza, amore, morte. All’interno di uno spazio cartesiano viene proiettata la nostra mappa, le nostre manifestazioni, le nostre tappe, per la materializzazione nel mondo fisico di noi stessi. Non ho ancora capito chi è il determinatore!!!

L’anima

L’anima, intesa come struttura, è un concetto affascinante e può essere interpretata in diversi modi.

Prendiamo l’anima di una trave in ferro: e’ un elemento portante utilizzata nel campo dell’ingegneria strutturale, che in termini di rigidezza e resistenza, presenta eccellenti prestazioni. L’anima, quella struttura che, se ben forgiata, resiste ad ogni temperamento. Anche la carta igienica ha una sua struttura. Un concetto affascinante che presenta diverse sfaccettature:

  • Psicologica, la mancata struttura cilindrica può turbare la nostra psiche, le nostre emozioni di quell’attimo, marcando le nostre paure;
  • Spirituale, qui si trascende il corpo fisico collegando l’individuo a una triste realtà;
  • Simbolica, racchiude i valori più profondi dell’individuo;
  • Religiosa, questa è proporzionale al suo spessore…più è alto e più alto è il prezzo della vita…più è basso e più è alta l’ispirazione fonetica umana;

La carta igienica ha un’anima, va rispettata psicologicamente, spiritualmente, simbolicamente e religiosamente. L’anima è una figura eroica della nostra quotidianità. L’anima della carta igienica è una figura suprema che pulisce in silenzio.

Mi cloruro d’immenso

Omaggio a Giuseppe Ungaretti

I cloruri svolgono un ruolo importante nel corpo umano: essi regolano l’equilibrio idrico, la funzione nervosa, aiutano a digerire gli alimenti e sono coinvolti nella regolazione della funzione muscolare.

I cloruri sono una componente importante dei fluidi corporei e svolgono un ruolo cruciale nel mantenere la salute e il funzionamento del corpo umano…DA RICORDARE SEMPRE PER UNA BUONA VITA!!!

Nella notte silenziosa danzano i cloruri

ioni liberi nel buio più profondo.

Solo la chimica intende e sovraintende i cloruri

i quali regolano il nostro equilibrio fragile.

Sali preziosi nelle nostre cellule viventi

si disperdono nel nostro organismo.

Il mio sistema di allarme suona, suona e suona ancora

cercando l’ancora di salvezza nell’equilibrio acido e alcalino

io mi cloruro d’immenso.

Sono i testimoni della nostra vita

disegnando la fisiologia del nostro circuito capillare.

Lontano da ogni luogo insalubre

gusto la mia soluzione fisiologica

e tra sorsi e pensieri

io mi cloruro d’immenso.

I nervi tesi si rilassano e la melodia si mescola nel corpo

la mente si placa e si acquieta

la vita sembra meno complicata

e io mi cloruro d’immenso.

La frequenza dello stronzo

Ci sono tanti modi per chiamarli: prepotenti, odiosi, spregevoli, maleducati, cafoni, bastardi, aguzzini, tiranni, maniaci oppressivi, despoti, egomaniaci, pezzi di merda… ma almeno per quanto mi riguarda, stronzo è la parola che meglio di qualunque altra esprime la schifezza, della schifezza, del genere umano. Il disprezzo che provo per questi personaggi è vomitevole e le infinite probabilità che tu abbia a che fare con uno stronzo, hanno a che vedere con l’universo che incontri. La sua presenza, la sua vibrazione, vanno oltre i principi della fisica a noi conosciuti. Un frattale non è altro che un oggetto geometrico dotato di omotetia interna: infatti “lo stronzo” si ripete nella sua forma cilindrica su scale diverse, fattori di scala, e ingegneristicamente parlando assume varie misure. Se ingrandiamo una sua qualunque parte otteniamo una figura simile all’originale: stronzo è e stronzo rimane. Lo stronzo, nella sua fattispecie, è un ottimo centometrista in quanto non perde mai contro il tempo perché non concede mai tempo agli altri. In poche parole ti strina lasciando una bella strisciata ovviamente per terra. Nell’ambiente sociale la sua presenza si sente e come!!! Anche a voler coprire il suo odore, esso assume il profumo di un’acqua di colonia molto imbarazzante: L’ Eau De Fogn, un’essenza impossibile da trovare nelle profumerie perché fa parte del suo dna , del suo pedigree…uno ci nasce stronzo. Alla fine di tutto, e per fortuna, la buona sorte ci ha regalato lo scopettino del cesso, ed è lì che vanno a finire ed è lì che si sentono al sicuro, per renderli mutilati, metaforicamente parlando.

Esiste il contrario di stronzo? Non mi dite bravo perché c’è anche un bravo stronzo.

Per suffragio universale e per sopra quanto descritto, vale anche al femminile…la stronza.

La trasmissione termodinamica

L’energia è una grandezza fisica che misura la capacità di un sistema di compiere un lavoro, pertanto l’energia non si crea e né si distrugge, ma si trasforma, passando da una forma a un’altra, da un corpo ad un altro corpo. All’interno del processo termodinamico entrano in gioco tre sorelle, di padre termo e parecchio dinamico: pressione, volume e temperatura. Queste tre sorelle, estremamente variabili, modificano totalmente un sistema, e di questo sistema ne fa parte anche il nostro corpo, quello umano, il quale è sottoposto ad uno stress psicofisico e anche attitudinale. Prendiamo un corpo, io tu egli noi voi essi, e lo inseriamo all’interno di un ambiente, dove all’interno del quale la virtù di arrangiarsi e del problem solving, sono totalmente inesistenti e dove la trasmissione termodinamica vive la sua più grande magnificenza…diffidate dalle imitazioni, non esiste un ambiente ideale! L’individuo termodinamico, preso dalla paura, dall’ansia, ma soprattutto dalla sua incapacità di fare, saper fare e di far sapere, viene sottoposto a un cambiamento:

  1. La sua pressione aumenta vertiginosamente, battito cardiaco al chilometro orario…non sa come sbrogliare la situazione, nemmeno con l’aiuto del manuale delle giovani marmotte
  2. Il volume aumenta, si gonfia a dismisura, la sua massa non è più costante…rischio di scissione della materia e la fisica delle particelle diventa una giacchettata!
  3. La temperatura diminuisce sfiorando l’ipotermia oltrepassando gli stati della materia a noi conosciuti, sfidando il punto di rugiada.

Ed ecco che in questa situazione, ma la trova lui la migliore situazione da mettere in atto e vi consiglio di indossare un bel paio di mutande di latta, tipo culotte: la persona termodinamica, immersa ormai in una situazione metastabile, dove in ogni momento la sua condizione psicofisica può essere alterata, vi sceglierà per trasmettere, per scambiare le tre variabili…pressione, volume e temperatura. Vivrete una situazione irreversibile senza una via di ritorno mostrandovi accondiscendenti con atteggiamenti e frasi tipiche da volontariato estremo, o in una situazione reversibile e risolvibile semplicemente con un vaffa, bello e buono. State lontano, scappate dalle persone termodinamiche, perché risolvono tutto con il sesso coccigeo pur di allontanarsi dai problemi. Mi raccomando: per le supposte, specialmente quelle con il mirino, leggere attentamente gli effetti collaterali!!!

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “La filosofia del geranio”

Condividi
Tweet
WhatsApp
Carmine Cacciapuoti
Carmine Cacciapuoti nasce a Livorno 53 anni fa in perfetta simbiosi con le Leggi Livornine. Sposato con due figli, è un appassionato di calcio...tipo scapoli e ammogliati...dell'era cult degli anni 80 e cultore dell' heavy metal, dalla nota più classica fino a quella più estrema...dicono che i metallari sono le persone più pacifiche fino a che non si incazzano di brutto. Non si definisce scrittore e ne tanto meno emergente: con " La filosofia del geranio" esplora la ragione sul confine tra approccio scientifico e sguardo umanistico, partendo da una metafora semplice quanto potente, ricercando l'equilibrio tra logica ed emozione. E se un geranio può fare filosofia, un geometra può tracciare linee infinite.
Carmine Cacciapuoti on FacebookCarmine Cacciapuoti on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors