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Anna & Bibo. Amici per sempre

Anna & Bibo Amici per sempre campagna
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Consegna prevista Novembre 2020
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Anna Secchielli ha un sogno, possedere un cane bianco e morbido come un cuscino. Così, quando papà porta a casa un cucciolo abbandonato, il suo desiderio sembra avverarsi. Ma Bibo non è quel cane che Anna ha sempre immaginato: ha la forma di un salsicciotto e gli occhi un po’ strabici, e poi combina un sacco di pasticci, mangia le scarpe e fa pipì dappertutto. Per trasformarlo in un cane perfetto, la famiglia Secchielli decide allora di portarlo all’Istituto Svizzero per Cani. Nessuno sospetta però che il suo direttore, il sinistro Jean Jean Von Lupus, nasconde un terribile segreto e che i cuccioli rinchiusi là dentro sono in pericolo…
Anna & Bibo è un libro d’avventura, da leggere tutto d’un fiato. Una storia buffa e commovente, dedicata a tutti quelli che hanno – o che vorrebbero avere – un amico a quattro zampe!

Perché ho scritto questo libro?

Anna & Bibo racconta l’amicizia tra una bambina e il suo cucciolo, ma è soprattutto una storia sulla diversità. Bibo non è bello e intelligente come gli altri cuccioli, e non assomiglia al cane che Anna ha sempre sognato. Bibo è diverso. Ma sarà proprio questa sua diversità ad arricchire, come un tesoro inaspettato, la vita di tutta la famiglia Secchielli. Così come spero possa conquistare il cuore di tutti i lettori, grandi e piccoli.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Tutto ha inizio la mattina successiva, poco prima di colazione, quando papà urla da camera sua: «Qualcuno ha visto le mie pantofole?».
E cinque minuti dopo, ecco Tommi: «Chi ha preso i miei calzini?», che tra l’altro sono anche molto puzzolenti, quindi è da escludere un furto.
E dov’è sparita la fetta di crostata che Anna ha lasciato sul piatto?
E la spazzola che la mamma ha posato sul mobiletto del bagno?

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Seguendo le piccole impronte sul pavimento, che corrono lungo il corridoio, la famiglia si ritrova tutta in cucina, davanti a Bibo.

Il cane è nella sua cuccia, sta masticando il manico della spazzola. Del resto della refurtiva – pantofole, fetta di crostata e… sì, anche dei calzini di Tommi! – non c’è più traccia. Tutto sparito, tutto mangiato.
«Ecco il ladruncolo», dice mamma indicando Bibo.
E lui che fa? Comincia a scodinzolare felice, si mette addirittura a saltare sulle sue zampe tozze e basse. Poi perde l’equilibrio e cade col muso a terra.
Anna sorride, anche gli altri sorridono. È un ladruncolo, è vero, ma è così buffo! E poi nessuno può arrabbiarsi con un wurstel che scodinzola e salta.
Questo però avviene di domenica. E nei giorni successivi?

Per sapere cos’è successo, basta dare un’occhiata al calendario appeso in cucina. Anna ci ha scritto sopra tutto quello che ha combinato il cane.
Lunedì: Bibo ha mangiato la sciarpa di mamma e ha fatto la pipì in corridoio.
Martedì: Bibo ha mangiato la cravatta di papà e ha fatto la pipì in cucina.
Mercoledì: Bibo ha mangiato lo slime marrone al cioccolato di Tommi, che schifo! Poi ha fatto la pipì in bagno.
Giovedì: Bibo si è mangiato le mie sneakers nuove, accidenti! Poi ha fatto la pipì in salotto.
Venerdì: Bibo se l’è presa col sacco della spazzatura, forse voleva mangiarsi anche quello, adesso ci sono rifiuti dappertutto! Però abbiamo ritrovato i calzini sporchi di Tommi, erano sotto il suo letto. Lo dicevo io, erano così puzzolenti che neanche quell’ingordo di Bibo è riuscito a mangiarseli!

E sabato?
«Questo cane non fa che mangiare e fare pipì dappertutto!».
La famiglia al gran completo si riunisce in cucina. La situazione è difficile.
Bibo, vedendoli entrare, si alza dalla cuccia, abbaia e scodinzola felice. Ma stavolta non ride nessuno.
«Lo portiamo fuori tre volte al giorno e là c’è la sua traversina per fare i bisognini, eppure in corridoio c’è una pozza gialla così grande che sembra la pipì di una mucca», mamma è disperata, poi afferra Bibo e lo tira su, per mostrarlo agli altri. «E lui è così piccolo, lo vedete? Com’è possibile che un cane così piccolo possa fare tutta quella pipì?».
«Questa specie di salsiccia a quattro zampe ci sta distruggendo casa, mangia e mordicchia qualsiasi cosa gli passi davanti al muso», papà lo indica con la mano. Bibo gli si avvicina col muso e gli lecca il dito.
«Dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi».
«E quando lo porto fuori, è anche peggio», dice Anna. «Ai giardinetti invece di fare la pipì come tutti gli altri cani, si mette a rincorre i piccioni, abbaia alle biciclette, salta addosso ai bambini, lecca le gambe alle vecchiette, bleah che schifo… poi se la prende con il camion della spazzatura! E quando rientriamo in casa, fa la pipì sul pavimento».
«Ieri ho parlato ancora col veterinario», sospira papà. «Non fa che ripetermi la stessa cosa, di non arrabbiarsi e di avere pazienza, che prima o poi imparerà, perché tutti i cuccioli prima o poi imparano…».
«Rimaniamo calmi, è solo un cane», dice mamma, mettendo Bibo a terra e dandogli una carezza sulla testa. «Il veterinario ha ragione, non dobbiamo mollare! Forse è ancora troppo piccolo o forse abbiamo sbagliato qualcosa, tutto qui. Proviamo a impegnarci di più, non siamo la prima famiglia al mondo che deve insegnare le buone maniere a un cucciolo, tutti insieme possiamo farcela».
«Sì, mamma ha ragione. Ogni giorno, uno di noi s’impegnerà a insegnargli qualcosa», dice papà. Anche lui fa una carezza a Bibo, che tutto soddisfatto se ne va a riposare nella sua cuccia.

16 luglio 2020

Aggiornamento

Anna, Bibo, Franz e tutti gli altri protagonisti del romanzo – senza dimenticare l’autore! – vi ringraziano di cuore per il sostegno e la fiducia. Grazie a voi un’idea sbocciata all’improvviso in un giorno d’inverno è diventata prima un’immagine, poi una storia, infine un libro. Ma soprattutto, grazie a voi, le emozioni, le paure e i desideri dei piccoli protagonisti della storia diventeranno quelli di tanti piccoli lettori.
Il traguardo della pubblicazione è stato raggiunto, le avventure di Anna & Bibo tra poco verranno stampate su carta e andranno a infilarsi nello scaffale di una libreria, in attesa che qualche piccola mano incuriosita possa allungarsi. Sono i momenti più emozionanti, quelli della speranza.
Quindi che facciamo? Aspettiamo la nostra copia? Sì e no, perché è ancora possibile fare qualcosa! La campagna di crowdfunding continua: in queste settimane il libro è in corsa verso altri obiettivi, l’extragoal e poi l’overgoal! Se volete dare un altro piccolo aiuto a questo libro, potete raccontare di lui a un’amica, un amico, a un fratello, una zia, un nipote… potete dirgli che esiste un libro che racconta di una bambina e del suo cucciolo. E che possono acquistarne una copia fin da adesso, per loro o per fare un regalo. Perché il libro è il regalo più bello che ci sia. Grazie di cuore.
13 marzo 2020

Aggiornamento

Superato quota 34% dei pre-acquisti!
Cosa vuol dire? Beh, anche se la matematica non è mai stata il mio forte, significa che un terzo dei libri per raggiungere il goal finale è stato raggiunto. Ma per me, significa che tante persone hanno avuto fiducia nella mia storia. E vi ringrazio di cuore. Tutto qua? Eh no, vi chiedo un ultimo sforzo, di condividere e raccontare a tutti quelli che conoscete che esiste un libro, con una storia divertente e commovente, che racconta di un'amicizia tra una bambina e un cucciolo...

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Fabio Leocata
Fabio Leocata è nato a Firenze nel 1973, dove vive e si laurea in Lettere, indirizzo Archeologico, e consegue l’attestato biennale di sceneggiatura alla scuola Immagina di Cinema. Redattore e copywriter in Giunti Editore per oltre quindici anni, dove si occupa di divulgazione scientifica e narrativa per ragazzi, dal 2017 è responsabile di redazione per la casa editrice Librì Progetti Educativi, specializzata in progetti rivolti al mondo della scuola. Scrittore, sceneggiatore di cartoon e blogger, collabora con alcuni magazine, tra cui “Arte e Arti” e “Occhiovolante”, ed è autore di libri e racconti per ragazzi, pubblicati con vari editori, per cui riceve il fiorino d’oro al Premio Firenze 2018.
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