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Il falò del Saraceno

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In un’afosa estate siciliana alla fine degli anni Settanta, tre amici si imbattono in una notizia del passato: la notte del 28 luglio 1949, il signor Saraceno, tornato al paese natio dopo una lunga assenza, si è dato fuoco sulla scogliera. A trent’anni di distanza, le cause del suo gesto ancora non sono state chiarite. I tre giovani decidono, quindi, di evocare l’uomo e si ritrovano a dover fare i conti con un mistero più grande di loro, che li porta a comprendere che nulla è definitivo, né l’amore, né la vita e, a volte, neppure la morte.

CAPITOLO UNO

Mi pare di vederlo il signor Passanisi, armato di canna da pesca, uscire di buon’ora dalla sua villetta sul mare e arricciare il naso, guardandosi intorno con aria infastidita. Colpa di quello strano olezzo, misto di barbecue e benzina, assai diverso dalla fragranza di mentuccia, timo e salmastro tipica della costa. Di certo avrà guardato verso la battigia, alla ricerca di una macchia di spazzatura maleodorante, magari lasciata in mare da un mercantile di passaggio e portata dalla risacca in prossimità degli scogli.

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A volte le chiazze di nafta e sporcizia arrivavano fino sotto casa sua, piccole isole di rifiuti, fatte di cassette di legno marcio, cartone, masserizie e tutti gli scarti delle cucine di bordo. Ancora più raramente, ma succedeva anche questo, ci aveva visto galleggiare dentro carogne putrefatte di gatti o topi, già mezze divorate dai pesci. Da un suo amico aveva perfino sentito dire della carcassa di uno scimpanzé trovata a fluttuare nella lordura lasciata da un bastimento proveniente dall’Africa. Con ogni probabilità era la mascotte dell’equipaggio, morta di qualche malanno. Ovvio che l’avessero buttata in mare: non si può conservare il cadavere di una scimmia nel frigorifero della cambusa. Assorto in questi pensieri, il signor Passanisi avrà guardato ancora verso la scogliera, dove l’acqua appariva sì agitata e schiumosa, ma tutto sommato pulita. Vero è che quella notte c’erano stati i festeggiamenti del santo patrono e il golfo era stato illuminato a giorno da centinaia di fuochi d’artificio, troppo intenso e vicino era però quello strano odore di bruciato. Avrà anche escluso che potesse provenire dal grande cantiere al di là della rada: il quotidiano La Sicilia aveva pomposamente annunciato che entro la fine del 1950 sarebbe sorta una grande raffineria di petrolio, che significava posti di lavoro per tutti i disoccupati del paese. Presto sarebbe arrivata una nave dall’America, carica degli impianti necessari, e finalmente quel pezzo di Sicilia avrebbe avuto lo sviluppo industriale che meritava… ma neanche quella poteva essere la provenienza del fetore.
Poi avrà guardato verso la casetta confinante, fresca di restauro, notando una massa informe, di colore ben più scuro della roccia, giusto alla fine della scalinata che scendeva al mare. Si sarà avvicinato incuriosito, con il passo sicuro del pescatore abituato alla superficie scivolosa degli scogli. Costretto a tapparsi naso e bocca con un fazzoletto, avrà impiegato diversi secondi per capire che ciò che giaceva ai suoi piedi non erano i resti bruciacchiati di un tonno: quello era il corpo di un uomo, un cadavere carbonizzato. A quel punto si sarà precipitato a casa del vicino per chiamarlo in soccorso e, non ricevendo risposta, sarà tornato di corsa alla sua villetta, per allertare la moglie. Per sua sfortuna, nel 1950 non era ancora stata installata la rete telefonica in via Monte Nazareno, dunque non avrà avuto altra scelta che mettere in moto la FIAT Topolino nuova di zecca e fiondarsi giù per i tornanti del Monte. Giurerei che è andata così.

2021-05-26

Evento

Mercoledì 26 Maggio alle ore 18:00, in diretta Instagram sul profilo @alessandrosbrogio, ci ritroveremo per una trentina di minuti con Andrea Tich per quattro “Chiacchiere Saracene” con la regia di Giacomo Giuri. Si parlerà ovviamente de Il falò del Saraceno, ma soprattutto dell’ultimo lavoro di Tich intitolato Storia di Tich.
2021-03-30

Evento

Festival Giallo Garda Cari amici, abbiamo superato i 250 pre-ordini e sono lieto di invitarvi alla prima presentazione ufficiale de Il falò del Saraceno. Ad ospitarci il prestigioso Festival Giallo Garda e tutto il suo team. Per altro, uno dei personaggi del mio libro è Andrea Tich, con cui ho avuto l’onore di collaborare nell'ultimo disco intitolato Storia di Tich, insieme all’immancabile Claudio Panarello. La bizzarra situazione per cui compaio sulla copertina del disco di un personaggio di un mio romanzo potrebbe sembrare paradossale, in realtà è proprio il tema della serata del 30 Marzo : se l’intreccio fra parole e musica, fra noir e psichedelia, fra verità e invenzione vi appassiona, non potete mancare. Oltre me, avrete il benvenuto di Laura Marsadri, la regia di Roberto Van Heugten, la conduzione del disegnatore “bonelliano” Andrea Artusi, e al grande Andrea Tich, di fronte ad un pubblico appassionato di crimini ed efferati delitti non resterà che cantare (...nel senso che porterà la chitarra per una micro live performance solo per noi). Posti limitati, per prenotarvi: >>https://tinyurl.com/2henmtpt
2021-02-26

AVAMPOSTO 31 su CUBE RADIO (https://www.cuberadio.it)

Parlerò de Il falò del Saraceno con Andrea Artusi conduttore di AVAMPOSTO 31 su CUBE RADIO (https://www.cuberadio.it). Ospite con me il cantautore Andrea Tich (finito chissà come nella trama del romanzo) che ci racconterà del suo nuovo lavoro Storia di Tich (in cui, chissà come, sono implicato anche io). Inoltre prestigiosi ospiti come Giorgio Salati sceneggiatore per Disney e Rainbow e Andrea Voglino autore di una recente graphic novel incentrata su un immaginario gruppo di rock progressive italiano a cavallo fra gli anni Sessanta ed i primi anni Ottanta.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Bravo Alessandro!
    Un libro coinvolgente, scrittura curata e nello stesso tempo scorrevole. Un mix tra un romanzo ed un giallo che ti cattura e ti invoglia a continuare per scoprire cosa accade dopo.
    Un’immersione nella affascinante e purtroppo violata terra siciliana fine anni ’70. La scrittura arriva a tal punto che mi sembrava di sentire i profumi, vedere i panorami, gustare i sapori dei piatti ed ascoltare i vinili tanto amati dai giovani protagonisti legati alla musica, loro salvezza e collegamento con il mondo.
    È davvero un gran bel lavoro! Ora attendo la pubblicazione.

  2. (proprietario verificato)

    In quanto lettore dei precedenti romanzi di Sbrogiò, mi ha incuriosito questa sua nuova proposta letteraria. Le aspettative sono state pienamente soddisfatte, anche in presenza di un deciso cambio di genere letterario, non si tratta infatti di un giallo/noir ma di un autentico romanzo di formazione. Inoltre, grigiori e atmosfere cupe cedono il passo alla solarità dell’estate siciliana, appena incrinata dalla cenere dell’Etna e dai fumi emessi dalle ciminiere degli stabilimenti petrolchimici. In continuità con le precedenti opere è il ruolo della musica, non semplice sottofondo, colonna sonora, citazione, ma autentica protagonista. Dopo la musica antica, il tango e il jazz, questa volta è di scena il rock degli anni ’70 che, dagli iniziali ascolti hard-rock all’approdo su Frank Zappa, sembra sottolineare il percorso di crescita dei protagonisti. Altro elemento di continuità è la presenza di uno forte spirito ironico, a tratti goliardico, che, rispetto i precedenti romanzi, è assolutamente straripante. Gran parte delle vicende narrate suscita, infatti, fragorose risate.

  3. (proprietario verificato)

    Il Falò del Saraceno è una vera delizia! ho letto la prima versione e mi è piaciuta moltissimo. Bella l’ambientazione siciliana, i personaggi, la scrittura, tutto insomma. Comprate, comprate, comprate ! La versione definitiva stampata sarà ancora più bella …possibile ???

  4. (proprietario verificato)

    Il Falò del Saraceno è una vera delizia! ho letto la prima versione e mi è piaciuta moltissimo. Bella l’ambientazione siciliana, i personaggi, la scrittura, tutto insomma. Comprate, comprate, comprarte ! La versione definitiva stampata sarà ancora più bella …possibile ???

  5. (proprietario verificato)

    Daiiiiii! Voglio il libroooo! Non vedo l’ora! Grande Alessandro!

  6. (proprietario verificato)

    Avendo letto i suoi due romanzi precedenti so già che non mi deluderà, avendolo già ordinato aspetto con ansia il terzo. Spero presto.

  7. (proprietario verificato)

    👏🏼👏🏼👏🏼…congrats Ale…sarà un successo¡¡¡

  8. (proprietario verificato)

    Ho letto i 2 primi romanzi di Alessandro che sono eccelenti, non ho nessun dubbio sul terzo, non vedo l’ora della consegna. ( ne ho ordinati anche per regalarli ) Ma si deve aspettare fino a novembre…Miseria !!

  9. (proprietario verificato)

    non vedo l’ora di riceverlo!

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Alessandro Sbrogiò
siciliano di nascita, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Venezia. È stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra, con la quale ha girato il mondo per circa quindici anni e inciso per Sony Americana e Deutsche Grammophon. Cadenze D’Inganno, il suo romanzo d’esordio, ha vinto il Premio Lorenzo Da Ponte e nel 2017 è stato pubblicato da Diastema Editore. La stessa casa editrice ha pubblicato anche Orchestra Tipica Madero-Tango noir. Il falò del Saraceno, da inedito, è stato uno dei finalisti del Premio Garfagnana in Giallo Barga Noir 2020.
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