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Io sono Cupido

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Rebecca Donà ha trentacinque anni e sta per divorziare da un marito che non l’ha resa felice. Quando meno se l’aspetta, viene assunta come love matcher negli uffici milanesi di Love Around, la famosa app di incontri. Come una moderna Cupido, il suo compito sarà quello di trovare il match perfetto per gli utenti dell’applicazione e far loro scoprire l’anima gemella. Sembra l’inizio di una brillante carriera e invece – come predicono fin da subito i tarocchi di sua madre – è l’inizio di una serie di problemi che aiuteranno Rebecca a capire una grande verità: per fare da Cupido agli altri, dovrà prima riuscire a superare i fantasmi del proprio passato.

1. L’amore ai tempi dell’olio di palma
È scoppiata una nuova moda: l’olio di palma. O forse dovrei dire
una nuova antimoda, visto che, solo a nominarlo,
questo povero olio, fino a qualche tempo fa pressoché
sconosciuto ai più, sembra essere improvvisamente assurto a
capro espiatorio di ogni malessere moderno. E così adesso
non si parla d’altro che di olio di palma. Per gli amici: ODP. È
diventato un social trend: puoi parlare di qualsiasi argomento,
ma se a un certo punto ci infili l’olio di palma, puoi star
tranquilla che su Facebook otterrai in men che non si dica
un’enorme quantità di like o altre manifestazioni di telematico
gradimento, alias: faccine, o meglio, emoticon.Continua a leggere
Continua a leggere

È per questo che ho deciso di trasformare la solita festa di
Halloween a casa mia in un evento con un dress code particolare:
gli invitati – pochi eletti – si vestiranno da olio di palma…
altro che streghe, zombie e fantasmini! Se voglio aggiudicarmi
un buon seguito di follower su Facebook e Instagram, devo
sfruttare l’onda lunga dell’ODP. Questo è poco ma sicuro.
E di certezze, nella mia vita, non ce ne sono molte.
Da quando ho pensato per la prima volta di diventare love
matcher per Love Around Milano, faccio attenzione a questo
genere di cose. Ebbene sì, Love Around: la famosa app di
incontri che ha cambiato la vita a molte persone.
Ma cominciamo dal principio.
Mi chiamo Rebecca Donà, ho trentacinque anni, una passione
innata per Harrison Ford in Star Wars, i cocktail molto
alcolici e i narcisisti. Esatto, proprio loro: gli uomini
che odiano le donne. Li trovo estremamente sexy, almeno all’inizio.
Forse per questo sono attualmente separata, anziché
single come la maggior parte delle mie coetanee.
Qualche anno fa ho sposato un uomo che odia il sesso
debole, sperando di cambiarlo, e invece tutto ciò che
sono riuscita a cambiare è il mio stato civile: da single a sposata, da
sposata a separata e a breve divorziata.
Non tutti i mali vengono per nuocere, comunque. Almeno
nel mio caso.
È stato proprio grazie al mio status di separata che sono
riuscita ad aggiudicarmi il posto di love matcher per Love
Around.
Dopo un primo, interminabile colloquio in una stanza
completamente vuota, in cui è stato messo alla prova il mio
Quoziente Intellettivo (QI) con una serie di prove di logica,
e un secondo incontro – altrettanto interminabile – in cui è
stato valutato il mio Quoziente Emotivo (QE) con una serie
di test psicologici, il team di Love Around mi ha chiesto
infine se ero single, sposata o separata… e quando mi ha sentito
rispondere: “La terza”, ha decretato finalmente il buon esito
del colloquio.
«Dottoressa Donà, lei è assunta! Date il benvenuto alla
nuova love matcher di Love Around Milano» ha decretato Sonia,
la senior content manager del team che, insieme alle
responsabili delle human resources, ha preso in carico la scelta
della nuova risorsa per la sede di Milano.
«Chi meglio di lei, giovane e separata, potrà essere la
nuova Cupido meneghina e incarnare l’emblema della donna
attuale?» ha concluso, mentre il team di Love Around
applaudiva per l’esito della selezione.
E così, grazie al fatto di aver sposato un narcisista e di
essermi poi decisa a lasciarlo, ho detto addio alla mediocre
agenzia di eventi per cui prestavo lavoro occasionale con un
misero contratto a progetto e ho varcato le soglie di uno degli
uffici più in di Milano.
La sede milanese di Love Around si trova in pieno centro,
a due passi da piazza Cadorna. Gli uffici sono asettici,
immensi, e odorano di nuovo. Mi piace pensare che il vetro sia
sinonimo di eleganza, ancor prima che di trasparenza, e le
pareti degli uffici milanesi di Love Around sono muri di vetro.
Le sedie sono tutte Kartell. I tavoli di alto design.
Non a caso la trasparenza è uno dei valori dell’azienda.
Ma che cos’è una love matcher? vi starete domandando.
A volte me lo chiedo anch’io. In pratica sarò pagata per fare
Cupido. Dovrò trovare le affinità tra le persone e facilitarne gli
incontri romantici.
Love Around, infatti, è la più famosa applicazione di dating
degli ultimi anni: uno strumento che propone, a chi la
scarica sul proprio cellulare, un possibile partner. Ma la
caratteristica che le ha dato il successo è che – a differenza di
tutte le altre app simili – non usa solo un algoritmo matematico,
ma si basa su una selezione fatta da alcune persone: i
love matchers, appunto, che di lavoro cercano per i
vari utenti il compagno giusto, o potenzialmente tale.
La particolarità di Love Around è quella di proporre un
solo profilo al giorno a ogni cliente, in modo da dargli il
tempo di valutarlo e di decidere se approfondirne la conoscenza
o meno, anziché subissarlo di decine di possibili match,
come accade con altre applicazioni. Confesso di averne usate
tante, di app di incontri, ma di non averne mai trovata nessuna
come Love Around: anche per questo ho fatto carte false per
ottenere il colloquio e ho toccato il cielo con un dito
quando mi hanno scelta.
Tornata a casa, dopo la selezione, ho preso il telefono e
chiamato mia madre: la sola della famiglia con cui parlo di
lavoro.
«Mamma, tua figlia Rebecca ha una novità!» le ho annunciato,
mentre con la mano libera accendevo la televisione e
mettevo un episodio di Star Wars, sperando che mi
comparisse presto davanti Harrison Ford.
In tutta risposta, dall’altra parte della cornetta, è arrivato
un gemito.
«Che dici, mamma? Ti disturbo?» ho chiesto, domandandomi cosa stesse facendo.
Mia madre Giulia è brillante, oltre che di una bellezza
importante: prima di affezionarsi al ruolo di mamma era una
supermanager in una multinazionale del settore cosmetico.
Era elegante, nervosa e scattante come una fionda. Poi,
ha conosciuto mio padre, ha scoperto gioie di altro tipo, e ha
cominciato a fare figli: prima mia sorella Arianna, poi mio
fratello Dario… e infine io. Rebecca, la terza figlia.
Quando siamo tutti cresciuti, mamma ha deciso di riempire
il vuoto esistenziale che sembrava poter gettare un’ombra
sulla sua felicità, dedicandosi allo studio delle stelle.

Astronomia, direte voi, che nobile passatempo!
E invece no: ha cominciato con una visita guidata al
Planetario di Milano, da cui è tornata elettrizzata, parlando di
Orsa Maggiore, Orsa Minore e Stella Polare e infine, dopo
una sola settimana, ha virato verso l’esoterico: ha iniziato a
parlare solo di segni zodiacali, mappe astrali, ascendenti e
oroscopi karmici.
Mio padre la evitava.
Piccolo inciso: papà è un chirurgo estetico di grido ed è
tuttora troppo impegnato ad accumulare migliaia di euro per
stare dietro ai vuoti esistenziali di sua moglie. Figuratevi ai
suoi oroscopi.
Così, giorno dopo giorno, mamma ha finito per assecondare
la sua passione per l’astrologia, trasformandola in men
che non si dica nel fulcro della sua agiatissima routine.
Il salotto di casa dei miei – salone doppio con due camini,
un tavolo da biliardo e un’enorme cucina a isola al centro – è
sempre pieno di amiche ben vestite, accomunate dalla medesima
passione per i segni zodiacali. È diventato praticamente
impossibile avere un po’ di privacy.
«Mamma, va tutto bene?» ho chiesto di nuovo, sentendola sospirare.
«Tesoro, scusami. Ti sto leggendo le carte in diretta e
vedo che la tua vita sta cambiando. Problemi in vista, per
questo sospiravo!» ha risposto.
A quel punto sono stata io a sospirare, e rumorosamente.
«Che c’è tesoro? Sei preoccupata?»
«Niente, mamma. È solo che questa storia delle carte sta
diventando un tantino difficile da gestire. Ti rendi conto che
non possiamo avere una normale conversazione tra madre e
figlia, se ogni cosa che ti dico è già scritta nelle stelle?» ho
chiesto scocciata.
In tutta risposta mia madre si è lasciata sfuggire un risolino strozzato.
«A dire il vero non è scritta nelle stelle, ma nei tarocchi.
Azzurra dice che le stelle sono acqua passata, ormai.
Il futuro sta nelle carte!» ha continuato.
Azzurra è la sua nuova migliore amica: una cartomante
stagionata, nota nei migliori salotti milanesi per aver girato
il mondo ed essere tornata con l’elisir della perfetta felicità
– alias lettura dei tarocchi a pagamento – solo in contanti.
A questo punto mi sono scaldata. Ho sentito le guance
diventare rosse, e trecento gradi Fahrenheit nel mio cervello.
«Ok, visto che sai già tutto, allora dimmelo tu: qual è la
novità?» ho urlato nella cornetta, spegnendo la televisione
proprio nel momento in cui entrava in scena Harrison Ford.
«Stai cambiando lavoro, tesoro, ma non urlare. Sei proprio
un segno d’aria, lo sai? Ti scaldi facilmente» ha risposto
flemmatica.
«Bene, bene, e che lavoro andrò a fare, visto che sai
tutto?» ho continuato agguerrita.
«Questo non lo so, tesoro, ma posso dirti che andrai
incontro a problemi, anche sentimentali» ha sancito.
«Be’, certo! Se solo mi avessi fatta parlare, sapresti che
sono diventata la nuova love matcher di Love Around Milano,
e quindi i problemi sentimentali, semmai, sono quelli degli
altri, grazie.»
«Ti voglio bene anch’io, Rebecca. So che non sei brava a
esternare i tuoi sentimenti, è colpa del tuo ascendente. Ma
sotto a quella corazza nascondi un cuore anche tu!»
Mia mamma è così. In tutti questi anni, tra lavoro e famiglia
numerosa, ha sviluppato incredibili doti di mediazione del
conflitto. Quando l’aria diventa rovente, lei attiva un
metaforico idrante, fatto di moine e sdolcinatezze. Sa essere
talmente adorabile, se vuole, che è praticamente impossibile
resisterle. Non a caso è riuscita a conquistare uno degli
scapoli d’oro della Milano bene: mio padre. Gli ha dato tre figli,
legandolo a sé per sempre. E lui non fa nulla senza la sua approvazione.
«… E comunque, mi spiace deluderti cara, perché dopo la
disavventura del tuo matrimonio ti meriteresti finalmente un
po’ di pace, ma i tarocchi parlano chiaro: i problemi in vista
sono i tuoi, non quelli dei tuoi clienti. Comunque complimenti
per il nuovo lavoro! Credo di sapere cos’è una love matcher ed
è interessante. Assunta a tempo indeterminato, spero!»
«Ovviamente. Passo da un contratto a progetto a un indeterminato
con tanto di buoni pasto, contenta?» ho chiesto in
cerca di approvazione. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Era
dolce e bellissima, mia mamma, e non desideravo altro che
piacerle. Sempre e comunque. Anche se c’erano i miei fratelli:
una più appariscente di me, Arianna, e l’altro più brillante,
Dario.
«Benissimo, lo vedi che sei in gamba?» ha continuato.
«Comincio martedì» ho risposto.
«Bene, domani è sabato! Ti porto a fare un po’ di shopping dove
dico io. Non voglio più vederti vestita come Cenerentola.
Il tuo ex marito ti ha fatto proprio un bel servizio:
non aveva uno straccio di gusto. D’altronde, era un Ariete,
che ci vuoi fare?»
Segno zodiacale a parte, su questo devo ammettere che
ha ragione. Il buon gusto Emiliano lo aveva solo in campo
lavorativo. Essendo wedding planner per gente dal portafoglio
gonfio, doveva avere un minimo di classe. Nella vita privata
però era un bifolco.
«Va bene, passo da voi alle dieci?» ho chiesto.
«Nient’affatto. Domani ti passo a prendere io. Sei la festeggiata, no?
E quindi ti festeggio come si deve! Domani sei
mia ospite!»
L’ho ringraziata e messo giù, felice di avere una madre
come lei.
Persa nei miei pensieri e nei ricordi di questa giornata a
dir poco unica, mi accorgo solo ora che si è fatta sera, fuori
piove a dirotto, e non ho ancora spedito gli inviti per la festa
di Halloween.
Con questa idea in testa accendo il PC portatile, entro nel
mio server di posta e compongo una mail di invito per tutti
i miei più cari amici. La festa si terrà lunedì sera, la sera
di Halloween appunto, nell’appartamento di quaranta metri
quadrati (più terrazzo) in zona Sarpi che ho preso in affitto
dopo la separazione da mio marito.
Il mio adorato rifugio.
Solo quando, mezz’ora dopo, appoggio la testa sul cuscino,
mi accorgo di quanto sono stanca. Stanca ma felice.
Sarò la miglior love matcher separata di tutta Love Around
Milano.
Ne sono certa.

18 ottobre 2018

Marie Claire

Su Marie Claire si parla dell'amore ai tempi delle App con un'intervista all'autrice Francesca Silvia Loiacono e il suo nuovo libro Io sono Cupido. L'articolo a questo link.
30 novembre 2017

Vanity Fair

Su Vanity Fair la giornalista Francesca Favotto parla del libro Io sono cupido di Francesca Silvia Loiacono.

L'amore ai tempi delle app: ecco il libro Io sono Cupido

14 Novembre 2017
Lo scorso 12 novembre 2017, presso la “sala Bina” di Milano, abbiamo presentato per la prima volta il romanzo “Io sono Cupido” a tanti curiosi potenziali lettori e amici. Il dibattito è stato acceso, si è parlato di amori che nascono online, tramite le app di incontri, di nuove modalità di scrittura e di pubblicazione “on demand”, di Bookabook e di crowdfunding. Tra i tanti ospiti l’autrice, Francesca Silvia Loiacono, ci tiene a ringraziare di cuore Vitalba Paesano, editore della rivista online www.grey-panthers.it per l’importante supporto, Fabrizio Barini, economista e innovatore, Andrea Buragina, creatore della app di soft dating “loveorfriends”, per il grande sostegno, Noè Loiacono, psichiatra freudiano, per il profondo intervento. Ora la campagna a sostegno del libo è ufficialmente cominciata, ma la strada è ancora lunga e “Io sono Cupido” ha bisogno del contributo di tutti per arrivare il prima possibile nelle librerie e nelle vostre case! Contiamo su di voi!
28 Novembre 2017
Una bellissima intervista a Francesca Silvia Loiacono su donnad.it! https://bit.ly/2AbFeaw
11 Dicembre 2017
Io sono Cupido su Vanity Fair! Ecco il link all'articolo di Francesca Favotto https://bit.ly/2km5Mwj
21 Dicembre 2017
L'amore ai tempi delle app: "Io sono Cupido" su blastingnews.com! https://bit.ly/2kCPC2z

Commenti

  1. Francesca Loiacono

    (proprietario verificato)

    https://www.grey-panthers.it/speciale/speciali/cupido-primo-romanzo-demand-parla-app-incontri/

    Grey Panthers parla del libro e svela molto sia sulla storia che sull’autrice che…su bookabook! Buona lettura 🙂

  2. Francesca Loiacono

    (proprietario verificato)

    ..e per gli amici milanesi, domenica 12 novembre alle ore 16,00 presso la sala Bina di viale Suzzani 273/A (Metro Bignami) si farà la presentazione del libro, con in sala l’autrice e altri ospiti. Il debutto nell città dove è ambientato il libro. Vi aspettiamo!

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Francesca Loiacono
Francesca Silvia Loiacono, milanese, classe 1980, dopo la laurea in Lettere Moderne e il master in Scrittura e produzione per il cinema e la televisione all’Università Cattolica di Milano, ha cominciato a lavorare nel campo della pubblicità online, senza mai smettere di credere nella scrittura. Ha pubblicato con Giunti, Mursia e Albalibri; Io sono Cupido è la sua sesta opera letteraria.
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