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Silvia e Pierpaolo sono due anime lontane dal passato inconfessabile. Vivono nella stessa città, ma non si sono mai incontrati.  La prima, giovane vittima di un terribile incidente, ha prematuramente rinunciato alla danza, sua principale passione. Il secondo, trentenne sconfitto con un passato da regista acclamato, non riesce a trovare un motivo per tornare a dirigere.  Fino a quando, un pomeriggio qualsiasi, le loro strade si incrociano per caso. Un incontro fugace, poche parole.  Il volto di Silvia resta, però, impresso nella mente di Pierpaolo. Un pensiero fisso che non riesce a scacciare e per questo comincia a cercarla.
Un romanzo che è un giro di vite, in un’altalena tra ieri, oggi e domani con l’obiettivo di riscoprire se stessi e dissolvere tutti i propri fantasmi.

Perché ho scritto questo libro?

“La Gabbia” è il mio percorso di rinascita. Dopo le mie prime due fatiche letterarie, “Quello che non sai” e “La Tua Colpa”, sentivo l’esigenza di una risoluzione, una conclusione momentanea a questa scia creativa che mi ha portato a ultimare tre manoscritti in meno di quattro anni.
L’ispirazione è nata da un giorno piovoso di inizio autunno, quando ho visto una signora per strada, su una sedia a rotelle, bloccata al centro del marciapiede. La gente le correva intorno, incurante. Io, che come mio solito andavo in giro senza ombrello, ebbi modo di osservare cosa stesse facendo perché in attesa che il semaforo diventasse verde per i pedoni. La donna aveva le dita tese oltre le ruote apparentemente enormi della sua sedia e cercava di afferrare un braccialetto da terra.
Mi resi conto di doverla aiutare proprio nel momento in cui il semaforo divenne verde e, nonostante dovessi andare in direzione opposta, mi fermai accanto a lei. Ebbi modo di guardarla, aveva gli occhi stanchi e le dita magre come spaghetti. Mi ringraziò con poca voce quando le diedi il braccialetto appena recuperato. Non ho mai saputo cosa significasse quell’oggetto per lei e perché nessuno l’avesse aiutata nel riprenderlo con sé, ma mi resi conto in quell’istante della moltitudine di storie non raccontate, delle gioie e dei dolori di cui non ero a conoscenza. La sua ricerca di aiuto inascoltata e la voglia matta di avere di nuovo quel braccialetto, dallo scarso valore commerciale peraltro, mi spinsero a voler immaginare un suo percorso. Che cosa le era accaduto? Perché era su una sedia a rotelle? Il braccialetto, poi, che significato aveva per lei?
Mescolando quella singola e singolare esperienza a pezzi di giornale (prendo quasi sempre spunto dalla cronaca per scrivere) e a vicissitudini personali, cominciai a scrivere “La Gabbia”. Venne giù quasi tutto insieme, in poche settimane, forse un mese. Silvia, la protagonista femminile del romanzo, è il frutto di quell’incontro casuale per strada. Pierpaolo, il protagonista maschile, è una persona realmente esistita, di cui ho letto sui giornali, che si è trovato come me a incontrare una fonte di ispirazione, per caso, in strada. Il loro incontro e tutti i personaggi nati intorno a loro come conseguenza fisiologica hanno delineato il romanzo che sento più intenso e profondo di quelli scritti fino ad oggi. A voi, comunque, lascio umilmente il più importante parere.

08/11/2017
Su youtube potete trovare i teaser per "La gabbia" realizzati dall'autore Armando Di Lillo! http://bit.ly/2hdKAHE

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Armando Di Lillo
Maestro d'Arte e dottore magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, è un attore e scrittore con esperienze di regia e una spiccata passione per la ritrattistica.
Al termine degli studi superiori, concentra la propria attenzione sul romanzo "Quello che non sai", sua opera prima auto-prodotta nel 2014.
Dopo il consenso ricevuto per il lavoro d'esordio, con cui si classifica secondo al Concorso Internazionale di Letteratura Italiana "La Pulce Letteraria" di Potenza, lancia nel mercato editoriale la sua nuova opera: "La Tua Colpa".
Per la promozione dei propri romanzi, unisce la preparazione attoriale alla tecnica registica e alla sceneggiatura, divenendo il film-maker dei booktrailers omonimi.
Nel 2017, ultima il suo terzo romanzo "La Gabbia", dopo aver scritto, diretto e interpretato i relativi teasers di sponsorizzazione.
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