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La reincarnazione di Jennifer Jones

La reincarnazione di Jennifer Jones campagna
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Consegna prevista Gennaio 2021
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Laura muore giovanissima in un modo molto originale. Ad accoglierla in Paradiso ci sono i personaggi illustri che più ha amato, da Paul Newman a Platone. Qui le viene concesso un ultimo tentativo perché la sua anima passi al livello superiore, il che include trovare la sua anima gemella. Per facilitarle le cose, le viene affiancato un angelo davvero particolare, che la aiuterà a non combinare troppi guai. Rinata come Jennifer e diventata una famosa attrice di Hollywood, troverà in un orso un ostacolo alla carriera, ma un’opportunità per la vita sentimentale. Durante la ricerca della sua anima gemella si troverà ad attraversare particolari e stravaganti situazioni, con umorismo e leggerezza che vi faranno sorridere e pensare.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro innanzitutto perché spinta dal voler rendere omaggio a tutti quei personaggi famosi che hanno accompagnato piacevolmente la mia vita. Inoltre, ho sentito il bisogno di leggerezza. Mi mancano molto le commedie anni ’50 in cui sia gli americani che gli italiani erano maestri. E poi, chi non si è mai chiesto cosa ci sia dopo la morte? Ho voluto dare una personalissima visione più che rosea di quello che potrebbe essere…

ANTEPRIMA NON EDITATA

Chi lo avrebbe mai detto! Morire così! Mi sono chiesta tante volte come sarebbe successo, a cosa avrei pensato e adesso che sta succedendo veramente, l’unica domanda che mi viene in mente è: a cosa penseranno quando mi troveranno? Certo, come si fa a morire così? Mai avrei immaginato questa situazione. E poi nuda! Spero che il primo che mi trovi non faccia troppo caso ai cinque chiletti che ho messo su a Natale. Per fortuna non ci sarò, altrimenti sarei morta di vergogna. A volte essere deceduti ha i suoi vantaggi. E che stupidi pensieri sono i miei ultimi pensieri?
Insomma… dove sono… non vedo niente…
Mi sento strana…come se camminassi su una nuvola… Stai a vedere che ho avuto un’incredibile botta di fortuna, nessuno si è accorto dei miei peccatucci e sono finita dritta dritta in Paradiso.
Qui è buio pesto. Rischio di cadere e rompermi l’osso del collo… Ah giusto… già fatto. Dove vado adesso? Provo a chiamare qualcuno. «C’è nessuno? Qualcuno mi sente?» Niente. Silenzio di tomba. Beh, forse non è proprio l’immagine giusta.

«Sono qui, avvicinati, segui la mia voce e piano piano riuscirai a vedermi»
«Arrivo, continua a parlare»
«Ciao Laura, complimenti per la tua uscita di scena. Di solito non rido mai quando muore qualcuno, ma tu sei stata fantastica»
«Grazie… Aspetta… comincio a vedere qualcosa… ah, eccoti! Sai che assomigli proprio a… Oh cavolo! Porca miseria. Oh, mio Dio. Non è possibile! Oh, mio Dio.»
«No, non sono Dio, Lui forse lo vedrai dopo, anche se non sarà esattamente quello che ti aspetti»
«Ma non puoi essere tu»
«Mi presento: Paul Newman, per servirla»

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«Paul Newman! Paul Newman! Paul Newman!»
«Veramente la pronuncia esatta sarebbe Numan, ma tu puoi chiamarmi Paul»
«Paul, se non fossi già morta, adesso mi verrebbe un colpo»
«Faccio sempre questo effetto. Allora Laura, mettiamoci al lavoro, devi imparare un sacco di cose prima di tornare»
«Tornare? Dove? Imparare? Un sacco di cose? Puoi pronunciare di nuovo il mio nome? Tu lo fai benissimo»
«Laura…»
«Come vorrei avere un cellulare per farci un selfie»
«Laura…»
«Posso darti un bacio?»
«Laura…»
«Qui si può fare sesso? Così, per dire»
«Laura, lasciami parlare un momento!»
«Scusa Paul Newman, ma sono emozionata da morire»
«Ti capisco, non sei la prima donna che accolgo e non sei nemmeno la prima donna italiana. Voi avete questa anima così focosa. Figurati che una volta una certa Sonia mi tirò giù i pantaloni. E Vanessa mi saltò letteralmente addosso»
Mentre lui si perde nei suoi ricordi, magari riesco a togliergli la camicia…
«Laura! Ti avviso che qui io posso leggere nel pensiero. E no, non ti leccherò tutta, quindi passiamo alla fase istruttoria»
«Ma insomma! Perché mandano te, se poi non ti possiamo nemmeno sfiorare?»
«Non mandano me, sei tu che nel tuo inconscio mi vedi come una figura paterna che è capace di farti sentire al sicuro e quindi è come se fossi stata tu a scegliermi»
«Davvero? Una figura paterna? Mi sa che il mio inconscio ha fatto un po’ di confusione»
«Laura, adesso basta scherzare. Concentrati, perché ho diverse cose da dirti e poi sarai pronta»
«Pronta per cosa?»
«Prima devi ascoltare dall’inizio»
«E va bene, Paul Newman, sentiamo»
«Allora, tu sei qui perché il tuo tempo sulla Terra è terminato, per questa volta»
«Per questa volta? Cosa significa?»
«Che non è la prima volta che ti trovi qui e non sarà nemmeno l’ultima»
«Reincarnazione?»
«Esatto»
«Lo sapevo! Glielo avevo detto a tutti quegli stupidi scettici atei dei miei amici. Lo sapevo. Avevo ragione io. E un po’ di Buddisti»
«Brava, però torniamo a noi»
«Non sarà mica che mi reincarnerò in qualche animale peloso? O grasso? O stupido? Ti prego, non un ragno. Io odio i ragni»
«Laura, insomma! Faresti perdere la pazienza ad un Santo. Sediamoci per un momento e prometti di stare zitta, finché non ti dirò che puoi parlare»
«Prometto»
«Bene. Allora, devi sapere che ultimamente, nelle tue vite precedenti non hai fatto molti progressi in termini di crescita interiore e di elevamento dell’anima»
«Non ho avuto molto tempo»
«Non ci sono scuse, avresti dovuto dedicarti di più alla meditazione, alla ricerca del contatto con la tua anima, al distacco dalle cose terrene»
«E che palle però!»
«Laura!»
«Scusa Paul Newman, ma sono morta a venticinque anni. Non ho avuto il tempo per invecchiare, vedere il mio corpo perfetto cedere alla forza di gravità, averne abbastanza di feste, amici, cazzate… insomma, annoiarmi a morte e cercare di suicidarmi con pensieri mortalmente noiosi»
«Lo vedi? Sei ancora un’anima troppo immatura per andare allo stadio successivo. Sei stata qui… vediamo… centotrenta volte e le ultime tre volte non sei stata in grado di portare nemmeno un piccolo miglioramento»
«Centotrenta volte? Ma che cavolo! Centotrenta? Ma com’è possibile? Allora qui qualcuno non mi ha spiegato bene le regole»
«Le regole, come le chiami tu, sono semplici. Ogni volta che torni giù, devi fare un lavoro sulla tua anima che porti ad un avvicinamento a Dio. Devi cercare di fare una vita più spirituale, meno attaccata alle cose fatue, più utile a te stessa e al prossimo. Sei partita dallo stato primitivo e sei arrivata fin qui compiendo sempre i progressi che ci si augura l’anima compia, ma ultimamente è successo qualcosa. Torni sempre allo stesso punto di sviluppo spirituale e siamo costretti a rimandarti a fare un altro tentativo. È come se qualcosa ti bloccasse. E dire che tutti qui si aspettavano grandi cose da te. Eri sempre la prima della classe, un’anima con una luce speciale, con una voglia di evoluzione che non è comune a tutte. Normalmente, siamo costretti a tornare più volte per rimediare ad errori commessi nella vita precedente, per capire e migliorare, il famoso Karma. Tu andavi come un treno e poi tu ci hai stupiti. Blocco totale. A causa di questo, diciamo “blocco”, abbiamo deciso di affiancarti quello che conosci come angelo custode, ma uno più esperto e presente. Generalmente gli angeli custodi non si fanno né vedere né sentire, aiutano solo nei momenti di estremo bisogno e cercano di influenzare il tuo agire e spingerti verso la luce. Nel tuo caso, tu potrai vederlo e parlargli, ma non dovrai in nessun modo farne parola con nessuno, altrimenti tornerai dritta qui e ci rimarrai per un bel pezzo»
«E sarebbe una minaccia? Cos’è? Non si dorme? Ci sono troppe zanzare? Non si fa festa tutte le sere? Ho sempre creduto che qui si può avere quello che ci è mancato di là»
«Solo le anime che hanno superato un certo stadio e sono passate al livello successivo possono fermarsi qui per un po’ e godere, diciamo, della magia del posto. Per quelle che ci rimangono come punizione non c’è divertimento. Sono costrette a rivivere tutti i giorni più bui delle loro vite passate finché non avranno capito dove hanno sbagliato. Sono certo che tu non vorrai rivivere il momento in cui il ragazzo per cui stravedevi ti ha beccata in auto con la tua amica Barbara mentre lo pedinavate per controllare con chi se la facesse all’ epoca»
«Oh, porca miseria, no. Non me lo ricordavo più»
«Già… infilarsi sotto le foderine coprisedili… Mettersi addirittura il copri-poggiatesta sulla faccia… Credevate davvero che vi sareste mimetizzate? E non è stato umiliante quando lui vi ha scattato tutte quelle foto mentre rideva come un matto? Non è stato terribile ricevere più visualizzazioni di Obama in un solo giorno?»
«Ho i brividi. Allora è questo l’inferno?»
«Non soffermiamoci su queste ridicole credenze umane. Inferno, Paradiso… A tempo debito capirai»
«Quindi che si fa? Mi presenti il mio angelo custode e ce ne andiamo subito? Da quello che ho capito, è meglio se levo subito le tende»
«Non c’è tutta questa fretta. Resterai qui finché sarà necessario. Intanto goditi il soggiorno. Come va finora?»
«È strano, è come se non mi importasse nulla di quella che ero, come se non avessi più nessun attaccamento alle cose terrene. Credevo che per un po’, dopo morti, si continuasse a vagare e magari riuscire a stare vicini alle persone care per fargli sentire ancora la nostra presenza. Non avrei immaginato, insomma, un distacco così netto e totale. Né la mia indifferenza verso ciò che ero»
«In realtà, non hai tutti i torti. In un certo senso è vero che rimaniamo vicino ai nostri cari per un po’, ma è la loro anima che proietta la vicinanza del defunto a loro. Lo sentono, perché sono loro che in qualche modo hanno dentro di sé una parte di noi. A volte qualche anima non vuole recidere questo legame terreno, è troppo attaccata alla carne, diciamo, ai beni materiali e rischia di perdersi, di non riuscire ad arrivare qui. Sono anime ancora poco sviluppate. Tu hai dimostrato di essere invece in piena evoluzione. Niente di ciò che hai lasciato ti è rimasto appiccicato, a parte questo piccolo interessamento al sesso che percepisco quando mi guardi. Hai pensato solo a venire qui, perché inconsciamente sapevi, avendolo fatto tante volte, che è questo che va fatto»
«Sai, appena arrivata era tutto buio, riuscivo a malapena a distinguere un piccolo barlume di luce. Ma adesso è come se fossi sotto il sole della più bella giornata di primavera che abbia mai visto. Qui è tutto così luminoso. E c’è una pace fantastica»
«Beh, non è così che ci si immagina il Paradiso?»
«Già… Ma prima hai accennato a Dio e al fatto che non sarà esattamente come me lo aspetto. Non ho mai pensato a Lui come a quello raffigurato nella Bibbia, barba bianca e vestito lungo. Anzi, ti dirò che mi incuteva anche un certo timore quella raffigurazione. Però non capisco cosa intendi. Non sarà mica che ho sbagliato religione e qui comanda Buddha, o Allah o Brahma»
«Non hai sbagliato religione, è che tutti loro sono quello che tu chiami Dio. Non sarò mai in grado di spiegarti a parole chi è, ma sono sicuro che se chiudi gli occhi per un istante riuscirai a percepire e a capire cosa è. Le definizioni sono fatte per gli uomini. Dio è fatto per le anime»
Chiudo gli occhi come mi ha suggerito Paul Newman… Un secondo e.… devo riaprirli!
Gioia, pace, felicità, amore, qualunque sentimento positivo è in me e lo percepisco in maniera così forte e potente che ho quasi paura di venirne travolta.
«È bellissimo» Riesco solo a dire, estasiata.
«Sì, lo so. Dicono tutti che mi somigli»
«Spiritoso. Ma si possono fare battute del genere qui? Non è che le ritiene un po’ blasfeme e si arrabbia?»
«Scherzi? Ha il più fantastico senso dell’umorismo che si possa avere. D’altro canto, ce lo ha regalato lui. Io ho finito le spiegazioni e ora devo andare, una meravigliosa ragazza ha bisogno di me. È stato un piacere conoscerti»
«Beh, di certo quando sognavo di un nostro incontro, non era certo per parlare. Sei sicuro che non ho nemmeno un desiderio da esprimere?»
«No, non sono il genio della lampada magica. E fare quello che stai pensando potrebbe uccidermi»
«Antipatico»
«Come, scusa?»
«Niente, niente… è antipatico che tu te ne vada così presto»
«Mi raccomando: eleva il tuo spirito»
So io cosa ti eleverei…
«Ho sentito! E non è così grosso come lo immagini»
«Ma che cavolo di Paradiso è questo?»

«Ciao Laura»
«Ciao Marilyn. Marilyn? MARILYN??? Ma sei davvero tu?» Se potessi dire alla mia migliore amica Barbara che sono davvero di fronte a Marilyn Monroe!
«Sì sono io… Stavo cercando Paul, mi hanno detto che era con te»
«Se n’è andato in questo momento»
«Grazie, sì… sento la sua presenza al piano di sopra. Mi aveva promesso di condirmi l’insalata come sa fare solo lui, siamo già tutti a tavola e lui non si vede. Gli piace arrivare per ultimo, così può avere tutti gli sguardi su di lui. Ti sembra possibile, alla sua età?»
«Ma tu sei bellissima»
«Grazie, ma l’immagine che vedi è quella che hai nella tua testa, in realtà io sono solo spirito, aria, alito di vento, Chanel n. 5… Ora devo andare, gli ospiti mi aspettano»
«Posso venire anche io? Sono appena arrivata e una serata di svago mi farebbe bene per non pensare alla mia morte»
«Certo che puoi venire, credo che tu conosca quasi tutti. Sarà divertente vedere la tua faccia. Ma dimmi, come sei arrivata qui?»
«Lo vuoi proprio sapere? La mia non è stata una fine molto edificante»
«Oh, si, l’ho appena letta nel tuo pensiero»
Ma guarda questa come ride! Con i lacrimoni addirittura!
«Scusa, mi fa troppo ridere. Devi assolutamente esserci alla mia festa stasera. Andiamo»

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Consiglio vivamente la lettura di questo libro perché è scritto in modo tale da leggerlo tutto d’ un fiato; è simpatico e divertente e non vedevo l’ora di arrivare alla fine per scoprire come andavano a finire le disavventure amorose della protagonista.
    Una bella storia d’amore raccontata con ironia e un sofisticato humour che ci riporta a spolverare la memoria dei miti che sono stati parte della storia del cinema e della musica.
    Complimenti all’autrice bella e brava

  2. (proprietario verificato)

    Divertente, leggero. Mi è piaciuto molto lo stile adottato, dialoghi e poche descrizioni, originale. Spero raggiunga l’obiettivo e venga pubblicato. E poi è fatto per chi ama George Michael come me!

  3. (proprietario verificato)

    Molto, molto carino. Mi sono goduta questo libro, forse perché avevo bisogno di evadere un po’. È scritto in un modo particolare, originale ed è molto scorrevole. Una storia fuori dal comune e devo riconoscere all’autrice tanta fantasia. Adatto a chi vuole sognare e sorridere. Lo consiglierò.

  4. (proprietario verificato)

    Questo libro mi è stato consigliato da un’amica e devo dire che all’inizio ero un po’ scettico, mi sembrava “roba da donne”. Invece mi sono subito appassionato alle vicende di Laura/Kimberly/Jennifer. Scritto bene, scorrevole, con una buona dose di umorismo inglese, mi ha fatto passare qualche ora in spensieratezza. Sicuramente mi è piaciuto l’angelo custode! Un sentito omaggio a George Michael, me lo ha reso ancora più simpatico. Lo consiglio a chi ama le storie molto fantasiose, romantiche e vivaci, agli amanti del cinema e a chi vuol sognare che la vita dopo la vita sia bellissima

  5. (proprietario verificato)

    Ho letto il libro in due giorni e l’ho trovato ironico e divertente. Mi hanno molto divertito gli incontri “paradisiaci” e la reincarnazione di Laura in Jennifer, un’attrice famosa un po’ stramba e sfortunata. È il libro per chi ha voglia di qualcosa di spensierato per staccare un po’ la spina. Ho apprezzato l’originalità della scrittura, quasi fosse un testo teatrale. Lo consiglio.

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Paola Romanelli
Sono nata a Fano, ma vivo da sempre a Pesaro. Sin dal liceo ho lavorato e tuttora lavoro nel settore turistico. Adoro leggere, spaziando dai grandi classici ai legal thriller. Mi piacciono molto i vecchi film americani, dove tutto sembra più colorato e sfavillante e dove Gene Kelly può cantare felice sotto la pioggia e Tony Curtis vestirsi da donna e innamorarsi di Marilyn Monroe. Un'altra mia passione è la cucina, soprattutto la pasticceria. Scrivo da quando ho imparato a farlo. Mi sveglio con in mente una trama per un giallo e mi addormento con l'incipit di una storia d'amore.
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