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nadir
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Consegna prevista Gennaio 2022
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Nadir è una ragazza di ventitré anni dalle origini ignote. Abbandonata ancora in fasce con poco più che un pezzo di carta con su scritto “nadir”, scoprirà che quella parola rappresenta ben più che un nome ma un messaggio di avvertimento.
L’inizio del tirocinio come biologa presso il reparto di genetica dell’ospedale cittadino permetterà alla ragazza di gettare luce su una verità da sempre collegata alla difficoltà di tenere a bada la sua rabbia.
Una vecchia fiamma mai corrisposta che riappare riportando alla luce sentimenti sopiti per anni, un’amica spigliata che metterà a nudo l’insicurezza profonda nascosta dentro di sé, una ragazza ferita che prova a colmare un baratro che risiede nel suo petto nel solo modo che conosce; nessuno di essi lo immagina, ma ognuno si tramuterà in una tessera di quel domino che ha iniziato il suo corso una comune sera di ottobre.
Cosa faresti se la logica scientifica su cui hai costruito la tua vita iniziasse a sgretolarsi davanti ai tuoi occhi?

Perché ho scritto questo libro?

Questo libro mi ha offerto l’occasione di evadere da un presente fin troppo reale. Nadir mi chiedeva di raccontare la sua storia da tempo, non ne ero consapevole ma le sue incursioni nella mia mente durante il sonno e le ore di veglia erano il modo in cui mi spingeva ad interessarmi al suo mondo. Questa storia rappresenta un perfetto bilancio di chi sono: una passione sconfinata per la scienza e la consapevolezza che il mondo davanti ai miei occhi non sia l’unico degno di essere vissuto.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prologo

18 anni prima

«Maestra! Vieni!! Aaron piange. È sotto l’albero, ha la bua sulla testa»

La signorina Scott si avvicina al piccolo trafelata e abbassa lo sguardo su un Aaron in lacrime. È accovacciato contro l’albero di melo nel giardino anteriore dell’asilo, tira su col naso e la sua mano è appoggiata al capo. La casacchina azzurra macchiata di fango e qualcos’altro.

La signorina Scott scosta la sua mano dalla fronte, sotto di essa si apre un taglio ed un rivolo di sangue va ad unirsi al resto delle macchie sulla divisa.

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«È stata Nadir, l’ho vista litigare con lui per il dinosauro di Toy Story» riferisce una solerte Susie.

Intanto anche la signorina Evans arriva sulla scena e si china a tamponare la ferita di Aaron con del cotone e del disinfettante, ne percepisco l’odore pungente fino a qui.

La signorina Scott mi affianca poco dopo, sono ancora sul dondolo su cui mi sono rifugiata dopo aver guardato Aaron dimenarsi e strillare. È un bamboccio viziato, la mamma gli compra sempre tutto quello che vuole e lui ce l’ha già a casa Rex, non ci deve giocare per forza all’asilo, può giocarci tutto il tempo. Infatti, può giocare con tutti i personaggi del film, anche Jessie la cowgirl e Woody.

La signorina Scott si inginocchia accanto all’altalena e aspetta che dica qualcosa.

Non ho niente da dire, Susie è una spiona.

«Nadir, perché te ne stai qui da sola? Hai visto cos’è capitato ad Aaron?» chiede dopo qualche minuto.

«Si, ma non sono stata io…» giuro sperando che mi creda, aggiungo più dettagli per rendere la mia difesa credibile. «Il dinosauro l’ha graffiato con uno dei suoi artigli ed io l’ho solo tirato via da lui e me lo sono messo nello zaino per farlo smettere.»

«D’accordo, perché non mi fai vedere Rex allora? Dovremmo punirlo per quello che ha fatto» chiede la maestra di rimando.

«No, non è colpa di Rex… non puoi punirlo! Lui è mio amico mentre Aaron non lo è. Aaron mi prende sempre in giro»

Sto dicendo la verità, stavo solo cercando di riavere indietro Rex perché Aaron lo aveva nascosto durante la merenda perché sapeva che volevo giocarci.

Lo fa sempre ma oggi ne ho avuto abbastanza, sono uscita in giardino e l’ho visto salire le scalette dello scivolo a bruco e così mi sono avvicinata per affrontarlo.

Appena mi ha vista arrivare ha tirato fuori dallo zaino il mio giocattolo preferito e ha iniziato a ridere sventolandolo in aria. Si è seduto sulla parte alta dello scivolo e ha continuato a prendermi in giro,“Le femmine non possono giocare con i dinosauri” diceva, “Hai i capelli con il taglio da maschiaccio ma sei sempre una femmina” continuava, e la mia rabbia aumentava.

Ho chiuso gli occhi per non fare uscire le lacrime che sentivo pronte a tradirmi, non gli avrei dato la soddisfazione di vedermi piangere. Li ho riaperti solo udendo un tonfo e sentendo Aaron frignare. Era riverso sul prato e una ferita si apriva al di sopra del suo sopracciglio sinistro, Rex era finalmente libero e se ne stava immobile sul prato ad un passo da me.

La signorina Scott scuote la testa e mi porge la mano, la afferro riluttante quando mi invita a seguirla e dice che dovremo andare nella stanza della signorina Turner.

Non mi piace quella stanza. C’è una sediolina nell’angolo girata verso il muro, ed è su quella sedia che finiscono tutti i bimbi cattivi.

2021-05-01

Aggiornamento

30% della campagna raggiunto!!Ringrazio di cuore tutti voi che avete già scelto di condividere quest'avventura con me... Un libro in crowdfunding è un libro che viene pubblicato grazie a chi sceglie di supportarlo! Verso l'infinito e oltre ♾️ 🚀... per ora meglio pensare alle 200 copie, forse!☺️🙏 Continuate a spargere la voce, pubblichiamo "nadir"!!❤️
2021-04-23

Aggiornamento

📚 Oggi è la giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 📚 E io festeggio il raggiungimento del 20% di copie preordinate... E voi, che cosa leggete? Grazie mille a tutti per il supporto, continuate a far conoscere il progetto e pubblichiamo assieme questo romanzo...un lettore alla volta! Buona lettura a tutti! 🙏🏽 🐾

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Nadir è nella sua complessa semplicità una di noi. Siamo io e te. Il suo mondo è il nostro mondo. Nadir sa di vita vissuta, sa delle piccole e grandi battaglie quotidiane, sa di gioventù carica di promesse .
    Ma c’è dell’altro, molto altro.
    Nadir é l’arcano che chiede di essere svelato. Nadir è luce ed è tenebra. Nadir è l’autrice che ti trascina con sé in tutti i meandri della sua mente; e  arrivato alla fine, non puoi fare a meno di chiederti: ” e adesso ?” 

  2. (proprietario verificato)

    Amicizia e amore, scienza e incontrollabili forze ataviche: da questo connubio nasce nadir. Una storia avvincente, che ti coinvolge pagina dopo pagina ed è costruita intorno a personaggi che suscitano curiosità e affetto. Lettura consigliatissima.

  3. (proprietario verificato)

    Amicizia e amore, scienza e incontrollabili forze ataviche: da questo connubio nasce nadir. Una storia avvincente, costruita intorno a personaggi che suscitano curiosità e affetto. Lettura consigliatissima

  4. (proprietario verificato)

    Nadir ti trasporta nel suo mondo interiore con una semplicità unica… Cerca risposte,cerca se stessa, nonostante appaia come una ragazza risoluta e sicura di sé… Sa quel che vuole e si spende per averlo. Si spende in ogni campo, In amore, in amicizia e per la scienza… Leggere Nadir significa leggere una storia diversa.. Ed è proprio la diversità la cosa che maggiormente la contraddistingue…
    Consigliato assolutamente.

  5. Oliver Wood

    (proprietario verificato)

    Facilmente uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni…e uno dei pochissimi ad avermi fatto venire la pelle d’oca! È una lettura che coinvolge dalla prima all’ultima pagina, un avvertimento, una volta iniziato si legge d’un soffio. I personaggi e la storia hanno il potere di restare con te anche dopo giorni dalla fine dell’ultima pagina. Quest’autrice ha un futuro davanti.

  6. (proprietario verificato)

    Un libro avvincente e ben scritto. Le pagine scivolano via una dopo l’altra, perché anche tu, insieme a Nadir, sei impaziente di scoprire la verità, ormai rapito dalla penna di questa giovane e promettente scrittrice.
    Molto consigliato.

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Antonella Rossi
Mi chiamo Maria Antonia Rossi ma solo il mio dentista insiste a chiamarmi così. Mi piace pensare che Antonella sia la vera me mentre Maria Antonia è colei che emerge quando devo relazionarmi con serietà al mondo, cosa che tendo a fare il meno possibile.
Sono nata il 4/07/1988 a Reggio Calabria ma per sete di cambiamento ho temporaneamente lasciato la mia regione e vissuto a Barcellona e nel nord Italia prima di ritornarvi per scelta.
L’università è stata una pietra miliare per me, ho studiato con passione ottenendo la laurea magistrale in biologia e dopo essermi abilitata all’insegnamento ho vinto un concorso per la scuola pubblica che mi ha dato il ruolo di insegnate che ricopro oggi.
Sono una vorace lettrice di thriller, fantasy e classici. Mi diverto a dipingere quadri in bianco e nero, a preparare dolci e ho una passione viscerale per i film horror e quelli di animazione.
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